A Singapore le webcam contro SARS

Per far rispettare la quarantena, le autorità chiedono a chi vi si trova di farsi vedere tutti i giorni dinanzi ad apposite webcam. Attivo anche il braccialetto elettronico

Roma - Il timore di una ulteriore diffusione della polmonite atipica, nota come SARS, ha spinto le autorità di Singapore a ricorrere all'alta tecnologia per tenere sotto controllo le persone che sono state confinate in quarantena perché potenzialmente esposte al virus.

Delle molte persone che si trovano in quarantena sull'isola, ben nove nelle ultime settimane hanno violato i regolamenti lasciando il proprio appartamento e rischiando quindi di diffondere il virus. Per questo le autorità hanno deciso che nelle case di chi si trova in questo stato saranno montate da Cisco delle webcam, davanti alle quali tutti i giorni dovranno presentarsi i "sospetti".

Per chi viola le disposizioni sono già previste salatissime sanzioni economiche. E scatterà anche l'obbligatorietà del braccialetto elettronico, quello usato per sorvegliare chi si trova agli arresti domiciliari, per coloro che non si presenteranno dinanzi alle webcam come disposto.
Qualora anche il braccialetto non fosse sufficiente a indurre le persone sottoposte alla procedura a rimanere confinate, le autorità hanno avvertito di essere pronte a intraprendere "ulteriori misure di sicurezza".
TAG: mondo