Mauro Vecchio

USA: Craigslist mostri i documenti

Mandato di comparizione in tribunale per il repository online accusato di aver intascato milioni da annunci a luci rosse. Il procuratore generale del Connecticut mira ad ottenere prove della mancata eliminazione delle inserzioni

Roma - Un mandato di comparizione per testimoniare in aula. Non molla la presa il procuratore generale del Connecticut Richard Blumenthal, su quel Craigslist accusato di aver tratto ingenti profitti da svariati annunci a sfondo sessuale. 36 milioni di dollari secondo le stime degli analisti, incassati dal noto contenitore di inserzioni online in barba alla precedente promessa dei suoi vertici.

Ovvero che tutti gli introiti derivanti dagli annunci erotici sarebbero andati in beneficenza. Quello che vuole ora scoprire il procuratore Blumenthal è se Craigslist abbia davvero fatto qualcosa di preciso per combattere le inserzioni illecite, e soprattutto se abbia effettivamente intascato quel denaro. Denaro che verrebbe da annunci legati allo sfruttamento della prostituzione.

Blumenthal ha così parlato di un business di malaffare per Craigslist, colpevole a suo dire di non aver eliminato migliaia di inserzioni in contrasto con la legge statunitense. "Cerchiamo risposte - ha spiegato il procuratore - per raggiungere una conclusione legale". Il repository avrebbe non soltanto ignorato le precedenti (e pubbliche) promesse, ma anche violato la legge a stelle e strisce.
Cosa vuole ottenere il procuratore nell'ambito del suo mandato? Innanzitutto tutti i documenti relativi al processo manuale di revisione degli annunci, compreso il numero esatto di impiegati coinvolti e di inserzioni eliminate. Successivamente, le prove a sostegno delle dichiarazioni di Craigslist a proposito di una riduzione del 50 per cento del volume degli annunci.

Inoltre, Blumenthal ha intenzione di ottenere in aula tutte le documentazioni relative a determinati account, oltre alle procedure di verifica dei relativi numeri di carta di credito. In un post sul blog ufficiale di Craigslist, il CEO Jim Buckmaster ha sottolineato come il sito sia già andato ben al di là dei suoi obblighi di legge. E come l'iniziativa del procuratore sia semplicemente specchio di ambizioni di natura squisitamente politica.

Mauro Vecchio
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