Alessandro Del Rosso

Microsoft: addio Itanium

Le più recenti versioni di Windows Server, SQL Server e Visual Studio saranno le ultime a supportare i processori enterprise. Per il mai decollato chip di Intel il futuro si colora di tinte ancora più fosche

Roma - Dando compimento a un processo iniziato diversi anni addietro, Microsoft ha comunicato la decisione di cessare definitivamente il proprio supporto ai processori Intel Itanium.

Come spiegato in questo post da Dan Reger, product manager di Microsoft, Windows Server 2008 R2, SQL Server 2008 R2 e Visual Studio 2010 rappresentano gli ultimi prodotti di Redmond a supportare la piattaforma Itanium. A tal proposito Reger ha anche ricordato come il supporto mainstream per Windows Server 2008 R2 finirà il 9 luglio del 2013.

La decisione di Microsoft rende il futuro di Itanium più fosco e incerto di quanto già non fosse, facendo apparire le iniziali ambizioni di Intel e HP - che progettarono Itanium per competere testa a testa con le CPU RISC di classe enterprise - poco più di pie illusioni.
L'appoggio di Microsoft allo sfortunato chippone di Intel si è concretizzato nel 2003 con il rilascio della prima versione per Itanium di Windows Server. Dopo di allora, però, il big di Redmond ha mostrato ben poco entusiasmo verso questa piattaforma: nel 2004 BigM abbandonò il progetto di sviluppo che avrebbe dovuto dare alla luce un sistema operativo per le workstation basate su Itanium; nel 2005 annunciò che la prima release di Windows Server 2003 Compute Cluster Edition (CCE) avrebbe supportato esclusivamente i processori x86-64; e con Vista ha infine abbandonato il supporto a Itanium dalla sua piattaforma desktop.

Le scelte di Microsoft, che seguono quelle analoghe di Red Hat, sono comprensibili viste le enormi difficoltà incontrate da Itanium nel guadagnare spazi di mercato: stando agli analisti, oggi Windows è installato su appena il 5% dei sistemi basati su Itanium. Sulla quasi totalità delle restanti macchine gira il sistema operativo HP-UX.

Nato poco più di dieci anni or sono come alternativa economica alle più note famiglie di processori RISC, quali Power e SPARC, Itanium non è mai decollato, rimanendo confinato ad una piccolissima nicchia del mercato high end. Tra i produttori di server che negli scorsi anni lo hanno "scaricato" ci sono Unisys e Dell, e prima ancora HP - che aveva collaborato allo sviluppo del chip - lo aveva eliminato dalla sua linea di workstation.

Lo scorso anno Colin Lacey, dirigente di Unisys, affermò in una intervista che oggi Itanium non offre alcun vantaggio rispetto al cugino Xeon. Sia dal punto di vista delle performance che da quello dell'affidabilità e della scalabilità, molti esperti sostengono che l'ultima generazione di Xeon e di Opteron multicore sono capaci di tenere testa, e talvolta superare, Itanium. Questa è per altro la stessa giustificazione fornita da Reger all'abbandono, da parte di Microsoft, della piattaforma IA64 di Intel.

Ina Fried ricorda dalle colonne di Cnet come i server basati su Itanium rimangano una nicchia di mercato piuttosto importante per HP, una nicchia a cui per il momento non sembra voler rinunciare neppure Intel, che proprio lo scorso febbraio ha aggiornato - seppure con grande ritardo - la propria linea di CPU Itanium con l'introduzione della nuova serie 9300 (Tukwila).

Alessandro Del Rosso
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13 Commenti alla Notizia Microsoft: addio Itanium
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  • di mantenere Windows fuori da x86. È proprio per questa inettitudine che Intel è bloccata su x86 da decenni. Beh, con x86 è nata, con x86 perirà.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > di mantenere Windows fuori da x86. È proprio per
    > questa inettitudine che Intel è bloccata su x86
    > da decenni. Beh, con x86 è nata, con x86
    > perirà.

    E con Intel perirà anche la tua cara Apple, visto che negli ultimi anni usa processori di quella marca.
    non+autenticato
  • - Scritto da: RUZZOLO
    > - Scritto da: ruppolo
    > > di mantenere Windows fuori da x86. È proprio per
    > > questa inettitudine che Intel è bloccata su x86
    > > da decenni. Beh, con x86 è nata, con x86
    > > perirà.

    > E con Intel perirà anche la tua cara Apple, visto
    > che negli ultimi anni usa processori di quella
    > marca.

    Anche su iphone / ipad ?
    krane
    22544
  • Ma tanto alla apple cosa gliene importa dei mac ormai i suoi introiti derivano per lo piú da gadget con Arm per fighetti e donnine alla moda
    non+autenticato
  • Entro 5 anni apple non commercializzerà più computer, ma solo gadget.
    non+autenticato
  • Buono ruppolo!
    non perdere tempo qui, sei atteso su altri thread.
    non+autenticato
  • Quanti fantastiliardi ci ha investito (e perso) nel progetto ITANIC?
    E pensare che hanno venduto invece il settore che faceva processori ARM. Che polli!!!
    non+autenticato
  • Non hai capito bene l'articolo. Non è Intel ma MS che stacca la spina a Itanium.

    Intel perde il 5% nel settore Itanium, che però in non perderà come clienti, perchè chi usava Windows su Itanium probabilmente passerà a Xeon ed i soldi ad Intel arriveranno come prima.

    Da nessuna parte si dice che Intel cesserà la produzione di Itanium per i restanti clienti HP-UX e VMS. Anzi si dice il contrario, cioè che non vuole mollare questo settore di nicchia.


    - Scritto da: Macboy
    > Quanti fantastiliardi ci ha investito (e perso)
    > nel progetto
    > ITANIC?
    > E pensare che hanno venduto invece il settore che
    > faceva processori ARM. Che
    > polli!!!
    non+autenticato
  • Avete fatto un po' di confusione...

    Ho visto anch'io quel grafico, di cui adesso non trovo più il link, e dice che Windows è installato solo sul 5% degli Itanium, non che il 5% delle installazioni Windows è su Itanium e il 95% su x86! Se così fosse, sarebbbero MILIONI di macchine e Microsoft non avrebbe nulla di cui preoccuparsi.

    La verità è proprio che il mercato Itanium è saldamente in mano ad HP con i suoi HP-UX e OpenVMS, e almeno loro ci guadagnano, altrimenti chiuderebbero bottega. E siamo arrivati alla situazione attuale perché HP ha rimpiazzato Alpha (su cui giravano gli stessi sistemi operativi) con Itanium, e per il software è bastata una ricompilata o poco più.
    non+autenticato
  • Ciao, hai pienamente ragione, in effetti quel 5% non tornava neppure a meSorride Correggo la notizia. Ancora grazie per la segnalazione, ciao!

    - Scritto da: Nonriescoa Fareillogi n
    > Avete fatto un po' di confusione...
    >
    > Ho visto anch'io quel grafico, di cui adesso non
    > trovo più il link, e dice che Windows è
    > installato solo sul 5% degli Itanium, non che il
    > 5% delle installazioni Windows è su Itanium e il
    > 95% su x86! Se così fosse, sarebbbero MILIONI di
    > macchine e Microsoft non avrebbe nulla di cui
    > preoccuparsi.
    >
    > La verità è proprio che il mercato Itanium è
    > saldamente in mano ad HP con i suoi HP-UX e
    > OpenVMS, e almeno loro ci guadagnano, altrimenti
    > chiuderebbero bottega. E siamo arrivati alla
    > situazione attuale perché HP ha rimpiazzato Alpha
    > (su cui giravano gli stessi sistemi operativi)
    > con Itanium, e per il software è bastata una
    > ricompilata o poco
    > più.
  • Non sai leggere , ti riporto quanto e' scritto:

    "Windows è installato su appena il 5% dei sistemi basati su Itanium. Sulla quasi totalità delle restanti macchine gira il sistema operativo HP-UX"

    esattamente viene riportato che sulla totalita' della macchine itanium windows rappresenta il 5% ed invece HP-UX rappresenta il 95%, chiaro e semplice (e corretto!).
    non+autenticato
  • sembrerebbe un bel problema per HP.
    Impossibile cambiare CPU nel giro di pochi anni, impossibile far tornare i propri clienti su PA-RISC, impossibile proporgli una nuova versione x86_64 dopo così poco tempo.
    Difficile anche tecnicamente, poiché l'ultima versione di HP-UX IA64 offre compatibilità binaria con i programmi scritti per PA-RISC (sarà emulazione, sarà quel che sarà).
    Ma cosa dovrebbero fare con una nuova eventuale versione? Dovrebbero offrire compatibilità binaria per pa-risc e per ia64?
    non+autenticato
  • Il problema è della Microsoft, non di HPSorride

    (vedi mio commento sotto) Windows gira sul 5% degli Itanium, il resto è tutto HP-UX e un po' di OpenVMS.
    non+autenticato