Alessandro Del Rosso

SQL Server 2008 R2 pronto al via

Microsoft ha rilasciato la versione RTM di SQL Server 2008 R2, un importante aggiornamento al suo database di classe enterprise. Tra le principali novità, le nuovi funzioni per la business intelligence fai-da-te

Roma - C'è grande fermento in quel di Redmond. Subito dopo il rilascio delle versioni Release to Manufacturing (RTM) di Office 2010, Visio 2010, Project 2010 (client e server) e Sharepoint 2010, Microsoft ha annunciato ieri il completamento di uno degli ultimi tasselli della sua rinnovata piattaforma business: SQL Server 2008 R2.

SQL Server 2008 R2L'arrivo della RTM del famoso database per Windows segna la conclusione della fase di testing e la sua imminente commercializzazione. Gli iscritti a TechNet e MSDN potranno scaricare una copia del software a partire dal 3 maggio, mentre la disponibilità del prodotto sul mercato è stata fissata per il 13 maggio.

Come spiegato dalla stessa Microsoft, SQL Server 2008 R2 è più di un service pack e meno di una major release: le novità della R2 sono tante, e migliorano aree quali la business intelligence, la reportistica e la scalabilità, ciononostante questa release conserva la piena compatibilità con le preesistenti applicazioni, e può ancora essere utilizzata per aggiornare le versioni meno recenti di SQL Server, a partire dalla 2000.
Come spiegato in questo post di TechNet, il fatto che SQL Server 2008 R2 sia stato rilasciato proprio in concomitanza della chiusura lavori di Office 2010 non è un caso. "Questo piano dei rilasci è stato pensato per allineare SQL Server a Office e alla strategia cloud di Microsoft. Uno dei punti di forza della piattaforma SQL Server è la sua capacità di lavorare bene con gli altri nostri prodotti, e in Office 2010 e nell'ultima release di SharePoint abbiamo incluso una vasta gamma di funzionalità per la business intelligence dedicate ai meno tecnici".

Le nuove funzionalità per la business intelligence integrate in SQL Server 2010, originariamente chiamate Project Gemini, sono condensate nella soluzione PowerPivot, e rappresentano una delle maggiori novità di questa nuova versione del database di BigM. Attraverso di esse gli utenti business possono analizzare i dati, creare i propri report personalizzati e condividerli con gli altri colleghi di lavoro: tutto ciò senza possedere particolari skill tecnici e senza necessariamente rivolgersi a un esperto. Si tratta, per dirla con le parole di Microsoft, della "business intelligence fai-da-te".

Ma per godere dei nuovi strumenti offerti da PowerPivot le aziende dovranno necessariamente acquistare Office 2010, l'unica versione della suite per l'ufficio di Microsoft in grado di interfacciarsi alle nuove funzionalità di SQL Server 2008 R2. Per la parte web PowerPivot si appoggia invece a SharePoint 2010.

Altri due importanti componenti del nuovo database made in Redmond sono Master Data Services, un insieme di tool che promettono di migliorare la gestione di alcuni tipi di informazioni mission-critical e garantirne la consistenza su tutti i sistemi aziendali, e StreamInsight, che permette alle aziende di monitorare e analizzare in tempo reale flussi di dati provenienti, ad esempio, da sensori RFID o server log. La R2 include poi SQL Server Management Studio, una console che semplifica l'amministrazione di istanze multiple del server.

Per quanto riguarda la scalabilità, vale la pena citare il fatto che SQL Server 2008 R2 è ora in grado di supportare fino a 256 processori logici (contro i 64 della precedente versione) e di avvalersi della funzione live migration, che permette di spostare versioni virtualizzate del database da un server fisico ad un altro senza interruzioni del servizio.

Sebbene per il momento SQL Azure, la versione di SQL Server inclusa nella piattaforma cloud di Microsoft, comprenda solo un sottoinsieme delle funzionalità integrate in R2, il big di Redmond sembra intenzionato ad allineare progressivamente le principali caratteristiche dei due prodotti.

Una sintesi delle principali novità funzionali di SQL Server 2008 R2 viene fornita in questo post insieme ai relativi link di approfondimento. Per ulteriori informazioni si rimanda alle seguenti risorse:
- Digital Tour;
- Virtual Press Room;
- Reviewers Guide (documento Word);
- case studies;
- free hosted demo environment.

Versioni dimostrative di SQL Server 2008 R2 possono essere scaricate da qui nella sola lingua inglese (le principali localizzazioni saranno disponibili a partire da maggio).

Alessandro Del Rosso
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24 Commenti alla Notizia SQL Server 2008 R2 pronto al via
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  • Se siete interessati a PowerPivot o ad utilizzare Excel per la Business Intelligence vi consiglio di provare anche Vizubi (http://vizubi.com).

    Io lo sto utilizzando da un po' è lo trovo molto intuitivo. Purtroppo è ancora in beta quindi sento la mancanza di alcune funzionalità. Ma a mio avviso ha grosse potenzialità.

    Gino
    non+autenticato
  • @Gino Vizubi non è più in beta da qualche mese. Ora lo puoi utilizzare in produzione.
    non+autenticato
  • Diciamo che Sql Server è utilizzato spesso in contemporanea con sviluppi su piattaforma .Net.
    Questo perchè chi sceglie prodotti microsoft (dai CRM allo sviluppo custom) segue tutta la filiera microsoft per ovvi motivi.
    Sulla piazza di Torino, non c'è azienda medio/grande che non usi Sql Server insieme anche ad Oracle da fiat a san paolo alle varie assicurazioni etc etc.
    Negli ultimi anni Sql Server ha preso più fette di mercato (sempre su torino) rispetto ad Oracle, mi ricordo che nel 99/2000 Oracle era sinonimo di database robusto e professionale, ma negli ultimi dieci anni ha perso molto questo anche perche Sql Server ha migliorato molto la parte di interoperabilità (esporre tutto a WebService nativamente), Reporting services, Integration Services e via discorrendo.
    E' a detta di tutti un ottimo prodotto non vedo che critiche costruttive gli si possono muovere contro.
    non+autenticato
  • Finalmente... E' da un sacco che aspetto questa edizione. Dal 2005 sono passato a SQL Server e mi trovo molto meglio che con MySql. Costa qualcosina ma ne vale sicuramente pena: anche a meta pomeriggio quando tutta l'azienda accede a quel povero unico server sovrascaldato a 50° SQL Server riesce sempre a gestire tutto in meno di 3 secondi grazie agli index: veramente altroche MySql. E poi T-SQL è tutta un altra storia. Sembra di scrivere codice c# mentre si scrivono queryOcchiolino! E' in italiano quando ce lo troviamo?!
    non+autenticato
  • L'intervento sembra una spot Microsoft. Comunque va confrontato con Postgresql e non con Mysql. Postgresql c'è in italiano ed è opensource..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antonio
    > L'intervento sembra una spot Microsoft. Comunque
    > va confrontato con Postgresql e non con Mysql.
    > Postgresql c'è in italiano ed è
    > opensource..
    Mi chiedo perchè ogni volta che esalto la mia esperienza con qualche suite a pagamento uscite voi openiani fuori a critticare: è la mia opinione: io non vado a commentare già molto coloriti argomenti su linux. Io non ce l'ho con Microsoft o Linux. Sto semplicemente dicendo che SQL Server è un grande prodotto e in quando ritengo la mia esperienza con l'amministrazione dei database è piutosto lunga. Inoltre non mi risulta che Postgresql, Mysql, Oracle o magari (diciamolo già che ci siamo) OLEDB, siano dei concorrenti al altezza. Ripeto: con tutte quelle imprese che ci mettono un sacco di soldi non perchè sono scemi (c'è alternativa free) ma perchè ne vale la pena. Non credi?Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: machivuoich esia
    > Inoltre non mi
    > risulta che Postgresql, Mysql, Oracle o magari
    > (diciamolo già che ci siamo) OLEDB, siano dei
    > concorrenti al altezza.

    uh, Oracle non è all'altezza di SQL Server? sicuro?
    non+autenticato
  • Oracle???
    perchè già che ci sei non citi anche DB2Server!!

    Forse è meglio che calmi la foga: fà scrivere cose fantasmagoriche.
  • Probilmente parli così per conosci solo MSSQL, Io ho 20 anni di esperienza in ambito db e gli ho amministrati quasi (Oracle, MSSQL , DB2, Postregsql,ecc) tutti sui vari sistemi (AIX, AS/400, S/360, Win) e ti posso dire che MSSQl non è male ma da essere il miglio db al mondo c'è ne passa. Una grande pecca è qulle di essere diponibile solo su Windows..con problemi annessi e connessi...Immagino tu abbia un antivirus sul tuo Server win ...sul mio AS/400 ho sull'Aix di SAP ..ho investito in altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antonio
    > Probilmente parli così per conosci solo MSSQL, Io
    > ho 20 anni di esperienza in ambito db e gli ho
    > amministrati quasi (Oracle, MSSQL , DB2,
    > Postregsql,ecc) tutti sui vari sistemi (AIX,
    > AS/400, S/360, Win) e ti posso dire che MSSQl non
    > è male ma da essere il miglio db al mondo c'è ne
    > passa. Una grande pecca è qulle di essere
    > diponibile solo su Windows..con problemi annessi
    > e connessi...Immagino tu abbia un antivirus sul
    > tuo Server win ...sul mio AS/400 ho sull'Aix di
    > SAP ..ho investito in
    > altro.

    Non posso certo vantarmi di grandi conoscenze su Oracle anche perchè è da tanto che non ci lavoro su (dal 2003 cca siamo su MSSQL) ma comunque quando monto qualcosa ai clienti sotto stile redhat, ci mettiamo Oracle. Uno dei motivi principali per le quali ho preso tale opinione è la possibilità di creare facilmente report da parte dei clienti su MSSQL: per es.: nel nostro reparto le economiste continuavanno a fare pressione per i report di qua report di là e non c'era mai tempo di farlo. Ora basta mettere Business Inteligence sul pc della economista e una volta che ha imparato il proccedimento salta di gioia (può chicherare di più con altre economiste) e non rompe le scatole a noi che abbiamo ben altro da fare. Con Oracle ciò non è possibile (che io sappia). Comunque ritengo che il fatto di legarlo su windows è una cosa positiva: intanto per la sicurezza. I nostri server hanno: ms forefront, symantec, f-secure. Ovviamente uno per gateway, una per db, uno per exchange. Quando metto una chiavetta sul pc di qualche server del cliente: ecco che cominciano ad aparire autorun (i server: redhat), cosa poco gradita se poi cliente comincia a dirti che il server va lento. E poi in quanto usiamo .net exchange insomma tutto su windows server, mssql torna più utile di altri.
    non+autenticato
  • > va confrontato con Postgresql e non con Mysql.
    > Postgresql c'è in italiano ed è
    > opensource..

    Concordo PostgreSQL è un gran prodotto al di la del fatto che sia open. Da quando ho investito nel suo apprendimento ho abbandonato quasi del tutto MySQL.

    Anche con AS400 mi sono trovato molto bene.
    non+autenticato
  • Guarda che mysql è un ottimo database secondo me, solo che dipende dal contesto. Se il db viene usato per fare interrogazioni o per scriverci qualcosa, entrambi gfanno bene il loro lavoro. Però dal punto di vista della proogrammabilità Ms Sql per me è il top, ora pià che altro dipende da cosa devi farci col db. Io con Mssql ad esempio quando mi serve ricavarmi uno schema xml da una query, lo faccio fare al db con 1 sola istruzione
    non+autenticato
  • - Scritto da: machivuoich esia
    > Finalmente... E' da un sacco che aspetto questa
    > edizione. Dal 2005 sono passato a SQL Server e mi
    > trovo molto meglio che con MySql. Costa
    > qualcosina ma ne vale sicuramente pena: anche a

    Certo, tanto il costo alla fine lo paga il cliente mica tu.
    Se tu usassi MySQL potresti chiedere meno oppure lo stesso ma guadagnare di più.

    > Server riesce sempre a gestire tutto in meno di 3
    > secondi grazie agli index: veramente altroche

    Questa frase fuori contesto non significa assolutamente niente...

    > E' in italiano quando ce lo
    > troviamo?!

    Cosa è in italiano? L'engine? Il software di gestione? La GUI? La guida?
    non+autenticato
  • Attraverso di esse gli utenti business possono analizzare i dati, creare i propri report personalizzati e condividerli con gli altri colleghi di lavoro: tutto ciò senza possedere particolari skill tecnici e senza necessariamente rivolgersi a un esperto. Si tratta, per dirla con le parole di Microsoft, della "business intelligence fai-da-te".

    Ma certo... fai-da-te, drag&drop, clikka-qua-e-clikka-là... in perfetto stile M$! Così anche chi non ha le conoscenze informatiche potrà sviluppare, e possiamo già immaginarci i risulatati!


    Ma per godere dei nuovi strumenti offerti da PowerPivot le aziende dovranno necessariamente acquistare Office 2010, l'unica versione della suite per l'ufficio di Microsoft in grado di interfacciarsi alle nuove funzionalità di SQL Server 2008 R2. Per la parte web PowerPivot si appoggia invece a SharePoint 2010.

    Ma guarda, non l'avrei detto... le aziende devono aggiornare tutto... e ovviamente gli aggiornamenti si pagano!


    Altri due importanti componenti del nuovo database made in Redmond sono Master Data Services, un insieme di tool che promettono di migliorare la gestione di alcuni tipi di informazioni mission-critical

    Hahahaha questa è la più bella! Non sapevo M$ producesse SW adatto ad ambienti mission-critical!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Profeta
    > Attraverso di esse gli utenti business possono
    > analizzare i dati, creare i propri report
    > personalizzati e condividerli con gli altri
    > colleghi di lavoro: tutto ciò senza possedere
    > particolari skill tecnici e senza necessariamente
    > rivolgersi a un esperto. Si tratta, per dirla con
    > le parole di Microsoft, della "business
    > intelligence
    > fai-da-te".

    >
    > Ma certo... fai-da-te, drag&drop,
    > clikka-qua-e-clikka-là... in perfetto stile M$!
    > Così anche chi non ha le conoscenze informatiche
    > potrà sviluppare, e possiamo già immaginarci i
    > risulatati!
    >
    Guarda che comunque è solo una delle possibilità. Non so se hai mai provato a sviluppare su Sql Server, con T-sql, altro che mysql...
    >
    > Ma per godere dei nuovi strumenti offerti da
    > PowerPivot le aziende dovranno necessariamente
    > acquistare Office 2010, l'unica versione della
    > suite per l'ufficio di Microsoft in grado di
    > interfacciarsi alle nuove funzionalità di SQL
    > Server 2008 R2. Per la parte web PowerPivot si
    > appoggia invece a SharePoint
    > 2010.

    >
    > Ma guarda, non l'avrei detto... le aziende devono
    > aggiornare tutto... e ovviamente gli
    > aggiornamenti si
    > pagano!
    >
    >
    > Altri due importanti componenti del nuovo
    > database made in Redmond sono Master Data
    > Services, un insieme di tool che promettono di
    > migliorare la gestione di alcuni tipi di
    > informazioni
    > mission-critical

    >
    > Hahahaha questa è la più bella! Non sapevo M$
    > producesse SW adatto ad ambienti
    > mission-critical!!

    Basta citare il Nasdaq, piuttosto trovami qualche applicazione di Mysql che sia Mission critical (no blog , no cms open source per bimbiminchia)
    non+autenticato
  • - Scritto da: observer
    >
    > Basta citare il Nasdaq, piuttosto trovami qualche
    > applicazione di Mysql che sia Mission critical
    > (no blog , no cms open source per
    > bimbiminchia)

    Ci sono tonnellate di esempi in Rete (Yahoo, BBC, etc); basta cercare ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: observer
    > Guarda che comunque è solo una delle possibilità.
    > Non so se hai mai provato a sviluppare su Sql
    > Server, con T-sql, altro che mysql...

    Puoi argomentare meglio questa affermazione?
    Sono (sinceramente) interessato.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 22 aprile 2010 19.24
    -----------------------------------------------------------
    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Il Profeta
    > Attraverso di esse gli utenti business possono
    > analizzare i dati, creare i propri report
    > personalizzati e condividerli con gli altri
    > colleghi di lavoro: tutto ciò senza possedere
    > particolari skill tecnici e senza necessariamente
    > rivolgersi a un esperto. Si tratta, per dirla con
    > le parole di Microsoft, della "business
    > intelligence
    > fai-da-te".

    >
    > Ma certo... fai-da-te, drag&drop,
    > clikka-qua-e-clikka-là... in perfetto stile M$!
    > Così anche chi non ha le conoscenze informatiche
    > potrà sviluppare, e possiamo già immaginarci i
    > risulatati!

    qua parla di UTENTI, ANALIZZARE, creare REPORT
    dove hai visto lo sviluppare?

    e poi da utente mi aspetto che un software che USO si il più semplice possible da utilizzare


    >
    >
    > Ma per godere dei nuovi strumenti offerti da
    > PowerPivot le aziende dovranno necessariamente
    > acquistare Office 2010, l'unica versione della
    > suite per l'ufficio di Microsoft in grado di
    > interfacciarsi alle nuove funzionalità di SQL
    > Server 2008 R2. Per la parte web PowerPivot si
    > appoggia invece a SharePoint
    > 2010.

    >
    > Ma guarda, non l'avrei detto... le aziende devono
    > aggiornare tutto... e ovviamente gli
    > aggiornamenti si
    > pagano!
    >

    e certo, è colpa loro che negli office/sharepoint precedenti non avevano già implementato il supporto alle feature di un prodotto che non era ancora in sviluppo
  • - Scritto da: Ubunto
    > - Scritto da: observer
    > > Guarda che comunque è solo una delle
    > possibilità.
    > > Non so se hai mai provato a sviluppare su Sql
    > > Server, con T-sql, altro che mysql...
    >
    > Puoi argomentare meglio questa affermazione?
    > Sono (sinceramente) interessato.

    Ad esempio, per dirne una: T-sql su Sql Server supporta delle clausole come "for xml". Su mysql devi usare i cursori per crearti un output xml in una stored procedure.

    Ad esempio io con T-sql, quando sviluppo un'aplicazione web, a quest0'ultima gli faccoi fare poco, in genere le operazoni le faccio svolgere al db direttamente, non alla pagina web. Si può fare anche con mysql certo, ma le api che mette a disposizione non sono confrontabili. Ad esempio in Sql Server una query dinamica si fa subito con exec, su mysql che io sappia bisogna scrivere una procedura apposta. Con T-sql il lavoro coi cursori è aggirabile quasi ssempre, su mysql non è così. Questo per me è un vantaggio, perchèp si tende a bilanciare meglio il carico tra web server e server dbms
    non+autenticato
  • sì, io sono d'accordo, forse volevi rispondere a ubuntoOcchiolino
  • > Ad esempio io con T-sql, quando sviluppo
    > un'aplicazione web, a quest0'ultima gli faccoi
    > fare poco, in genere le operazoni le faccio
    > svolgere al db direttamente, non alla pagina web.

    Così se il db va down l'applicazione web diviene totalmente inusabile?

    > scrivere una procedura apposta. Con T-sql il
    > lavoro coi cursori è aggirabile quasi ssempre, su
    > mysql non è così. Questo per me è un vantaggio,
    > perchèp si tende a bilanciare meglio il carico
    > tra web server e server
    > dbms

    Ai miei occhi lo svantaggio sono i più elevati costi di licenza.
    non+autenticato
  • > Ai miei occhi lo svantaggio sono i più elevati
    > costi di
    > licenza.

    Non capisco perchè ci si deve sempre attaccare sui costi di licenza. Le versioni del prodotto sono molteplici ognuna tagliata su misura per la fascia di mercato a cui può essere necessaria e ad un prezzo che può tranquillamente sostenere.
    Non si è costretti ad installare per forza la versione ENTERPRISE da 50.000 €. Ci sono sistemi che girano ancora su SQL2000, fa un po' due conti con la cifra spalmata negli anni, ti costa meno di quello che la stessa azienda spende in sapone e carta igienica al giorno.
    non+autenticato
  • metti il db in cluster.
    se non vuoi (giustamente! Sorride ) spendere 50.000 euro di licenza, lo metti in mirroring con testimone, ed il tuo db sarà sempre on line.
    beh, quasi sempre Sorride
    non+autenticato