Alessandro Del Rosso

Gesture multitouch, anche su Linux

Synaptics ha rilasciato un software per touchpad che permette di impartire comandi precisi in punta di dita anche sui notebook e netbook in cui gira Linux

Roma - Sui numerosi laptop che integrano un touchpad di Synaptics il supporto alle gesture multitouch non sarà più mera esclusiva di Windows. L'azienda californiana, che fornisce trackpad ai principali produttori di notebook e netbook, ha rilasciato una versione per Linux della sua Gesture Suite. Questo software permette di utilizzare il touchpad con una o più dita per compiere azioni come zoomare, ruotare e scorrere.

Synaptics fornirà gratuitamente Gesture Suite per Linux ai produttori di laptop, che potranno in questo modo integrare il software e il relativo supporto alle gesture multitouch nelle distribuzioni Linux pre-installare sui loro sistemi. Synaptics non sembra invece intenzionata a rendere disponibile la propria suite come download pubblico: la sua distribuzione online agli utenti finali sarà probabilmente lasciata alla discrezione dei singoli produttori.

I trackpad compatibili con Gesture Suite sono quelli della famiglia TouchPad e ClickPad di Synaptics, capaci di rilevare e tracciare il movimento di più dita. Tutte le gesture rese possibili da questa accoppiata hardware/software sono illustrate in questa pagina, dove si trovano anche i link a vari video esemplificativi.
I sistemi operativi supportati da Gesture Suite per Linux includono Fedora, Red Flag, SLED 11, Ubuntu e Xandros, ma Synaptics ha voluto sottolineare come, di fatto, il suo software possa girare sulla quasi totalità delle distribuzioni Linux, incluso l'imminente Google Chrome OS.

Fondata nel 1986 in California dall'ingegnere italiano Federico Faggin, considerato uno dei padri del microprocessore, Synaptics è oggi il maggior fornitore di touchpad al mondo: tra i suoi clienti si annoverano Asus, Acer, Dell, HP, Sony, Toshiba, Gateway, IBM, Lenovo, Samsung e Packard Bell.

Alessandro Del Rosso
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23 Commenti alla Notizia Gesture multitouch, anche su Linux
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  • Ma quindi dove\quando sarà possibile avere le gestures su ubuntu con un acer aspire d150 ???
    non+autenticato
  • Tratto dall'articolo:

    " Synaptics fornirà gratuitamente Gesture Suite per Linux ai produttori di laptop, che potranno in questo modo integrare il software e il relativo supporto alle gesture multitouch nelle distribuzioni Linux pre-installare sui loro sistemi. Synaptics non sembra invece intenzionata a rendere disponibile la propria suite come download pubblico: la sua distribuzione online agli utenti finali sarà probabilmente lasciata alla discrezione dei singoli produttori. "
  • E' un gigante della storia dei computer, è italiano, è ricco e famoso negli USA, da noi nessuno sa chi sia.
    Funz
    13032
  • - Scritto da: Funz
    > E' un gigante della storia dei computer, è
    > italiano, è ricco e famoso negli USA, da noi
    > nessuno sa chi
    > sia.

    Noi abbiamo tarricone...
    non+autenticato
  • > E' un gigante della storia dei computer, è
    > italiano, è ricco e famoso negli USA, da noi
    > nessuno sa chi
    > sia.
    Beh è passato TANTO tempo In lacrime da quando lo Z80 era il massimoOcchiolino
    non+autenticato
  • da tempo esistono gia driver os che consentono le gesture.. non sono stati implementati a dovere a dire il vero ma non se ne è sentito gran bisogno nel mondo linux.. cmq bella mossa di synaptic
  • ... non ce li danno disponibili al download... E ora come faremo!
    Forse alla prima versione OEM che li equipaggia verranno resi pubblici? Tanto non sono neanche da compilare.
    Librerie giuste al posto giusto e funzioneranno praticamente ovunque.

    Che mossa stupida/inutile.
    non+autenticato
  • Da un lato è un'ottima notizia, significa che i produttori di hardware si stanno interessando a Linux e che si stanno preparando per un eventuale 'salto sul treno' (nel caso in cui qualcuno avesse intenzione di venderlo come preinstallato, magari al posto di FreeDOS... non sarebbe male). Da un altro, vedere del software in versione non solo proprietaria ma addirittura only-OEM mi rattrista: il software libero verrà colonizzato da applicazioni e driver proprietari preinstallati? Quello è sempre stato uno dei lati peggiori di Windows, i driver e le applicazioni inutili di terze parti (che male si integrano nel sistema, spesso e volentieri).

    Per di più il kernel si sta riempiendo di binari senza codice sorgente... Distro come Ubuntu hanno preinstallato software proprietario (like Ubuntu One, proprietario pure nel lato client)... Non vorrei fare l'allarmista, ma per fare dei prodotti commerciali c'è per forza bisogno di rinunciare (almeno in parte) alla filosofia del free software? Spero di no.
    non+autenticato
  • Si ma, Linus Torvalds da sempre si è detto non contrario al software closed su Linux, purché free; per contro, Richard Stallman non accetta assolutamente questa idea.

    Fortunatamente, allo stato attuale sono numerosissimi i produttori di hardware che rilasciano codice e documentazione dei loro driver.
    Ci sono anche casi curiosi come quello della Canon che ha detto agli sviluppatori di Libgiphoto: "Non possiamo darvi i sorgenti dei nostri driver, ma se vi mettete a fare reverse engineering, noi facciamo finta di non accorgercene" ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alvaro Vitali
    > Si ma, Linus Torvalds da sempre si è detto non
    > contrario al software closed su Linux, purché
    > free; per contro, Richard Stallman non accetta
    > assolutamente questa
    > idea.

    Io sono contrario al software closed nel kernel, tanto più se installato di default. Non sono contrario all'esistenza del software commerciale (per quanto poi io sia moderatamente contrario all'uso di esso).

    > Fortunatamente, allo stato attuale sono
    > numerosissimi i produttori di hardware che
    > rilasciano codice e documentazione dei loro
    > driver.
    > Ci sono anche casi curiosi come quello della
    > Canon che ha detto agli sviluppatori di
    > Libgiphoto: "Non possiamo darvi i sorgenti dei
    > nostri driver, ma se vi mettete a fare reverse
    > engineering, noi facciamo finta di non
    > accorgercene"
    > ...

    Si sa nulla dell'ATI, a questo proposito?
    non+autenticato
  • Il mondo delle distro Linux è talmente variegato, che c'è ne per tutti i gusti, una distro che mira all'utenza desktop come Ubuntu, non può crearsi problemi di filosofia per driver closed, perchè si cerca di dare all'utente la migliore user experience possibile, esempio non si può privare l'utente della rete wireless, solo perchè il driver della sk W-Fi integrata è un driver closed, ma se questo per alcuni è un problema si può virare su una distro come gNewSense che è una sorta di Ubuntu interamente open.
  • Veramente in Ubuntu il driver per le schede broadcom va sempre scaricato.
    Il b43 è ormai obsoleto, quello STA binario Broadcom va scaricato dal sito Broadcom, il cosiddetto "open" ha bisogno del firmware... indovinate un po', firmware che Ubuntu non può mettere a disposizione, e dunque andrà scaricato!A bocca aperta
    Il firmware viene prelevato dai driver win32, oppure automaticamente da fw-cutter.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnulinux86
    > Il mondo delle distro Linux è talmente variegato,
    > che c'è ne per tutti i gusti, una distro che mira
    > all'utenza desktop come Ubuntu, non può crearsi
    > problemi di filosofia per driver closed, perchè
    > si cerca di dare all'utente la migliore user
    > experience possibile, esempio non si può privare
    > l'utente della rete wireless, solo perchè il
    > driver della sk W-Fi integrata è un driver
    > closed, ma se questo per alcuni è un problema si
    > può virare su una distro come gNewSense che è una
    > sorta di Ubuntu interamente
    > open.

    Certo, ne sono ben cosciente. Il problema è che Canonical non ha dimostrato alcuna intenzione di far sviluppare dei driver open, di chiedere agli OEM di fornire driver open se possibile o, quanto meno, di sostenere questo tipo di etica. Inoltre il problema non è ciò che scarichi, perché lì lasci all'utente (o all'OEM) la scelta, ma quello che contiene il kernel che 'tutti' scarichiamo ed usiamo.

    gNewSense dovrebbe essere basata sul kernel Linux-Libre che contiene solo software libero, ma (a quanto mi risulta) ha lo svantaggio di essere aggiornato più di rado. Basterebbe sostituire i driver proprietari (o quelli che necessitano di firmware proprietari) con soluzioni open, ove possibile, e dimostrare l'attenzione al problema.

    PS. Non sono contrario al software commerciale, sono semplicemente a favore della libertà e della totale trasparenza. Non mi si venga a dire che Linux è libero, quando al momento non lo è (nella sua totalità).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nedanfor non loggato
    > Da un lato è un'ottima notizia, significa che i
    > produttori di hardware si stanno interessando a
    > Linux e che si stanno preparando per un eventuale
    > 'salto sul treno' (nel caso in cui qualcuno
    > avesse intenzione di venderlo come preinstallato,
    > magari al posto di FreeDOS... non sarebbe male).
    > Da un altro, vedere del software in versione non
    > solo proprietaria ma addirittura only-OEM mi
    > rattrista: il software libero verrà colonizzato
    > da applicazioni e driver proprietari
    > preinstallati? Quello è sempre stato uno dei lati
    > peggiori di Windows, i driver e le applicazioni
    > inutili di terze parti (che male si integrano nel
    > sistema, spesso e
    > volentieri).
    >
    > Per di più il kernel si sta riempiendo di binari
    > senza codice sorgente... Distro come Ubuntu hanno
    > preinstallato software proprietario (like Ubuntu
    > One, proprietario pure nel lato client)... Non
    > vorrei fare l'allarmista, ma per fare dei
    > prodotti commerciali c'è per forza bisogno di
    > rinunciare (almeno in parte) alla filosofia del
    > free software? Spero di
    > no.

    Ebbasta con questa storia del software open...non se ne può proprio più di leggere queste scemenze in continuazione.
    Visto che ti ritieni così filantropo, perchè non metti mano al portafogli e paghi una decina di programmatori che ti fanno tutto il codice che vuoi e poi lo regali al mondo come software libero?

    Le chiacchiere stanno a zero, è normalissimo che un'azienda non rilasci i sorgenti dei propri software ed è anche normale che decida di darli solo in oem, semplicemente perchè nessuno avrebbe mai pagato per avere quei driver.
    Voi grandi pensatori del software libero pensate soltanto ad avere tutto gratis, questo è.
  • > Le chiacchiere stanno a zero, è normalissimo che
    > un'azienda non rilasci i sorgenti dei propri
    > software ed è anche normale che decida di darli
    > solo in oem, semplicemente perchè nessuno avrebbe
    > mai pagato per avere quei
    > driver.

    e continueranno a non farlo. come continueranno a utilizzare il mouse al posto del touchpad.
    C'è invece chi li distribuisce e questo fa vendere di più i prodotti.

    > Voi grandi pensatori del software libero pensate
    > soltanto ad avere tutto gratis, questo
    > è.

    Visto la tua grande conoscenza della questione vatti a comprare win7 e posta su social.microsoft.com a scusa e vero voi filosofi del software crackkato utilizzate torrent.
    non+autenticato
  • - Scritto da: DarkOne
    > Ebbasta con questa storia del software open...non
    > se ne può proprio più di leggere queste scemenze
    > in
    > continuazione.
    > Visto che ti ritieni così filantropo, perchè non
    > metti mano al portafogli e paghi una decina di
    > programmatori che ti fanno tutto il codice che
    > vuoi e poi lo regali al mondo come software
    > libero?

    Se producessi hardware probabilmente lo farei, del resto i driver devono comunque essere scritti... O se sono closed si scrivono da soli?

    > Le chiacchiere stanno a zero, è normalissimo che
    > un'azienda non rilasci i sorgenti dei propri
    > software ed è anche normale che decida di darli
    > solo in oem, semplicemente perchè nessuno avrebbe
    > mai pagato per avere quei
    > driver.

    Perché forse vende l'hardware, e se io compro l'hardware voglio i driver. Il costo di essi dovrebbe essere incluso nel prezzo riservato alla distribuzione... ma è già così.

    > Voi grandi pensatori del software libero pensate
    > soltanto ad avere tutto gratis, questo
    > è.

    Cosa ho chiesto che ora non è già gratis? Pensi davvero che qualcuno pagherebbe per avere i driver per un hardware che ha già acquistato? Piuttosto non compro quell'hardware. Come del resto ho intenzione di fare per il prossimo computer.

    Per me la questione filosofica è importante, non m'importa quella del prezzo. Se nVidia rilasciasse dei driver open e una sua scheda video costasse 10 euro di più, la comprerei volentieri. Se un portatile con preinstallato Linux e tutti i driver liberi costasse quanto lo stesso con W7, o addirittura di più, lo comprerei ugualmente. Io pago per ciò che ritengo etico, così come preferisco pagare qualche euro di più lo zucchero sapendo che è stato prodotto in un determinato paese con contratti che favoriscono gli agricoltori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nedanfor non loggato
    > Se producessi hardware probabilmente lo farei,
    > del resto i driver devono comunque essere
    > scritti... O se sono closed si scrivono da
    > soli?

    E' facile chiacchierare. Se tu avessi un'azienda che produce hardware non gradiresti fornire al mondo i sorgenti dei tuoi driver così che tutti possano scopiazzare il tuo lavoro.

    > Perché forse vende l'hardware, e se io compro
    > l'hardware voglio i driver. Il costo di essi
    > dovrebbe essere incluso nel prezzo riservato alla
    > distribuzione... ma è già
    > così.
    >

    Questo è molto differente dal dire che un driver deve essere libero.
    Un driver è un software come un altro, se acquisti quell'hardware e non ci sono i driver per il sistema operativo che ti interessa, sei stolto tu ad averlo comprato. Il fatto che il driver venga distribuito gratuitamente è un conto, io critico fortemente questa smania dell'open non il fatto che sia free.

    > Cosa ho chiesto che ora non è già gratis? Pensi
    > davvero che qualcuno pagherebbe per avere i
    > driver per un hardware che ha già acquistato?
    > Piuttosto non compro quell'hardware. Come del
    > resto ho intenzione di fare per il prossimo
    > computer.
    >

    Se leggi bene, io ho detto che questa filosofia dell'open a tutti i costi è solo figlia del fatto che vogliate tutto gratis. Driver o non driver.

    > Per me la questione filosofica è importante, non
    > m'importa quella del prezzo.. (cut)

    Non capisco questo tuo ragionamento, sinceramente.
    Da un lato c'è il forte e sensato interesse di un'azienda che scrive un software (uno qualsiasi) a tenere segreti i sorgenti, perchè c'ha speso sopra un sacco di soldi e lavoro e sicuramente non è piacevole che arrivi il primo pinco pallo e scopiazzi il tuo lavoro.

    Dall'altro lato ci siete voi del software open, che teorizzate un mondo in cui tutti i software sono open source e quindi sono tutti filantropi.

    Io posso capire che preferiate utilizzare un software open source (laddove esista) invece di uno closed source, ma non capisco la smania di pretendere che un produttore che spende tanti soldi per la produzione di un software, debba rilasciare i sorgenti oppure si boicotta. Liberissimo di farlo, ma non puoi pretendere che un'azienda che fa quello di mestiere rinunci al suo guadagno per filosofia.
  • - Scritto da: DarkOne
    > - Scritto da: Nedanfor non loggato
    > > Se producessi hardware probabilmente lo farei,
    > > del resto i driver devono comunque essere
    > > scritti... O se sono closed si scrivono da
    > > soli?
    >
    > E' facile chiacchierare. Se tu avessi un'azienda
    > che produce hardware non gradiresti fornire al
    > mondo i sorgenti dei tuoi driver così che tutti
    > possano scopiazzare il tuo
    > lavoro.

    Dipende, ma del resto (che io sappia) i touchpad Synaptics sono differenti dagli altri a livello hardware, non cambia solo il driver. Inoltre ben venga il fatto che i driver open siano modificabili, potranno integrarsi meglio al sistema dell'utente, rendendogli de facto la possibilità di sfruttare come vuole ciò che gli viene fornito.

    > > Perché forse vende l'hardware, e se io compro
    > > l'hardware voglio i driver. Il costo di essi
    > > dovrebbe essere incluso nel prezzo riservato
    > alla
    > > distribuzione... ma è già
    > > così.
    > >
    >
    > Questo è molto differente dal dire che un driver
    > deve essere
    > libero.
    > Un driver è un software come un altro, se
    > acquisti quell'hardware e non ci sono i driver
    > per il sistema operativo che ti interessa, sei
    > stolto tu ad averlo comprato. Il fatto che il
    > driver venga distribuito gratuitamente è un
    > conto, io critico fortemente questa smania
    > dell'open non il fatto che sia
    > free.

    Ma infatti io non lo compro. Così come, quando è possibile, preferisco comprare prodotti di aziende che rilasciano i loro driver come free software. Per me è valore aggiunto.

    > > Cosa ho chiesto che ora non è già gratis? Pensi
    > > davvero che qualcuno pagherebbe per avere i
    > > driver per un hardware che ha già acquistato?
    > > Piuttosto non compro quell'hardware. Come del
    > > resto ho intenzione di fare per il prossimo
    > > computer.
    > >
    >
    > Se leggi bene, io ho detto che questa filosofia
    > dell'open a tutti i costi è solo figlia del fatto
    > che vogliate tutto gratis. Driver o non
    > driver.

    Ma parla per te, io non ho mai preteso tutto gratis, ho pagato dalla prima all'ultima delle licenze che ho acquistato in passato. Ho intenzione inoltre di finanziare progetti open che ritengo particolarmente interessanti/promettenti.

    > > Per me la questione filosofica è importante, non
    > > m'importa quella del prezzo.. (cut)
    >
    > Non capisco questo tuo ragionamento, sinceramente.
    > Da un lato c'è il forte e sensato interesse di
    > un'azienda che scrive un software (uno qualsiasi)
    > a tenere segreti i sorgenti, perchè c'ha speso
    > sopra un sacco di soldi e lavoro e sicuramente
    > non è piacevole che arrivi il primo pinco pallo e
    > scopiazzi il tuo
    > lavoro.

    Dipende. Se è un driver, per me è necessario affinché io possa utilizzare quell'hardware. Quindi per me può benissimo essere una necessità. Non stiamo parlando di Photoshop, mi pare.

    > Dall'altro lato ci siete voi del software open,
    > che teorizzate un mondo in cui tutti i software
    > sono open source e quindi sono tutti
    > filantropi.

    Free software, non opensource. E non è solo filantropia, porta anche alcuni vantaggi. Inoltre io non mi auspico che 'tutto' sia open... Ma chi ha mai detto che Photoshop debba sparire? O che debba sparire MS Office? Io ritengo che debbano sparire dalle PA, dalle scuole, dai governi. Per uso privato e aziendale non m'importa nulla, per quanto io desideri delle alternative.

    > Io posso capire che preferiate utilizzare un
    > software open source (laddove esista) invece di
    > uno closed source, ma non capisco la smania di
    > pretendere che un produttore che spende tanti
    > soldi per la produzione di un software, debba
    > rilasciare i sorgenti oppure si boicotta.
    > Liberissimo di farlo, ma non puoi pretendere che
    > un'azienda che fa quello di mestiere rinunci al
    > suo guadagno per
    > filosofia.

    Mica ho detto che andrò a protestare per questo, o che la Synaptics doveva farlo. Ho detto che avrei preferito che lo facesse, che non condivido la scelta e che, com'è mio diritto di consumatore, se possibile sceglierò comunque prodotti con driver free software rilasciati dall'azienda stessa. Ma poi a che guadagno rinuncerebbe, dato che l'hardware lo vende ugualmente?
    non+autenticato
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