IBM esporta PC con chiavi a 256 bit

Le "keys" si trovano all'interno delle motherboard dei nuovi computer da ufficio e delle workstation IntelliStation. Il permesso all'export arriva dopo la svolta nella politica del governo sulla crittazione

Washington (USA) - Breve festicciola nei quartieri generali di IBM ad Armonk. Il Governo americano ha infatti concesso al colosso dell'informatica il permesso di esportare in quasi tutto il mondo i suoi computer dotati di chiavi di crittazione a 256 bit. Si tratta di una novità dovuta alla svolta politica delle autorità americane sulla questione crittazione.

Pare che IBM sia la prima azienda ad ottenere un permesso di questo tipo che verrà sfruttato da subito per l'esportazione della nuova versione dei PC 300PL e delle workstation IntelliStation. Entrambi i sistemi dispongono di un chip di sicurezza inserito nella motherboard, un microprocessore pensato per consentire la decrittazione delle chiavi e la firma digitale. Un chippetto che ricorda da vicino la funzionalità pensata a suo tempo da Intel per i suoi PentiumIII.

Le nuove macchine non potranno comunque essere consegnate in alcuni paesi, quelli della solita "lista nera" che include Cina, Siria e Iraq.
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