Salon, rivoluzione in 30 dollari

L'ezine precursore del giornalismo online e che da qualche tempo naviga in cattive acque decide il grande salto: farà pagare 30 dollari l'anno ai lettori che vorranno leggerla senza affondare in tonnellate di invadenti pubblicità

Salon, rivoluzione in 30 dollariWeb - L'epoca del gratis in Rete è ad una svolta, come appare chiaro dalle notizie che ormai quotidianamente arrivano da tutto il mondo, e la "mossa" che Salon sta compiendo in queste ore assume un significato notevolissimo per l'informazione online. Salon, che ha intenzione di ricorrere ai lettori per sostenere i propri costi, è infatti forse la più nota ezine Internet e senz'altro uno dei pionieri dell'informazione online. Dunque la sua scelta è destinata a "fare tendenza".

La scelta di Salon.com è quella di offrire due tipi di accesso alle proprie informazioni.

Il primo è quello tradizionale, gratuito, ma condito con "i nuovi banner", quei banner approvati dallo IAB che finiscono per occupare le parti principali di una pagina web. Quei banner, cioè, che non possono non essere visti, all'interno dei quali si può navigare, che scorrono lungo tutta una pagina o si piazzano centralmente. Banner invasivi, dunque, che assicurano però a chi li utilizza una buona redditività in termini pubblicitari.
Il secondo accesso che Salon ("Salon Premium") vuole offrire ai propri lettori è quello a pagamento. A chi pagherà 30 dollari l'anno "per la rivoluzione" e per mantenere indipendente la voce di Salon, il sito non solo metterà a disposizione le proprie news senza banner e banneroni ma lancerà anche tutta una serie di nuove funzionalità, come la possibilità di scaricare tutti i contenuti in una forma facilmente stampabile e via dicendo.

L'operazione voluta da Salon è dettata dalla caduta delle entrate pubblicitarie, che quest'anno sono in riduzione e che, in generale, sono arrivate nei più di cinque anni di attività dell'ezine a coprire meramente i costi. Una situazione che ha portato Salon nei mesi scorsi, come noto, a ridurre il proprio personale e a ristrutturarsi pesantemente per tentare di rimanere all'interno del "budget".

Ora la situazione tende sicuramente al peggio, perché la "mossa" dell'ezine è un'incognita, sebbene si inquadri in un panorama che cambia rapidamente e che sembra spingere all'angolo sempre più i servizi gratuiti in Rete, a partire dai fornitori di accesso per arrivare a quelli di informazione.
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