Tripod, cancellati migliaia di siti

Ma tutti quelli finiti male per errore saranno presto riportati in attività. L'azienda stava provvedendo a eliminare siti illegali dal proprio network ma qualcosa è andato storto

Web - Dovrebbero ormai essere tornati operativi quasi tutti i siti ospitati da Tripod colpiti nei giorni scorsi da una inattesa e improvvisa cancellazione.

L'evento è il risultato di un errore, come hanno spiegato gli uomini di uno dei più longevi servizi che offrono spazio gratuito per siti web, e pare abbia toccato migliaia di siti, secondo qualcuno addirittura 30mila.

Il fatto è che Tripod, come tutti i servizi del genere, monitora con una certa frequenza il proprio network, per evitare che gli spazi offerti vengano utilizzati per attività illecite o per operazioni comunque non permesse dalla policy sottoscritta dai webmaster all'atto di chiedere spazio per le proprie pagine.
In presenza di siti in violazione degli accordi, Tripod provvede alla loro cancellazione, un'operazione che può comportare degli errori, come in questo caso, e che spesso provoca anche numerose contestazioni.

In generale, comunque, proprio come i maggiori servizi del genere, Tripod si limita a verificare ed eventualmente agire su siti per i quali pervengono segnalazioni per la presenza di contenuti non contemplati dalle regole, come lo scambio di materiale pirata o l'utilizzo della pagina come "bounce" per re-indirizzare l'utente che arriva su quella pagina verso un sito esterno.
TAG: mondo
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