A rischio l'HTML a voce

Arriva un appello degli sviluppatori di un protocollo per inserire in HTML capacitÓ di gestione dell'audio: il Web Consortium rischierebbe di tenere fuori le piattaforme non Wintel

Web (internet) - Sta girando sulla rete in queste ore l'appello di chi ha realizzato tecnologie per inserire in form HTML strumenti di input audio. Un appello nato dal fatto che il World Wide Web Consortium non sembra intenzionato a consentire tecnologie "aperte" quanto invece a preferire, per la realizzazione di uno standard, sistemi proprietari che escluderebbero dal sistema le piattaforme non Wintel (Windows + Intel).

Secondo i programmatori che hanno realizzato una tecnologia ad hoc e l'hanno presentata al Consortium, questo sistema offrirebbe molti vantaggi a tutti gli utenti internet, consentendo istruzioni vocali, conferenza audio asincrona, posta vocale e servizi di trascrizione. Al momento, spiega l'appello, chi vuole adottare questi sistemi sui propri siti deve mettere in piedi complessi apparati basati sugli standard proprietari dei maggiori browser. E se il Consortium renderÓ standard uno di questi ambienti proprietari, di fatto "verrebbero esclusi completamente gli utenti web che utilizzano piattaforme Macintosh e UNIX".

Nell'appello si chiede agli utenti di inviare email al Consortium per invitare al supporto della tecnologia multipiattaforma.
TAG: italia