Claudio Tamburrino

Google, motore di ricerca archeologica

Google Earth ha aiutato a scoprire un antenato dell'uomo in Sud Africa

Roma - Un team di ricercatori ha annunciato la scoperta in Sud Africa di una serie di fossili che apparterebbero ad un nuovo antenato dell'uomo: l'Australopithecus sediba, un ominide dalla deambulazione eretta, specie di transizione che aiuterebbe a rispondere ad alcune domande sull'evoluzione umana.

Google Earth avrebbe ricoperto un ruolo rilevante in questa che sembrerebbe una delle scoperte paleo-antropologiche più importanti degli ultimi anni. I due scheletri parziali ritrovati in ottime condizioni apparterrebbero infatti, spiega il professor Lee Berger della Witswatersrand University di Johannesburg autore della scoperta, ad una specie vissuta in un periodo compreso tra i 1,78 e e 1,95 milioni di anni fa che potrebbe essere "la transizione fra Australopithecus africanus e Homo habilis se non addirittura un diretto predecessore di Homo Erectus".

Gli strumenti di navigazione, ma soprattutto le immagini satellitari ad alta risoluzione offerte da Google Earth avrebbero permesso al professor Berger di mappare e studiare il territorio di Cradle of Humakind, come evoca il nome "culla dell'umanità" una delle aree maggiormente esplorate in Africa, e di scovare oltre 500 siti fossili e cave prima non individuate.
Google ha dichiarato di essere elettrizzata per l'annuncio ed entusiasta per l'utilizzo fatto del suo servizio.

Claudio Tamburrino
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