Alfonso Maruccia

HP: microchip a memristori in tre anni

Nuovi risultati positivi dagli esperimenti su uno dei contendenti al trono del silicio. I memristori diventano più veloci, e si preparano a dare battaglia ai transistor per i dispositivi elettronici del futuro prossimo venturo

Roma - Come procede il design di circuiti elettronici integrati interamente basati su memristori? Benissimo stando ai ricercatori di HP Labs, che per primi avevano annunciato la scoperta del "quarto stato fondamentale" dell'elettronica due anni or sono. La ricerca procede col vento in poppa, e il componente diverrà parte integrante della vita tecnologica di tutti i giorni entro tre anni.

Il perché i ricercatori siano così interessati a sostituire transistor con memristore è presto detto: il memristore è in grado di modificare il proprio stato al variare della corrente elettrica, e di conservare tale stato anche qualora si interrompesse il flusso di energia. Microchip di elaborazione dati (CPU) e per lo stoccaggio di informazioni (RAM-Flash) basati su memristori saranno più efficienti, meno affamati di corrente, con una capacità di scalare verso il basso impossibile da replicare con i transistor tradizionali.

Le ultime notizie che arrivano dagli HP Labs parlano di risultati importanti sulla via del passaggio di consegne fra transistor e memristor, con i ricercatori che dicono di aver trovato un metodo per assemblare stack tridimensionali di memristor per una scalabilità di storage e capacità computazionale ancora maggiore, e soprattutto di aver raggiunto una velocità di "switch" elettronico comparabile ai transistor usati comunemente.
I ricercatori di HP Labs avrebbero insomma superato uno degli ostacoli principali che separano la commercializzazione di dispositivi basati su memristori dai test in laboratorio, sempre considerando il fatto che se i tradizionali microchip di memoria sono composti da transistor grandi tra i 30 e i 40 nanometri, i prototipi di HP hanno memristori non più grandi di 3 nanometri. Capaci di passare dallo stato "on" a quello "off" in un nanosecondo (o miliardesimo di secondo).

"Non solo crediamo che in tre anni saremo migliori dei nostri concorrenti - ha dichiarato Stan Williams di HP - La tecnologia dei memristori ha davvero la capacità di continuare a scalare per un lungo periodo di tempo, e questo è un fatto davvero importante". In tre anni, continua a promettere Williams, la memoria a memristori vanterà una capacità di immagazzinamento di 20 Gigabyte per pollice quadrato contro un valore (stimato) inferiore di due ordini di grandezza della memoria Flash.

Alfonso Maruccia
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20 Commenti alla Notizia HP: microchip a memristori in tre anni
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  • mi sembra che nell'articolo e nei commenti non si sottolinei la caratteristica più importante dei memristori, cioè il fatto che sono in grado di memorizzare lo stato elettronico in modo analogico, quindi possono lavorare, sia in termini di memoria che di calcolo, al di fuori dei vincoli e delle architetture imposte dal sistema binario. potrebbe essere davvero l'inizio di una nuova generazione di computer, molto più simili, come logica di funzionamento, al cervello degli esseri viventi: dei computer analogici ad altissime prestazioni!
    non+autenticato
  • mmm la vedo difficile

    il problema dell'analogico è che le interferenze possono farti perdere l'informazione con estrema facilità

    per esempio il digitale fu inventato proprio per evitare questo problema e infatti i due stati logici avevano una spaziatura di ben 5 volts ( oggi sono molti di meno ) perchè gli strumenti per rilevare le tensioni sono ovviamente imprecisi e le interferenze fanno il resto

    si dovrebbe procedere esattamente come avviene nel cervello e cioè fault tolerance a manetta e informazioni duplicate lungo tutta la rete neurale
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > mmm la vedo difficile
    >
    > il problema dell'analogico è che le interferenze
    > possono farti perdere l'informazione con estrema
    > facilità
    >
    > per esempio il digitale fu inventato proprio per
    > evitare questo problema e infatti i due stati
    > logici avevano una spaziatura di ben 5 volts (
    > oggi sono molti di meno ) perchè gli strumenti
    > per rilevare le tensioni sono ovviamente
    > imprecisi e le interferenze fanno il
    > resto
    >
    > si dovrebbe procedere esattamente come avviene
    > nel cervello e cioè fault tolerance a manetta e
    > informazioni duplicate lungo tutta la rete
    > neurale


    Certo hai ragione c'è un motivo se si è passati dall'analogico al digitale in quasi tutti gli ambiti dell'elettronica... però questo è uno strumento nuovo, estremamente miniaturizzato (pochi nm) con possibilità (credo) di pilotaggi molto precisi delle tensioni. fin da subito si è detto che i memristori potranno essere utilmente impiegati nelle reti neurali.... non penso manderanno in pensione (a breve) il sistema binario, ma certo aprono nuove possibilità: sistemi ibridi, impieghi in ambiti particolari laddove il sistema binario è un limite... avere un componente nanoelettronico di questo tipo, che tiene memoria analogica delle tensioni, apre comunque la porta ad applicazioni che oggi si possono solo immaginare.
    non+autenticato
  • > Certo hai ragione c'è un motivo se si è passati
    > dall'analogico al digitale in quasi tutti gli
    > ambiti dell'elettronica... però questo è uno
    > strumento nuovo, estremamente miniaturizzato
    > (pochi nm) con possibilità (credo) di pilotaggi
    > molto precisi delle tensioni. fin da subito si è
    > detto che i memristori potranno essere utilmente
    > impiegati nelle reti neurali.... non penso
    > manderanno in pensione (a breve) il sistema
    > binario
    Se non erro le flash più grosse sono già a più livelli...
    non+autenticato
  • si, usano una logica a più stati ma è sempre digitale però
    non+autenticato
  • le possibilità sono enormi e infatti DARPA sta già lavorando a reti backpropagation basate su memristori

    l'analogico può rivoluzionare il mondo dei computer anche se bisognerà fare i conti con hardware e software pensato per funzionare in logica binaria

    per come la vedo io l'applicazione immediata sarà nel campo delle reti neurali e da lì si potrà ragionare sul come ripensare le reti logiche in chiave analogica
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > le possibilità sono enormi e infatti DARPA sta
    > già lavorando a reti backpropagation basate su
    > memristori
    >
    > l'analogico può rivoluzionare il mondo dei
    > computer anche se bisognerà fare i conti con
    > hardware e software pensato per funzionare in
    > logica
    > binaria
    >
    > per come la vedo io l'applicazione immediata sarà
    > nel campo delle reti neurali e da lì si potrà
    > ragionare sul come ripensare le reti logiche in
    > chiave
    > analogica

    forse anche troveranno impiego nei prossimi anni come memorie ad elevata densità, e anche nella costruzione di circuiti logici in grado di "ricordare" il loro stato, con vantaggi in termini di prestazioni, PC che si avviano istantaneamente, che non fanno perdere dati in caso di black out ecc...
    per il resto ci vorranno decenni, immagino
    non+autenticato
  • Senza contare che un campo ove farà stragi sarà nel campo musicale.
    Infatti acoltare un MP3 o un disco al vinile nuovo di pacca, fa preferire indubbiamente il secondo, se non fosse per il fatto che dopo poco si usura.

    Il campionamento digitale non fa altro che simulare attraverso espedienti la forma d'onda originale, ma non è mai identica, è solo una rappresentazione.

    Con i memstore invece abbiamo la possibilitá di registrare e riprodurre in forma analogica qualsiasi forma d'onda conservandone tutta la qualità e ricchezza armonica in un formato duraturo e comodo come gli mp3.

    ciao
    MaX
    non+autenticato
  • Se siamo già a dimensioni di 3 nanometri non c'è molto da scendere ulteriormente, gli atomi stanno nei cristalli a distanze confrontabili con il nanometro ... a meno che cominciamo a mettere un bit di informazione per singolo elettrone ...
    non+autenticato
  • parametro di cella del diamante: 0.15nm

    per tutto il resto c'e' visa...
    non+autenticato
  • Il totolo doveva essere
    "la legge di Moore ancora valida" oppure:
    "la legge Di Moore? sta benissimo, grazie" oppure
    "La Legge di Moore durera' ancora a lungo"

    Insomma un articolo del genere senza neanche un rimandino alla non-legge di Moore? ohe, gente che succede? PI sta rinsavando?
    non+autenticato
  • altro che legge di Moore, qui si tratta di una rivoluzione radicale

    ho visto che i memristori possono fare pure i calcoli, quindi implementare circuiti logici, in pratica non hanno bisogno nè di transistor nè di altro
    non+autenticato
  • In teoria è stato scoperto un componente che "Se" utilizzato potrebbe portare modifiche radicali anche all'elettronica di Base essendo il quarto componente fondamentale, ma HP si è brevettata la cosa e nessuno ci fa più una pippa, al contrario di Condensatori, resistenze ed induttanze che sono libere da brevetti.

    IL MEMRISTOR VA LIBERATO !
    SONO 3 ANNI CHE E' NEL BOX DEGLI X-FILES !!!

    IMMAGINATE SE SOLO UNA DITTA POTESSE FARE I TRANSISTOR
    PROBABILMENTE OGGI SAREMO ANCORA CON IL PALLOTTOLIERE !
    non+autenticato
  • vabbè ma loro hanno brevettato quel tipo di memristore, il principio non si può brevettare e nessuno impedisce ad un'altra azienda di creare memristori in nickel o che altro

    certo hp peserà in termini di costo ma credi che possa essere un freno allo sviluppo di una tecnologia del genere? pagare qualche milione di euro l'anno per poter costruire processori a memristori non sarà un problema per intel e soci
    non+autenticato
  • - Scritto da: Futon V2.0
    > In teoria è stato scoperto un componente che "Se"
    > utilizzato potrebbe portare modifiche radicali
    > anche all'elettronica di Base essendo il quarto
    > componente fondamentale, ma HP si è brevettata la
    > cosa e nessuno ci fa più una pippa, al contrario
    > di Condensatori, resistenze ed induttanze che
    > sono libere da
    > brevetti.
    >
    > IL MEMRISTOR VA LIBERATO !
    > SONO 3 ANNI CHE E' NEL BOX DEGLI X-FILES !!!
    >
    > IMMAGINATE SE SOLO UNA DITTA POTESSE FARE I
    > TRANSISTOR
    > PROBABILMENTE OGGI SAREMO ANCORA CON IL
    > PALLOTTOLIERE
    > !


    anche Samsung a quanto sembra avrebbe brevettato un tipo di memristore... certo siamo sempre lì, HP, Samsung, colossi da primato assoluto... ma è per dire che non c'è il monopolio del memristore, casomai di una particolare tecnologia che sfrutta il principio del memristore. ne verranno fuori altri, siamo proprio all'inizio se pensi che il primo prototipo funzionante è stato realizzato nel 2008...
    non+autenticato
  • No è che mi stufavo di citare sempre la solita "legge" di Moore Con la lingua fuori
  • Legge di Mooruccia:

    Ogni 18 mesi, il numero di post che citano la Legge di Moore si dimezza A bocca aperta
    non+autenticato
  • Lol, magari....

    Così dopo potrei dire: now I can has Intel? A bocca aperta
  • Hmmm... Più che dirlo tu in un articolo, sai che l'idea di una squadra di lolcat che facciano da titolisti per PI a tempo pieno non mi sembra poi tanto male? Occhiolino
    non+autenticato
  • penso che però l'articolo voglia mettere in evidenza il fatto che si sta sviluppando una tecnologia completamente nuova e non che cosi potremmo continuare a far valere la non-legge di Moore