Giorgio Pontico

Modern Warfare, licenziamenti e denunce

I creatori di Call Of Duty sono stati allontanati con l'accusa di tramare contro Activision. L'azienda ora rischia di dover ritardare l'uscita del settimo capitolo della serie

Roma - Il mese scorso Activision aveva licenziato i due fondatori di Infinity Ward (lo studio inglobato nel 2003 che aveva sviluppato Call Of Duty sin dal primo capitolo della saga) sostenendo che Jason West e Vince Zampella, questi i nomi dei due ex project manager, avessero violato il rapporto di fiducia con la casa madre intavolando trattative con un'azienda concorrente al fine di dare vita a una nuova società, appropriandosi di gran parte degli asset di Infinity Ward.

Secondo la controdenuncia depositata da Activision presso una corte di Los Angeles, nei mesi scorsi West e Zampella avrebbero volutamente rallentato l'evolversi della pre-produzione di Modern Warfare 3, facendo ricadere la responsabilità dei ritardi sulla casa madre, accattivandosi nel frattempo le simpatie degli sviluppatori che avrebbero poi dovuto costituire il core della nuova azienda.

Modern Warfare 2Perdere il team che lo scorso anno aveva rilasciato uno dei titoli di maggior successo dell'ultimo decennio, Modern Warfare 2, avrebbe costituito un danno pesante non solo per l'immagine di Activision ma anche per il futuro della serie: non è chiaro se lo sviluppo di Modern Warfare 3 sia in corso oppure se sia momentaneamente congelato in attesa che venga chiarita la faccenda. In ogni caso l'azienda di Los Angeles ha approntato un nuova unità che dovrebbe prendersi cura del nuovo episodio della serie Call Of Duty, la cui uscita è prevista tra circa un anno.
Nel mirino di Activision vi è però anche Electronic Arts, uno dei maggiori competitor sul mercato dei videogame, accusata di aver favorito West e Zampella nel loro tentativo di spin off. La replica dell'azienda canadese si è concretizzata in un tweet nel quale viene citato un portavoce ufficiale che spiega di "non avere il tempo per commentare tutte le cause legali intentate da Activision nei loro confronti".

Il rappresentante dello studio legale ÒMelveny & Myers, che difende West e Zampella, ha bollato le accuse di Activision come "false e oltraggiose" e i due ex sviluppatori in precedenza avevano denunciato Activision per il mancato pagamento di 36 milioni di dollari di royalty derivate dal successo planetario di Modern Warfare 2.

Giorgio Pontico

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