Twittare, sempre e ovunque

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La piattaforma di microblogging si allarga per abbracciare l'intero Web. Con nuove API che aprono sempre di più nuovi spazi per Twitter anche su altri siti
La piattaforma di microblogging si allarga per abbracciare l'intero Web. Con nuove API che aprono sempre di più nuovi spazi per Twitter anche su altri siti

L’edizione 2010 del South By Southwest Interactive (SXSWi) è stata l’occasione per presentare una nuova opzione di Twitter, che promette di aprire le porte del servizio di microblogging ad altri siti sulla falsa riga di quanto già fatto da Facebook.

Il CEO di twitter Evan William ha infatti annunciato la piattaforma @anywhere , presentandola come un metodo per inserire link e dati Twitter su siti di partner: in pratica si tratta della possibilità di aprire una finestra all’interno della pagina visitata che riproduce l’interazione di Twitter , senza bisogno di collegarsi con twitter.com.

Tra i partner con cui si avvierà il test della nuova piattaforma (basata non sull’implementazione di API, ma su una semplice aggiunta di alcune linee di javascript) ci sono YouTube, Amazon, Bing, eBay e il New York Times.

In pratica sarà possibile seguire i tweet di un giornalista senza lasciare la pagina dell’articolo appena letto, o quelli relativi a un video che si sta vedendo su YouTube. Si tratta, spiega il CEO di Twitter, di una porta (più che di una semplice finestra) attraverso cui si può accedere alle informazioni e alle funzioni di Twitter senza bisogno di accedere fisicamente al sito abbandonando la pagina che si sta navigando. Questo dovrebbe permettere di aumentare la fruibilità del microblogging (sfruttando la prossimità al contenuto divulgato), e avvicinargli utenti che ne sarebbero rimasti altrimenti fuori.

Si tratterebbe di un passo in più del servizio di microblogging verso il social network, in particolare guardando ad un modello di relazioni in più rispetto a quello attualmente adottato .

Visivamente, quando si sta navigando in un sito con l’opzione @anywhere, le persone o i marchi che posseggono un account Twitter vengono sottolineati con un link . Passando sul quale si aprirà un piccolo box (una hovercard ) con la sua scheda Twitter e i suoi più recenti cinguettii. Al momento il servizio è gratuito, ma resta qualche incognita per il futuro.

La conferenza ha permesso al CEO di Twitter anche di sottolineare l’importanza strategica che riconosce alla filosia open , come testimoniano d’altronde le tante API: “Apertura è una tecnica di sopravvivenza – spiega William – essere aperti all’idea di essere nel torto, per esempio, significa capire che gli altri probabilmente hanno delle buone idee”.

William ha inoltre risposto ad una serie di domande poste direttamente dai cinguettii, la più interessante delle quali riguarda il futuro del microblogging: “Twitter sarà venduta nei prossimi due anni?” ha chiesto qualcuno. E con un telegrafico “No”, la questione pare chiusa.

Claudio Tamburrino

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Pubblicato il
16 mar 2010
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