Claudio Tamburrino

Italia, innovazione in retromarcia

Nell'indice globale stilato dal World Economic Forum lo Stivale perde ancora posizioni. Si ritrova, solo tra i paesi ad alto reddito, al trentanovesimo posto

Roma - Il World Economic Forum stila ogni anno un indice che punta a calcolare il livello di innovazione di 133 paesi del mondo: l'Italia scende dal quarantacinquesimo al quarantottesimo posto. Il podio spetta invece a Svezia, Singapore e Danimarca.

Solo quinti gli Stati Uniti, primi per l'utilizzo IT nelle imprese, quarti per la digitalizzazione della pubblica amministrazione, ma lontani dalle prime posizioni (solo settantaduesimi) per quanto riguarda l'adozione tecnologica da parte dei singoli cittadini.

Tra i "paesi ad alto reddito", l'Italia è trentanovesima, dietro si ritrova Croazia, Slovacchia e Grecia. Se poi si considerano solo le tecnologie digitali adottate nella PA, il Belpaese si posiziona all'ottantasettesimo gradino: una discesa vertiginosa rispetto al trentunesimo posto del 2002. Considerando poi la diffusione e la prontezza di risposta all'innovazione digitale lo Stivale scivola dal quarantunesimo al centoventesimo.
La statistica viene stilata attraverso questionari con cui dirigenti aziendali o esperti delle varie nazioni esprimono le proprie opinioni che vengono pesate per generare un indice: il metodo quindi è soggetto a un minimo di discrezionalità di opinione. Tuttavia la metodologia impiegata è uniforme nel corso degli anni, per cui i risultati sono omogenei e quindi paragonabili anno dopo anno.

Pur con la prudenza con cui devono dunque essere accolte tali classifiche internazionali, il dato confermerebbe "il continuo scivolamento del nostro paese verso posizioni di assoluto ritardo sull'innovazione tecnologica", ha commentato Ennio Lucarelli, il delegato di Confindustria per le tecnologie digitali per le imprese. Perdita di posizioni, oltretutto, costante da dopo il 2006 e in controtendenza rispetto alle altre principali economie mondiale, le quali "tendono a scalare la classifica in senso inverso".

Claudio Tamburrino
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42 Commenti alla Notizia Italia, innovazione in retromarcia
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  • Veramente Croazia, Slovacchia e Grecia sono più bassi in classifica mentre dall'articolo sembra il contrario!
    non+autenticato
  • Mi sono perso io un pezzo di frase nel passare il paragrafo da una parte all'altra...grazieOcchiolino
  • Ci mancherebbe, no problem ho notato la correzioneOcchiolino
    non+autenticato
  • Quella nel titolo potrebbe sembrare una domanda stupida, ma secondo me merita attenzione.
    Se il progresso tecnologico ha fatto in modo che la maggior parte delle persone abbia grosse difficoltà per riuscire a nutrirsi, vestirsi, abitare. Una minuscola percentuale si crede felice perché riesce ad acquistare l'ultimo iGadget.
    Non sarebbe il caso di ripensare come distribuire i frutti della tecnologia che c'è già, piuttosto che cercare nuove tecnologie?
    non+autenticato
  • Hai pefettamente ragione, purtroppo da noi si cerca di distribuire potere/mignotte/droga/appalti/lavoro....ma solo agli amici.

    Per me si potrebbe anche tornare al medioevo...però con dignità, non che io vado in giro a cavallo e qualcuno va a giro in lamborghini..
    non+autenticato
  • - Scritto da: upr
    > Hai pefettamente ragione, purtroppo da noi si
    > cerca di distribuire
    > potere/mignotte/droga/appalti/lavoro....ma solo
    > agli
    > amici.
    >
    > Per me si potrebbe anche tornare al
    > medioevo...però con dignità, non che io vado in
    > giro a cavallo e qualcuno va a giro in
    > lamborghini..

    Io non ci tornerei nel medioevo, dovrei rinunciare alle ottime tecnologie che ci sono già, ma non mi dannerei l'anima per trovare nuove tecnologie.

    Il problema è che se uno va in lamborghini viene considerato migliore degli altri, anche se magari la lamborghini se l'ha comprata coi soldi del padre. Invece andrebbe trattato come uno che ha sprecato forza-lavoro, energia e materiali.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Se contemporaneamente tutti hanno da mangiare, abitare e vestire, perché no?
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Vitalij
    > > Se contemporaneamente tutti hanno da mangiare,
    > > abitare e vestire, perché
    > > no?
    >
    > 1) perchè non c'è niente al mondo che possa
    > garantire queste
    > cose.
    Secondo me lo potrebbe garantire la società. Come adesso la società garantisce che se stai male e chiami l'ambulanza, quelli arrivano e ti curano

    > 2) perché è utopico pensare che l'uomo possa
    > vivere
    > così

    Questo è un punto di vista che rispetto ma non condivido. Per qualcuno sarebbe utopico garantire istruzione e sanità a tutti, eppure...

    >
    > Per non parlare di piccolezze che la tecnologia
    > permette, quali un tasso di mortalità infantile
    > vicino allo zero, vivere fino a 100 anni, non
    > temere malattie precedentemente mortali come la
    > polmonite, avere accesso al sapere mondiale,
    > ....

    Non sono affatto delle piccolezze, sono delle grandi vittorie! Non ho affatto detto che bisognerebbe rinunciare alla tecnologia che abbiamo già.
    Potremmo sforzarci di portare queste piccolezze, come tu le chiami, alla massima percentuale possibile di popolazione.

    >
    > Comunque se proprio ci tieni, ci sono comunità in
    > USA che viono come sogni
    > tu.
    > Ti basta un biglietto di sola andata per
    > realizzare il tuo
    > sogno.

    Ripeto che non voglio rinunciare alle conquiste tecnologiche che già ci sono. Sto dicendo che potrebbero esserci obiettivi più importanti del continuare a sviluppare la tecnologia.
    non+autenticato
  • > Quella nel titolo potrebbe sembrare una domanda
    > stupida, ma secondo me merita attenzione.
    Sì, l'attenzione della neuro
    > Se il progresso tecnologico ha fatto in modo che
    > la maggior parte delle persone abbia grosse
    > difficoltà per riuscire a nutrirsi, vestirsi, abitare.
    Il progresso tecnologico ha fatto in modo che un certa percentuale delle persone abbia grosse difficoltà per riuscire a nutrirsi, vestirsi, abitare. Partendo dal presupposto che tutti avevano difficoltà a nutrirsi e abitare e che nessuna conosceva la parola vestirsi.
    > Una minuscola percentuale si crede
    > felice perché riesce ad acquistare l'ultimo iGadget.
    Cosa c'entri questo con il progresso, poi, lo sai solo tu.
    > Non sarebbe il caso di ripensare come distribuire
    > i frutti della tecnologia che c'è già, piuttosto
    > che cercare nuove tecnologie?
    Che cavolo stai dicendo Willis?
  • Infatti nella preistoria il progresso tecnologico era importante alla sussistenza delle persone. Quello che mi sto chiedendo è se sia importante oggi.
    Mi congratulo per il tuo rispetto delle opinioni altrui.
    non+autenticato
  • > Infatti nella preistoria il progresso tecnologico
    > era importante alla sussistenza delle persone.
    > Quello che mi sto chiedendo è se sia importante oggi.
    Che, messo così, ha un qualche senso. E la risposta è sempre sì: serve per la sussistenza di quel miliardo di persone che questo problema ce l'ha ancora; serve perché il progresso ha portato un nuovo problema: quello della qualità della vita. È dimostrato che un gadget inutile acquistato da un ricco adolescente può essere in grado di portare ricchezza anche nei paesi più poveri (dove questi stupidi gadget vengono prodotti).
    > Mi congratulo per il tuo rispetto delle opinioni altrui.
    Figurati, è un piacere chiarire le idee a chi ce le ha parecchio confuse.
  • - Scritto da: advange
    > > Infatti nella preistoria il progresso
    > tecnologico
    > > era importante alla sussistenza delle persone.
    > > Quello che mi sto chiedendo è se sia importante
    > oggi.
    > Che, messo così, ha un qualche senso. E la
    > risposta è sempre sì: serve per la sussistenza di
    > quel miliardo di persone che questo problema ce
    > l'ha ancora;

    Sei proprio sicuro che le tecnologie esistenti non sono sufficienti a sfamare l'intera popolazione?

    > serve perché il progresso ha portato
    > un nuovo problema: quello della qualità della
    > vita.

    La qualità della vita non ha niente a che fare con la quantità di beni accessori posseduti.

    > È dimostrato che un gadget inutile
    > acquistato da un ricco adolescente può essere in
    > grado di portare ricchezza anche nei paesi più
    > poveri (dove questi stupidi gadget vengono
    > prodotti).

    Può essere in grado di portare denaro ad una strettissima cerchia di persone, ma non benessere al cittadino medio. Infatti chi lavora nelle fabbriche del terzo mondo ha un salario bassissimo e degli orari ben superiori a quelli occidentali. Per non parlare di lavoro minorile e violenze sessuali sulle lavoratrici.

    Secondo te fabbricare un dispositivo elettronico destinato all'intrattenimento e trasportarlo in un altro continente è più sensato che coltivare o allevare e consumare localmente?
    non+autenticato
  • In Italia avanzano solo le TV. Romani e Bondi ci stanno affossando tecnologicamente.
    non+autenticato
  • Si infatti come sempre gli Italiani se ne sono accorti e hanno votato la lega e compagni di merende...cioè vogliamo tornare ai FEUDI...ma siamo duri forte!!!!
    Oramai sono certo dell'analfabetismo di un popolo abbandonato alla TV.

    Che tristezza questa italia.
    non+autenticato
  • La nave sta affondando, i topi sono pregati di scappare!A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > La nave sta affondando, i topi sono pregati di
    > scappare!
    >A bocca aperta

    gia' fatto, da 5 anni.
    non+autenticato
  • Anch'io gia' fatto da 2...
    non+autenticato
  • Da 4 e qualcosa pure io.

    PS la nave è già da un pò che è affondata. Solo che gli italiani non se ne sono accorti...
    non+autenticato
  • Queste classifiche sono una mezza cavolata.

    Basano i loro dati su SONDAGGI del tutto soggettivi.
    Si sale in classifica se chi risponde al sondaggio ritiene che l'Italia sia più avanzata.

    L'Italia è uno dei Paesi che pensa sempre il peggio di se stessa, motivo per cui stiamo sempre bassi in classifica.
    non+autenticato
  • Vabbè, ma e' anche vero che di tecnologia istituzionale siamo sotto zero. E
    Soprattutto mentre gli altri digitalizzano, qua non si fa niente perche' la signora dello sportello non sa usare il piccì
    harvey
    1481
  • - Scritto da: Marco
    > Queste classifiche sono una mezza cavolata.
    >
    > Basano i loro dati su SONDAGGI del tutto
    > soggettivi.
    > Si sale in classifica se chi risponde al
    > sondaggio ritiene che l'Italia sia più
    > avanzata.
    >
    > L'Italia è uno dei Paesi che pensa sempre il
    > peggio di se stessa, motivo per cui stiamo sempre
    > bassi in
    > classifica

    ROTFL... si' si'... infatti chissa' come mai le uniche che danno la crisi italiana come "falsa" sono fonti italiane...
    non+autenticato
  • Ti consiglio di leggere con attenzione i metodi di calcolo.
    Ci ho fatto la tesi.
    non+autenticato
  • vallo a dire a quelli che hanno perso il posto di lavoro....
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > vallo a dire a quelli che hanno perso il posto di
    > lavoro....

    posti di lavoro sono stati perduti ovunque nel mondo. Non e' solo una questione d'italia o non italia. Il problema italiano e' che non e' in grado di generare ricerca ne' indipendenza tecnologica che sia al contempo sostenibile economicamente. Questo e' colpa di molte entita': del management politico e tecnico, dei sindacati, del tipo di politica del lavoro esistente in italia che da' infinite garanzie a chi si gratta dalla mattina alla sera e fa sentire presi per il q chi lavora seriamente, e' colpa dei cittadini, della loro ignoranza, maleducazione e repulsione per qualsiasi avanzamento o minimo di cultura che allontana menti in grado di cambiare il mondo ed e' colpa del costante spreco di denaro pubblico per un sistema complesso e verso cose che in altri paesi non sarebbero nemmeno punto di discussione.

    Ho girato il mondo, e di schifo ne ho visto, ma ho visto anche tanto, tanto meglio. Non pensiate di vivere male: c'e' gente a questo mondo che vive nel costante e certo terrore che da un giorno all'altro si ritrovi trovarsi senza niente, se gli va bene, e non sto parlando del burundi. Tuttavia, l'italia e' fondamentalmente arretrata, e sta arretrando sempre di piu' perche' tutte le menti eccellenti scappano, vengono affossate politicamente, si da' la caccia all'errorino (impossibile non farne in un sistema ingessato e burocratizzato, dovuto ovviamente ai furbi che l'hanno reso necessario in primis) per sbatterle in galera. Oppure vengono trovati appesi ad un ponte.

    E quando la gente "hot" scappa, quello che resta e' quello che avete.
    non+autenticato
  • C'è chi sta peggio, bla bla bla bla bla. Quella del chi sta peggio è un discorso inappropriato verso chi ha perso il lavoro per colpa della crisi, non ti pare ?
    Sgabbio
    26178
  • Gli 800 milioni della banda larga spariti dai bilanci non erano del tutto soggettivi.

    Diciamo che Romani e Bondi cercano di non ostacolare la TV del padrone.
    non+autenticato
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