Mauro Vecchio

USA, al lavoro ci pensa Google Ads

Un copywriter newyorchese sfrutta la piattaforma pubblicitaria di BigG per recapitare a cinque grandi creativi una domanda d'assunzione. Domanda che i creativi hanno visto, una volta cercato il proprio nome sul motore di ricerca

Roma - Si intitola The Google Job Experiment ed è un video apparso recentemente sul portalone di video sharing YouTube. A realizzarlo, Alec Brownstein, un copywriter statunitense alla disperata ricerca di un posto di lavoro nel campo dell'advertising. Un compito arduo, dati gli effetti ancora evidenti della crisi economica e una certa difficoltà a catturare l'attenzione dei grandi pubblicitari newyorchesi.

Ma Alec Brownstein ce l'ha fatta, riponendo una fiducia quasi cieca sull'abbondante vanità di cinque grandi creative director della Grande Mela. D'altronde, per le ragioni più diverse, sono numerosi coloro che hanno provato l'ebbrezza di cercare il proprio nome su Google.

E così hanno fatto infatti Ian Reichenthal e Scott Vitrone, a capo dell'agenzia pubblicitaria Y&R. Dopo aver cercato il proprio nome sul popolare motore di ricerca, Reichenthal si è visto comparire un particolare messaggio, al primo posto dei risultati forniti da Google. "Hey, Ian Reichenthal. Googlarti è divertente. Anche assumermi lo è". E subito sotto, il sito ufficiale di Alec Brownstein.
Quattro pubblicitari su cinque hanno a quel punto proposto un colloquio all'uomo, evidentemente entusiasti della sua stramba lettera di presentazione. Quindi è arrivato il tanto ambito posto di lavoro, da parte appunto dell'agenzia Y&R. E Brownstein ha anche sottolineato come il tutto gli sia costato semplicemente 6 dollari. Spesi ovviamente sulla piattaforma Google Ads.



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