Claudio Tamburrino

Virgin Galactic prende il volo

Primo test per SpaceShipTwo, ancora attaccato a un velivolo custode. Ma intanto la nuova corsa turistica allo spazio si fa serrata, con i Russi che pensano di partecipare

Roma - ShaceShipTwo, il velivolo suborbitale targato Virgin e battezzato VSS Enterprise, ha spiccato per la prima volta il volo nei cieli della California.

L'Enterprise si è staccato dal suolo per 2 ore e 54 minuti, ma rimanendo ancora attaccato al suo WhiteKnightTwo, aeroplano custode che ha vigilato sul primo salto e che lo accompagnerà anche nei voli successivi. Quest'ultimo test di volo "assistito" è tuttavia il primo di una serie che servirà a verificarne l'aerodinamica in un ambiente reale controllato.

Prosegue così la strada di Virgin Galactic, il progetto con cui il miliardario inglese Richard Branson vuole portare turisti facoltosi nello spazio, e che rappresenta la prima iniziativa privata nel settore dei voli spaziali.
Prossima fase: verificare le manovre in volo del velivolo. Sarà a questo punto che il WhiteKnightTwo lascerà libero SpaceShipTwo e il suo pilota. Che dovrà effettuare da solo il ritorno a terra. Nella fase immediatamente successiva, attesa per il prossimo anno, Enterprise inizierà ad utilizzare il suo motore a razzo che dovrebbero spingerlo oltre al muro del suono e al confine del 100 chilometri di altitudine, convenzionalmente ritenuto l'inizio dello spazio esterno.

Non è stato stabilito un programma più dettagliato. Occorrerà infatti attendere i risultati dei collaudi per programmare le scadenza successive, tuttavia l'obiettivo per gli ultimi test, quelli che si svolgeranno con passeggeri, è stabilito per inizio 2012.

I tempi, d'altronde, non sono ininfluenti nella nuova corsa allo spazio: anche la Russia potrebbe ora lanciarsi nel turismo spaziale con la produzione di una nuova navicella Soyuz costruita proprio per tale scopo. Infatti la capacità produttiva russa è cresciuta negli ultimi anni e dovrebbe permettere di costruire cinque astronavi all'anno invece di quattro. Marginalità che potrebbe risultare strategica nella corsa al turismo spaziale. E che potrebbe portare i turisti alla International Space Station (ISS) in due o tre anni.

Claudio Tamburrino
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7 Commenti alla Notizia Virgin Galactic prende il volo
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  • ... è il primo passo per aprire davvero la porta alla colonizzazione dello spazio. Finchè per arrivarci si dovranno usare veicoli tipo lo shuttle con costi esorbitanti è chiaro che rimarrà confinato a pochi tecnici, il riuscire ad arrivare allo spazio invece con una navicella trasportata da un "comune" aereo promette un taglio netto dei costi e la possibilità concreta di sfruttare lo spazio anche a fini di lucro, l'unica molla che può portare d'avvero l'umo a colonizzare lo spazio.
    Oggi incominciano con una navicella suborbitale, domani magari diventerà uan navicella pienamente orbitale, chissà magari costruiranno in un futuro alberghi di lusso/cliniche di lusso nello spazio... pensate solo alle possibilità di risiedere in un luogo dove magari non si pagano le tasse...
  • Guarda che tra un volo suborbitale e uno orbitale ci sono parecchie differenze: anzitutto l'energia richiesta é enormemente superiore, inoltre il velivolo deve poi superare la manovra di frenata nell'atmosfera. Altri concetti, altri materiali, altri costi.
    Siccome la maggior parte della gente é interessata a poter dire di essere "andata nello spazio" senza i rischi e le scomodità di un volo orbitale, il turismo spaziale si esaurirà in questo.
    Le stelle sono fuori dalla portata di questa generazione. Occorrono uomini più coraggiosi e decisi, non i bimbiminkia debosciati che infesteranno questo pianeta nei prossimi decenni.
    non+autenticato
  • Primo test per SpaceShipTwo, ancora attaccato a due veivoli custodi. Ma intanto la nuova corsa turistica allo spazio si fa serrata, con i Russi che pensano di partecipare

    ???

    Al massimo UN VELIVOLO...
    non+autenticato
  • grazie!
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    Modificato dall' autore il 24 marzo 2010 11.21
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  • - Scritto da: Claudio Tamburrino
    > grazie!

    http://aspell.net/

    Anonimo
    krane
    22544
  • Una puntualizzazione: anche se la fusoliera doppia può ingannare, il velivolo madre WhiteKnight2 (WK2) è UN velivolo (quadrimotore), evoluzione dell'originale bimotore WhiteKnight che portò in volo Starship one.

    Lo preciso perché nell'articolo si parla continuamente de "i WhiteKnight2" che oltretutto vengono presentati come "aeroplani custodi in un volo vincolato" dello Starship2 (SS2).

    Questo è fuorviante, perché SS2 verrà SEMPRE portato in volo da WK2 fino alla quota di 16mila metri di quota, dove verrà sganciato e proseguirà la sua ascesa parabolica grazie alla spinta del vettore a razzo. Non è prevista la sua entrata in orbita, e questo limiterà di fatto la durata massima del volo per i viaggiatori.

    Interessante il fatto che non saranno sempre "turisti con più soldi da spendere di quanto uno s'immagini", ma in prospettiva saranno attrezzabili voli con esperimenti da compiere in microgravità e tecnici al posto dei turisti, ad un costo nettamente inferiore al passaggio fino alla stazione spaziale ISS.
    Ovviamente i sovietici hanno la capacità tecnica di entrare in orbita bassa e raggiungere la ISS e quindi non sono in concorrenza con Virgin più di quanto lo sia una nave da crociera transatlantica nei confronti del battello della navigazione turistica di un lago. Sorride
    non+autenticato
  • Grazie per la precisazione, utile e interessante