Claudio Tamburrino

Piemonte, dati pubblici online

Si tratta della prima regione italiana a seguire il modello anglosassone e le direttive europee in materia di riuso di dati pubblici

Roma - Il sito si trova all'indirizzo www.dati.piemonte.it e raccoglie alcuni dei dati rilasciati dalla regione Piemonte in qualità di "patrimonio informativo prezioso per la società e l'economia".

Per il momento si tratta solo di informazioni relative al sistema educativo e alla dotazione ICT presso gli enti e le aziende locali. Ma ad essi si prevede di aggiungere progressivamente altri set di dati.
Sono messi a disposizione di cittadini e imprese che li possono utilizzare anche nell'ottica di nuove iniziative imprenditoriali.

All'estero, in particolare negli Stati Uniti e in altri paesi anglosassoni, il concetto di open data sta attecchendo con rapidità. Per quanto riguarda l'Italia il percorso normativo che ha portato alla pubblicazione dei dati pubblici è partito da Bruxelles: con la Direttiva 2003/98/CE le istituzioni europee hanno avanzato il discorso sul riuso dei dati raccolti dal settore pubblico: l'idea è che sono un patrimonio e che sono di tutta la società.
L'Italia, in attuazione, ha predisposto il Decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36 e la regione Piemonte un Protocollo d'intesa tra Regione ed enti locali nel luglio 2005 e le linee guida regionali del giugno 2009: sono così state definite le discipline d'uso dei dati regionali messi a disposizione e il catalogo dei metadati delle risorse informative di Regione Piemonte "InfoDir" è stato adattato come strumento di ricerca e accesso alla lista delle risorse disponibili.

Questi passi normativi hanno infine portato al sito attualmente online che rende i dati scaricabili gratuitamente nei formati aperti csv/xml.

Claudio Tamburrino
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25 Commenti alla Notizia Piemonte, dati pubblici online
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  • I dati del Utilizzo ICT (Information and Communication Technology) presso i cittadini sono del 2006... quello delle imprese ICT sono del 2004 e 2005... per quanto riguarda invece l'utilizzo ICT presso la Pubblica Amministrazione invece del solito file CSV da scaricare mi sono ritrovato con una tavoletta sumera... Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal rideregiudicate Voi !
    non+autenticato
  • Ma la gazzetta ufficiale delle leggi nazionali - regionali quando sarà consultabile gratuitamente ?
    non+autenticato
  • Così, per curiosità. Sinceramente non li trovo molto utili però io faccio un mestiere, magari qualcuno mi spiega a che servono.
    grazie
    non+autenticato
  • L'analisi dei dati è limitata soltanto dalla tua fantasia.
    Se hai in mente un nuovo servizio per gli studenti, per esempio, puoi analizzare l'attuale distribuzione dei profili (la tendenza sarebbe più utile) per vedere se è in linea con le tue prospettive di business.

    La codifica dei comuni è il caso più banale, ma è evidente che se sviluppi un programma che richiede agli utenti l'inserimento dell'indirizzo e del comune, puoi mantenere aggiornata automaticamente la tua base dati senza aggiornamenti manuali ogni volta che interviene qualche variazione.

    ... e così via.

    Ovviamente questo è soltanto l'inizio, ma se questo approccio fosse nazionale, pensa quanti pezzi di codice e di basi dati inutili potrebbero essere sostituiti con aggiornamenti automatici rispetto alle basi dati di riferimento.
  • - Scritto da: Lemon
    > Così, per curiosità. Sinceramente non li trovo
    > molto utili però io faccio un mestiere, magari
    > qualcuno mi spiega a che
    > servono.
    > grazie

    dipende dal mestiere che svolgi, sostanzialmente.
    Occhiolino
    non+autenticato
  • I lavoratori pubblici sono retribuiti secondo il contratto di lavoro atto puublico che puoi scaricare tranquillamente da internet, ad esempio quello dei lavoratori del comparto unico della Regione FVG lo trovi qui:

    http://www.anci.fvg.it/index.php?id=11

    Chiaramente se poi vuoi anche il nome ed il cognome e magari il domicilo di residenza di ognuno dei 3 milioni e 600 mila dipendenti pubblici italiani con a fianco il suo 730, beh lo vedo un po' ambizioso come obiettivo, sarebbe come pretendere che ogni dentista pubblicasse online il suo modello Unico.
    non+autenticato
  • forse sai cercare (anche se ci voleva poco, bastano 2 o 3 salti di link), anche se avresti fatto ancora miglior cosa a rispondere nella discussione invece che aprirne una nuovaOcchiolino
    Ad ogni modo in quei PDF trovo solo il trattamento del personale "non dirigente"... poco utile! A me interessa di più sapere quanto paghiamo proprio i dirigenti, che per quanto dirigenti sono sempre "nostri" dipendenti.
    Tutti i liberi professionisti, tra cui i dentisti che ti sono simpatici, sono gli unici responsabili del proprio reddito, e non hanno la fortuna di ricevere a fine mese una busta paga fissa (e magari lauta) sostanzialmente indipendente dalla loro performance...
  • > Tutti i liberi professionisti, tra cui i dentisti
    > che ti sono simpatici, sono gli unici
    > responsabili del proprio reddito, e non hanno la
    > fortuna di ricevere a fine mese una busta paga
    > fissa (e magari lauta) sostanzialmente
    > indipendente dalla loro
    > performance...
    In più hanno il buono casa, chiedi a scaiola come fare...A bocca aperta
    non+autenticato
  • e se prima eravamo abbastanza OT, adesso lo siamo completamente... non vedo come il buono casa abbia a che fare coi liberi professionistiOcchiolino Ci mancavano solo le battaglie tra grandi classi sui forum di PI!Con la lingua fuori
  • - Scritto da: ephestione
    > Ad ogni modo in quei PDF trovo solo il
    > trattamento del personale "non dirigente"... poco
    > utile! A me interessa di più sapere quanto
    > paghiamo proprio i dirigenti, che per quanto
    > dirigenti sono sempre "nostri"
    > dipendenti.

    I dati dei dirigenti (nome, cognome, stipendio) sono già pubblici, ed ogni ente è tenuto a pubblicarli sul proprio sito Web. Vero che devi andarteli a cercare tu, ente per ente, ma almeno i dati ci sono tutti. Anche i compensi dati ai consulenti che lavorano per gli enti pubblici devono essere pubblicati sul web.

    Poi, dati alla mano, ci sarebbe mooolto da discutere.......
    non+autenticato
  • - Scritto da: ephestione

    > Tutti i liberi professionisti, tra cui i dentisti
    > che ti sono simpatici, sono gli unici
    > responsabili del proprio reddito,

    ...e sono gli unici che possono evadere, anche, diversamente dai lavoratori dipendenti, sulle cui spalle poggia interamente il peso dello Stato.

    > fortuna di ricevere a fine mese una busta paga
    > fissa (e magari lauta) sostanzialmente
    > indipendente dalla loro
    > performance...

    se anche fosse vero (e non lo è), mi pare giusto.

    serve a bilanciare il fatto che i tuoi amici liberi professionisti possano impunemente dichiarare un reddito di 12.000 euro l'anno, pur avendo tre case di proprietà, il fuoristrada e la barca...
    non+autenticato
  • grazie per avermi dato la soddisfazione di aver giustamente previsto che prima o poi sarebbe arrivata una risposta come la tuaOcchiolino
  • Cominciamo dai dentisti, così vediamo quanto evadono.
    Che è più interesante che sapere quanto guadagna un geometra del comune.
    non+autenticato
  • Bell'idea, bel servizio, bello anche il sito IMHO.
    Speriamo che la cosa prosegua e che vengano pubblicati più dati.
    Ma soprattutto, speriamo che questa iniziativa si diffonda anche nel resto d'Italia.
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