gioved 6 maggio 2010

Gestire al meglio un'infrastruttura IT

I dipartimenti IT spendono fino all'80% del tempo nelle attivit di gestione dell'esistente. Con le soluzioni System Center di Microsoft possibile automatizzare i processi di gestione aumentando la produttivit dell'azienda

La maggior parte delle risorse di un reparto IT sono quasi sempre destinate a svolgere una fondamentale attività di gestione ordinaria e straordinaria dell'infrastruttura aziendale, affinché se ne possa garantire il corretto funzionamento e le migliori performance possibili.





Molte inchieste hanno dimostrato come tali attività di management assorbano circa l'80% del tempo del personale addetto: questo dato già da solo è sufficiente per capire come sia importante utilizzare strumenti che consentano di raggiungere un optimum, ottenendo i massimi risultati di gestione per la propria infrastruttura nel minor tempo possibile. L'obiettivo è quindi di fornire agli addetti IT tool in grado di diminuire la pressione lavorativa dovuta a queste attività di management, liberando risorse ore-uomo per altri e nuovi progetti di impresa, vitali per la crescita aziendale ed il mantenimento del business in linea con il mercato mondiale.
Per comprendere in modo approfondito gli argomenti trattati in questo approfondimento, si propone di seguito un percorso video che analizza in modo formativo tutti gli strumenti che Microsoft mette a disposizione dei reparti IT per semplificare ed automatizzare la gestione delle infrastrutture informatiche aziendali.


Il primo video vede protagonista Domenico Irilli, Partner Technical Consultant per Microsoft Italia, che si occupa di analizzare i vantaggi derivanti dall'uso della piattaforma System Center Virtual Machine Manager in ambito aziendale. Vengono presentate le funzionalit principali del prodotto e le sue caratteristiche tecniche, mostrando come sia semplice amministrare e gestire diverse macchine virtuali anche in ambienti misti, grazie al supporto per i prodotti VMWare.
Il secondo video curato da Silvio Di Benedetto, MCSE - Staff WindowServer.it, introduce System Center Essential 2010, il nuovo prodotto Microsoft progettato per le piccole e medie aziende e per far fronte alla loro necessit di gestione e monitoraggio centralizzato dell'infrastruttura. Si parte dunque con un'analisi delle esigenze IT delle piccole realt aziendali per giungere ad un approfondimento su tutti gli strumenti offerti per gestire l'ambiente IT in modo facile e veloce.
Il terzo video sempre curato da Di Benedetto, entra nel vivo del sistema delle funzionalit di Monitoring dell'infrastruttura IT aziendale, grazie alla caratteristiche del sistema Operations Manager 2007 R2. Vengono presentate le novit della versione R2 e tutte le features che garantiscono un completo monitoraggio di Windows Server e Client, del server Exchange e dell'SQL Server
Nel quarto video possibile assistere ad una completa presentazione curata da Graziano Galante, ( Technical Solution Specialist per Microsoft Italia ) ed incentrata sulle caratteristiche di PowerManagement garantite dal Configuration Manager 2007 R3, progettate per fornire agli amministratori IT una gestione centralizzata per il risparmio energetico e l'allineamento di tutta l'infrastruttura alle policy energetiche aziendali. Sempre nello stesso video vengono anche approfonditi la gestione delle collection e degli inventari da AD.
Il quinto video, sempre curato da Galante, si pone l'obiettivo di evidenziare i benefici ed i miglioramenti introdotti dal SP2 in Configuration Manager 2007, analizzando dal supporto ai nuovi sistemi operativi fino alle nuove possibilit di estensione delle policy lato macchina gestita.
Il sesto video la prima parte di un webcast che PierGiorgio Malusardi, IT Pro Evangelist per Microsoft, dedica alle novit di Windows Server 2008 R2 ed alla sua completa integrazione con Virtual Machine Manager 2008 R2, per la gestione dei data center virtualizzati, basati anche su tecnologie di virtualizzazione differenti da quelle proposte da Microsoft.
La seconda parte del webcast disponibile nel settimo video.
L'ottavo video, invece, vede protagonista Fabrizio Grossi, Consultant per Microsoft Italia, nell'analisi di uno scenario di distribuzione del sistema operativo Windows ad un'infrastruttura IT sfruttando le caratteristiche offerte da Configuration Manager 2007. Si illustra come automatizzare il processo, diminuendo i costi grazie anche alla funzionalit di task sequencing.
Il nono video, curato da Malusardi, un webcast pensato per offrire una panoramica per il prodotto Virtual Machine Manager 2008, valutando tutti i possibili scenari d'uso e le possibilit offerte per soddisfare le necessit di gestione dei data center virtuali basati su Virtual Server 2005.
Il decimo video, sempre curato da Grossi, illustra i miglioramenti che Microsoft ha apportato al System Center Configuration Manager 2007 nell'ambito delle funzionalit di distribuzione ed installazione degli aggiornamenti software, analizzando, fra gli altri aspetti, l'integrazione con Windows Server Update Services, l'uso di un'infrastruttura basata su policy per distribuire i software updates, i miglioramenti nelle performance sui client, la possibilit di gestire software updates non-Microsoft con il tool System Center Update Publisher.
L'undicesimo video illustra le principali novit introdotte da Microsoft in System Center Configuration Manager 2007, analizzando tutte le novit architetturali, con particolare riferimento alla possibilit di sfruttare un Branch Office distribution Point ed a supportare completamente i client della rete aziendale attraverso il canale Internet. Vengono anche analizzate le novit introdotte nel sistema di software distribution, nel Patch management, nella distribuzione del sistema operativo e viene analizzato anche il sistema di Desider Configuration Management.
Gli altri video proposti sono contributi curati da Malusardi, che propongono analisi approfondite su differenti aspetti delle funzionalit offerte da System Center Operations Manager 2007. Si parte con una overview sulle significative novit introdotte nelle modalit di gestione dei servizi e nelle capacit operative. In questo webcast introduttivo saranno esposte le differenze salienti rispetto alla versione precedente. Si va poi dalle problematiche legate all'installazione ed ad una prima configurazione del prodotto, fino alla valutazione delle funzioni di sicurezza offerte dalla soluzione Microsoft, pensate per migliorare la sicurezza della gestione e del controllo giornaliero dei server. Inoltre, nei due contributi centrali vengono approfonditi gli aspetti di monitoring e di reporting di System Center Operation Manager 2007 e come siano sfruttabili al meglio per il controllo della rete aziendale, valutando il nuovo concetto di monitoring introdotto attraverso l'opzione del Service monitoring, con il quale possono essere controllati tutti i componenti che consentono l'erogazione di un servizio (hardware, servizi di infrastruttura, applicazioni).
Microsoft, basandosi sulle esigenze degli amministratori IT del proprio parterre clienti, ha studiato nuove soluzioni di management mirate a semplificare le azioni di gestione compiute quotidianamente.

Microsoft ha racchiuso tutti gli strumenti deputati ad una corretta ed organizzata gestione delle infrastrutture informatiche aziendali nella grande famiglia dei prodotti System Center, nella quale è possibile individuare software e soluzioni specifiche, studiate per rendere un fattivo supporto alle attività fondamentali di management della struttura IT.

I tools messi a disposizione da Redmond alla clientela sono stati suddivisi in base alle diverse realtà ed alle più disparate esigenze aziendali: basandosi sulla pluriennale esperienza nel supporto al mondo business, Microsoft ha notato nel corso degli anni che le attività che rientrano nel grande novero della "gestione" dell'infrastruttura sono molteplici e diverse, anche se in realtà presentano tratti di caratteristiche comuni che consentano un loro raggruppamento nelle seguenti grandi categorie:

- Gestione delle configurazioni e del cambiamento
- Monitoring e controllo
- Protezione dei dati e continuità del business

Questi gruppi di attività vengono ripetuti continuamente e su larga scala ed è per questo che si prestano egregiamente ad un'automazione pianificata. A tal proposito, Microsoft ha individuato un modello a quattro stadi per classificare la maturità di un'azienda nella gestione delle proprie infrastrutture, che include una fascia base, una standard, una razionalizzata ed una dinamica: questa classificazione vuole far comprendere ai clienti che razionalizzare la gestione delle infrastrutture IT significa poter passare da un livello di organizzazione ad un altro, rendendo l'IT una risorsa aziendale sempre più strategica e sempre meno legata a semplice funzione di assistenza.





Microsoft sa bene che permettere agli amministratori IT di automatizzare delle operazioni ripetitive può significare avere necessità di uno strumento di scripting evoluto e completo ed è per questo che tutti i tools racchiusi in System Center si basano su una tecnologia sempre più pervasiva ed importante, riconoscibile in PowerShell.
Si tratta di una potente shell di comandi giunta alla sua seconda versione e corredata da un avanzato linguaggio di scripting basato sul Framework.NET. PowerShell si presenta come la combinazione di una serie di componenti definiti cmdlets (command lets, serie di comandi), che altro non sono che classi.NET progettate per sfruttare al meglio le caratteristiche dell'ambiente. Questa sua natura, rende PowerShell un linguaggio ad oggetti, in quanto tale piattaforma è in grado di far passare i dati da una cmdlet ad un'altra non come semplice pipeline di testo ma come oggetti dotati di una struttura ben precisa, sfruttando tutte le potenzialità che questa tipologia di sistema possa offrire. PowerShell è estensibile e fornisce agli amministratori IT dei modelli di provider estensibili, con la quale si ha la possibilità di accedere e manipolare non solo il file system, ma anche altre strutture dati gerarchiche, come ad esempio il Registro di Windows, consentendo l'accesso agli alberi "HKLM" (HKEY_LOCAL_MACHINE) e "HKCU" (HKEY_CURRENT_USER). PowerShell fornisce provider per differenti librerie tra le quali quelle dei certificati di sicurezza, delle variabili d'ambiente e tante altre, alle quali è poi possibile aggiungere i provider create ad uso e consumo dagli utenti stessi. Come parte integrante dei nuovi sistemi operativi targati Microsoft nelle edizioni Windows 7 e Windows Server 2008 R2, PowerShell è stata arricchita di funzionalità di significativa importanza, riassumibili in:

- Funzione di Remoting: per supportare al meglio le infrastrutture IT non di sede, PowerShell permette di eseguire dei comandi/script in modalità remota da un computer verso un altro, con conseguente possibilità di aprire e gestire a distanza le shell dei comandi di computer connessi al proprio network, garantendo comunque massimi livelli di sicurezza ed affidabilità;

- Funzione di Job in background: per poter garantire la continuità lavorativa, con PowerShell è possibile eseguire uno script o un comando come processo secondario in background, consentendo agli utenti di tornare immediatamente ad avere il completo controllo della shell per procedere oltre con il proprio lavoro, senza dover per forza attendere che venga terminata l'esecuzione del task in corso;

- Funzione di Transazione: grazie alla quale, gli addetti IT hanno la possibilità di identificare un intero blocco di comandi come un'unica transazione, andando a meglio specificare la necessità che ogni comando appartenente al blocco si debba concludere senza errori affinché l'operazione di interesse e quindi l'intera transazione possa essere considerata come eseguita correttamente.

L'uso della transazione garantisce che qualora anche uno solo dei comandi inclusi fornisca un errore di esecuzione, vengano ad essere annullati gli effetti dei singoli comandi precedenti appartenenti alla transazione e fino ad allora eseguiti.
Si capisce quindi come le tante potenzialità offerte da un così imponente programma di scripting non possano che aver obbligato Microsoft a scegliere PowerShell come lo strumento di amministrazione di tutti i suoi prodotti e la base delle console di amministrazione di tutti i sistemi System Center e di tante altre soluzioni di ultima generazione edite da Redmond.
Per ottimizzare i workflow relativi alla gestione delle configurazioni, degli asset e delle modifiche, Microsoft ha invece approntato System Center Configuration Manager 2007 R2, un apposito strumento dedicato all'automazione del change management. Questo prodotto è stato studiato appositamente per svolgere differenti mansioni, schematizzabili come segue:

- Distribuzione del sistema operativo e degli applicativi all'intera infrastruttura IT aziendale: Configuration Manager 2007 R2 assolve contemporaneamente ad ambedue le funzioni, sollevando gli amministratori IT dal dover usare differenti soluzioni software, grazie alla completa integrazione con Microsoft Application Virtualization 4.5, la piattaforma che consente agli amministratori IT di gestire e distribuire le applicazioni sfruttando la tecnologia della virtualizzazione, grazie alla quale è possibile eseguire il packaging, la distribuzione sui client, l'esecuzione, l'aggiornamento, l'inventario ed i report sulle applicazioni virtualizzate. Inoltre, SCCM 2007 R2 permette di distribuire immagini di sistemi operativi in multi cast, in modo semplice e consentendo anche di fare provisioning degli OS senza creare precedentemente i record. La distribuzione delle immagini è corredata dalla possibilità di fornire credenziali per l'esecuzione delle azioni Run Command Line, implementando le procedure di Run As per le applicazioni come SQL Server, che devono essere installate con uno specifico account;

- Raccolta delle informazioni sugli asset aziendali e sull'uso del software e verifica della configurazione dei computer: SCCM 2007 R2 integra un servizio che deriva dall'evoluzione dello strumento SMS 2003 Client Health, che si occupa in modo automatico e secondo le esigenze del personale IT di interrogare e di raccogliere tutte le informazioni utili a definire in modo completo lo stato dei client e le loro attività. I dati raccolti vengono poi presentati gli amministratori IT sotto forma di indicatori chiave e report di facile lettura e veloce comprensione;

- Verifica della conformità della configurazione dei computer rispetto a policy predefinite e distribuzione dei correttivi di sicurezza: System Center Configuration Manager 2007 R2 è integrato perfettamente con Forefront Client Security, la soluzione di sicurezza Microsoft per la protezione da malware per desktop, laptop e server. Questa simbiosi è garantita altresì dalla presenza del Configuration Pack, progettato per determinare lo stato degli agent di Forefront Client Security sulle macchine protette e gestite da Configuration Manager 2007 R2. L'amministratore può accedere ai report contenenti informazioni riguardanti lo stato di Forefront Client Security attraverso l'infrastruttura di reporting del Desired Configuration Management.

Tutte le attività fino ad ora elencate possono essere eseguite dagli amministratori IT in modo completamente automatizzato e, secondo le esigenze di ogni infrastruttura, anche in modo differenziato secondo specifichi criteri, riguardanti le tipologie di computer o di utenti, e quindi di target, oppure scegliendo su quali sedi aziendali intraprendere le azioni di management della struttura IT.
Per migliorare le attività di monitoring delle performance e controllo del corretto funzionamento dell'infrastruttura, Systeme Center è corredato dall'applicativo System Center Operations Manager 2007 R2, che controlla le prestazioni dei server Microsoft, UNIX e Linux e dei carichi di lavoro su di essi presenti, riducendo i costi e velocizzando il delivery dei servizi IT. La possibilità di monitorare prodotti non-Microsoft deriva dall'implementazione di tecnologie come Simple Network Management Protocol (SNMP) e dall'integrazione delle soluzioni dei partner Microsoft per sistemi non appartenenti alla filiera Microsoft. Le attività di controllo e monitoring vengono erogate grazie a tutta una serie di Management Pack (enumerabili in circa 50 pacchetti estendibili con un semplificato sistema di Management Pack Authoring) che includono sistemi di contatori, di regole e di parametri per verificare il corretto funzionamento dei diversi oggetti monitorati, consentendo ai team IT di identificare e risolvere gli eventuali problemi che bloccano o rallentano la distribuzione dei servizi IT agli utenti aziendali. Inoltre, System Center Operations Manager 2007 R2 è perfettamente integrato sia con System Center Virtual Machine Manager 2008, implementando, la tecnologia Performance Resource and Optimization (PRO), sia con l'Active Directory. La prima sinergia permette di ottimizzare le risorse hardware ed i carichi di lavoro virtualizzati, automatizzando le attività di routine ed offrendo avanzate funzionalità di reporting e monitoraggio, allo scopo di incrementare il livello di efficienza e garantire un maggiore controllo dell'ambiente virtuale. La seconda simbiosi, grazie alla sicurezza role-based ed alle nuove tecnologie, permette di rendere ancora più semplice le azioni di monitoraggio e di configurazione del deployment anche in ambienti complessi e strutturati. Insomma, con System Center Operations Manager 2007 R2 è possibile controllare il corretto funzionamento dell'intero stack applicativo, dall'hardware alle applicazioni, anche in caso di servizi compositi e distribuiti.
Infine, per agevolare le attività di gestione poste in atto dal dipartimento IT con lo specifico intento di proteggere i dati e garantire la continuità del business, Microsoft mette a disposizione il System Center Data Protection Manager 2010, la cui disponibilità nella versione definitiva è stata annunciata alla fine dell'appena trascorso mese di Aprile al Microsoft Management Summit 2010. Questo sistema di protezione permette di garantire differenti funzionalità, grazie alle sue immense potenzialità: è in grado di effettuare il backup continuo dei dati da disco a disco a tape (backup a tre livelli) e la sua completa integrazione con i sistemi di virtualizzazione permettono di operare anche il backup di macchine virtuali in esecuzione su Hyper-V senza provocare l'interruzione del servizio e liberando gli amministratori IT dalla necessità di installare degli agent appositi. Inoltre, DPM è capace di procedere al ripristino di interi sistemi persi o di singoli file corrotti, anche se residenti all'interno di macchine virtuali. Con l'avvento della nuova versione 2010, sono state introdotte notevoli novità tecnologiche di importanza rilevante e così riassumibili:

- Gestione della protezione dei laptop remoti: con DPM 2010 si realizza completamente la possibilità di inoltrare policy di sicurezza definite centralmente verso i laptop "on the road" definite, in modo che il laptop risulti protetto anche quando non è direttamente connesso alla rete aziendale;

- Migliore integrazione con le piattaforme virtuali: il migliorato supporto alle piattaforme Hyper-V R2, al Live Migration, al Cluster Shared Volume (CSV) garantisce la completa protezione delle soluzioni virtuali e degli host di virtualizzazione, con la possibilità di recuperare anche un singolo file contenuto in un VM tramite apposite funzionalità di recovery, senza la necessità di installazione di un agent dedicato;

- Supporto completo a sistemi di SQL Server, Exchange e SharePoint: grazie a mirati miglioramenti tecnologici, DPM è in grado di garantire la migliore protezione ed il completo recovery di SQL Server, Exchange e SharePoint in caso di perdita o corruzione dei dati archiviati in questi sistemi;

- Supporto alle repliche site-to-site: in DPM è possibile programmare ed eseguire in modo automatizzato repliche site-to-site verso un'altro server DPM o verso un provider nel cloud per implementare scenari di disaster recovery;

- Significative capacità di scalare in ambienti enterprise: ogni singolo server DPM 2010 è ora in grado di proteggere:

- 100 server in produzione
- 1000 client Windows
- 2000 database SQL
- 25TB di dati di una farm SharePoint con 1M di item
- 40TB di database Exchange;
- Soluzioni tecnologiche all'avanguardia per la gestione centralizzata del System State e le capacità di Bare Metal Recovery.

I tre prodotti, fino ad ora analizzati, sono in realtà completati nelle funzioni da altrettanti componenti della famiglia System Center, studiati appositamente per risolvere particolari esigenze e necessità raffinate che si verificano in seno alle infrastrutture IT delle aziende di maggiori dimensioni. Infatti, le imprese che implementano sistemi di virtualizzazione possono sicuramente trarre notevoli vantaggi dall'uso del System Center Virtual Machine Manager 2008 R2, studiato appositamente per semplificare la gestione centralizzata degli host di virtualizzazione e delle macchine virtuali. Allo stesso modo, con System Center Service Manager 2010 è possibile ottimizzare l'automazione e l'integrazione dei servizi IT e la gestione delle richieste di servizio, in quanto questo prodotto targato Microsoft è dotato di un motore di workflow, progettato per definire sequenze di operazioni e raccogliere dati sull'infrastruttura IT da Operations Manage e Configurations Manager, consentendo l'esecuzione di report dettagliati sul funzionamento dell'infrastruttura e l'aderenza agli SLA definiti. Infine, con Opalis, è possibile automatizzare l'esecuzione di azioni che interressano prodotti e servizi anche non-Microsoft di differente natura, ottenendo come vantaggi immediati la possibilità di implementazione del best practice, di riduzione degli errori e dei tempi di intervento.
Nonostante le soluzioni fino ad ora presentate siano prettamente riservate ad imprese di ampio respiro, Microsoft ha pensato pure ad soluzioni adatte anche ad aziende di piccole e medie dimensioni, alle quali è dedicata la soluzione di gestione delle infrastrutture IT System Center Essential 2010, anch'essa annunciata al Microsoft Management Summit 2010. Questa piattaforma riunisce in sé le principali funzioni dei prodotti Operations Manager, Configuration Manager e Virtual Machine Manager, per adattarsi agli ambienti ed alle infrastrutture minori, consentendo la gestione integrata di un numero massimo di 50 server fisici e 500 client Windows. La nuova versione porta con sé una serie di novità ed una nuova architettura modulare,con la quale gli addetti IT aziendali sono in grado di spostare le funzionalità di reportistica su di un secondo server, di scaricare in automatico i Management Pack e di utilizzare appositi strumenti per capire quali server siano i candidati ideali per essere virtualizzati, curando la migrazione P2V (Phisical to Virtual) dei server o V2V (Virtual to Virtual, ad esempio da VMware ad Hyper-V).
In definitiva, sia che si tratti di un'infrastruttura IT imponente sia che si debba lavorare in strutture aziendali medio-piccole, le soluzioni Microsoft sono adatte ad organizzare al meglio l'esecuzione delle operazione di management, apportando differenti vantaggi, quali: la riduzione dei costi di gestione; l'aumento dell'efficienza, della flessibilità e disponibilità dell'infrastruttura; l'emancipazione da attività ripetitive di risorse umane preziose, da re-indirizzare verso attività aziendali più strategiche; un aumento della produttività generale.
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Anonimo (2567 giorni fa)
salve, lavoro come SA nel reparto it di un ateneo. avrei necessit di consentire l''accesso a tutto il db studenti e lavorare con policy su accesso wireless e tutta una serie di servizi intranet. Sysyem Center che dialoga con hyper-v potrebbe essere una buona soluzione o sono fuori rotta? gradirei una risposta esaustiva se possibile (e se ci sono esempi d''uso in realt simili alla mia) grazie

Anonimo (2573 giorni fa)
Salve, ho letto che rispondono gli esperti Microsoft e ho una curiosit. La mia azienda distribuita sul territorio, in pratica ho 5 sedi ognuna con poche postazioni (da 3,4, e tre da 5). Lavoro nell''ambito dei tour operator. Posso anch''io risparmiare sui costi di gestione come dite voi? Mi fate un esempio molto pratico e concreto di cosa potrei in linea teorica ottimizzare? Grazie mille

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