I pirati uccidono la musica industriale

Il rapporto mondiale 2002 delle industrie discografiche considera il file-sharing e la masterizzazione illegale tra le prime cause di quello che definisce crollo del mercato. La crisi è ora ufficiale ma si spera nel DVD

I pirati uccidono la musica industrialeRoma - Si restringe il mercato discografico mondiale e la contrazione è dovuta a cause diverse; tra le principali, secondo l'industria del settore, spiccano il file-sharing su internet e la masterizzazione illegale di brani su CD.

Il "World Sales 2002 report" rilasciato dalla International Federation of the Phonographic Industry (IFPI) sostiene che nel 2002 il valore del mercato mondiale della musica è sceso del 7 per cento con un calo dell'8 per cento nel numero di supporti venduti.

"Una massiccia diffusione della pirateria su internet, in particolare dovuta al file sharing e il proliferare della masterizzazione illegale di CD - si legge in una nota diffusa ieri dalla federazione italiana FIMI a commento del rapporto -continuano ad essere una delle principali cause nel crollo delle vendite di cd in tutto il mondo, in aggiunta alla concorrenza proveniente da altri settori di intrattenimento e da una generale crisi economica che ha influenzato le spese dei consumatori".
I numeri del mercato rimangono stellari ma sono considerati un vero e proprio bagno di sangue dagli industriali. Le vendite negli USA nel 2002 sono scese a "soli" 32 miliardi di dollari: è sceso del 6 per cento lo smercio di album, con un meno 16 per cento nella vendita di CD singoli e meno 36 per cento di cassette musicali. Dati positivi arrivano invece dalla crescita nella vendita di DVD musicali (1.300 nuovi titoli nel 2002) e in generale dei video musicali (+ 9 per cento). Va detto che il fatturato mondiale dell'industria è salito di 2 milioni di dollari, da quota 338 a quota 340 milioni di euro.

Jay Berman, presidente e CEO di IFPI, ha ulteriormente aggredito la pirateria internet colpevole, a suo dire, di dare forti spallate ad un settore che sarebbe già in difficoltà: "L'accesso molto diffuso a siti illegali, reso più facile dalla crescita dell'offerta di banda larga nei principali mercati, ha colpito duramente un'industria che si trova già a dover competere con altri settori di intrattenimento come i film in DVD e le consolle per videogame".

Le prospettive non sono però così nere come qualcuno ha affermato in passato, almeno a sentire Berman: "Si stanno aprendo nuove ed eccitanti opportunità per la musica. L'industria discografica sta andando avanti a tappe forzate proponendo nuovi servizi per lo scambio legale di musica on-line, negli ultimi mesi sono nati parecchi nuovi siti, come dotmusic.com, popfile.de, hmv.co.uk e imusica.com.br."

Nella nota della FIMI si sottolinea anche come tutto questo corre parallelo alla "lotta alla pirateria musicale in tutto il mondo, intensificando le azioni legali contro i servizi di scambi musicali illegali peer-to-peer e con campagne mondiali di sensibilizzazione al problema della pirateria su internet con l'aiuto delle aziende, del governo, delle scuole e delle università".

Come si ricorderà, in questi mesi l'industria ha contattato direttamente imprese, istituzioni e università per avvertire del problema della pirateria online e, in qualche caso, per minacciare azioni legali.

Ma ecco la situazione nelle diverse aree geografiche secondo il rapporto IFPI.
TAG: mercato
184 Commenti alla Notizia I pirati uccidono la musica industriale
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  • Sono tutte balle, in quanto la perdita e' stimata nel 2%, se tutti i CD venissero a costare 25 euro o piu', ma dato che molti CD vengono venduti da 7 a 15 euro, quindi la percentuale e' quasi irrisoria, molto meno dell'1%.
  • iniziate a stampare DVD audio!

    e per favore, sbattétevene un po' delle protezioni... tirate a campare fintantochè dura... Bowie ha pronosticato la fine del (c) a 10anni, ma voi ci rimanete prima se continuate a prendere a calci negli stinchi i clienti!

    pensate invece un po' cosa succederebbe se i cd venissero sostituiti dai DVD audio.

    1) un sacco di gente vorrebbe acquistare hw nuovo (soprattutto lettori audio adeguati), con sostanziale incremento dei fatturati nel campo;

    2) il prezzo dei dvd audio può rimanere intorno ai 15-20euri, giustificabili dalla qualità accresciuta della registrazione (e io probabilmente li pagherei volentieri - per gli album che mi piàcciono), mentre i prezzi dei cd scemerebbero.

    3) la pirateria online non potrebbe sostituire i dvd-audio, giacchè mentre la perdita di qualità da cd a mp3 (o ogg o mpc o wma) è sostanzialmente minima, quella da DVD-audio a compressa lossy è molto evidente: ergo, chi scarica dal p2p avrà comunque un prodotto con meno appeal dell'equivalente legale;

    4 e non meno importante) la qualità è una ficata! fedelissima ai master, persino meglio dei vinili ( i cui click e frush sono parecchio fastidiosi!)


    avvelenato che i dvd audio li acquisterebbe volentieri.
  • - Scritto da: avvelenato
    > iniziate a stampare DVD audio!

    E infatti, ormai è un'idea che gira nell'ambiente. Tracce in 5.1, così l'mp3 te lo attacchi!

    (E ritorna in auge la quadrifonia!A bocca aperta)

  • - Scritto da: Ekleptical
    > - Scritto da: avvelenato
    > > iniziate a stampare DVD audio!
    >
    > E infatti, ormai è un'idea che gira
    > nell'ambiente. Tracce in 5.1, così l'mp3 te
    > lo attacchi!
    >
    > (E ritorna in auge la quadrifonia!A bocca aperta)

    fico!

    cmq sei disinformato, lo standard ogg vorbis supporta più canali, il problema è che i kbps in questo modo volano...cmq i canali si possono sempre mergeare (che brutta parola! facciamo "fondere" o "mixare") per tenere bassi i kbps e poter sharare... solo che questa volta rimane unicamente "a scopo di ascolto preventivo"

    e cmq saranno disponibili giocoforza strumenti che fanno legalmente questa operazione (roba tipo quella schifezza di machtjuboxe), acclusi nei lettori mp3..
    anche perchè io possiedo un discman sony non mp3 e un autoradio non mp3, e vorrei, acquistando un dvdaudio, poter godére della qualità CD su di questi, masterizzandomi una copia downsamplata e downmixata

    avvelenato quintifonico+1

  • - Scritto da: avvelenato

    > 2) il prezzo dei dvd audio può rimanere
    > intorno ai 15-20euri, giustificabili dalla
    > qualità accresciuta della registrazione (e
    > io probabilmente li pagherei volentieri -
    > per gli album che mi piàcciono), mentre i
    > prezzi dei cd scemerebbero.

    I primi costerebbero probabilmente intorno ai 30 euro, giustificati dalla qualita` da audiofilo, dai maggiori costi, bla bla bla. In questa fase, i CD resterebbero intorno ai 18-20 euro come ora. Dopo qualche anno, i cd arriverebbero a costare 18-20 euro, mentre i DVD-Audio ~32 Euro.
    non+autenticato
  • se così dovesse accadere, un giorno, smontando il masterizzatore, costruirò una pistola laser, e ci masterizzerò il deretano di qualche discograficoSorride

    cmq non hai ragione di temere: magari un tempo sarebbe andata così, ma ora, visto l'andazzo (e il costante scemare dei prezzi (vedi Universal e i niceprice)), credo sia poco probabile una politica così suicidaSorride
  • > Io voglio
    > musica in un formato documentato che possa
    > fruire con il device che piu' mi aggrada.

    Allora. Chiariamo una cosa. La musica che acqusiti non è TUA! E' di chi l'ha fatta, fino a prova contraria!
    Quando l'acquisti hai il diritto di ascoltarla e stop!
    Come quando compri un libro hai diritto di leggerlo e stop!
    Quando compri un programma hai diritto di usarlo e stop.

    Chiamasi licenza. Visto che sono io a fare il prodotto, sono io che decido cosa te ne puoi fare. Se non ti sta bene, attaccati!
    (En passant farei notare che questo principio vale anche per la GPL e le licenze Open)

    Chiarito questo punto fondamentale sul quale non si discute, veniamo alla risposta vera e propria.

    Se il pezzo lo compri, ti è concesso il diritto di masterizzarlo e (anche, non è alternativo a quello di prima) di metterlo su un dispositivo portatile. Mi sembra che come possibiltà sia più che sufficiente, anche perchè una volta che te lo masterizzi, sappiamo benissimo che ci puoi fare quel cavolo che vuoi (più o meno legalmente).

    Veniamo ora alla questione prezzi!

    Se vuoi ascoltarlo mentre sei online, paghi una cifra praticamente simbolica per ogni ascolto. (1 credito, 500 vengono sui 7 euro)

    Se vuoi tirarlo giù e ascoltarlo SOLO sul computer lo paghi 10 crediti, che mi pare alquanto risibile come prezzo lo stesso, no? Limitazione: dura un mese, se non ti riabboni al servizio. Ma lo paghi 0.14 euro, zio Billy!!! Se ti riabboni di dura "ad libitum"

    Se lo vuoi masterizzare ti costa poco più di un euro. E non mi pare un prezzo trascendentale, perlomeno se scrivi da sotto un tetto e mangi regolarmente!

    Se lo vuoi comprare (differenza, mi par di capire è che lo puoi ascoltare, mettere sui player portatili, e copiarlo su CD quando ti pare e piace; sopra lo puoi fare solo se sei ancora abbonato..e se non sei un "genio" lo masterizzi prima della scadenza) paghi 1,60-1,70 (in teoria è 1,70, ma sul rendiconto delal carta di credito m'è arrivato 1,60! mica mi lamento!Con la lingua fuori)

    A me non sembra malvagia come cosa, sai com'è!
    Possono calare leggermente il prezzo d'acqusito ma più di così che devono darti? L'artista che prende il volo per venire a suonare a casa tua?????

  • - Scritto da: Ekleptical
    > > Io voglio
    > > musica in un formato documentato che possa
    > > fruire con il device che piu' mi aggrada.
    >
    > Allora. Chiariamo una cosa. La musica che
    > acqusiti non è TUA! E' di chi l'ha fatta,
    > fino a prova contraria!
    la licenza però sì. e deve essere prestabile e rivendibile.

    > Chiarito questo punto fondamentale sul quale
    > non si discute, veniamo alla risposta vera e
    > propria.
    >
    apparte quel piccolo chiarimento, sono d'accordo... per adesso è così. Non è detto che sia così per sempre... non è neanche stabilito che sia il mezzo più giusto ed equo per remunerare artisti. Cmq partiamo da questo presupposto che condividiamo entrambi

    > Se il pezzo lo compri, ti è concesso il
    > diritto di masterizzarlo e (anche, non è
    > alternativo a quello di prima) di metterlo
    > su un dispositivo portatile.
    sostituendo "pezzo" con "licenza", il discorso quadra.

    > Mi sembra che
    > come possibiltà sia più che sufficiente,
    > anche perchè una volta che te lo masterizzi,
    > sappiamo benissimo che ci puoi fare quel
    > cavolo che vuoi (più o meno legalmente).
    >
    > Veniamo ora alla questione prezzi!
    >
    > Se vuoi ascoltarlo mentre sei online, paghi
    > una cifra praticamente simbolica per ogni
    > ascolto. (1 credito, 500 vengono sui 7 euro)
    fin qui siamo d'accordo
    >
    > Se vuoi tirarlo giù e ascoltarlo SOLO sul
    > computer lo paghi 10 crediti, che mi pare
    > alquanto risibile come prezzo lo stesso, no?
    > Limitazione: dura un mese, se non ti
    > riabboni al servizio. Ma lo paghi 0.14 euro,
    > zio Billy!!! Se ti riabboni di dura "ad
    > libitum"
    è un prezzo ragionevole.
    >
    > Se lo vuoi masterizzare ti costa poco più di
    > un euro. E non mi pare un prezzo
    > trascendentale, perlomeno se scrivi da sotto
    > un tetto e mangi regolarmente!
    posto 12=numero medio di brani in un album

    1*12 =12 euri
    ovvero quanto un album nais prais (che non soffre di schifose compressioni)

    >
    > Se lo vuoi comprare (differenza, mi par di
    > capire è che lo puoi ascoltare, mettere sui
    > player portatili, e copiarlo su CD quando ti
    > pare e piace; sopra lo puoi fare solo se sei
    > ancora abbonato..e se non sei un "genio" lo
    > masterizzi prima della scadenza) paghi
    > 1,60-1,70 (in teoria è 1,70, ma sul
    > rendiconto delal carta di credito m'è
    > arrivato 1,60! mica mi lamento!Con la lingua fuori)
    1,65*12=19,8euri

    echeccacchio! qua la maggior parte dei p2pari si lamenta del caro cd, e questi astuti manager vogliono risolverla col caro acquisto on-line?
    >
    > A me non sembra malvagia come cosa, sai
    > com'è!

    io credo che tanto vale 'sta musica ce la facciano scaricare via dialer a 1,95? al min

    > Possono calare leggermente il prezzo
    > d'acqusito ma più di così che devono darti?
    no, possono e devono calare sostanzialmente il prezzo, visto che un sacco di spese non sono più giustificabili.
    stampa, trasporto e imballaggio
    vendita, rivendita e trivendita
    pagamento discomanager superfurbo che sceglie chi sì e chi no

    e al posto di queste devono pagare le spese di hosting (moooolto ridotte rispetto a quanto prima)
    di progettazione sito internet con tutte le tecnologie del caso (che non costano un macello, e cmq è una spesa fissa)
    di registrazione in sala del master (beh, se l'artista è pjrlah e ci mette 25000 sessioni per effettuare una registrazione decente, che il suo brano inizi a costare di più)

    > L'artista che prende il volo per venire a
    > suonare a casa tua?????

    non m'interessa, grazie, il tastierista dei Port-royal si è appena trasferito a milano.
    che ficata neh?

    avvelenato che è felice di conoscere artisti andergraun
  • > la licenza però sì. e deve essere prestabile
    > e rivendibile.

    Per quale motivo???
    Sul rivendibile mi pare anche ragionevole (e infatti i CD li trovi tranquillamente in vendita nei mercatini e nei negozi d'usato! non mi pare abbiano mai avuto problemi!..almeno se hanno il bollino SIAE, ma come al solito questo è un problema del carrozzone SIAE, non delle etichette discografiche).
    Sul prestabile, un corno! Al limite prestabile per un periodo strettamente limitato. Dopodichè l'hai sentito? Ti piace? Te lo compri! E che cavolo!


    > Non è detto
    > che sia così per sempre... non è neanche
    > stabilito che sia il mezzo più giusto ed
    > equo per remunerare artisti.

    Visto che prima morivano di fame, mi pare che non esistano alternative. Se poi te ne inventi una, se ne può discutere. Finchè non c'è, si fa così. Mi pare ragionevole, no?


    > 1*12 =12 euri
    > ovvero quanto un album nais prais (che non
    > soffre di schifose compressioni)

    La compresione è schifosa si fa per dire. E' un WMA (quindi MPEG4, con qualità molto maggiore di un mp3) a 128Kbit.
    Se non hai uno stereo che hai pagato più dell'auto, non credo si senta molto la differenza.


    > no, possono e devono calare
    > sostanzialmente il prezzo, visto che
    > un sacco di spese non sono più
    > giustificabili.

    Ma che sostanzialmente! Ho detto che sono un po' alti i costi di acquisto (ma solo se lo compri!!!! per masterizzarlo puoi farne a meno e acquistare le ricariche da 500 crediti!), ma ad un prezzo di 1 ? siamo alla convenienza più assoluta!!


    Il problema è che credo che molti qua non sarebbero disposti a pagare nemmeno se costasse 1 centesimo!!!

  • - Scritto da: Ekleptical
    > > la licenza però sì. e deve essere
    > prestabile
    > > e rivendibile.
    >
    > Per quale motivo???
    > Sul rivendibile mi pare anche ragionevole (e
    > infatti i CD li trovi tranquillamente in
    > vendita nei mercatini e nei negozi d'usato!
    > non mi pare abbiano mai avuto
    > problemi!..almeno se hanno il bollino SIAE,
    > ma come al solito questo è un problema del
    > carrozzone SIAE, non delle etichette
    > discografiche).
    > Sul prestabile, un corno! Al limite
    > prestabile per un periodo strettamente
    > limitato. Dopodichè l'hai sentito? Ti piace?
    > Te lo compri! E che cavolo!
    prestabile perchè è un mio sacrosanto diritto! Se acquisto una macchina posso dare le chiavi a mio figlio! Se acquisto un libro posso prestarlo al mio amico povero che l'ha comprato usato ma con una pagina strappata! se acquisto un vattelapesca voglio poterlo dare a chiunque, se non ne sto usufruendo anche io al momento.
    E lo stesso per i prodotti digitali. Se non ne sto usufruendo, devo averne la possibilità di offrire questa possibilità a chi voglio, quando voglio, e per quanto tempo voglio!

    è così perchè lo decido io. che sono un consumatore.
    se così non è io non compro.

    >
    > > Non è detto
    > > che sia così per sempre... non è neanche
    > > stabilito che sia il mezzo più giusto ed
    > > equo per remunerare artisti.
    >
    > Visto che prima morivano di fame, mi pare
    > che non esistano alternative. Se poi te ne
    > inventi una, se ne può discutere. Finchè non
    > c'è, si fa così. Mi pare ragionevole, no?
    questa storia del "prima morivano di fame" mi sembra un po' assurda.
    1) si dà per scontata la professione del musicista (mentre ho conosciuto un sacco di bravi musicisti che campano facendo altro.. e questo per poter offrire musica a prezzi equi)
    >
    >
    > > 1*12 =12 euri
    > > ovvero quanto un album nais prais (che non
    > > soffre di schifose compressioni)
    >
    > La compresione è schifosa si fa per dire. E'
    > un WMA (quindi MPEG4, con qualità molto
    > maggiore di un mp3) a 128Kbit.
    > Se non hai uno stereo che hai pagato più
    > dell'auto, non credo si senta molto la
    > differenza.
    beh, io ho le casse TRUST da 30 euri, le orecchie consumate da anni di discoteca e musica ad alto volume con le cuffie, sento le vocine nelle orecchie, la notte quando c'è silenzio... eppure, una volta fatti i dovuti paragoni tra .mp3, .ogg, .mpc, .wma, ti posso assicurare che la differenza è assolutamente percepibile. anche con casse ancora più schifose.
    >    
    > > no, possono e devono calare
    > > sostanzialmente il prezzo, visto
    > che
    > > un sacco di spese non sono più
    > > giustificabili.
    >
    > Ma che sostanzialmente! Ho detto che sono un
    > po' alti i costi di acquisto (ma solo se lo
    > compri!!!! per masterizzarlo puoi farne a
    > meno e acquistare le ricariche da 500
    > crediti!), ma ad un prezzo di 1 ? siamo alla
    > convenienza più assoluta!!
    no, siccome non pago il supporto, le spese di produzione dello stesso non sussistono più.
    non sto dicendo che non è poco.

    sto dicendo che con quel prezzo mi compro un nais prais.

    e siccome masterizzarlo non mi basta per potermelo mettere anche su lettore mp3 portatile (a meno di non ricodificare - abominio e bestemmia!), non parlo di 1? ma di 1,65? (prezzo da te citato)
    >
    > Il problema è che credo che molti qua non
    > sarebbero disposti a pagare nemmeno se
    > costasse 1 centesimo!!!

    uhm...
    intendi i .wma...?

    no. manco gratis li voglio.

    cmq probabilmente implementeranno i drm sugli .mpc... e allora potrei anche darti torto.... 20cents sarebbe un prezzo equo a brano. (per possederne la licenza, metterlo di qua e di là, masterizzarlo, etc etc)

    avvelenato che se deve spendere per degli .wma quanto un cd normale.. allora si becca il cd!
  • - Scritto da: Ekleptical
    > > la licenza però sì. e deve essere
    > prestabile
    > > e rivendibile.
    >
    > Per quale motivo???
    > Sul rivendibile mi pare anche ragionevole (e
    > infatti i CD li trovi tranquillamente in
    > vendita nei mercatini e nei negozi d'usato!
    > non mi pare abbiano mai avuto
    > problemi!..almeno se hanno il bollino SIAE,
    > ma come al solito questo è un problema del
    > carrozzone SIAE, non delle etichette
    > discografiche).
    > Sul prestabile, un corno! Al limite
    > prestabile per un periodo strettamente
    > limitato. Dopodichè l'hai sentito? Ti piace?
    > Te lo compri! E che cavolo!
    prestabile perchè è un mio sacrosanto diritto! Se acquisto una macchina posso dare le chiavi a mio figlio! Se acquisto un libro posso prestarlo al mio amico povero che l'ha comprato usato ma con una pagina strappata! se acquisto un vattelapesca voglio poterlo dare a chiunque, se non ne sto usufruendo anche io al momento.
    E lo stesso per i prodotti digitali. Se non ne sto usufruendo, devo averne la possibilità di offrire questa possibilità a chi voglio, quando voglio, e per quanto tempo voglio!

    è così perchè lo decido io. che sono un consumatore.
    se così non è io non compro.

    >
    > > Non è detto
    > > che sia così per sempre... non è neanche
    > > stabilito che sia il mezzo più giusto ed
    > > equo per remunerare artisti.
    >
    > Visto che prima morivano di fame, mi pare
    > che non esistano alternative. Se poi te ne
    > inventi una, se ne può discutere. Finchè non
    > c'è, si fa così. Mi pare ragionevole, no?
    questa storia del "prima morivano di fame" mi sembra un po' assurda.
    1) si dà per scontata la professione del musicista (mentre ho conosciuto un sacco di bravi musicisti che campano facendo altro.. e questo per poter offrire musica a prezzi equi)

    2) ai tempi di cui parli tu, la possibilità di essere conosciuti come adesso era preclusa ai più, in quanto non esistevano le infrastrutture come internet, che consentirebbero ai singoli artisti di gestire autonomamente i loro introiti;

    3) (discorso squisitamente italiano) se non esistessero enti massonici e mafiosi che esigono pizzi per ogni performance live, i gruppi si potrebbero guadagnare da vivere con i concerti;

    4) la totalità o quasi degli artisti underground, sconosciuti o quasi (e non per questo poco valenti), suona in perdita. Autoproduce cd con soldi propri. Smena un sacco di soldi. E tuttavia è felice di farlo. (e non sogna più di diventare famoso prima o poi. sono tutti disillusi su questo fronte)
    >
    >
    > > 1*12 =12 euri
    > > ovvero quanto un album nais prais (che non
    > > soffre di schifose compressioni)
    >
    > La compresione è schifosa si fa per dire. E'
    > un WMA (quindi MPEG4, con qualità molto
    > maggiore di un mp3) a 128Kbit.
    > Se non hai uno stereo che hai pagato più
    > dell'auto, non credo si senta molto la
    > differenza.
    beh, io ho le casse TRUST da 30 euri, le orecchie consumate da anni di discoteca e musica ad alto volume con le cuffie, sento le vocine nelle orecchie, la notte quando c'è silenzio... eppure, una volta fatti i dovuti paragoni tra .mp3, .ogg, .mpc, .wma, ti posso assicurare che la differenza è assolutamente percepibile. anche con casse ancora più schifose.
    >    
    > > no, possono e devono calare
    > > sostanzialmente il prezzo, visto
    > che
    > > un sacco di spese non sono più
    > > giustificabili.
    >
    > Ma che sostanzialmente! Ho detto che sono un
    > po' alti i costi di acquisto (ma solo se lo
    > compri!!!! per masterizzarlo puoi farne a
    > meno e acquistare le ricariche da 500
    > crediti!), ma ad un prezzo di 1 ? siamo alla
    > convenienza più assoluta!!
    no, siccome non pago il supporto, le spese di produzione dello stesso non sussistono più.
    non sto dicendo che non è poco.

    sto dicendo che con quel prezzo mi compro un nais prais.

    e siccome masterizzarlo non mi basta per potermelo mettere anche su lettore mp3 portatile (a meno di non ricodificare - abominio e bestemmia!), non parlo di 1? ma di 1,65? (prezzo da te citato)
    >
    > Il problema è che credo che molti qua non
    > sarebbero disposti a pagare nemmeno se
    > costasse 1 centesimo!!!

    uhm...
    intendi i .wma...?

    no. manco gratis li voglio.

    cmq probabilmente implementeranno i drm sugli .mpc... e allora potrei anche darti torto.... 20cents sarebbe un prezzo equo a brano. (per possederne la licenza, metterlo di qua e di là, masterizzarlo, etc etc)

    avvelenato che se deve spendere per degli .wma quanto un cd normale.. allora si becca il cd!
  • MA LO AVETE VISTO QUANTO COSTANO I CDR E I DVDR E TUTTI I SUPPORTI MAGNETOOTTICI CON STA NUOVA TASSA DEL C+Z+O ?!?!
    D'ORA IN AVANTI NON CI DOVETE + ROMPERE I C+G+I+NI VISTO CHE VI PAGHIAMO QUASI UN SUPPORTO INTERO CIOè QUASI IL DOPPIO!!!
    non+autenticato
  • ...li comprerei assai piu' volentieri!
    Una volte compravo i 45 giri(2 canzoni), intorno al 1987 costavano dalle 1.500Lire alle 3000Lire...adesso per un cd singolo pago se non sono fortunato 6 euro....ma vi dico per 3 canzoni (e a volte anche solo una) per me e' un prezzo troppo alto....molte volte a qualcuno piace avere solo una canzone e non tutto l'album a volte succede il contrario...per me il cd singolo resta sempre un mezzo eccezionale per pruovere una song anche semmai mettendo dentro delle b-side e non solo una versione instrumentale come e' nella maggior parte dei casi...
    Ciauz

    Ps: Tutto questo e' perche ho letto che il mercato dei singoli e' in discesa dopo avere avuto un rilancio 2-3 anni fa!
    non+autenticato
  • > alle 3000Lire...adesso per un cd singolo
    > pago se non sono fortunato 6 euro....ma vi
    > dico per 3 canzoni (e a volte anche solo
    > una) per me e' un prezzo troppo
    > alto....

    Ecco, vedi. Se vai a comprarlo online su PressPlay in USA (se si potesse) ti costerebbe 6$ per 5 pezzi.

    Se vai su MTV.it un pezzo ti costa 1,60 ? (almeno quello che ho comprato io..non so se i prezzi siano variabili), però puoi prenderne uno e basta, senza "ricarica" da 5 (che non c'è, però!)

    (prezzi del masterizzabile, ovviamente!)

    Come vedi la convenienza è netta sia per il consumatore, sia per la casa discografica.

    Ed è per quello che le label sono inca**ate col Napster e perchè, chi alla musica da importanza ed è onesto, lo dovrebbe essere altrettanto!
    Ci hanno tolto la possibilità di musica legale a prezzi convenienti!!

    I CD sarebbero già morituri o quasi, a quest'ora

    (Nota: i prezzi sono già calati in USA, rispetto a quando avevano iniziato! E caleranno ancora)

    Poi non venirmi a dire che sul CD singolo te ne frega qualcosa del grandioso libretto che ti danno nello slim pack, che è già tanto se c'è qualcosa in copertina!Con la lingua fuori

  • - Scritto da: Ekleptical

    > I CD sarebbero già morituri o quasi, a
    > quest'ora

    Se le alternative sono quelle di cui vai cianciando qui, speriamo non succeda mai. "Masterizzabile", ROTFL.
    non+autenticato
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