Mauro Vecchio

Hulu si pagherà, con più pubblicità

Secondo le indiscrezioni partirà a fine maggio un modello di sottoscrizione mensile da circa 10 dollari. Che permetterà di vedere anche i vecchi episodi dei serial più popolari, ma con più spot

Roma - Verso la fine del 2009, uno degli uomini del tycoon Rupert Murdoch aveva annunciato che sarebbe presto giunto il momento di iniziare a far pagare gli utenti per il broadcasting di contenuti online. Ora la popolare piattaforma video statunitense Hulu si starebbe lanciando in un particolare modello di business a sottoscrizione, in modo "da catturare il vero valore dei suoi contenuti".

Sembra che per la squadra di NewsCorp - che con il broadcaster NBC e Disney controlla la stessa Hulu - sia giunto il momento di concretizzare le precedenti dichiarazioni. Stando a quanto ha riportato il quotidiano a stelle e strisce Los Angeles Times, un modello di business a sottoscrizione partirà il prossimo 24 maggio, per cambiare radicalmente il volto della seconda piattaforma video più frequentata negli Stati Uniti dopo YouTube.

Si chiamerà Hulu Plus il particolare servizio a pagamento che, per la cifra mensile di 9,95 dollari (circa 7,50 euro), permetterà agli utenti di guardarsi in streaming una lista molto più estesa di episodi tratti dalle serie TV da loro più amate. Mentre invece resterà in piedi il più semplice servizio di Hulu, ovvero quello gratuito che permette di prendere visione degli ultimi cinque episodi di popolari telefilm come Lost e House MD.
Stando sempre alle indiscrezioni, fornite al Los Angeles Times da una fonte interna al piano strategico, non è dato sapere come funzionerà il nuovo meccanismo pubblicitario legato a Hulu. Attualmente la piattaforma video offre un numero ridotto di interruzioni pubblicitarie, sicuramente meno di quelle di un network come ABC. E stando alle ultime trimestrali registrate, i proprietari di Hulu avrebbero osservato entrate advertising per un valore superiore ai 100 milioni di dollari.

Ma, evidentemente, i grandi broadcaster statunitensi temono di fare la stessa fine degli editori, in particolar modo minacciati da piattaforme video illecite che offrono agli utenti la possibilità di guardarsi in streaming tutte le puntate di Lost senza alcuna interruzione di natura commerciale. O forse si tratta della nuova mossa strategica di Rupert Murdoch in vista di una Rete sempre più rigogliosa di contenuti a pagamento.

Sempre secondo i rumor, Hulu potrebbe addirittura aumentare il carico pubblicitario sui suoi filmati, andando a trasformarsi esattamente in un network televisivo online. Solo che la piattaforma a stelle e strisce carica i suoi episodi solo giorni dopo la normale apparizione via cavo. Quale potrebbe essere dunque l'appeal del nuovo Hulu Plus a pagamento?

Il Los Angeles Times ha fatto parlare direttamente i suoi lettori, in rappresentanza della stessa comunità di Hulu. In pochi hanno trovato un senso nell'idea di far pagare per la visione di vecchi episodi e oltretutto con un carico pubblicitario pressoché uguale a quello dei tradizionali network del cavo. Sarà davvero la fine di una tra le più popolari piattaforme video del web?

Mauro Vecchio
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