Alessandro Del Rosso

AMD: ecco la nostra nuova Vision

Il produttore di Sunnyvale ha aggiornato le sue piattaforme mobili e desktop per il mercato consumer. Mettendo in circolazione nuove CPU. E promettendo performance e consumi migliori

Roma - Con uno dei più vigorosi attacchi mai sferrati ad Intel sul mercato dei notebook consumer, oggi AMD ha annunciato due nuove piattaforme mobili contraddistinte dal marchio Vision e basate su una nuova serie di CPU mobili, tra le quali i primi modelli di Phenom II a tre e quattro core destinati ai laptop. Il produttore ha aggiornato anche le sue piattaforme desktop dedicate al segmento mainstream e enthusiast, estendendo per la prima volta il brand Vision anche al settore desktop.

Presentato lo scorso autunno, il programma Vision Technology è stato pensato per semplificare la scelta e l'acquisto di un nuovo PC da parte degli utenti. Anziché identificare un sistema attraverso l'utilizzo delle sue specifiche tecniche, che potrebbero risultare poco comprensibili ai più o - prese singolarmente - poco rappresentative della potenza globale di un computer, AMD ha deciso di focalizzare l'attenzione dell'utente sulle capacità effettive di una macchina. Tali capacità sono espresse da quattro diversi loghi - Vision, Vision +, Vision Premium + e Vision Ultimate + - descritti nell'immagine sotto.

Vision Experience Levels

Le nuove piattaforme notebook introdotte da AMD sono due: una indirizzata ai laptop mainstream, e ottimizzata per la riproduzione e l'editing multimediale e per il gioco, l'altra indirizzata ai portatili ultrasottili, capace di fornire il supporto alla riproduzione video HD e focalizzata nel massimizzare l'autonomia (che in condizioni ideali dovrebbe raggiungere le 8 ore). Entrambe le piattaforme utilizzano il chipset M880G e hanno come sistema operativo predefinito Windows 7.
I nuovi processori facenti parte della piattaforma Mainstream Notebook sono una dozzina, e coprono un'ampia gamma di performance. Si parte dai modesti Athlon II dual-core, con clock di 2,1 e 2,3 GHz e 1 MB di cache L2, si passa per i Turion II dual-core da 2,3 e 2,5 GHz e con 2 MB di cache L2, e si arriva alla nutrita famiglia Phenom II, che abbraccia CPU a due, tre e quattro core con frequenze comprese fra 1,6 e 3,1 GHz e cache L2 di 1,5 o 2 MB. Il thermal design power di questi processori è, a seconda del modello, di 25, 35 o 45 watt. Fa parte della piattaforma anche il "piccolo" chip a singolo core V120, con clock di 2,2 GHz, cache L2 di 512 KB e TDP di 25 watt: questa è la sola CPU in elenco a non qualificare un notebook per il brand Vision.

La piattaforma Ultrathin Notebook è invece costituita da 5 processori delle serie V, Athlon II Neo e Turion II Neo. Il V105 è quello dal minor consumo energetico - il suo TDP è di soli 9 watt - ma, come nel caso precedente, i produttori non possono utilizzarlo sui sistemi "marchiati" Vision. Gli Athlon II Neo sono rappresentati dalla coppia K125 (a singolo core) e K325 (dual-core), rispettivamente con clock di 1,7 e 1,3 GHz, 1 e 2 MB di cache L2 e TDP di 12 e 15 watt. Due anche i Turion II Neo, il K625 e il K665, entrambi dual-core e con un TDP di 15 watt ma con diversa frequenza di clock: 1,5 GHz per il primo, 1,7 GHz per il secondo.

Con queste nuove CPU AMD spera di colmare il gap prestazionale maturato nei confronti di Intel e, nello stesso tempo, avvicinare il rapporto performance/consumi fornito oggi dalle soluzioni CULV di Intel. L'azienda afferma che le nuove CPU mobili quad-core forniscono fino al 34 per cento in più di performance con giochi e applicazioni multimediali, mentre le CPU con TDP di 25 watt permettono ai produttori di progettare laptop con oltre 7 ore di autonomia. Nell'ambito dei notebook ultrasottili, invece, la casa di Sunnyvale promette incrementi prestazionali fino al 22 per cento con i giochi 3D, una migliore reattività generale del sistema e autonomie oltre le 7 ore e mezza.

Come detto, AMD ha aggiornato anche le sue piattaforme desktop, e per la prima volta ha portato in questo segmento il suo giovane brand Vision. Qui hanno fatto il loro debutto sei nuovi processori della famiglia Athlon II: i quad-core X4 610e e 640, i triple-core X3 415e e X3 445 e i dual-core X2 245e e X2 260.

Il più costoso è l'X4 610e, che opera ad una frequenza di 2,4 GHz e ha un TDP di 45 watt. Il più potente è invece il 640, il cui clock raggiunge i 3 GHz e il cui TDP è pari a 95 watt.

Gli X2 260 e 245e girano rispettivamente a 3,2 e 2,9 GHz e hanno un TDP di 65 e 45 watt. Gli X3 445 e 415 hanno rispettivamente un clock di 3,1 e 2,5 GHz, una cache di 1,5 MB e un TDP di 95 e 45 watt. I prezzi vanno dai 76 dollari dell'X2 260 ai 145 dollari dell'X4 610e.

Alessandro Del Rosso
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13 Commenti alla Notizia AMD: ecco la nostra nuova Vision
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  • voglio un netbook 12" con amd neo x2!!!! anche in italia... maledetta finta concorrenza leale..
  • Benedico sempre l'esistenza della concorrenza, l'esistenza degli scettici e dei fanboy che si compensano.
  • Voglio drivers decenti sotto linux non gli ennesimi sbrillucicosi marchietti
    rimpastati in salsa capital
    non+autenticato
  • I driver open sono buoni ma non hanno il supporto 3d. I closed che problemi hanno? E' ormai da un pò che sono tornato a Nvidia per colpa del mio spacciatore di hw paccaro ma sinceramente stavo meglio prima....
  • I driver open di AMD hanno supporto 3d da un pezzo, tranne che per le Evergreen (comunque in arrivo).
  • Appunto, il supporto 3d è attivo su parte della serie 3000 e fine li, spero che le cose cambino in futuro. Non sarebbe male comprare una scheda video ATI/AMD di ultima generazione e supportata nativamente dal kernel!
  • A dire il vero, il 3d funziona perfettamente sulla HD4570 del portatile di mia moglie...
    E poi, non ci lamentiamo troppo: gli sviluppatori del driver open ricevono le specifiche solo a lancio avvenuto, un certo ritardo è inevitabile.
    Comunque, le Evergreen hanno già il supporto KMS.
  • ragazzi , che funzioni il 3d non vuol dire che siano drivers decenti... siamo distanti anni luce, puntualmente mese dopo mese ci sono gli stessi maledettissimi bugs, sul 3d, sul supporto dual monitor, etc etc
    non+autenticato
  • Stiamo parlando del driver open...
  • il mio appello è sulla paradossale situazione che ne proprietari ne open offrano una situazione decente.
    Nel caso degli fglrx maggiormente non è Giustificabile come situazione, l'hardware è stato pagato fior di quattrini e pertanto mi aspetto un supporto decente, non prese per i fondelli.

    Siccome sono anni che va avanti questa patetica storia, come minimo ne faccio cattiva pubblicità
    non+autenticato
  • - Scritto da: barra78
    > I driver open sono buoni ma non hanno il supporto
    > 3d. I closed che problemi hanno? E' ormai da un
    > pò che sono tornato a Nvidia per colpa del mio
    > spacciatore di hw paccaro ma sinceramente stavo
    > meglio
    > prima....

    io più di una volta ho provato ad installarli sul mio vecchio portatile con una 9700 e mi freezzava il pc(con ubuntu 8.04/8.10 non ricordo se ho provato anche 9.04) .. pc completamente bloccato e non parlo solo dell'interfaccia grafica ma proprio l'intero os... anche un mio collega con fedora(nn ricordo versione ne sk video ma cmq un ati più recente della mia) ha avuto gli stessi problemiTriste
    non+autenticato
  • Beh il punto è che i closed hanno senso su una scheda video recente. Le vecchie schede supportate dai driver open hanno ben pochi vantaggio dall'utilizzo dei driver closed.

    Vero che ai tempi di hardy le cose erano diverse, ma sono passati 2 anni e oggi quella scheda su linux va quasi certamente meglio di una scheda Nvidia di pari periodo/caratteristiche!
  • parli di molto tempo fa (8.04 più di due anni fa)...
    e se devo essere sincero proprio tempo fa anche un mio amico con una ati non riusciva a far andare i driver proprietari su linux... ma di recente le cose son cambiate...
    ho invece l'esempio contrario da portarti: portatile TOSHIBA con nvidia geforce4Go installo linux(qualsiasi ne ho provato più di uno) installo i driver nvidia e lo schermo presenta una banda nera sul lato i caratteri si vedono male la risoluzione fa pietà, per farlo andare decentemente devo acquisire l'EDID dello schermo con il programmino di configurazione nvidia, modificarlo in ESADECIMALE e dire ad xorg di caricarlo al posto dell'EDID che rileva...

    morale della favola, funziona tutto per un po' fino a quando con l'aggiornamento ai driver nvidia 96 mi si è spu**anato tutto e il server X non mi parte nemmeno con l'edid modificato...
    nvidia fa belle schede e anche bei driver... peccato siano chiusi