Claudio Tamburrino

Wireless, i brevetti che saltano in aria

La canadese Wi-Lan porta in tribunale un vasto numero di aziende ICT per violazione dei suoi brevetti sulla connessione senza fili. Mentre un'altra azienda denuncia mezzo mondo ICT accusandolo di violare i suoi sistemi di cifratura

Roma - Wi-LAN, un'azienda canadese che si occupa di licensing tecnologico, vuole dare il via a una battaglia legale da far impallidire il biblico Davide: si contrappone a 28 Golia, praticamente ogni produttore di telefoni o laptop dotati di Blutooth, tra cui Apple, Acer, Toshiba, Motorola, Intel e HP, accusate di violare un suo brevetto relativo alla tecnologia wireless.

Il titolo violato secondo la canadese sarebbe il numero 5,515,369, che riguarda un metodo per impedire che differenti reti wireless (come Bluetooth e WiFi) interferiscano tra loro. La domanda brevettuale era stata in realtà depositata da Metricom, protagonista del primo servizio Internet wireless (Ricochet) e finita poi in bancarotta: Wi-LAN sembrerebbe quindi essere intervenuta a posteriori.

Secondo quanto si legge nel suo sito, in tutto Wi-LAN ha un portafoglio brevettuale di circa 880 brevetti, molti sviluppati internamente, altri ottenuti in licenza da aziende terze. Da qualche anno si starebbe concentrando sullo "sviluppare, proteggere e monetizzare le invenzioni brevettate".
I precedenti legali di Wi-LAN, peraltro, sono notevoli: aveva già tentato la via legale nel 2002 contro Redline Communications e, dopo una prima sentenza negativa, contro Cisco System, in entrambi casi con simili accuse di violazione brevettuale a sfondo wireless. Ancora, nel 2007 portava in tribunale altre 22 aziende (molte delle quali citate anche nell'ultimo procedimento legale) per i sistemi WiFi e DSL adottati in laptop e router. Infine nel 2008 depositava un'altra causa contro produttori di apparecchi mobile dotati di tecnologie wireless. Questi ultimi due processi dovrebbero arrivare, secondo Wi-LAN, davanti alla corte nel gennaio 2011.

La tecnologia wireless (in questo caso si parla di adattatori) è inoltre al centro di un altro procedimento per violazione brevettuale che vede coinvolta un'ampia lista di aziende ICT (tra cui Microsoft, Nintendo, Asus, Samsung, Sony, LG, Motorola, RIM e Nikon).

A dare il via a questa azione è Pacid Group, azienda che secondo quanto riportato nel proprio sito detiene una serie di brevetti tutti relativi a tecnologie di cifratura, due dei quali sarebbero violati non solo negli adattatori wireless della lunga lista di accusati, ma anche nei loro laptop, cellulari, stampanti, router, lettori Blu-ray, lettori multimediali portatili e nelle macchine fotografiche.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàAdWords, salvo con l'astaAnche l'appello dà ragione a Google e AOL che erano state accusate di violazione di un brevetto su un sistema di pagamento dell'advertising basato sui rilanci
  • TecnologiaNuova Zelanda: no ai brevetti softwareLa riforma del sistema brevettuale potrebbe escludere i programmi dalla protezione riconosciuta alle invenzioni. Brevettabili sarebbero solo quelli implementati via hardware, per il resto ci sarebbe il copyright
  • AttualitàRed Hat: basta brevetti sul softwareIntervenendo in un processo che ha rifiutato la concessione di un brevetto ad un metodo commerciale, l'azienda ha espresso il proprio punto di vista. Che va ad arricchire il dibattito su una possibile imminente riforma sia in Europa che negli USA
  • AttualitàBrevetti, anche le grandi inciampanoFacebook, Google, Apple, RIM e altre coinvolte in cause a sfondo brevettuale. Un caso di presunto patent trolling, l'altro no, entrambi per tecnologie mobile
6 Commenti alla Notizia Wireless, i brevetti che saltano in aria
Ordina