Cresce la lingua franca degli eBook

Un consorzio di un'ottantina di aziende del settore ha rilasciato le specifiche di un formato aperto per gli ebook. L'obiettivo è semplificare i processi di creazione e pubblicazione

New York (USA) - Lo standard XML, la lingua franca dei documenti nell'era del Web, è alla base di un giovane insieme di specifiche aperte di pubblico dominio sviluppate dell'Open eBook Forum con l'obiettivo di promuovere l'interoperabilità fra i vari formati di ebook e lettori sul mercato.

Chiamato Open eBook Publication Structure (OeBPS), questo standard è appena arrivato alla versione 1.2, una pietra miliare nella creazione di un formato XML per il contenuto, la struttura e la presentazione dei libri elettronici.

L'Open eBook Forum, a cui partecipano tutti i maggiori fornitori di tecnologie per gli ebook - fra questi Microsoft, Palm, Adobe e Gemstar - ha spiegato che il formato OeBPS consente agli editori di creare una singola rappresentazione elettronica di una pubblicazione facilmente trasformabile in altri formati per la visualizzazione su di una vasta gamma di dispositivi.
Sebbene gli ebook in formato OeBPS possano essere letti nella loro struttura d'origine attraverso lettori compatibili, quello creato dall'Open eBook Forum non è un formato pensato per l'utente finale: in questo caso, infatti, i produttori non avrebbero alcun interesse ad incoraggiarne lo sviluppo visto che, così facendo, rischierebbero di cannibalizzare i propri formati. L'OeBPS è piuttosto uno standard aperto destinato ai creatori di contenuti per forgiare una sorta di "matrice" dei propri libri elettronici che possa poi essere convertita con facilità nei vari formati proprietari: questi ultimi offrono, rispetto ad OeBPS, importanti funzionalità aggiuntive come le tecnologie di digital rights management e protezione dalla copia.

Nel prossimo futuro OeBPS potrebbe essere adottato come formato standard non solo all'interno dei processi di creazione dei contenuti adottati dagli editori, ma anche in economici software di authoring destinati ad un pubblico più vasto.

La nuova versione 1.2 delle specifiche, scaricabili qui, introducono un migliorato controllo del layout, un più ampio dizionario di markup (che ora è un puro sottoinsieme dello standard XHTML 1.1) e un più avanzato supporto ai cascading style sheets (CSS).

La prossima meta del Forum è ora la finalizzazione delle specifiche 3.0 dello standard, una versione che dovrebbe introdurre migliorie nella navigazione, nella gestione dei link, nel supporto alla localizzazione e ai metadati.
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7 Commenti alla Notizia Cresce la lingua franca degli eBook
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  • "L'OeBPS è piuttosto uno standard aperto destinato ai creatori di contenuti per forgiare una sorta di "matrice" dei propri libri elettronici che possa poi essere convertita con facilità nei vari formati proprietari: questi ultimi offrono, rispetto ad OeBPS, importanti funzionalità aggiuntive come le tecnologie di digital rights management e protezione dalla copia."

    ma non è possibile! pensare che stavo già gioiendo a questa notizia... pensare che stavo già immaginando la mia scuola "prestare (a cauzione)" un e-book compatibile per ogni studente, da consegnare alla fine del corso, per poterlo riprestare al nuovo primino... stavo già pensando ad un modello di scuola "aperta", dove la gente non è costretta a comprare esosi libri ogni anno (ah, e se per caso una volta bisogna ripetere lo stesso anno, non si scampa, si cambia comunque libro..)

    non è possibile. vogliono per forza farci acquistare la "licenza per 6 mesi del libro xxx".

    avvelenato che odia le licenze a scadenza.
  • quelli di Gnu tengono così in considerazione l'italia che nemmeno hanno dedicato una pagina tradotta... va bé leggero in polacco

    - Scritto da: Anonimo
    > http://www.gnu.org/philosophy/right-to-read.h
    non+autenticato
  • no, non sono quelli di Gnu a tradurre.

    è il singolo che può farlo, se ne ha voglia, visto che la licenza Gnu/gpl lo permette.

    evidentemente l'altruismo italiano è scarso... cmq non è del tutto esatto, molte altre pagine sono disponibili anche in italiano.


    e se fossi bravo in inglese -perchè no?- potrei anche mettermici io a tradurre.
  • della serie noi guadagnamo 1000 perché in immagine ci guadagna GNU, non chi ha tradotto o supporta le localizzazioni della pagina

    facendo 1 (perché GNU alla fine guarda solo i cavoli suoi)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > della serie noi guadagnamo 1000 perché in
    > immagine ci guadagna GNU, non chi ha
    > tradotto o supporta le localizzazioni della
    > pagina
    >
    > facendo 1 (perché GNU alla fine guarda solo
    > i cavoli suoi)

    Un'altro cretino che non capisce nulla.

    GNU non è una ditta ma un sistema operativo (un'implementazione libera di UNIX con kernel Linux o Hurd).

    Semmai è la FSF.

    Inoltre la FSF è una fondazione a cui sta a cuore il software libero, non ha nulla da "guadagnare" e se ci guadagnano in immagine perchè no? Ti faccio inoltre presente che il nome del traduttore viene citato nel documento, quindi anche il traduttore ci guadagna in immagine.

    Inoltre il guadagno che ottieni tu non si limita a quello che guadagneresti traducendo la pagina a pagamento ma ci guadagni molto di più avendo a disposizione una serie di softwares gratuiti che puoi scaricare da internet, quanto ti costerebbero quelli se te li facessero pagare?

    Un altro guadagno è sul fronte delle tue libertà individuali nel campo informatico, e non sono di certo trascurabili.
    non+autenticato
  • ma dici un sacco di cavolate, ma come ragioni?

    guadagnare immagine?!?

    guarda che GNU non è mica un'azienda.

    è una filosofia. e se tu ci credi, è naturale che ci tenga a renderla accessibile a quante più persone possibili!


    e chiunque ci creda, e "sprechi" tempo per tradurre i testi ivi scritti, è ben felice del "guadagno d'immagine" che GNU ci ricava!

    mammamia quanta ignoranza! sapete solo quantificare i soldi, voialtri!


    avvelenato che pensa il volontariato e il credere in dei valori una bella cosa.