Claudio Tamburrino

Ebook, lavori in corso

Mentre Mondadori annuncia l'esordio nel mercato dei libri digitali, arriva un nuovo formato che integra componenti social e cerca di imporsi nella selva di specifiche differenti. È un mercato ancora tumultuoso

Roma - Mondadori ha annunciato il suo esordio nel mercato degli ebook: atteso entro il prossimo Natale, anticipa di qualche mese le precedenti dichiarazioni che parlavano del 2011 come l'anno di lancio dei suoi libri digitali.

"L'investimento tecnologico iniziale sarà di circa un milione di euro - spiega l'ad Mondadori Maurizio Costa - e già ad autunno saremo a disposizione del pubblico con l'obiettivo di avere in catalogo oltre mille titoli".

La casa editrice italiana riconosce così il ruolo che può rappresentare tale mercato "che comincia - rileva Costa - a dare risultati e prospettive di crescita": anche se l'Italia, rispetto per esempio al 20 per cento del mercato librario a cui puntano gli Stati Uniti nei prossimi 4 anni, spera di toccare appena il 10 per cento del mercato totale nello stesso periodo di tempo.
Il prezzo dei volumi messi a disposizione in forma digitale dovrebbe corrispondere a quello di un libro tascabile cartaceo: "qualcosa meno di 10 euro", dice l'ad allineandosi grosso modo ai corrispettivi statunitensi.

Sarà poi disponibile per tutte le piattaforme elettroniche: sia per iPad, quindi, che per gli eReader in commercio o in uscita - vedi al capitolo cordata italiana lanciata da Telecom. Entro due mesi, poi, saranno disponibili le applicazioni iPad di alcune delle testate principali della casa editrice, a partire da Panorama e Grazia.

Se Mondadori punta a comprendere tutti i formati, le applicazioni e gli store digitali attualmente e prossimamente in circolazione, la statunitense Neverend ha cercato di trovare una soluzione alternativa ad alcuni problemi che sussistono con gli attuali standard sviluppando un nuovo formato di ebook: inizialmente pensato per ovviare al problema di manuali o testi tecnici che diventano prima o poi obsoleti (magari solo in alcune delle loro parti), ha sviluppatto un formato in HTML5 che permette la memorizzazione locale di dati e con cui è possibile trattare ogni paragrafo del libro come un'unità di contenuto indipendente. Permettendo, principalmente, agli autori di modificare alcune parti senza dover ripubblicare il testo dall'inizio, e di collegare a tali aggiornamenti i lettori abbonati.

Il modello, in pratica, funziona in modo analogo ai feed RSS: permette al lettore di operare anche offline, ma ricevendo una volta online le eventuali notifiche di aggiornamenti. Agli autori permette di proporre (tramite Neverend che funge anche da negozio) agli utenti, sotto forma di sottoscrizione gratuita o meno, abbonamenti per gli aggiornamenti del testo, che possono interessare anche solo un paragrafo. Gli permette inoltre di sapere cosa viene sottolineato dei loro testi (dati aggregati) e capire quindi cosa risulta più interessante. Ai lettori permette invece di commentare singoli elementi del libro: funzione che si immagina utile nel caso di gruppo di studio, di dibattiti tecnici o di semplici forum di fan.

Tali funzionalità non fanno altro che riprendere caratteristiche di siti, RSS e wiki, per sfruttare potenzialità e possibili sbocchi degli eBook che rappresentano ancora un nuovo strumento (ancora da esplorare) sia per gli editori che per i lettori.

Occorre vedere, adesso, se potrù prendere piede oltre la realtà Neverend, dovendo gareggiare con le applicazioni - ora anche per iPad - e i formati finora adottati dai volumi di Kindle e Barnes&Nobles, o con gli oltre 20mila libri resi disponibili dal Progetto Gutenberg nel formato ePub.

Claudio Tamburrino
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16 Commenti alla Notizia Ebook, lavori in corso
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  • è dal 2001 che Mondadori vende ebook! si tratta di un rinnovamento, un abbandono dell'ormai obsoleto microsoft reader a favore di nuovi partner e nuovi formati.
    non+autenticato
  • Tanto vale prenderlo su carta!

    E poi, ci sono già centinaia di modi per scaricare i libri gratis (l'unico ostacolo alla loro diffusione è la scomodità a leggerli sul pc), quindi chi mai comprerebbe gli ebook?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Tanto vale prenderlo su carta!
    >
    > E poi, ci sono già centinaia di modi per
    > scaricare i libri gratis (l'unico ostacolo alla
    > loro diffusione è la scomodità a leggerli sul
    > pc), quindi chi mai comprerebbe gli
    > ebook?

    Beh, per rimanere in ambito Mondadori, penso che le edizioni di scarso pregio (tipo Oscar o gli ultimi Hardcover) possano benissimo essere presi in formato elettronico.
    Tanto più che con un iLiad o un Sony PRS si leggono meglio che sulla cartaccia che usano...

    Io li comprerei, se il prezzo tenesse conto del fatto che non li posso rivendere come usati...
    Almeno non fanno come certi editori americani che vendono gli ebook al prezzo degli hardcover anche quando sono fuori in paperback.

    Certo è che, se con una buona fetta del loro catalogo già in rete edk, si svegliano solo adesso, ne avranno da piangere sui mancati ricavi. Ma, come si dice, chi è causa del suo mal.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Tanto vale prenderlo su carta!
    >
    > E poi, ci sono già centinaia di modi per
    > scaricare i libri gratis (l'unico ostacolo alla
    > loro diffusione è la scomodità a leggerli sul
    > pc), quindi chi mai comprerebbe gli
    > ebook?

    L'ideale sarebbe poter scaricare gratuitamente la versione digitale di un libro cartaceo acquistato regolarmente (per poterlo inserire sul proprio ebook reader e portarlo ovunque con tutti gli altri). Però è un miraggio utopico.

    Rimango comunque più legato al cartaceo, di quanti libri si può ave bisogno in tasca? Non so voi ma io ne leggo uno, massimo due alla volta. Se esco non ci penso nemmeno a portarmeli, tantomeno in vacanza e anche se mi viene la fantasia ne porto uno al massimo. L'utilità del libro elettronico la vedo nello studio, nelle scuole. Altra utopia?
  • - Scritto da: Redpill
    > Rimango comunque più legato al cartaceo, di
    > quanti libri si può ave bisogno in tasca? Non so
    > voi ma io ne leggo uno, massimo due alla volta.
    > Se esco non ci penso nemmeno a portarmeli,
    > tantomeno in vacanza e anche se mi viene la
    > fantasia ne porto uno al massimo. L'utilità del
    > libro elettronico la vedo nello studio, nelle
    > scuole. Altra
    > utopia?

    No, perché è anche la speranza mia.
  • Idem, anche io sarei per la stessa idea, mi aggrego alla speranza...
    Wolf01
    3342
  • E anche la mia, legata anche al progetto dei libri scolastici open che negli Stati Uniti sta prendendo piede... In Italia è un mercato troppo ricco per morire (un testo comune, tra medie e superiori, costa tra i 20 e i 30 euro) ma renderebbe finalmente la scuola di tutti. Io stesso ho fatto un paio di anni di superiori con libri scannerizzati/prestati (ovviamente non gli stessi consigliati dei docenti), con tutti gli svantaggi che ne derivano. Sono veramente una mannaia, si arriva anche oltre i 150 euro all'anno! Senza neppure contare il vantaggio rappresentato dagli ebook sarebbe di per sé una rivoluzione. Altro che lavagna digitale...
    non+autenticato
  • E pensare che una volta i libri di testo erano messi a disposizione dalle scuole e li pagavi solo se li perdevi, li rovinavi o te li volevi tenere...
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: angros
    > Tanto vale prenderlo su carta!
    >
    > E poi, ci sono già centinaia di modi per
    > scaricare i libri gratis (l'unico ostacolo alla
    > loro diffusione è la scomodità a leggerli sul
    > pc), quindi chi mai comprerebbe gli
    > ebook?

    Chi ha un ebook reader?
  • > Chi ha un ebook reader?

    io mi son acchiappato un iliad book edition della iRex. Mi trovo abbastanza bene per la lettura dei testi in formato prc/mobipocket, un po meno per la lettura dei PDF pensati per il formato A4, i caratteri vengono visualizzati di dimensione piccola.
    pregi:

    ->l'e-ink consente di leggere un gran numero di pagine senza affaticare la vista a differenza dei monitor. E' ottimo per immagini che devono stare per la maggior parte del tempo statiche, come i lunghi testi scritti.

    -> una diagonale di 8'' facilita la lettura dei testi e consente di leggere, anche se con fatica i pdf in formato A4 senza dover giocare di zoom.
    -> il tocuh screen facilita l'uso del dispositivo e consente di usarlo anche come block notes di emergenza.

    svantaggi:
    -> memoria: ha solo 128M di memoria interna e supporta le schede SD fino ad 1Gb.
    -> batteria: la durata della batteria, a causa dell'interfaccia touch-screen è di circa 12/15 ore.
  • > Chi ha un ebook reader?
    Io pure ho un Iliad e mi ci trovo benissimo. Per i libri in pdf e' possibile leggeri in modalita' landscape, zoomando sul solo spazio effettivamente occupato da testo (eliminando quindi i margini). In tal modo anche un pdf A4 si legge bene, purche' non sia gia' stampato a caratteri piccoli in partenza.
    Certo l'ideale e' avere uno spazioe e-ink veramente A4, ma... ancora non ce ne sono in giro.
    Comunque l'Iliad mi sembra il massimo disponibile, ora come ora.
    non+autenticato
  • Se costa quanto un libro su carta fa pensare 2 cose:
    1) il prezzo del supporto\distribuzione\ricavo negozio è irrisorio
    2) sono dei ladri del cazzo, egoisti e non gli basta mai quello che ricavano
    Wolf01
    3342