Alfonso Maruccia

Custom XML, Microsoft perde ancora

Ennesima sconfitta giudiziaria nella contesa legale tra il colosso del software e una piccola società canadese i4i. I giudici non rivedranno la decisione sull'appello, e ora a Microsoft resta solo l'opzione della Corte Suprema

Roma - Continua la serie di sconfitte legali di Microsoft nell'ambito del caso Custom XML, concernente il codice per la personalizzazione dei documenti XML di cui la società canadese i4i detiene i brevetti. Dopo aver rigettato la richiesta di appello presentata da Redmond, i giudici della Corte di Appello del Circuito Federale hanno bocciato anche l'idea di una nuova revisione da parte della Corte nella sua interezza.

La batosta ricevuta a marzo - che confermava la multa da 240 milioni di dollari e l'obbligo di ritirare le versioni di Office e Word contenenti il codice incriminato - era stata infatti decisa da tre dei 12 giudici che compongono la Corte, e tra le opzioni a disposizione di Microsoft vi era appunto la possibilità di richiedere una revisione ulteriore della decisione all'intera Corte di Appello.

Ma la Corte ha ancora una volta rifiutato le rimostranze di Microsoft respingendo al mittente gli inviti a una nuova revisione, lasciando al colosso statunitense ben poche speranze di spuntarla sulla pesante condanna inflittale per l'appropriazione indebita delle tecnologie software registrate da i4i.
Ovviamente antitetiche le reazioni al nuovo pronunciamento della Corte di Appello: "È stato un processo lungo e arduo - ha detto il presidente di i4i Loudon Owen - ma questa decisione ribadisce efficacemente il messaggio per cui le società di minori dimensioni e gli inventori che posseggono una proprietà intellettuale possono essere e verranno protetti".

"Siamo delusi dalla decisione" sostiene al contrario Kevin Kutz di Microsoft. "Per quanto riguarda i prossimi passi - ha continuato Kutz - noi continuiamo a credere che ci siano importanti questioni della legge sui brevetti che ancora necessitano di essere affrontate in maniera adeguata, e stiamo attualmente considerando le opzioni a nostra disposizione per andare avanti". Prossima tappa la Corte Suprema degli Stati Uniti.

Alfonso Maruccia
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20 Commenti alla Notizia Custom XML, Microsoft perde ancora
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  • Alla vigilia di iPad, questa è la ciliegina sulla torta.

    Ciao Ballmer, gradisci una banana? Ficoso
    ruppolo
    33147
  • Visto che la parola chiave nel 2010 dovrebbe essere 'interoperabilità' per le suite office (Ungheria, Danimarca e Norvegia hanno scelto ufficialmente ODF come formato per i documenti, tanto per dire), e dato che ooxml pare non sia uno standard così libero... Perché iWork non supporta ODF? (Oppure correggimi se sbaglio, non l'ho mai usato purtroppo, mi sono solo informato online... spero di sbagliarmi)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nedanfor non loggato
    > Visto che la parola chiave nel 2010 dovrebbe
    > essere 'interoperabilità' per le suite office
    > (Ungheria, Danimarca e Norvegia hanno scelto
    > ufficialmente ODF come formato per i documenti,
    > tanto per dire), e dato che ooxml pare non sia
    > uno standard così libero... Perché iWork non
    > supporta ODF? (Oppure correggimi se sbaglio, non
    > l'ho mai usato purtroppo, mi sono solo informato
    > online... spero di
    > sbagliarmi)

    Vero, iWork non supporta ODF. Non so il motivo, forse ci stanno lavorando e non lo rilasciano fino a quando non funziona perfettamente.
    Del resto TextEdit, incluso in OS X, lo supporta, sia in lettura che in scrittura, quindi non si tratta di impedimenti politici.
    ruppolo
    33147
  • Speriamo che iwork 10 lo supportiA bocca aperta
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Speriamo che iwork 10 lo supportiA bocca aperta
    Lo spero anch'io, così posso far fuori altri PC aziendali.
    ruppolo
    33147
  • Sì iWork non supporta ODF, e supporta (un po') l'OOXML di M$.
    Sembrerebbe una bestialità e in parte lo è. Ma è solo questione di pragmaticità. La verità è che formati office "standard" non potranno mai funzionare.

    Se e programmi hanno lo stesso formato dati, significa che hanno le stesse funzionalità, quindi sono alla fine uguali. A che servono 2 programmi uguali? Ne basta uno.

    Quindi iWork ha il suo formato per le sue funzioni (ovvio), XML-based anche lui, e supporta dove può lo standard di mercato (M$ Office). OpenOffice e il suo formato (che sia standard ISO o no a questo punto poco importa) ha una diffusione così modesta che non vale, per ora, lo sforzo.

    Ma i formati office "standard" al 100% non funzioneranno MAI. Qualunque esso sia AL MASSIMO può essere il minimo comune denominatore, e quindi è limitante per il progresso e l'evoluzione di questo tipo di software.

    Per esempio OS-X supporta di serie il PDF, grafica (vedi ombre) e tipografia molto sofistica che non hanno equivalenti in altri OS. Come potrebbero altri programmi, che girano su altri OS, essere a lui compatibili senza avere mezzo OS uguale? Impossibile.

    Già tanto che c'è il PDF che funziona (abbastanza) bene per l'archiviazione e l'interscambio documenti finiti. Ma avere un formato Office standard è pura utopia, o semplicemente significa avere un formato mediocre.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Macboy
    >
    > Se e programmi hanno lo stesso formato dati,
    > significa che hanno le stesse funzionalità,
    > quindi sono alla fine uguali. A che servono 2
    > programmi uguali? Ne basta
    > uno.

    Giusto! Perché usare pesanti editor WYSIWYG quando col blocco note si possono scrivere tutti gli XML/HTML/*ML che si vuole?

    E gli editor grafici allora? Ma via, basta un editor esadecimale e possiamo scrivere a mano qualsiasi JPEG/GIF/PNG/etc...

    Visto che i formati finali sono gli stessi, le differenze nelle interfacce e nel modo di lavorare non contano, vero?
    non+autenticato
  • Quello che tu stai dicendo è il RISULTATO dell'elaborazione. Cioè il PDF nell'ambito Office. Quello che si vorrebbe normare qui è come si arriva al PDF in questione. L'EDITING.

    Facendo l'esempio dei formati grafici (Es. JPG) e come se si volessero normare tutte le funzionalità di editing di un Photoshop o equivalenti: livelli, filtri, effetti di testo, ecc. IMPOSSIBILE senza fare un duplicato di Photoshop stesso.
    non+autenticato
  • Beh io invece continuo a vedere molto spazio per la flessibilità nelle interfacce; non vedo scritto da nessuna parte che per mettere il grassetto al titolo si debba per forza strizzare l'occhio alla webcam solo perché il formato finale è uno in particolare.

    L'editing in quanto tale è completamente svincolato dal salvataggio in un determinato formato, pensa ad esempio a Photoshop e Gimp, che hanno ognuno il loro formato di progetto, modalità di editing diverse quanto basta a spaesare la maggior parte di chi, abituato a PS si è trovato la prima volta di fronte a Gimp, ed entrambi offrono la possibilità di riversare quanto fatto in vari formati finali.

    Quello che dici tu è, tipo, trovarsi imposto il BMP e lamentarsi quindi dell'impossibilità di gestire il canale alpha (quindi una scelta di formato che influisce anche sull'editing). Ma nel caso di ODF, quali sarebbero queste insopportabili limitazioni, o questi tentativi di normare, provocati all'editing?
    non+autenticato
  • > Ma nel caso di ODF, quali sarebbero queste
    > insopportabili limitazioni, o questi tentativi di
    > normare, provocati all'editing?

    Ce ne sono tantissime, a partire dal formato grafico nativo e dalla capacità tipografiche dell'OS (tipo di font, legature, scalature, ecc).

    Sui fogli elettronici dal tipo di formule e grafici supportati, dalle transizioni nei programmi di presentazione fino ad eventuali linguaggi di scripting (dove lo standard ISO M$ fallisce platealmente perché spinge il suo PROPRIETARIO VBA ma anche l'ODF a riguardo non credo sia standardizzato).

    Insomma le variabili sono così tante e molte soprattutto dovute all'OS sottostante (o alle API utilizzate), che è IMPOSSIBILE fare un formato di interscambio multipiattaforma affidabile al 100%.

    Quello che dovrebbero cercare di fare è trovare un modo per fare un formato base, semplice e facilmente implementabile, nel quale altri formati più sofisticati possono "degradare" i loro documenti in modo accettabile in caso di necessità di interscambio.

    Un po' come un documento HTML è sempre leggibile dai vari browser (anche se in modo non ottimale) anche quando sono applicati CSS non supportati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Macboy
    > > Ma nel caso di ODF, quali sarebbero queste
    > > insopportabili limitazioni, o questi tentativi
    > di
    > > normare, provocati all'editing?
    >
    > Ce ne sono tantissime, a partire dal formato
    > grafico nativo e dalla capacità tipografiche
    > dell'OS (tipo di font, legature, scalature,
    > ecc).
    >
    > Sui fogli elettronici dal tipo di formule e
    > grafici supportati, dalle transizioni nei
    > programmi di presentazione fino ad eventuali
    > linguaggi di scripting (dove lo standard ISO M$
    > fallisce platealmente perché spinge il suo
    > PROPRIETARIO VBA ma anche l'ODF a riguardo non
    > credo sia standardizzato).

    Beh, mi rendo conto che sono parecchie, ma da quanto tu stesso dici più giù, non è detto che siano tutte funzionalità critiche ai soli fini dell'interscambio

    > Insomma le variabili sono così tante e molte
    > soprattutto dovute all'OS sottostante (o alle API
    > utilizzate),

    Detto tra parentesi, simili lock-in dovrebbero essere sufficienti a impedire la ratificazione di uno standard, secondo me, ma questo non è un mondo perfetto...

    > che è IMPOSSIBILE fare un formato di
    > interscambio multipiattaforma affidabile al
    > 100%.

    Beh, di solito a fallire sono i convertitori, ma dici che già a livello di progetto dello standard è possibile introdurre vincoli tali da rendere praticamente impossibile la scrittura di un convertitore infallibile?

    > Quello che dovrebbero cercare di fare è trovare
    > un modo per fare un formato base, semplice e
    > facilmente implementabile, nel quale altri
    > formati più sofisticati possono "degradare" i
    > loro documenti in modo accettabile in caso di
    > necessità di
    > interscambio.
    >
    > Un po' come un documento HTML è sempre leggibile
    > dai vari browser (anche se in modo non ottimale)
    > anche quando sono applicati CSS non
    > supportati.

    Benissimo; come dire che per "interscambiarci" le foto delle vacanze giusto per vederle, i JPG vanno bene e non servono i RAW; ma quello che proponi qui mi sembra addirittura più scarno di ODF, pur restando accettabile per l'interscambio, ecco il perché delle mie perplessità di cui sopra, tutto qui.
    non+autenticato
  • microsoft e' vergognosamente colpevole, ma chi usa office e' altrettanto corresponsabile, come chi fa da palo ad una rapina.

    e chi usa office piratato lo e' doppiamente

    non ci sono scuse.

    usare office, significa rendersi complici di un crimine contro l'umanita'!
  • - Scritto da: panda rossa
    > e chi usa office piratato lo e' doppiamente
    La pirateria è proprio uno dei punti di forza della diffusione di M$... se no chi si sarebbe messo Win7 U£timat€? Nessuno, visto che sui PC nuovi mediamente trovi la Hom€ Pr€mium o la Prof€$$iona£. Stesso dicasi per le suite più complete di Offic€.
    non+autenticato
  • Ringrazia che l'intero mondo open ricorre alle licenze e ai tribunali solo in caso di difesa e mai per attaccare.
    non+autenticato
  • http://arstechnica.com/microsoft/news/2010/04/iso-...

    alla faccia di quelli che quando si parla di ooxml che non è interoperabile subito inneggiano al fatto che è standard ISO

    ormai l'opera di corruzione è chiara a tutti ed è stata smascherata ampiamente

    per una volta i brevetti software hanno fatto il loro lavoro

    grazie a i4i che ha inchiodato quei pallonari copioni
    non+autenticato
  • vorrei sapere come si sentono quelli che hanno approvato l'ISO

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • I brevetti software sono un male ASSOLUTO, non riesco a gioire neppure quando colpiscono M$. Sono una piaga terribile che va assolutamente impedita dove ancora non c'è (Europa... anche se M$ &C fanno pressioni fortissime per imporli) e rimossa dove esistono.
    Non dimentichiamoci mai di ribadirlo.
    non+autenticato