Claudio Tamburrino

BREIN continua la caccia alla Baia

Trascinato in tribunale anche Ziggo, il più grande ISP olandese. Con l'obiettivo di tracciare una giurisprudenza antipirateria

Roma - Ziggo, il più grande provider olandese, dovrà rispondere davanti ad una corte per non aver reso inaccessibile The Pirate Bay ai suoi utenti. A continuare l'offensiva contro il sito è, come già in passato, BREIN, associazione rappresentate degli interessi delle etichette e delle major Hollywoodiane schierate contro lo sharing.

Ziggo ha, finora, risposto di non aver alcuna intenzione di interrompere la connettività della Baia e che BREIN non ha alcuna base legale per fare una richiesta del genere: l'associazione delle major si appellerebbe alla conclamata violazione di proprietà intellettuale perpetrata da TPB, confermata tra l'altro da una sentenza di condanna nei confronti dei fondatori e dal rifiuto da parte dei gestori di collaborare con i detentori dei diritti, nonché all'assunto che a Ziggo basterebbe l'implementazione di una semplice contromisura tecnica (chiedono un blocco DNS e IP) per rendere il sito irraggiungibile in Olanda.

All'ennesimo rifiuto di Ziggo BREIN ha infine deciso di portarla in tribunale. Sulla denuncia l'ISP, appellandosi alla necessità di garantire la neutralità della rete, ha commentato che "siamo solo un canale e ci limitiamo a garantire alla gente l'accesso ad Internet e a supportare una Internet aperta".
Con l'azione nei confronti di Ziggo BREIN spera di stabilire una "giurisprudenza antipirateria". Sulla stessa linea, d'altronde, si è mossa MPA contro CB3ROB/Cyberbunker, ultima destinazione dei traslochi della Baia dopo la sentenza svedese.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia BREIN continua la caccia alla Baia
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  • La pretesa che un ISP vieti l'accesso a qualcosa per compiacere interessi privati è quanto meno assurda.
    Un ISP fornisce un servizio di connettività; la fornitura di questo servizio è una cosa "neutra", un mero strumento, che di per se non parteggia per nessuna delle parti in causa. Praticamente sto dando la spiegazione di quello che chiamiamo "Neutralità della Rete".

    Questo secondo buon senso: Un marziano (ente al di sopra delle parti e non corruttibile) ripeterebbe le mie parole.
    Se di uno strumento "neutro", disponibile sul mercato, un acquirente ne fa un uso non regolamentare (ammesso che lo sia), e qualcuno si sente danneggiato nei suoi interessi privati per questo, il qualcuno può rivolgersi alle istituzioni di giustizia per salvaguardare i suoi interessi, ma certo non ha l'autorizzazione di imporre alcunchè a chi questo strumento "neutro" fornisce. Se questo principio è lapalissiano addirittura nel caso di vendita legittima di armi... figuriamoci se non lo è nel caso di fornitura di connettività...! E quale dei due strumenti è potenzialmente più da temere per un uso improprio?

    La verità è, mettendoci per un attimo nei panni delle majors sanguisugatrici (anche se mi fa un po' schifo), che la tanto agognata connivenza degli ISP è l'unico strumento di una qualche efficacia per evitare la diffusione di multimedia, software e cultura al di fuori del loro controllo e dei loro arcaici e spudorati meccanismi di busimess...

    Enti privati, che difendono interessi privati, non possono farsi giustizia da se al di sopra della legge.
    E la legge dice che un fornitore di servizi di connettività (ovvero di un qualunque strumento neutro) per prima cosa non è responsabile dell'uso che un acquirente ne fa (così come una casa automobilistica non è responsabile di chi guida una sua auto in stato di ubriachezza) ed in secondo luogo che questo fornitore non è obbligato o obbligabile in alcun modo a sottostare ad imposizioni di terzi che non hanno titolo di pretendere una modifica unilaterale del prodotto o servizio offerto per slvaguardare i loro interessi privati. Una tale imposizione può essere posta in essere solo dall'ingiunzione di un competente organo di giustizia (un magistrato), a seguito di un iter giudiziario che in nessun modo un soggetto privato può prevaricare.

    O almeno così dovrebbe essere e così la vedrebbe il marziano di cui sopra...

    Il fatto che poi gli organi di giustizia e le stesse istituzuioni poste non solo al rispetto ma anche alla promulgazione delle leggi siano spesso SUCCUBI o peggio CONNIVENTI cointeressati delle suddette sqanguisugatrici... beh, questo è tutto un'altro discorso, specialmente da noi in questa Italietta delle banane...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gattazzo

    > Una tale imposizione può
    > essere posta in essere solo dall'ingiunzione di
    > un competente organo di giustizia (un
    > magistrato), a seguito di un iter giudiziario che
    > in nessun modo un soggetto privato può
    > prevaricare.

    Non è forse quello che Brein sta cercando di fare? Creare un caso giudiziario affinchè sia l'autorità ad imporre il filtro?


    > Il fatto che poi gli organi di giustizia e le
    > stesse istituzuioni poste non solo al rispetto ma
    > anche alla promulgazione delle leggi siano spesso
    > SUCCUBI o peggio CONNIVENTI cointeressati delle
    > suddette sqanguisugatrici... beh, questo è tutto
    > un'altro discorso, specialmente da noi in questa
    > Italietta delle
    > banane...

    Beh, insomma è questa la società che ci siamo creati o no?
    Cmq hai ragione, è un altro discorso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nOra

    >
    > Non è forse quello che Brein sta cercando di
    > fare? Creare un caso giudiziario affinchè sia
    > l'autorità ad imporre il
    > filtro?

    Usando la pedopornografia come scusa ?A bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Gattazzo
    > La pretesa che un ISP vieti l'accesso a qualcosa
    > per compiacere interessi privati è quanto meno
    > assurda.
    >[CUT]

    tl;dr

    ad ogni modo, conto vivamente che alla vittoria in tribunale di Ziggo si accompagni una richiesta risarcitoria per le spese legali che ammonti ad una somma tale non solo da inginocchiare BREIN (difficle purtroppo...), ma anche da poter consentire a Ziggo stessa di potenziare ulteriormente il servizio offerto a TPBA bocca aperta