Sony brevetta Shock and Awe

La terminologia utilizzata per descrivere l'azione militare americana in Iraq potrebbe essere utilizzata dalla multinazionale per la promozione di videogiochi. Qualche polemica

Roma - Qualcuno polemizza in rete per la scelta del gigante dell'elettronica giapponese Sony di acquisire i diritti all'uso della frase "Shock and Awe", la stessa utilizzata dal comando militare americano nelle operazioni di guerra in Iraq.

La frase, riportata su tutti i media nelle scorse settimane, potrebbe rivelarsi un jolly utile al marketing di un videogioco qualora Sony volesse metterlo in circolazione. Ed è proprio questa l'idea di sfruttamento di quella frase che non va giù ad alcuni. C'è chi sostiene che contribuirebbe a dare ai giovani giocatori l'idea che la guerra sia effettivamente un videogioco....

Occorre dire, però, che sono decine le imprese di vari paesi che in queste settimane si sono rese protagoniste di una vera e propria corsa alla registrazione di termini legati all'attacco anglo-americano all'Iraq. Aziende che rappresentano numerosi diversi settori merceologici, dalla manifattura industriale alla produzione di pesticidi ("colpisci e annichilisci lo scarafaggio"...).
La richiesta di Sony è datata 21 marzo ed è stata scovata da una pubblicazione britannica. Forse proprio per le polemiche, al momento Sony non ha voluto confermare la propria intenzione di trasformare "Shock and Awe" in un videogame.
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