Giorgio Pontico

Craigslist e i conti a luci rosse

Il sito di inserzioni più cliccato degli States si appresta a sfoggiare introiti record. Di cui buona parte derivati dagli annunci a sfondo sessuale. Cosa che potrebbe non piacere alle autorità

Roma - Craigslist, il noto repository di inserzioni online, si avvia sfondare quota 100 milioni di dollari di introiti annuali per la soddisfazione dei propri manager, che tuttavia si trovano ancora una volta a fare i conti con le accuse di incitamento alla prostituzione. A destare l'interesse degli organi di giustizia sono ancora una volta gli annunci a sfondo sessuale presenti sul sito che, secondo gli analisti di Advanced Interactive Media Group, dovrebbero fruttare circa 36 milioni di dollari, più di un terzo della proiezione per il 2011.

Analogamente a quanto accaduto in passato, il CEO James Buckmaster si è affrettato a ribadire che "l'utilizzo indebito di Craigslist è assolutamente inaccettabile", tuttavia il procuratore generale del Connecticut, Richard Blumenthal, non avrebbe intenzione di mollare la presa, soprattutto dopo il caso di prostituzione minorile a mezzo Craigslist scoperto non più di una settimana fa dalle autorità. Il torto di Craigslist, secondo Blumenthal, sarebbe quello di procedere all'incasso di denaro proveniente da annunci illegali.

Una teoria subito ribattuta da Buckmaster il quale ha ricordato che "negli Stati Uniti esistono migliaia di siti con pubblicità a sfondo sessuale e che Craigslist ha sempre fatto il massimo per combattere lo sfruttamento dei minori", specificando infine che ai gestori del sito non può essere addossata la responsabilità di quanto postato dagli utenti, come sancisce il Communications Decency Act.
L'ultima volta che Craigslist era stato portato in tribunale fu ad opera di uno sceriffo a cui la prostituzione non andava per niente a genio, ma il sito di inserzioni ne uscì pulito.

Giorgio Pontico
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2 Commenti alla Notizia Craigslist e i conti a luci rosse
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  • La cosa più comica (Pontico, ti è sfuggita questa chicca nell'articolo) è che il procuratore generale Blumenthal che tenta di perseguire nuovamente Craigslist è lo stesso che aveva "invitato" a far cambiare le inserzioni a sfondo sessuale da gratuite al prezzo di 5 $. Quando vide che le inserzioni non diminuivano, il procuratore fece fuoco e fiamme per convincere Craigslist a portare il prezzo a 10 $ a inserzione. Ora che le inserzioni non diminuiscono, ma anzi sono diventate un business enorme (ripeto, prima erano gratuite) il procuratore dice che Craigslist dovrebbe vergognarsi a "trattenere i profitti derivanti dalle inserzioni a sfondo sessuale". Come se Craiglist non fosse un'impresa commerciale che ha come obiettivo legittimo quello di guadagnare.

    Cos'è, Blumenthal vorrebbe che Craigslist donasse gli incassi per la campagna elettorale, visto che l'idea glie l'ha data lui stesso?Sorride

    http://www.techdirt.com/articles/20100426/16092991...
    non+autenticato
  • "Chissà che cosa dirà il Moige ora, signora mia ..."

    ehehehe
    non+autenticato