TJX, 20 anni per il cracker

TJX, 20 anni per il cracker

Albert Gonzalez passerà i prossimi due decenni dietro le sbarre. Si tratta probabilmente della più imponente condanna della storia della pirateria informatica
Albert Gonzalez passerà i prossimi due decenni dietro le sbarre. Si tratta probabilmente della più imponente condanna della storia della pirateria informatica

Il giudice distrettuale di Boston ha condannato a 20 anni di carcere Albert Gonzalez, reo confesso di una frode informatica da quasi 200 milioni di dollari compiuta attraverso la violazione di 46 milioni di profili utente dal database di TJX Companies.

Durante il periodo, dal 2005 al 2007, in cui si sono svolte le indagini da parte della Federal Trade Commission (FTC), Gonzalez lavorava anche come infiltrato per conto dei servizi segreti USA , percependo uno stipendio annuo di 75mila dollari. Il suo compito, svolto fino all’epoca dell’arresto avvenuto nel 2008, era di scovare eventuale malfattori intenti a clonare carte di credito.

È servita a poco la linea difensiva messa in piedi dagli avvocati del cracker i quali, come nel caso di Gary McKinnon, avevano sperato che la corte addolcisse le richieste del pubblico ministero facendo presente che il loro cliente è affetto dalla sindrome di Asperger , puntando anche sull’aiuto fornito dallo stesso Gonzalez alle autorità statunitensi per la cattura dei suoi complici.

A giudici Gonzalez aveva spiegato che l’operazione da lui battezzata Operation Get Rich or Die Tryin (Operazione “diventa ricco o muori provandoci”) era servita soltanto a soddisfare una curiosità di carattere tecnico amplificata dall’ossessione per i computer . Una difesa che non ha convinto il giudice, il quale ha optato per una condanna che soddisfacesse almeno in parte sia l’accusa, che aveva chiesto 25 anni, sia la difesa: secondo la quale il cracker non ne meritava più di 15.

Giorgio Pontico

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Pubblicato il
26 mar 2010
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