Claudio Tamburrino

MIT, la TV oltre lo schermo

Un laureando ha presentato un sistema che permette di sfruttare gli smartphone come schermi televisivi aggiuntivi. Sempre che le emittenti abbiamo predisposto riprese da più angolazioni

Roma - I ricercatori del MIT stanno sviluppando un metodo per estendere la visione dei televisori di casa. Collegando all'elettrodomestico uno smartphone o un portatile.

Si chiama "Surround Vision" ed è la tesi di laurea dello studente Santiago Alfaro: sfrutta riprese effettuate da diverse angolazioni e un magnetometro aggiunto ad un cellulare (per rilevare esattamente quando l'apparecchio è spostato alla sinistra o alla destra della TV) o ad un altro dispositivo in grado di riprodurre le immagini.

L'idea è quella di permettere allo spettatore di allargare la propria visuale e di esplorare il video trasmesso in televisione utilizzando lo smartphone. Muovendolo ai lati del televisore permette infatti di guardare le diverse angolazioni fornite e, tanto per fare un esempio, sfruttare il device mobile per inquadrare gli spalti dello stadio dove si sta svolgendo l'incontro sportivo anche se la regia televisiva rimane concentrata sul campo di gioco.
Secondo uno dei ricercatori il "sistema che potrebbe arrivare nelle case già dal prossimo anno se un emittente decidesse di implementarlo". Intanto ulteriori test saranno condotti sfruttando le trasmissioni televisive e i programmi per bambini.

Rappresenterebbe un'alternativa meno ingombrante (e, potendo sfruttare molti degli smartphone attualmente in commercio, più economica) dei sistemi multi schermo, ma anche un possibile mezzo per rendere meno passiva la visione televisiva.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia MIT, la TV oltre lo schermo
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  • Finalmente potremo vedere chi sta dietro a MinzoliniCon la lingua fuori


    (battuta rubbata da Esse)A bocca aperta
    Funz
    13021
  • anche con i dvd era previsto una sorta di multiangolo, si sceglieva da quale angolo guardare la ripresa, tencologia sicuramente interessante e simile a questa ( se invece di scegliere l'angolo io ho due display, di cui uno cellulare, ma potrebbe essere anche un secondo monitor, proietto la scena da diversi angoli sui due display, niente di nuovo ma come è giusto che sia il primo che ha l'idea è libero di sfruttarla!)
    peccato che li è stata usata solo in dvd porno,
    non+autenticato
  • Capisco che sia il lavoro di un laureando, e come tale lodevole per l'idea e lo studio come ricerca. Che poi uno sposti uno smartphone da 3 / 4" di schermo per aggiungere angolazioni ad una trasmissione che sta guardando su di un 40" Full HD...
    Praticamente meno dello specchietto retrovisore in una Citroen C4 Picasso con megaparabrezza (Objects are larger than they appear...).

    Di quali dettagli parliamo e in quali film li guarderemo con tale attenzione?
    Sarà mica il solito pornazzo con primi piani delle... ma insomma, che tristezza! Triste
    non+autenticato
  • Ma quante sarebbero le angolazioni da prevedere per poter ottenere uno spostamento di visione continuo al muoversi dello schermetto aggiuntivo? Infinite? Bah...

    Apprezzarei il lavoro dello studente in questione se anzichè basarsi su trasmissioni multicanale (un canale per ogni angolazione), avesse pensato al "codec" di fusione in unico canale (di adeguata larghezza banda) delle informazioni interpolate provenienti da più telecamere di ripresa diveramente angolate, ed ovviamente ne avesse individuato le specifiche del relativo protocollo...

    Fate voi che siete intelligenti...
    non+autenticato
  • ...magari il tizio voleva anche finire e laurearsi prima o poi, no!?
    Io apprezzo il lavoro dello studente comunque.

    E come al solito qui su PI e' pieno di geni laureati a Cambridge che danno suggerimenti.

    ciao

    - Scritto da: Gattazzo
    > Ma quante sarebbero le angolazioni da prevedere
    > per poter ottenere uno spostamento di visione
    > continuo al muoversi dello schermetto aggiuntivo?
    > Infinite?
    > Bah...
    >
    > Apprezzarei il lavoro dello studente in questione
    > se anzichè basarsi su trasmissioni multicanale
    > (un canale per ogni angolazione), avesse pensato
    > al "codec" di fusione in unico canale (di
    > adeguata larghezza banda) delle informazioni
    > interpolate provenienti da più telecamere di
    > ripresa diveramente angolate, ed ovviamente ne
    > avesse individuato le specifiche del relativo
    > protocollo...
    >
    > Fate voi che siete intelligenti...
    non+autenticato