Claudio Tamburrino

OpenWays, musica che apre porte

Lo smartphone si trasforma in una chiave per la propria camera d'albergo. Il sistema in prova presso alcuni Holiday Inn

Roma - Basta chiavi magnetiche o pesanti portachiavi simili ad armi contundenti: alcuni Holiday Inn inizieranno ad utilizzare OpenWays come sistema di apertura porte. E sarà tutta un'altra musica. Tramite il sistema i clienti avranno la possibilità di ricevere sul proprio smartphone una melodia unica che potrà essere riprodotta per aprire la porta della propria stanza senza utilizzare una chiave.

I primi hotel a sperimentarlo saranno l'Holiday Inn ÒHare Rosemont di Chicago e il Downtown Convention Center di Houston. Sono per ora disponibili applicazioni per iPhone, BlackBerry e Android, anche se il sistema è pensato per operare su un'ampia gamma di apparecchi, dal momento che bastano un lettore musicale e la possibilità di ricevere SMS e file musicali.

In pratica la tecnologia OpenWays permette di inviare un codice audio unico e codificato allo smartphone dell'ospite che, se riprodotto davanti alla porta, apre la serratura.
Il CEO Pascal Metivier ha specificato che il sistema è "sicuro almeno quanto una chiave magnetica": ora l'esperienza mostrerà se gli utenti apprezzeranno la novità e i possibili effetti sul mercato alberghiero.

Potendo fare il check-in via SMS (ricevendo la speciale suoneria e il numero della stanza), si eliminerebbe potenzialmente la necessità di passare per il front desk. Inoltre sarebbero risolti alla radice i problemi di smarrimento. Al contempo si elimina il contatto umano. E rimane il rischio, come con le carte magnetiche, che ci si trovi davanti alla porta senza che il meccanismo funzioni.

Claudio Tamburrino

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