Giorgio Pontico

Gamecrush, i nerd e le ragazze

I suoi creatori ne sono certi: moltissimi videogiocatori uomini sarebbero disposti a pagare per confrontarsi con un avversario dell'altro sesso. Esperienze brevi ma intense

Roma - Pagare per giocare in Rete con ragazze giovani e attraenti: un invito rivolto da Gamecrush (dove crush sta ovviamente per infatuazione) a chi ambirebbe a relazionarsi con individui di genere femminile con la mediazione di un videogame da giocare rigorosamente 1vs1.

Progettato con le sembianze di un vero e proprio social network, Gamecrush consente di giocare diversi titoli per Xbox 360 oltre a una serie di titoli di casual gaming ospitati direttamente sul portale. Dopo la creazione del proprio profilo e il versamento di 8,25 dollari per l'acquisto di 500 crediti, si passano in rassegna le giocatrici in rosa online in quel momento.

Una volta effettuata la scelta inizia la partita, che può durare dai sei ai dieci minuti. Il costo di una sessione di gioco è di 500 crediti, 100 (un dollaro e sessanta centesimi) dei quali saranno accreditati sull'account della giocatrice, il cui rating (e dunque le probabilità di guadagno) sarà determinato invece dal giudizio dell'avversario.
Il segreto del (futuro) successo di Gamecrush, secondo i suoi creatori, sta nella capacità di accostare personalità affini, ponendo un'alternativa all'idea comune che vede il gaming online come un club per i soli uomini dove la presenza femminile è il più delle volte registrata come un'anomalia di sistema.

Prossimamente dovrebbero essere implementati i supporti per Playstation 3, Nintendo Wii e World of Warcraft, espandendo ancora di più il potenziale bacino d'utenza di Gamecrush. Per poter partecipare bisogna essere disperati maggiorenni e ligi alle regole imposte dai creatori del sito, i quali si riservano di bannare senza spiegazione i trasgressori.

Giorgio Pontico
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