Perché l'open source nel Ministero?

Il Governo risponde sulla questione della circolare che prevede l'uso esclusivo delle piattaforme proprietarie agli Interni. Era stata presentata una interrogazione

Roma - Sulla delicata questione della circolare del ministero degli Interni che prevede l'utilizzo di software esclusivamente proprietario nei sistemi ministeriali è arrivata la risposta del Governo all'interrogazione presentata dai parlamentari Folena e Panattoni. Risposta affidata al sottosegretario di Stato per l'interno, Antonio d'Alì, che riportiamo integralmente qui sotto. Di seguito anche la replica dell'onorevole Folena.

"Signor Presidente, con l'interrogazione all'ordine del giorno gli onorevoli Folena e Panattoni chiedono al Ministero dell'interno se l'adozione di un particolare software proprietario sia in contrasto con i principi di libera concorrenza e, in tal caso, quali iniziative intenda prendere al fine di rendere il sistema di gestione dell'AIRE non vincolato all'utilizzo esclusivo di un determinato sistema operativo.

Al riguardo, premetto che Ministero ha emanato la circolare n. 22 del 14 ottobre 2002 - richiamata dagli onorevoli interroganti -, al fine di dare rapida attuazione alla legge n. 459 del 2001, relativa all'introduzione del voto per corrispondenza degli italiani residenti all'estero e per assicurare la verifica e l'aggiornamento dei dati AIRE nel più breve tempo possibile, onde consentire la costituzione dell'Elenco unico previsto dall'articolo 5 della legge in questione.
In questo senso, allo scopo di permettere ai connazionali espatriati di esercitare, nelle sedi estere di propria residenza, il diritto di voto nei prossimi turni elettorali, il Ministero dell'interno ha provveduto, dal decorso mese di luglio 2002, a dotare tutti i comuni di una procedura appositamente realizzata per la gestione informatizzata dei predetti archivi, che consente, anche mediante l'esportazione dei dati su floppy disk, l'invio delle variazioni direttamente all'AIRE centrale.

La stessa Amministrazione ha, del resto, già da tempo avviato, nell'ambito dei suoi compiti istituzionali di indirizzo e vigilanza in materia di anagrafe e stato civile, la realizzazione di un sistema telematico di servizi, con lo scopo di garantire la circolarità delle informazioni anagrafiche.

Il sistema si basa su un'infrastruttura di comunicazione Ministero-comuni (INA/SAIA) - chiedo scusa al Presidente sia per l'utilizzo delle sigle sia per l'utilizzo di alcuni vocaboli della lingua inglese ma, purtroppo, ormai sono indispensabili per la trattazione di tali tematiche - ed utilizza software non proprietari realizzati in ambiente LINUX.

Tale infrastruttura permetterà di realizzare i nuovi servizi telematici utilizzando soluzioni "open source" e di convertire le soluzione esistenti in software con le medesime caratteristiche.
103 Commenti alla Notizia Perché l'open source nel Ministero?
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  • Altro che onori: una pedata a Bill Gates, e un'altra sui denti a Stallman... A lui, e alla sua licenza ladra, sbucata fuori da un centro sociale dove si è rotta la doccia.
    non+autenticato
  • "[...] il vero e proprio conflitto di interessi su scala planetaria che si è determinato [...]"

    Ma questi vedono il conflitto di interessi prorpio ovunque! Non mi risulta che Bill Gates possieda il Ministero degli Interni della Repubblica Italiana. Di che conflitto di interessi si va cianciando?

    Se queste sono le armi dialettiche che si mettono in campo, non lamentiamoci poi che si perderà pure qui...
    non+autenticato
  • Penso che ci siano mille modi per riutilizzare "vecchi" PentiumII 300Mhz in modi mooooolto produttivi in luoghi con applicativi veramente leggeri, tipo poste etc.

    Limitare una gamma vuol dire pianificare miliardi per acquisti di nuovi PC

    meditate...

    con Win95 o Linux (senza ultime versioni di Kde o Gnome o Mozilla etc) si può tranquillamente usare tutto cio...

    peccato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Penso che ci siano mille modi per
    > riutilizzare "vecchi" PentiumII 300Mhz in
    > modi mooooolto produttivi in luoghi con
    > applicativi veramente leggeri, tipo poste
    > etc.

    Guarda che su un PII 300Mhz Windows XP funziona tranquillamente.
    non+autenticato
  • > Guarda che su un PII 300Mhz Windows XP
    > funziona tranquillamente.

    Si e' vero, l'importante e' non far partire nessuna applicazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Guarda che su un PII 300Mhz Windows XP
    > > funziona tranquillamente.
    >
    > Si e' vero, l'importante e' non far partire
    > nessuna applicazione.

    Anche tu sei uno di quelli che vedono Blue Screen dappertutto.....
    non+autenticato
  • Mah, a dire il vero io un PII 300 lo ho usato con WXP, ed effettivamente non era molto entusiasmante in fatto di velocità anche se, ad onor del vero, nemmeno Linux con KDE 3.1 lo era...


    - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > > Guarda che su un PII 300Mhz Windows XP
    > > > funziona tranquillamente.
    > >
    > > Si e' vero, l'importante e' non far
    > partire
    > > nessuna applicazione.
    >
    > Anche tu sei uno di quelli che vedono Blue
    > Screen dappertutto.....
  • - Scritto da: localhost
    > Mah, a dire il vero io un PII 300 lo ho
    > usato con WXP, ed effettivamente non era
    > molto entusiasmante in fatto di velocità
    > anche se, ad onor del vero, nemmeno Linux
    > con KDE 3.1 lo era...

    Giusto, io Linux + KDE 3.1 lo uso solo su una macchina recente. Però c'è un punto importante a favore di GNU/Linux ed è che non sei costretto a usare KDE 3.1, puoi benissimo installare qualcosa di meno pesante o non installare X (ideale per i server). Prova a farlo con Windows XP?

    > - Scritto da: Anonimo
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > > Guarda che su un PII 300Mhz Windows
    > XP
    > > > > funziona tranquillamente.
    > > >
    > > > Si e' vero, l'importante e' non far
    > > partire
    > > > nessuna applicazione.
    > >
    > > Anche tu sei uno di quelli che vedono Blue
    > > Screen dappertutto.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: localhost
    > Mah, a dire il vero io un PII 300 lo ho
    > usato con WXP, ed effettivamente non era
    > molto entusiasmante in fatto di velocità
    > anche se, ad onor del vero, nemmeno Linux
    > con KDE 3.1 lo era...

    Quanta RAM?
    E che scheda video?

    Ho installato giusto 10 giorni fa un XP su di un:

    PII 300
    MB ASUS (P2L97)
    256 Mb di RAM
    Riva TNT 16 Mb (con driver Detonator)

    E si riusciva a lavorare abbastanza bene anche non toccando le impostazioni di default.

    Se poi si disabilitano tutti gli orpelli grafici e si utilizza lo stile Windows Classic la cosa va ancora meglio (lo consiglio soprattutto se non si ha una scheda video buona).


    Zeross
    1303
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Guarda che su un PII 300Mhz Windows XP
    > funziona tranquillamente.

    Esatto, gli si monta una bella paccata di ram (con 25 eurini si prendono ben 256 Mb ad oggi) e funziona egregiamente.


    Zeross
    1303
  • Attenzione! Discutete quanto volete di software libero o proprietario ma non fate l'errore enorme e dannoso per tutti di identificare open source=sinistra proprietario=destra, teniamo distinta l'informatica dalla politica please...
    non+autenticato
  • Bravo giustissimo. Alla fine si ricade sempre in questo stupidissimo errore.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Attenzione! Discutete quanto volete di
    > software libero o proprietario ma non fate
    > l'errore enorme e dannoso per tutti di
    > identificare open source=sinistra
    > proprietario=destra, teniamo distinta
    > l'informatica dalla politica please...

    Bravo! Sono completamente d'accordo con te!!

  • - Scritto da: Anonimo
    > Attenzione! Discutete quanto volete di
    > software libero o proprietario ma non fate
    > l'errore enorme e dannoso per tutti di
    > identificare open source=sinistra
    > proprietario=destra, teniamo distinta
    > l'informatica dalla politica please...

    LA DISTINZIONE C'E', ECCOME!
    destra = sempre e solo software propietario
    sinistra = faccio finta di fare il tifo per l'open source, ma se vado al governo faccio vincere sempre e solo software proprietario
    Bruco
    2098
  • già io sono di destra ma amo l'open source!!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Attenzione! Discutete quanto volete di
    > software libero o proprietario ma non fate
    > l'errore enorme e dannoso per tutti di
    > identificare open source=sinistra
    > proprietario=destra, teniamo distinta
    > l'informatica dalla politica please...

    Giusta osservazione, l'informatica non deve entrarci un bel niente con la politica!Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Attenzione! Discutete quanto volete di
    > > software libero o proprietario ma non fate
    > > l'errore enorme e dannoso per tutti di
    > > identificare open source=sinistra
    > > proprietario=destra, teniamo distinta
    > > l'informatica dalla politica please...
    >
    > Giusta osservazione, l'informatica non deve
    > entrarci un bel niente con la politica!Sorride
    Perche?
    dietro l'Informatica ci sono grossi interessi economici

    interessi economici = potere

    e potere = POLITICA
    mi sembra chiaro.....

    ovunque entrano in campo POTERE, INFORMAZIONE,DENARO entra in campo la politica
    non esistono campi "neutri"politicamente

    poi bisogna vedere se vi e' una corrispondenza cogli schieramenti attuali, possono esservi ragioni "tecniche"
    che spingono persone a fare una scelta ma il fare una scelta come quella del SudAfrica che vuole costruire nella sua PA una area di sviluppo che utilizzera licenza GPL o il selezionare un applicativo o un SO con metri diversi(come il fatto che lo sviluppi la piu grossas SW House del pianeta) e' una scelta POLITICA dove la scelta del SudAfrica governato da PC e ANC e' una scelta di "sinistra" e antiliberista mentre la partnership con M$ portata avanti dai governi D'Alema Amato e Berlusconi e' una scelta di "destra" e neoliberista secondo la "nuova" dottrina neoliberista che non disdegna l'intervento pubblico purche sia a favore del grande capitale e non del pubblico ovvero il Denaro Pubblico va bene per costruire opere di utilita dubbia dando ina appalto ma non per assumere squadre di tecnici,o migliorare il WELFARE PUBBLICO, questa "nuova"dottrina economica liberista coi piccoli e protezionista coi grossi,protegge il grande capitale ma tenta di imporre il mercato selvaggio agli strati mediobassi della popolazione,un nuovo keynesianesimo,una nuova socialdemocrazia a difendere il capitale, ma che impone un mercato flessibile (che i padroni non hanno)
    alla classe operaia

    OpenCurcio
    " la forza della classe operaia sta nell?organizzazione.
    senza un organizzazione delle masse il proletariato e? niente.
    organizzati e? tutto.l?organizzazione significa l?unita? d?azione l?unita? di intervento pratico" ------V.I.Ulianov



  • - Scritto da: OpenCurcio
    > Perche?
    > dietro l'Informatica ci sono grossi
    > interessi economici
    >
    > interessi economici = potere
    >
    > e potere = POLITICA
    > mi sembra chiaro.....
    >
    > ovunque entrano in campo POTERE,
    > INFORMAZIONE,DENARO entra in campo la
    > politica
    > non esistono campi "neutri"politicamente

    su questo punto non sono d'accordo nel caso dell'open sourse è abbastanza neutro come terreno!!
    Io sono cattolico e non mi sento di sinistra, eppure mi sembra che la scelta dell'open source sia quella giusta in quanto mi libera da un monopolio e mi consente di lavorare con software liberi e per questo mi sembrano più democratici ed accessibili a tutti.
    Non ne faccio una questione tecnica anche perchè sinceramente non ne capisco molto.

    Non mi sembra neanche che Stallman sia di sinistra!!

    allora secondo me è giusta l'idea che la politica con l'open source ci azzecchi poco!!




  • > Non mi sembra neanche che Stallman sia di
    > sinistra!!
    >
    e invece lo e'Sorride

    "Aggiungo che si può vedere il "copyleft" come un portare via le armi ai proprietari di software e usarle contro di loro. Il copyright è usato per uno scopo tendenzialmente di destra: soggiogare gli altri, farsi pagare con tutto il loro denaro. Il "copyleft" è usato con uno spirito di sinistra, uno scopo di sinistra: incoraggiare le persone a cooperare e ad aiutarsi reciprocamente e a dare a tutti la stessa libertà."
    intervista a Stallman di Repubblica.it

    o anche

    http://www.stallman.org/

    in particolare le "political notes"
    i "political articles"
    tra cui http://www.stallman.org/chavez.html

    o le "genoa notes"
    http://www.stallman.org/genoa.html

    se leggi vedi chiaramente le posizioni politiche di stallman
    di sinistra,pacifista,libertario

    OpenCurcio
    *** Non Un Passo Indietro ! Resiste Stalingrado! ***

  • strano nella sua biografia recentemente uscita ho letto che si sta sforzando di togliersi l'ettichetta di "comunista del software" (non sono sicuro della espressione ma il concetto è questo) anche perchè a lui le etichette non piacciono visto che, come tu dici, lui è per la libertà e la pace ed ha un po' paura ad essere etichettato come un "comunista" (passami l'espressione che non è proprio corretta).

    ... incoraggiare le persone a cooperare e ad aiutarsi reciprocamente e a dare a tutti la stessa libertà"
    non è uno scopo escusivo della sinistra.
    Ci sono molti cattolici che sostengono questa cosa che si chiama democrazia

    e che personalmente penso centri poco con Stalingrado
    e quel tipo di sinistra!



  • - Scritto da: sanpiox
    > strano nella sua biografia recentemente
    > uscita ho letto che si sta sforzando di
    > togliersi l'ettichetta di "comunista del
    > software" (non sono sicuro della espressione
    > ma il concetto è questo) anche perchè a lui
    > le etichette non piacciono visto che, come
    > tu dici, lui è per la libertà e la pace ed
    > ha un po' paura ad essere etichettato come
    > un "comunista" (passami l'espressione che
    > non è proprio corretta).
    attenzione che "comunista" purtroppo (specie in USA) fa pensare a Stalin e ai Gulag e probabilmente Stallman (che e' filoCHAVEZ,che a volte viene nei CS in italia quindi piu simile a un "comunista" che a un liberista) rifiuta essere associato a Stalin ma non disprezza Chavez e non so cosa ne pensa del "che"


    "Aggiungo che si può vedere il "copyleft" come un portare via le armi ai proprietari di software e usarle contro di loro. Il copyright è usato per uno scopo tendenzialmente di destra: soggiogare gli altri, farsi pagare con tutto il loro denaro. Il "copyleft" è usato con uno spirito di sinistra, uno scopo di sinistra: incoraggiare le persone a cooperare e ad aiutarsi reciprocamente e a dare a tutti la stessa libertà."
    intervista a Stallman di Repubblica.it


    >
    > ... incoraggiare le persone a cooperare e ad
    > aiutarsi reciprocamente e a dare a tutti la
    > stessa libertà"
    > non è uno scopo escusivo della sinistra.
    e' stallman che dice che e' di sinistra leggi tutto

    > Ci sono molti cattolici che sostengono
    > questa cosa che si chiama democrazia
    molti cattollici SONO di sinistra
    vedi Bindi,Zanotelli,Sandino e democrazia e' un concetto vago e interpretabile l'ultraliberismo pannelliano e' compatibile con la democrazia "borghese" ma non e' cooperazione mentre la cooperazione spinta puo essere
    un embrione di "democrazia popolare" e di superamento del capitalismo ocme il tentativo russo del 17(cooperazione, democrazia diretta,niente pena di morte,ufficiali dell'esercito "eletti") stroncato dalla necessita di resistere alla "controrivoluzione",il Cile di Allende o il Nicaragua Sandinista



    >
    > e che personalmente penso centri poco con
    > Stalingrado
    > e quel tipo di sinistra!

    Stalingrado e' la resistenza del POPOLO SOVIETICO
    al nazifascismo
    Stalingrado per me e molti altri non e' STALIN
    ma Vassilj Zaitsev l'eroe Sovietico di Stalingrado,
    l'indimenticabile canzone degli Stormy Sixx
    (Fame e macerie sotto i mortai come l'acciaio....)
    l'eroica e sanguinosa battaglia che respinse il Nazismo
    Stalingrado DEVE essere patrimonio dell'umanita e non degli stalinisti o della sinistra in genere ma anche di cio che rimane della destra liberale e antifascista


    OpenCurcio --- Non Un Passo Indietro
    *** Voto rifondazione ma se votassi Bindi non lo farei turandomi il naso D'Alema invece non riuscirei nemmeno turandomi l naso ***
    >
    >
  • Il problema non è l'adozione di Linux (c'è qualcuno che ancora sostiene che è l'unico e il migliore sistema operativo open ?) o di Windows.
    Il problema è che è illiberale mettere nero su bianco cosa si debba adottare.
    Mi spiego: perché non laciare la scelta ai diretti interessati ?
    Se un comune vuole adottare, che so io, OS X ? Perché impedirglielo ?
    Il problema, semmai, non è legato al sistema operativo ma al software stesso.
    Io credo che TUTTI i prodotti che vengono sviluppati per la PA dovrebbero avere il codice sorgente disponibile (sotto qualsiasi licenza) in modo da poterlo adattare (e magari anche personalizzare o migliorare) a qualsiasi OS.

    BrUtE AiD
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Il problema non è l'adozione di Linux (c'è
    > qualcuno che ancora sostiene che è l'unico e
    > il migliore sistema operativo open ?) o di
    > Windows.
    > Il problema è che è illiberale mettere nero
    > su bianco cosa si debba adottare.
    > Mi spiego: perché non laciare la scelta ai
    > diretti interessati ?
    > Se un comune vuole adottare, che so io, OS X
    > ? Perché impedirglielo ?
    > Il problema, semmai, non è legato al sistema
    > operativo ma al software stesso.
    > Io credo che TUTTI i prodotti che vengono
    > sviluppati per la PA dovrebbero avere il
    > codice sorgente disponibile (sotto qualsiasi
    > licenza) in modo da poterlo adattare (e
    > magari anche personalizzare o migliorare) a
    > qualsiasi OS.
    >
    > BrUtE AiD

    Guarda che in teoria il software non viene modificato da ogni comune dovrebbe essere rilasciato UNA volta da un istituto centrale e da esso manutenuto.

    Il fatto di imporre ai comuni una piattaforma mi sembra una cosa sensata ... pensa se ogni comune installasse una distribuzione diversa di Linux una versione diversa di OpenOffice ... sarebbe il caos.

    Senza considerare che in un comune non per forza ci deve essere il sistemista/i e programmatore/i dedicato/i.

    Molto volte standardizzazione = migliore organizzazione.

    Saluti


    nop
    563
  • > Il fatto di imporre ai comuni una
    > piattaforma mi sembra una cosa sensata ...
    > pensa se ogni comune installasse una
    > distribuzione diversa di Linux una versione
    > diversa di OpenOffice ... sarebbe il caos.

    Piccola precisazione: le versioni di OpenOffice sono compatibili in entrambi i versi.
    Scambio documenti con persone che usano OO su Win/Linux con vecchie beta, 1.0.0, 1.0.1 e 1.0.2 e non abbiamo problemi a modificarci i file a vicenda.

    > Senza considerare che in un comune non per
    > forza ci deve essere il sistemista/i e
    > programmatore/i dedicato/i.

    Un Linux/Windows configurato bene ed in modo che l'utente viva nello spazio a lui dedicato necessita di assistenza minima eseguibile anche da remoto (via VNC, X, pcAnywhere).
    Oppure perchè non realizzare soluzioni ASP (Application Service Provider)? Metti un server potente in ogni comune e tanti client "stupidi". Ed anche questa soluzione è amministrabile da remoto.


    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Il fatto di imporre ai comuni una
    > > piattaforma mi sembra una cosa sensata ...
    > > pensa se ogni comune installasse una
    > > distribuzione diversa di Linux una
    > versione
    > > diversa di OpenOffice ... sarebbe il caos.
    >
    > Piccola precisazione: le versioni di
    > OpenOffice sono compatibili in entrambi i
    > versi.
    > Scambio documenti con persone che usano OO
    > su Win/Linux con vecchie beta, 1.0.0, 1.0.1
    > e 1.0.2 e non abbiamo problemi a modificarci
    > i file a vicenda.

    Certo OO è giovane come applicativo forse ho fatto l'esempio più stupido ma metti in caso di applicativi da patchare ... con una versione unica è molto più semplice rispetto ad una marea di versioni(magari alcune patchabili alcune no!)


    > > Senza considerare che in un comune non per
    > > forza ci deve essere il sistemista/i e
    > > programmatore/i dedicato/i.
    >
    > Un Linux/Windows configurato bene ed in modo
    > che l'utente viva nello spazio a lui
    > dedicato necessita di assistenza minima
    > eseguibile anche da remoto (via VNC, X,
    > pcAnywhere).

    Siamo d'accordo ... il problema è che qua si parla di comuni che sviluppano software per proprio conto ...


    > Oppure perchè non realizzare soluzioni ASP
    > (Application Service Provider)? Metti un
    > server potente in ogni comune e tanti client
    > "stupidi". Ed anche questa soluzione è
    > amministrabile da remoto.
    >

    Quindi standardizzare il tutto(se non il sistema operativo almeno il parco applicazioni)

    Ciao

    nop
    563
  • sono d'accordo su un punto di vista: il problema andrebbe spostato focalizzando l'attenzione sul software applicativo sviluppato.

    il problema qui non è la scelta tecnica tra un sistema operativo e l'altro: come ho scritto in un altro post, la questione è semmai politica.


  • > il problema qui non è la scelta tecnica tra
    > un sistema operativo e l'altro: come ho
    > scritto in un altro post, la questione è
    > semmai politica.

    No invece! E i tedeschi lo hanno capito bene.

    Circa un anno fa' il cancelliere tedesco si lascio' andare ad una affermazione spontanea (troppo per un politico) quando apprese il significato di avere M$ su tutti i computer dell'apparato statale, difesa, esteri, intelligence etc.
    La sua esclamazione fu' (grosso modo):
    "Tanto vale tenere direttamente i nostri archivi top-secret in un computer al Pentagono".
    L'affermazione fu pubblicata ma poiche' danneggiava l'immagine commerciale di M$, fu in qualche modo ritirata, ma da allora, nella pratica, la Germania fa passi da gigante verso l'adozione di SuseLinux (distribuzione made in germania) nella PA.

    Ma noi cazzoni italiani, figurati, ZioBill ci schiaffa di default uno screensaver con spaghetti, pizza e mandolino e siamo gia' contenti.

    Bah

       
    non+autenticato
  • Finalmente qualcuno che dice una cosa giusta! Che ognuno usi pure il sitema operativo che preferisce ma quello che conta è che gli applicativi che usa la PA devono mettere a disposizione degli utenti documenti gestibili da qualunque SO o richiedere la compilazione di form che vengano aperti correttamente da qualunque browser e... last but not leastche il software applicativo sia fatto esclusivamente da Informatici Italiani.
    rosco44
    non+autenticato
  • Quello che dici è vero, però un sisema informativo complesso come quello che sta dietro all'e-government ha grosse problematiche di interoperabilità e di gestione.

    Se si lascia la libertà a tutti di fare ciò che vogliono ci troveremo con un sistema composto da Win, Linux, MacOS, BSD, BeOS e chi più ne ha più ne metta.

    Un sistema del genere è fattibile solo se TUTTI gli applicativi comuni vengono realizzati in JAVA, se TUTTI i documenti scambiati sono fatti in XML con un template governativo standard e se TUTTE le interfacce di gestione sono fatte in HTML standard.

    Siccome attualmente questo non è, è ovvio che ci sia bisogno di linee guida.

    Tuttavia, dato che Windows non è uno standard ma il prodotto di UN singolo venditore, è una enorme assurdità che le linee guida vadano a favorire questo tipo di prodotti.
    Senza essere pro o contro Bill, è chiaro che orientare la scelta verso software open source è una spinta notevole alla concorrenza, mentre imporre Win è semplicemente un grandissimo regalo ad una sola azienda.


    - Scritto da: Anonimo
    > Il problema non è l'adozione di Linux (c'è
    > qualcuno che ancora sostiene che è l'unico e
    > il migliore sistema operativo open ?) o di
    > Windows.
    > Il problema è che è illiberale mettere nero
    > su bianco cosa si debba adottare.
    > Mi spiego: perché non laciare la scelta ai
    > diretti interessati ?
    > Se un comune vuole adottare, che so io, OS X
    > ? Perché impedirglielo ?
    > Il problema, semmai, non è legato al sistema
    > operativo ma al software stesso.
    > Io credo che TUTTI i prodotti che vengono
    > sviluppati per la PA dovrebbero avere il
    > codice sorgente disponibile (sotto qualsiasi
    > licenza) in modo da poterlo adattare (e
    > magari anche personalizzare o migliorare) a
    > qualsiasi OS.
    >
    > BrUtE AiD
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