Claudio Tamburrino
mercoledì 14 aprile 2010

Le assunzioni ICT violano l'antitrust?

Coinvolte anche Intel, Google, Apple e IBM: farebbero fronte comune e accordi di non interferenza e l'effetto sarebbe quello di mantenere artificiosamente basso il costo dei salari

Roma - Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta approfondendo le proprie indagini sulle politiche di assunzione delle aziende ICT: secondo alcune accuse ognuna di esse si sarebbe impegnata a non assumere gli impiegati delle altre. Avendo così l'effetto di non far alzare i salari.

L'effetto sarebbe di mantenere artificiosamente basso il costo del lavoro dei tecnici specializzati annullando l'elasticità del mercato: un ingegnere di Apple, per esempio, non potrebbe andare alla ricerca di un impiego meglio retribuito nel suo stesso settore. E un accordo che permette di tenere basso il costo del lavoro costituirebbe una violazione della normativa antitrust al pari di un qualsiasi altro accordo per fissare un prezzo.

L'indagine sulle politiche di assunzione sono iniziate un anno fa e hanno ora spinto il Dipartimento di Giustizia ad avviare le procedure per aprire un'inchiesta per comportamento anti-concorrenziale. Anche se la divisione antitrust che se ne occupa non ha ancora confermato l'esistenza di un'indagine formale e su quali accuse sarebbe portata avanti. Precedenti nella giurisprudenza statunitense però ve ne sono: nel 1994, per esempio, sono stati portati in tribunale un gruppo di ospedali dello Utah che secondo l'accusa avevano fatto cartello per contenere i salari delle infermiere.In questo caso sarebbero coinvolte dodici delle più grandi aziende ITC tra cui Intel, Google, Apple e IBM. Quest'ultima ha affermato di star collaborando con la giustizia, mentre Intel ha sottolineato come le sue pratiche di assunzione siano legali e conformi alle disposizioni antitrust.

Quando si parla di aziende che hanno a che fare con proprietà intellettuale, d'altronde, nei contratti di assunzione vengono sempre previste rigide clausole relative alla tutela del know-how aziendale, dei segreti o delle tecnologie cui si è venuti a conoscenza durante l'attività lavorativa che quindi già di base interferiscono sulla mobilità degli impiegati qualificati. Inoltre, essendo il capitale umano e le risorse sviluppate considerate un asset di valore delle aziende ICT, la pratica contraria, cioè la pratica stessa di assunzione di un dipendente di un diretto concorrente può essere considerato in alcune circostanze e con determinati scopi un reato: tanto che - per esempio - in Italia lo storno (la sottrazione da parte di un concorrente di uno o più dipendenti col fine di arrecare un danno al concorrente stesso e al contempo procurarsi un vantaggio) di dipendenti è inserito tra le ipotesi di concorrenza sleale punite per legge.

Claudio Tamburrino
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12 Commenti alla Notizia Le assunzioni ICT violano l'antitrust?
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  • "in Italia lo storno (la sottrazione da parte di un concorrente di uno o più dipendenti col fine di arrecare un danno al concorrente stesso e al contempo procurarsi un vantaggio) di dipendenti è inserito tra le ipotesi di concorrenza sleale punite per legge."

    Quali leggi?
    non+autenticato
  • Mi mancano gli articoli di Cubasia!
    non+autenticato
  • beni comuni immateriali (software incluso) illimitati e infinitamente riproducibili a costo=valore=~0 =>
    [ copyright/diritto d'autore & brevetti ] =>
    scarsità artificiosamente indotta =>
    [ accumulazione originaria dei beni comuni immateriali ] =>
    valorizzazione artificiosa dei beni comuni immateriali =>
    a) sfruttamento capitalistico parassitario dei beni immateriali: costi=~0 ma valore=prezzi commerciali folli
    b) rendite parassitarie per licenze, royalties ecc.
    c) trasformazione dei creatori/autori delle opere da inventori/autori in manodopera salariata = operai dell'industra dell'immateriale = precari a cottimo alla mercé del "mercato" del lavoro e delle multinazionali capitaliste...

    di cosa ci si stupisce allora???
    non+autenticato
  • Ciao a tutti,
    per alimentare la discussione, secondo la vostra esperienza personale, su questa tematica come siamo messi nel ns. bel paese?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tanis Mezzelfo
    > Ciao a tutti,
    > per alimentare la discussione, secondo la vostra
    > esperienza personale, su questa tematica come
    > siamo messi nel ns. bel
    > paese?

    Decisamente meglio.
    C'e' piu' concorrenza e tante piccole/medie imprese che non possono essere imbrigliate nella logica di cartello.

    Il problema italiano, che in america non c'e', si chiama mafia, e consiste nel fatto che l'appalto lo vince sempre la ditta di consulenza ammanicata (quando non addirittura imparentata) con il dirigente di turno.
  • Non sono d'accordo sul fatto che in Italia vada meglio. La mia azienda di consulenza, ad esempio, ha in essere diversi contratti di partnership che contengono tra le condizioni anche il divieto di una delle due aziende ad assumere i dipendenti dell'altra. Dunque, se voglio cambiare lavoro, devo cercare fuori da questo folto gruppo.
    non+autenticato
  • In italia non c'è bisogno che si mettano d'accordo.
    La grande maggioranza di contratti offerti sono a progetto, e tra quelli che lavorano a progetto c'è chi si svende pur di lavorare (purtroppo tutti dobbiamo campare).
    L'unica cosa che si può dire di positivo... Si trova poca gente veramente preparata... Quindi quella poca gente, si fa pagare.
    non+autenticato
  • in effetti o riesci a rientrare tra quelli VERAMENTE preparati (quelli che riescono a farsi pagare il dovuto), oppure non conviene nemmeno sforzarsi troppo, e lavorare il giusto per restare a galla
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lily
    > una delle due aziende ad assumere i dipendenti
    > dell'altra. Dunque, se voglio cambiare lavoro,
    > devo cercare fuori da questo folto
    > gruppo.

    Vabbè, ma e' pure logico.

    E' normale che se uno vuol cambiare lavoro non può andare a far concorrenza alla prima azienda. Altrimenti nessuno insegnerebbe, ma sfrutterebbe cercando di non far capire niente e poi mandando via. E secondo te uno e' scemo che insegna a quello che gli ruberà il lavoro? Visto che sicuramente costerà meno della azienda madre
    harvey
    1395
  • - Scritto da: harvey
    > - Scritto da: Lily
    > > una delle due aziende ad assumere i dipendenti
    > > dell'altra. Dunque, se voglio cambiare lavoro,
    > > devo cercare fuori da questo folto
    > > gruppo.
    >
    > Vabbè, ma e' pure logico.
    >
    > E' normale che se uno vuol cambiare lavoro non
    > può andare a far concorrenza alla prima azienda.
    > Altrimenti nessuno insegnerebbe, ma sfrutterebbe
    > cercando di non far capire niente e poi mandando
    > via. E secondo te uno e' scemo che insegna a
    > quello che gli ruberà il lavoro? Visto che
    > sicuramente costerà meno della azienda
    > madre

    Sono assolutamente illegali, infatti vengono chiamate clausole vessatorie. Non te lo dico cosi' tanto per dire e neanche per fare lo sbruffone, in un'azienda dove ho lavorato, un mio collega ando' via (per andare da un concorrente e fare lo stesso lavoro) e il titolare lo minaccio' di portarlo in tribunale. Lui non fece una piega, ed anzi ando' subito da un sindacato e con il loro supporto gli fece una causa. Vuoi sapere come è andata a finire? Al datore fu inviato un controllo e gli fu elevata una multa di 50.000 + l'obbligo di versare arretrati per i contributi perchè i suoi consulenti erano a tutti gli effetti dipendenti, alla fine al titolare conveni' fare una concilazione prima della prima udienza per chiudere la cosa e limitare i danni. Queste clausole di non concorrenza sono valide solo se ti viene riconosciuto un importo extra alla tua normale busta paga per rispettarle, altrimenti sono carta straccia.

    Dimenticavo, se la gente sapesse farsi valere quando subisce certi soprusi, dopo un tot di denuncie certi datori non ci proverebbero nemmeno.
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    Modificato dall' autore il 15 aprile 2010 15.35
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  • - Scritto da: Tanis Mezzelfo
    > Ciao a tutti,
    > per alimentare la discussione, secondo la vostra
    > esperienza personale, su questa tematica come
    > siamo messi nel ns. bel
    > paese?
    In zona centro italia ci sono almeno alcune aziende (diverse e per mia esperienza posso dirvi che sono in vigore almeno dal 98) che hanno stipulato patti di non belligeranza (totalmente illegali), per cui le persone che sono assnte in queste non vengono neanche chiamate per fare dei colloqui.
  • In Italia gli stipendi sono tanto bassi che il problema non è la concorrenza.
    guast
    1319
 

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