Giorgio Pontico

Sir Paul: voglio la mia musica su iTunes

McCartney si scaglia contro EMI giudicandone severamente l'atteggiamento definito reticente. Lo sbarco dei Fab4 sulla piattaforma Apple resta una chimera

Sir Paul: voglio la mia musica su iTunesRoma - Durante la loro breve ma incredibile carriera i Beatles hanno suonato praticamente ovunque, dagli ambigui locali di Amburgo della prima ora ai palchi digitali del ventunesimo secolo: quelli che decine di milioni di persone si portano dietro nella tasca dei jeans, quell'iPod che ha segnato il risveglio dal torpore di Apple ormai quasi dieci anni fa. Il problema è che, almeno da punto di vista legale, i Fab Four non potrebbero suonare sul player di Cupertino a causa dell'indisponibilità di EMI, che ancora detiene i diritti di gran parte dei lavori di Lennon e compagni, a concederne la distribuzione via iTunes, l'unico canale ufficiale attraverso cui riempire il proprio iPod.

Nonostante le trattative per rendere possibile l'ascolto legale dei Beatles su iPod, EMI continua a nicchiare e stavolta è stato direttamente Sir Paul McCartney, ex vocalist e bassista della band di Liverpool, a commentare la vicenda, precisando che la situazione attuale non dipenderebbe da lui o da Apple, ma esclusivamente da "battibecchi politici".

EMI mantiene invece un profilo basso, limitandosi a confermare l'esistenza delle trattative e che, almeno in linea teorica, non potrebbe che essere positivo distribuire la musica dei Beatles anche sul mercato digitale.
Probabile che EMI voglia evitare di ripetere la figuraccia fatta con i Pink Floyd dopo la messa in vendita degli album di Waters e Gilmour sulla piattaforma di Apple: in quel caso vi era in essere un contratto tra la major e gli ex componenti del gruppo per non spacchettare gli album in singoli brani, come è stato fatto invece per venire incontro alla prassi di iTunes dove la musica si paga "a peso".

Giorgio Pontico
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28 Commenti alla Notizia Sir Paul: voglio la mia musica su iTunes
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  • ...e EMI non becca un cent.
    Bella mossa.
    E in ogni caso è passato da un pezzo il tempo del copyright per i beatles, oramai dovrebbero essere di pubblico dominio.
    Funz
    12980
  • Appena l'ho vista mi sono chiesto cosa centrasse Dragon Ball...
    Mi è sembLato di vedeLe Kiki, Vegeta e Mr. Satan
    Wolf01
    3342
  • ╚ lo Yellow SubmarineOcchiolino
    Shiba
    3876
  • gli autori (quelli che la mostruosa dilatazione dei diritti d'autore/copyright dovrebbero teoricamente difendere) ancora una volta in balia delle major ,dei contratti capestro, e del "diritto" che diventa legaccio di se stesso...
    A mccarty cmq ben gli sta'... data la voracita' che ha spesso espresso, per roba scritta per lo piu' 40 anni fa
    non+autenticato
  • beh ... roba....
  • - Scritto da: bubba
    > gli autori (quelli che la mostruosa dilatazione
    > dei diritti d'autore/copyright dovrebbero
    > teoricamente difendere) ancora una volta in balia
    > delle major ,dei contratti capestro, e del
    > "diritto" che diventa legaccio di se
    > stesso...
    > A mccarty cmq ben gli sta'... data la voracita'
    > che ha spesso espresso, per roba scritta per lo
    > piu' 40 anni
    > fa

    Sarà anche roba di 40 anni fa.
    Ma la gente non ha smesso di comprarla 40 anni fa. Quindi, visto che è ancora stra-ascoltato lui ed i suoi amici sono stati eccezionalmente bravi. Siccome non ti rovini a comprare un disco dei Beatles, come mai non dovremmo premiare il fatto che dopo 40 anni ancora ABBIAMO BISOGNO di ascoltare la loro musica?
    Ah: lui è ancora vivo.
  • > Ma la gente non ha smesso di comprarla 40 anni
    > fa. Quindi, visto che è ancora stra-ascoltato lui
    > ed i suoi amici sono stati eccezionalmente bravi.
    > Siccome non ti rovini a comprare un disco dei
    > Beatles, come mai non dovremmo premiare il fatto
    > che dopo 40 anni ancora ABBIAMO BISOGNO di
    > ascoltare la loro
    > musica?

    E perchè mai dovremmo premiarlo? Se tu vuoi premiarlo, fai pure; ma io non sento di dovergli niente, e mi rifiuto di dargli qualcosa. Cosa fa per guadagnarselo? Niente!

    > Ah: lui è ancora vivo.
    E allora, che vada a lavorare se vuole i soldi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Ma la gente non ha smesso di comprarla 40 anni
    > > fa. Quindi, visto che è ancora stra-ascoltato
    > lui
    > > ed i suoi amici sono stati eccezionalmente
    > bravi.
    > > Siccome non ti rovini a comprare un disco dei
    > > Beatles, come mai non dovremmo premiare il fatto
    > > che dopo 40 anni ancora ABBIAMO BISOGNO di
    > > ascoltare la loro
    > > musica?
    >
    > E perchè mai dovremmo premiarlo? Se tu vuoi
    > premiarlo, fai pure; ma io non sento di dovergli
    > niente, e mi rifiuto di dargli qualcosa. Cosa fa
    > per guadagnarselo?
    > Niente!
    >
    > > Ah: lui è ancora vivo.
    > E allora, che vada a lavorare se vuole i soldi.

    C'è una domanda essenziale nel discorso: tu VUOI la sua musica?
  • > C'è una domanda essenziale nel discorso: tu VUOI
    > la sua
    > musica?

    Mettiamo che sia così: potrei desiderare due cose
    1) Potrei volere che ne produca ancora: in tal caso, ha senso pagarlo
    2) Potrei volere la musica che ha già prodotto, e basta: per questo, non c'è bisogno che lui muova un dito (potrei avere tale musica anche se lui fosse morto), quindi, perchè mai dovrei pagarlo?

    Naturalmente, io rientro nel caso 2. Se tu rientri nel caso 1, fai bene a pagare, ma non puoi aspettarti che paghi anche io.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > C'è una domanda essenziale nel discorso: tu VUOI
    > > la sua
    > > musica?
    >
    > Mettiamo che sia così: potrei desiderare due cose
    > 1) Potrei volere che ne produca ancora: in tal
    > caso, ha senso
    > pagarlo
    > 2) Potrei volere la musica che ha già prodotto, e
    > basta: per questo, non c'è bisogno che lui muova
    > un dito (potrei avere tale musica anche se lui
    > fosse morto), quindi, perchè mai dovrei
    > pagarlo?


    Perchè di un'artista si paga anche il talento. E se qualcuno è stato talmente speciale da realizzare qualcosa che generazioni di persone amano come se fosse la prima volta, allora è giusto pagarlo ancora.
    Il ragionamento è: tu HAI BISOGNO DI ASCOLTARE LA MUSICA DEI BEATLES? LA PAGHI.

    Ancora una volta: non parliamo di arance e bulloni. Parliamo di arte e del diritto di chiunque di stabilire quando vale il proprio lavoro.
    Ti hai il diritto di scegliere se comprarlo o meno. Non hai nessun altro diritto sull'opera di qualcun altro.

    Ma ormai abbiamo capito come sei fatto, Angros.
    A bocca aperta


    >
    > Naturalmente, io rientro nel caso 2. Se tu
    > rientri nel caso 1, fai bene a pagare, ma non
    > puoi aspettarti che paghi anche
    > io.

    Perchè ragioni da persona che non si è mai vista rubare quello per cui ha lavorato.
  • > Perchè di un'artista si paga anche il talento. E
    > se qualcuno è stato talmente speciale da
    > realizzare qualcosa che generazioni di persone
    > amano come se fosse la prima volta, allora è
    > giusto pagarlo
    > ancora.

    No: non è affatto giusto. Ti sembrerebbe giusto pagare ancora il muratore che ha costruito casa tua anni fa? Tu ci abiti ancora, segno che lui l'ha costruita proprio bene... quindi meriterebbe altri soldi?

    > Il ragionamento è: tu HAI BISOGNO DI ASCOLTARE LA
    > MUSICA DEI BEATLES? LA
    > PAGHI.

    No: se ho bisogno che venga prodotta musica, la pago. Per ascoltarla (visto che questo servizio mi viene erogato da una macchina) non devo pagare proprio nessuno.

    >
    > Ancora una volta: non parliamo di arance e
    > bulloni.

    E allora perchè parli di vendere e comprare, come se fossero arance e bulloni?

    > Parliamo di arte e del diritto di
    > chiunque di stabilire quando vale il proprio
    > lavoro.

    Nessuno stabilisce quanto vale il proprio lavoro: se lo spazzino stabilisce che il suo lavoro vale 1000 euro al giorno, viene licenziato.

    > Ti hai il diritto di scegliere se comprarlo o
    > meno.

    E l'autore ha il diritto di scegliere se produrlo o meno. Basta. Non ha il diritto di dirmi cosa posso o non posso farne dopo che l'ho comprato. Se non gli va bene, ha solo da non produrre più.

    > Non hai nessun altro diritto sull'opera di qualcun altro.

    Vero: ma se l'ho comprato, è mio, non è più di qualcun altro. E se io decido di regalarlo al mondo intero mettendolo online gratis, sono fatti miei.


    > Perchè ragioni da persona che non si è mai vista
    > rubare quello per cui ha
    > lavorato.

    Perchè lavoro, non vendo fumo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Perchè di un'artista si paga anche il talento. E
    > > se qualcuno è stato talmente speciale da
    > > realizzare qualcosa che generazioni di persone
    > > amano come se fosse la prima volta, allora è
    > > giusto pagarlo
    > > ancora.
    >
    > No: non è affatto giusto. Ti sembrerebbe giusto
    > pagare ancora il muratore che ha costruito casa
    > tua anni fa? Tu ci abiti ancora, segno che lui
    > l'ha costruita proprio bene... quindi meriterebbe
    > altri
    > soldi?
    >
    > > Il ragionamento è: tu HAI BISOGNO DI ASCOLTARE
    > LA
    > > MUSICA DEI BEATLES? LA
    > > PAGHI.
    >
    > No: se ho bisogno che venga prodotta musica, la
    > pago. Per ascoltarla (visto che questo servizio
    > mi viene erogato da una macchina) non devo pagare
    > proprio
    > nessuno.
    >
    > >
    > > Ancora una volta: non parliamo di arance e
    > > bulloni.
    >
    > E allora perchè parli di vendere e comprare, come
    > se fossero arance e
    > bulloni?
    >
    > > Parliamo di arte e del diritto di
    > > chiunque di stabilire quando vale il proprio
    > > lavoro.
    >
    > Nessuno stabilisce quanto vale il proprio lavoro:
    > se lo spazzino stabilisce che il suo lavoro vale
    > 1000 euro al giorno, viene
    > licenziato.
    >
    > > Ti hai il diritto di scegliere se comprarlo o
    > > meno.
    >
    > E l'autore ha il diritto di scegliere se produrlo
    > o meno. Basta. Non ha il diritto di dirmi cosa
    > posso o non posso farne dopo che l'ho comprato.
    > Se non gli va bene, ha solo da non produrre
    > più.
    >
    > > Non hai nessun altro diritto sull'opera di
    > qualcun
    > altro.
    >
    > Vero: ma se l'ho comprato, è mio, non è più di
    > qualcun altro. E se io decido di regalarlo al
    > mondo intero mettendolo online gratis, sono fatti
    > miei.
    >
    >
    > > Perchè ragioni da persona che non si è mai vista
    > > rubare quello per cui ha
    > > lavorato.
    >
    > Perchè lavoro, non vendo fumo.


    Ecco il tuo problema: per te l'arte si limita all'atto della realizzazione ed ai suoi momenti immediatamente successivi, senza tener conto delle differenze che ci sono tra un pezzo di disco music attuale ed "Imagine" o "Sgt. Pepper".


    Siccome la tua concezione è limitata, credo che tutto il tuo ragionamento conseguente sia del tutto conforme a questa limitatezza.

    Detto questo ti dico che con i tuoi ragionamenti neghi l'essenza stessa dell'arte prima ancora di negare un giusto compenso a chiunque abbia un talento superiore agli altri.

    Ora per favore basta. E' inutile continuare, per te. Hai delle idee comprensibili solo perchè sei convinto che gli artisti vendano fumo.

    Mano male che ci sei tu esperto a stabilirlo.
  • > Ecco il tuo problema: per te l'arte si limita
    > all'atto della realizzazione ed ai suoi momenti
    > immediatamente successivi, senza tener conto
    > delle differenze che ci sono tra un pezzo di
    > disco music attuale ed "Imagine" o "Sgt.
    > Pepper".

    Proprio qui sta la tua incoerenza: idealizzi la musica del passato, e disprezzi quella attuale: ma allora, cosa stai pagando? Dove finiranno i soldi spesi in musica? Non a finanziare altra musica del passato, ma a finanziare quella attuale (che, se ho ben capito, non ti piace). ╚ un controsenso.


    >
    >
    > Siccome la tua concezione è limitata, credo che
    > tutto il tuo ragionamento conseguente sia del
    > tutto conforme a questa
    > limitatezza.
    >
    > Detto questo ti dico che con i tuoi ragionamenti
    > neghi l'essenza stessa dell'arte

    L'arte non ha prezzo; come si fa a pagarla?

    > prima ancora di
    > negare un giusto compenso a chiunque abbia un
    > talento superiore agli
    > altri.

    Se ragioni così ("il Maestro, che ha talento superiore agli altri, ha sempre ragione") neghi ogni possibile evoluzione.

    > Ora per favore basta. E' inutile continuare, per te. Hai delle idee
    > comprensibili solo perchè sei convinto che gli artisti vendano fumo.
    >
    > Mano male che ci sei tu esperto a stabilirlo.

    Nelle tue parole mi sembra che ci sia un forte conflitto di interesse; tu parli come utente, o come artista?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Ecco il tuo problema: per te l'arte si limita
    > > all'atto della realizzazione ed ai suoi momenti
    > > immediatamente successivi, senza tener conto
    > > delle differenze che ci sono tra un pezzo di
    > > disco music attuale ed "Imagine" o "Sgt.
    > > Pepper".
    >
    > Proprio qui sta la tua incoerenza: idealizzi la
    > musica del passato, e disprezzi quella attuale:
    > ma allora, cosa stai pagando? Dove finiranno i
    > soldi spesi in musica? Non a finanziare altra
    > musica del passato, ma a finanziare quella
    > attuale (che, se ho ben capito, non ti piace). ╚
    > un
    > controsenso.

    Ho mai detto questo?
    Ho detto che il 99% di un genere particolare di musica contemporanea non sopravvive all'iinvecchiamento come fa la musica dei Beatles a di altri grandi artisti dell'ambito musicale '50-'60-'70.
    Non ho detto che disprezzo la musica attuale.

    >
    >
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    > > Siccome la tua concezione è limitata, credo che
    > > tutto il tuo ragionamento conseguente sia del
    > > tutto conforme a questa
    > > limitatezza.
    > >
    > > Detto questo ti dico che con i tuoi ragionamenti
    > > neghi l'essenza stessa dell'arte
    >
    > L'arte non ha prezzo; come si fa a pagarla?

    Secondo il valore che gli dà l'artista. Lui dovrebbe avere il diritto di giocare sul tuo bisogno o meno di avere il piacere di ascoltare una sua opera. La tua libertà sta nel comprare se ti piace e ne hai bisogno o rifiutare se non ti piace.
    Non nel bypassare tout-court il suo diritto a stabilire un compenso.

    >
    > > prima ancora di
    > > negare un giusto compenso a chiunque abbia un
    > > talento superiore agli
    > > altri.
    >
    > Se ragioni così ("il Maestro, che ha talento
    > superiore agli altri, ha sempre ragione") neghi
    > ogni possibile
    > evoluzione.

    ? Tu leggi nelle mie frasi cose che non esistono nemmeno in ombra.
    Io affermo che il maestro, proprio perchè tale, ha il diritto di essere retribuito secondo la necessità che l'allievo (o l'utente) ha di usufruire della sua esperienza e talento.

    >
    > > Ora per favore basta. E' inutile continuare,
    > per te. Hai delle idee
    >
    > > comprensibili solo perchè sei convinto che gli
    > artisti vendano
    > fumo.
    > >
    > > Mano male che ci sei tu esperto a stabilirlo.
    >
    > Nelle tue parole mi sembra che ci sia un forte
    > conflitto di interesse; tu parli come utente, o
    > come
    > artista?

    Entrambi. E te l'ho già detto altre volte.
    Uno dei maggiori piaceri che avevo nel mio lavoro era realizzare videoclip di artisti italiani, anche famosi.
    C'erano soldi, ed io non vivo d'aria.
    Ora, con le scarse vendite, gli investimenti possibili in certe forme di arte (e di promozione) non sono remunerativi. Nota bene: già prima della crisi l'investimento medio in un videoclip si è ridotto in Italia del 90%.

    Eppure nessuno ha smesso di ascoltare musica.

    Indovina come mai non ci sono più soldi?