Mauro Vecchio

Viacom e YouTube, chi trova un amico

eBay, Facebook e Yahoo! accorrono al banco degli imputati per esprimere supporto e solidarietà a Google. La sua sconfitta ostacolerebbe la crescita di Internet e metterebbe a repentaglio la sua stessa natura democratica

Roma - Una vera e propria battaglia, tra due forze armate di avvocati, principi e contrapposte visioni della condivisione di contenuti a mezzo web. Da una parte Viacom - proprietaria tra l'altro di Paramount e MTV - che ha trovato sulla sua strada legale il supporto di grandi studio hollywoodiani come Warner Bros e NBC Universal. Dall'altra YouTube, la piattaforma di video sharing di Google accusata ormai tre anni fa di aver ospitato diverse decine di migliaia di filmati in barba a qualsiasi predisposizione di tutela del copyright. Video visti da milioni di utenti del Tubo, che avevano nel tempo procurato a BigG lauti guadagni in termini pubblicitari.

Con YouTube - e pare contro tutta Hollywood - alcuni dei principali protagonisti della Silicon Valley, ovvero l'area statunitense che vive di pane e servizi web. Società del calibro di Yahoo!, Facebook ed eBay, che sono recentemente accorse al banco degli imputati Google-YouTube per esprimere solidarietà, supporto e assistenza legale. Nel diritto romano veniva chiamato amicus curiae quel particolare meccanismo per cui un soggetto non coinvolto in una causa potesse offrire assistenza e supporto volontari affinché si giungesse al più lieto dei finali. Il che per YouTube significherebbe non scucire quel miliardo di dollari chiesto nel 2007 da Viacom.

"Qualora venissero accolte le richieste dell'accusa - si può leggere nel documento presentato dalle varie società presso la corte distrettuale di New York - si otterrebbe un forte ritardo nello sviluppo sia di Internet che del commercio elettronico. E verrebbe a crearsi un forte livello d'incertezza per i vari provider, relativamente alle loro responsabilità davanti alla violazione del copyright".
Il cuore della visione di Yahoo!, Facebook ed eBay risiede in un preciso concetto: che i dettami del Digital Millennium Copyright Act (DMCA) prevedono un porto sicuro per i fornitori di connettività. In altre parole, che questi ultimi non debbano essere ritenuti responsabili di quanto caricato sulle rispettive piattaforme dai vari utenti della Rete.

Secondo i nuovi alleati di Google, l'eventuale successo in aula di Viacom potrebbe seriamente inibire la crescita e lo sviluppo di modelli di business basati sul contributo dell'utente. "Che, giorno dopo giorno - si legge - rendono la Rete un luogo sempre più democratico". Concetto rifiutato dai legali di Viacom, che hanno invece ribadito come sia illecito fondare un modello di business su un'attività selvaggia coma la violazione del diritto d'autore.

Mauro Vecchio
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58 Commenti alla Notizia Viacom e YouTube, chi trova un amico
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  • Non si può certo accusare YouTube se qualcuno carica spezzoni di files o altro sul loro portale, materiali coperti da diritto d'autore.
    Questo per il semplice fatto che è praticamente impossibile controllare tutto in tempi utili.
    Premesso questo si può fare di più. Ad esempio aprire uno spazio di materiale certificato. Ossia senza eliminare ciò che c'è poichè sarebbe una scelta traumatica, mettere semplicemente l'avvertenza che il materiale pubblicato potrebbe violare dei diritti d'autore con l'invito di segnalare le irregolarità eventualmente riscontrate per la rimozione.
    A fianco a questo servizio aggiungere un YouTube certificato con una procedura di auto-certificazione.
    Il candidato, in quel caso, all'iscrizione denuncia il suo nome reale completo di indirizzo di casa, che verranno tenuti segreti. YouTube dopo un tempo massimo di 15 giorni verifica la veridicità della domanda dell'iscritto, mandando anche una lettera a casa del richiedente per via posta normale con risposta di verifica oltre la mail. Questo richiede un costo, che comunque può essere modico (spesa per il francobollo e di segreteria). Il richiedente dovrà pagare un prezzo di iscrizione modico, via carta di credito o bonifico bancario.
    Si prenderà le sue responsabilità in merito al materiale che non viola i diritti d'autore altrui, (ed in caso di violazione sarà rintracciabile) però potrà usufruire di uno spazio di un certo prestigio, garantito, e ovvamente di un servizio migliore di postare il materiale oltre i 10 minuti canonici di tempo per i filmati e magari di una risoluzione migliore. Non necessariamente il servizio sarà rivolto a sole aziende o professionisti, ma anche soprattutto ad autori anche per pubblicizzare le loro produzioni, anche con scopo pubblicitario gratuito. Ovviamente si potranno anche escludere gli spot pubblicitari classici, ma consentire dimostrazioni di prodotti, come del resto già avviene sul YouTube attuale.
  • Non se ne può più di questi vecchi bacucchi, che coi loro modelli di business superati bloccano la rete e l'evoluzione umana.

    Ci tolgono una marea di prodotti dell'ingegno, pretendono l'esclusiva su qualsiasi cosa venga prodotto dal cinema e dalla musica, che sono cibo per le menti moderne, il sole per lo sviluppo psichico e spirituale dell'uomo.

    A causa di queste aziende stiamo crescendo rachitici, con pochi stimoli che vediamo solo di sfuggita sui media pubblici, o che dobbiamo comprare a caro prezzo nelle pay-tv coi biglietti dei cinema e con supporti ottici sovrapprezzati e farciti di DRM.

    Le future generazioni sono più intelligenti, hanno bisogno di maggiori stimoli, ma non possono appoggiarsi sempre al portafogli dei genitori per ogni cagata di CD e DVD che desiderano.
    iRoby
    5840
  • E lo sai qual è il bello? Che loro fanno i guai e poi ci toccherà aiutarli, perché ormai chi ha tutto un business incentrato sulla fuffa da solo non sa andare da nessuna parte.
  • - Scritto da: iRoby
    > Non se ne può più di questi vecchi bacucchi, che
    > coi loro modelli di business superati bloccano la
    > rete e l'evoluzione
    > umana.
    >
    > Ci tolgono una marea di prodotti dell'ingegno,
    > pretendono l'esclusiva su qualsiasi cosa venga
    > prodotto dal cinema e dalla musica, che sono cibo
    > per le menti moderne, il sole per lo sviluppo
    > psichico e spirituale
    > dell'uomo.
    >
    > A causa di queste aziende stiamo crescendo
    > rachitici, con pochi stimoli che vediamo solo di
    > sfuggita sui media pubblici, o che dobbiamo
    > comprare a caro prezzo nelle pay-tv coi biglietti
    > dei cinema e con supporti ottici sovrapprezzati e
    > farciti di
    > DRM.
    >
    > Le future generazioni sono più intelligenti,
    > hanno bisogno di maggiori stimoli, ma non possono
    > appoggiarsi sempre al portafogli dei genitori per
    > ogni cagata di CD e DVD che
    > desiderano.

    Quoto quasi tutto, ma sei troppo romantico. Sorride
    I "prodotti di ingegno" che paghi direttamente sono per il 99% pura merda e intrattenimento. per usare il tuo esempio, parlare di "sole" è semplicemente esagerato... io la vedo più come una serra, dove veniamo "coltivati" in base ai tempi e ai desideri di qualcun'altro. La vera cultura, quella vera, riesci a trovarla gratuitamente o pagandola con le tue tasse. Non so se hai Sky, ma dovresti soffermarti a guardare un documentario di discovery, national geographic o History Channel: fanno intrattenimento anche in un documentario su Gengis Khan o i buchi neri... per non parlare di discovery che ormai non fa altro che mostrare incidenti e deformità. Mentre, di contro, pensa ai programmi di Rai Educational, BBC o anche Current TV.
    La cultura che ti danno i "privati" è quella dettata dal populino, perchè chi la produce guarda agli introiti derivati dagli sponsor, quindi la "casalinga di voghera" può decidere che Report in prima serata è noioso e che va sostituito con un reality show con tanti spetteguless, e allora ti attacchi.

    Per tornare all'articolo, quello che mi da fastidio è che vogliono lucrare sempre e comunque e, per colpa di qualche gag di 20 secondi tratte da i Griffin o i Simpson, vogliono stroncare la libertà (anarchica, non democratica) di internet. Vorrei che dimostrassero in che modo uno spezzone di 5 minuti di un film inserito su Youtube li danneggi effettivamente o quanto, effettivamente, fa loro gioco come pubblicità gratuita.
  • "inibire la crescita e lo sviluppo di modelli di business basati sul contributo dell'utente"

    All'80% il contributo dell'utente è tendenzialmente inutile, anche perché la maggior parte delle volte è frutto di sentito dire, copiature, plagi ...
    Basta vedero lo stesso youtube, la qualità media dei video è mooooooolto bassa; una buona parte sono video tratti da materiale protetto da copyrigth, l'altra parte sono video inutili fatti al cellulare dove qualcuno rutta o scoreggia; piccola parte sono effettivamente contenuti di una certa qualità. Al contrario Vimeo offre contenuti di qualità superiore.

    Quindi sì ... il businness della pubblicità ne risentirebbe ... la qualità della navigazione sicuramente no.
    non+autenticato
  • Quelli che ormai sono diventati praticamente inutili sono gli editori e i produttori di contenuti; stanno diventando una palla al piede, che ostacola la crescita di altri modelli di business. Ed è ora che spariscano.
    non+autenticato
  • Vero hai ragione ma loro danno alla gente quello che vogliono ... se le cose più popolari su youtube sono trash, i produttori di contenuti faranno trash. E' un ciclo vizioso.

    I produttori di contenuti ci son da sempre, non per questo mi sentirei di spalare merda su Melié o Lang o Hitchcock o Lucas (giusto per fare una carrelata delle varie ere). I produttori rispondono alle esigenze del mercato se l'esigenza è di avere bassa qualità loro faranno quello e ci ritroviamo con il remake dell'A-Team, i puffi 3D, SuperCar Vs Fast&Furious. Purtroppo la colpa è degli utenti/clienti che lanciano il messaggio sbagliato ... Idiocracy è un film interessante forse non troppo distante dalla realtà.

    Per carità, non sto dicendo che le major sono buone brave e belle e ci regalano tutto ... io parlo di qualità dei contenuti e della navigazione. Tant'è che ho citato Vimeo come ottimo sito per guardare contenuti di qualità, ma forse non è stato colto.
    non+autenticato
  • Finchè i contenuti sono a pagamento, è così. Ma se nessuno paga più (perchè tutti prendono tutto gratis) la situazione cambia.
    non+autenticato
  • Un altro nottambuloCon la lingua fuori

    Infatti cambia che le major si incazzato e vogliono uccidere progetti come yutube.
    La ragione sta sempre di mezzo, è giusto ripagare gli sforzi di qualcuno per la sua opera se ci piace. Non è giusto dover pagare un DVD appena uscito 18€ quando con 7€ tripolicherebbero gli incassi e farebbero felici tutti. Ma non è nemmeno giusto rubare l'opera di qualcuno, suprattutto se c'è piaciuta.

    Pensavo una cosa: al botteghino le case cinematografiche ripagano il film e incassano soldi extra, per cui perché non fare una cosa carina del tipo: "se conservi il biglietto del cinema hai il dvd a 2€" (non è irragionevole pensare che 2€ possano coprire i costi di produzione del dvd e distribuzione). Però dall'altra parte occorre un segnale positivo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fai il login e registrati
    > Un altro nottambuloCon la lingua fuori
    >
    > Infatti cambia che le major si incazzato e
    > vogliono uccidere progetti come
    > yutube.

    E invece sono loro a soccombere.

    > La ragione sta sempre di mezzo, è giusto ripagare
    > gli sforzi di qualcuno per la sua opera se ci
    > piace. Non è giusto dover pagare un DVD appena
    > uscito 18€ quando con 7€ tripolicherebbero gli
    > incassi e farebbero felici tutti. Ma non è
    > nemmeno giusto rubare l'opera di qualcuno,
    > suprattutto se c'è
    > piaciuta.

    Ma scaricare non è rubare.
    Ciò che non è giusto è farsi pagare per non lavorare, e fingere di venderti una cosa restandone proprietari.

    >
    > Pensavo una cosa: al botteghino le case
    > cinematografiche ripagano il film e incassano
    > soldi extra, per cui perché non fare una cosa
    > carina del tipo: "se conservi il biglietto del
    > cinema hai il dvd a 2€" (non è irragionevole
    > pensare che 2€ possano coprire i costi di
    > produzione del dvd e distribuzione). Però
    > dall'altra parte occorre un segnale
    > positivo.

    No: il dvd costa zero, perchè è solo una copia. 2 euro è già troppo.
    non+autenticato
  • >
    > E invece sono loro a soccombere.
    >

    bhe mediaset ha vinto, e non è così grande a livello internazionale.

    > Ma scaricare non è rubare.

    qualunque cosa che si paga per avere, prenderla gratis è rubare.

    > Ciò che non è giusto è farsi pagare per non
    > lavorare, e fingere di venderti una cosa
    > restandone
    > proprietari.

    Non ho capito cosa vuoi direPerplesso


    > No: il dvd costa zero, perchè è solo una copia. 2
    > euro è già
    > troppo.

    Infatti ho citato altre spese che son da sostenere, un DVD per le major è capace anche di costare pochi centesimi (e i produttori di dischi vergini hanno guadagnato per cui li escludiamo), ma poi ci sono spese di:
    - effettiva: "masterizzazione" sul disco
    - custodie: alcuni centesimi anche loro
    - copertine delle custodie: son da fare e qualche centesimo lo costano anche loro. Se le copertine hanno un packaging particolare costeranno di più
    - eventuali inserti: librettini illustrativi
    - eventuali contenuti speciali dei DVD: hanno spese di montaggio anche loro
    - magazzino centrale + guadagno di chi se ne occupa
    - trasporto verso centri logistici in giro per il mondo + guadagno di chi se ne occupa
    - distributore all'ingrosso delle varie località, che ha spese logistiche e di magazzino + relativo guadagno
    - acquisto dei negozi + relativo guadagno

    2€ è facile raggiungerlo, ci sono più variabili in gioco di quante ne abbia considerate io
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fai il login e registrati

    > bhe mediaset ha vinto, e non è così grande a
    > livello
    > internazionale.

    Si ma deve sempre segnalare come tutti.


    >
    > qualunque cosa che si paga per avere, prenderla
    > gratis è
    > rubare.

    Yaaawwwnnnn   Prelevi una coppia non sottrai...
    Sgabbio
    26178
  • > > Ma scaricare non è rubare.
    >
    > qualunque cosa che si paga per avere, prenderla
    > gratis è
    > rubare.

    Anche il sesso? Non dire sciocchezze!

    >
    > > Ciò che non è giusto è farsi pagare per non
    > > lavorare, e fingere di venderti una cosa
    > > restandone
    > > proprietari.
    >
    > Non ho capito cosa vuoi direPerplesso

    Voglio dire: chi fa una canzone e pretende di riscuoterne i diritti tutta la vita, vuol farsi pagare senza lavorare.

    Inoltre, se compro un film, mi aspetto che sia mio, e di poterci fare quello che voglio (anche metterlo online, e anche farmi le copie e venderle, o regalarle). Se mi dici che non posso, perchè il film non è mio, allora non me l'hai venduto. E per cosa ti avrei pagato? Tu stai imbrogliando.

    >
    >
    > > No: il dvd costa zero, perchè è solo una copia.
    > 2
    > > euro è già
    > > troppo.
    >
    > Infatti ho citato altre spese che son da
    > sostenere, un DVD per le major è capace anche di
    > costare pochi centesimi (e i produttori di dischi
    > vergini hanno guadagnato per cui li escludiamo),
    > ma poi ci sono spese
    > di:
    > - effettiva: "masterizzazione" sul disco

    Me la posso fare da solo.

    > - custodie: alcuni centesimi anche loro

    Ok, dammelo senza custodia, faccio una busta di carta.

    > - copertine delle custodie: son da fare e qualche
    > centesimo lo costano anche loro. Se le copertine
    > hanno un packaging particolare costeranno di
    > più

    Ma chissenefrega delle copertine!

    > - eventuali inserti: librettini illustrativi

    Te li ho chiesti?

    > - eventuali contenuti speciali dei DVD: hanno
    > spese di montaggio anche
    > loro

    Che fai una volta, e duplichi infinite volte a costo zero.

    > - magazzino centrale + guadagno di chi se ne
    > occupa

    Distribuzione online->niente magazzino->non c'è bisogno di pagare nessuno perchè se ne occupi.

    > - trasporto verso centri logistici in giro per il
    > mondo + guadagno di chi se ne
    > occupa

    Distribuzione online->niente trasporto->non c'è bisogno di pagare nessuno perchè se ne occupi.

    > - distributore all'ingrosso delle varie località,
    > che ha spese logistiche e di magazzino + relativo
    > guadagno

    Idem come sopra

    > - acquisto dei negozi + relativo guadagno

    Film gratis->nessuna vendita->nessun negozio->non c'è bisogno di pagare nessuno perchè se ne occupi.
    non+autenticato
  • > Anche il sesso? Non dire sciocchezze!

    Bhe che io sappia il sesso non si paga per averloA bocca aperta Qua è l'inverso che è sbagliato

    > Voglio dire: chi fa una canzone e pretende di
    > riscuoterne i diritti tutta la vita, vuol farsi
    > pagare senza
    > lavorare.

    è vero, infatti i diritti d'autore hanno un limite nel tempo, che forse è giusto ridurre un po'

    > Inoltre, se compro un film, mi aspetto che sia
    > mio, e di poterci fare quello che voglio (anche
    > metterlo online, e anche farmi le copie e
    > venderle, o regalarle). Se mi dici che non posso,
    > perchè il film non è mio, allora non me l'hai
    > venduto. E per cosa ti avrei pagato? Tu stai
    > imbrogliando.

    Quello che ti vendono non è il film ... non ti viene venduto il "il pianeta delle scimmie", ti viene venduto la licenza di guardarlo. Se ti venisse venduto il film per davvero saresti sì libero di rivenderlo o farne quel che vuoi, ma 20€ sarebbero un po' pochi.

    > > - effettiva: "masterizzazione" sul disco
    >
    > Me la posso fare da solo.

    E un DVD vergine a te costa di più quindi hai una maggiore spesa

    > > - custodie: alcuni centesimi anche loro
    >
    > Ok, dammelo senza custodia, faccio una busta di
    > carta.

    la busta di carta a te singolo potrebbe costrare come la custodia al produttore (grandi quantità => prezzo basso al pezzo , piccole quantità => prezzo alto al pezzo)

    > Ma chissenefrega delle copertine!

    Lo penso anche io, infatti ci metto un pezzo di carta per scriverci il nome. Ma un sacco di gente stampano, o fanno stampare le copertine: "altrimenti son brutti da vedere"

    > Te li ho chiesti?

    Tu no, qualcun altro sì.

    > Che fai una volta, e duplichi infinite volte a
    > costo
    > zero.

    si ma il costo è alto la prima volta è viene ammortizzato mettendo qualche centesimo sul prezzo di vendita di migliaia di copie.

    > > - magazzino centrale + guadagno di chi se ne
    > > occupa
    >
    > Distribuzione online->niente magazzino->non c'è
    > bisogno di pagare nessuno perchè se ne
    > occupi.

    Costi di banda, HD, RAID, corrente elettrica, strutture fisiche dove ospitare tutto ciò. Non so se il costo sarebbe davvero minore, soprattuto per la banda che ha prezzi osceni.

    >
    > Distribuzione online->niente trasporto->non c'è
    > bisogno di pagare nessuno perchè se ne
    > occupi.

    Sempre la banda che costa una barbarità

    > Idem come sopra

    idem come sopra pure ioCon la lingua fuori

    > Film gratis->nessuna vendita->nessun negozio->non
    > c'è bisogno di pagare nessuno perchè se ne
    > occupi.

    Te la sentiresti di fare un film che ti costa x000000€ e di distribuirlo gratis?
    non+autenticato
  • > Bhe che io sappia il sesso non si paga per averlo
    >A bocca aperta Qua è l'inverso che è sbagliato

    Allora è sbagliato anche pagare per film e musica.


    > è vero, infatti i diritti d'autore hanno un
    > limite nel tempo, che forse è giusto ridurre un
    > po'

    Un po' tanto: durata massima di un anno, non di più.

    > Quello che ti vendono non è il film ... non ti
    > viene venduto il "il pianeta delle scimmie", ti
    > viene venduto la licenza di guardarlo.

    Non ho bisogno di una licenza per guardare un film.

    Se ti
    > venisse venduto il film per davvero saresti sì
    > libero di rivenderlo o farne quel che vuoi, ma
    > 20€ sarebbero un po'
    > pochi.

    Ma per una licenza sono troppi, perchè la licenza vale zero


    > > > - effettiva: "masterizzazione" sul disco
    > >
    > > Me la posso fare da solo.
    >
    > E un DVD vergine a te costa di più quindi hai una
    > maggiore spesa

    Uso una chiavetta USB, allora.

    >
    > > > - custodie: alcuni centesimi anche loro
    > >
    > > Ok, dammelo senza custodia, faccio una busta di
    > > carta.
    >
    > la busta di carta a te singolo potrebbe costrare
    > come la custodia al produttore (grandi quantità
    > => prezzo basso al pezzo , piccole quantità =>
    > prezzo alto al
    > pezzo)

    A me costa zero, me la faccio da solo.


    >
    > > Ma chissenefrega delle copertine!
    >
    > Lo penso anche io, infatti ci metto un pezzo di
    > carta per scriverci il nome. Ma un sacco di gente
    > stampano, o fanno stampare le copertine:
    > "altrimenti son brutti da
    > vedere"

    Affari loro. Se le vogliono, non vuol dire che le voglia anche io.


    >
    > > Te li ho chiesti?
    >
    > Tu no, qualcun altro sì.

    Affari loro. Se le vogliono, non vuol dire che le voglia anche io.

    >
    > > Che fai una volta, e duplichi infinite volte a
    > > costo
    > > zero.
    >
    > si ma il costo è alto la prima volta è viene
    > ammortizzato mettendo qualche centesimo sul
    > prezzo di vendita di migliaia di
    > copie.

    E quando l'hai ammortizzato? Se a quel punto le rendi gratis, mi va bene.

    > Costi di banda, HD, RAID, corrente elettrica,
    > strutture fisiche dove ospitare tutto ciò. Non so
    > se il costo sarebbe davvero minore, soprattuto
    > per la banda che ha prezzi
    > osceni.

    Tanto la banda mi serve anche per altro.

    > Te la sentiresti di fare un film che ti costa
    > x000000€ e di distribuirlo
    > gratis?

    Lo faccio che costi meno; o non lo faccio proprio (nessuno mi obbliga)
    non+autenticato
  • ... fosse tollerata, quella di una società a scopo di lucro è proprio fuori da ogni ipotesi.
    Quelli di YouTube avrebbero dovuto "moderare" gli upload prima di ripubblicarli, hanno cominciato nell'anno del signore 2000 o su di lì, mica ai tempi pioneristici di internet, un po' di sana gestione dovevano saperla... diciamo che hanno fatto un po' come Microsoft, che per avere share era molto "lasca" nelle verifiche delle licenze, ma almeno i prodotti che lasciava piratare erano i propri, mica quelli di altre aziende.

    Prepariamoci a vedere causa multimiliardarie a catena, ora che le aziende internet rimaste sono floride, quelli delle major possono saccheggiare man bassa, se l'avessero fatto prima avrebbero solo affondato la controparte senza cavare un ragno dal buco...
  • Un'altro che dice che la pirateria è la fortuna di youtube...infatti guarda caso il limite di 10 minuti perchè l'avevano messo secondo te ?

    Comunque youtube e del 2005, comunque non è che possono controllare ogni video che viene caricato...
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Un'altro che dice che la pirateria è la fortuna
    > di youtube...infatti guarda caso il limite di 10
    > minuti perchè l'avevano messo secondo te
    > ?

    Perchè, 10 minuti di girato o audio di cui non hai diritti e per cui non chiedi i diritti sono distribuibili legalmente?
    Questa mi è nuova, mi mandi i riferimenti alla legge?

    Solo per ricordartelo, su ogni libro, DVD, audio CD viene riportato che è per USO PRIVATO, nemmeno da pensare di passarlo in tutto od in parte in club o circoli privati, hotel e strutture simili che prevedono l'accorrenza di molteplici persone, a meno di non richiedere PERMESSO ESPLICITO ai detentori dei diritti.

    >
    > Comunque youtube e del 2005, comunque non è che
    > possono controllare ogni video che viene
    > caricato...

    Ah pure del 2005? Allora peggio, sapevano già delle problematiche della pirateria audio/video e delle cause già in atto: per quale motivo non potevano moderare ogni video, visto che al massimo è di 10 minuti, come dici tu?
    Lascia stare, difesa disperata la tua...
  • - Scritto da: Gianluca70

    >
    > Perchè, 10 minuti di girato o audio di cui non
    > hai diritti e per cui non chiedi i diritti sono
    > distribuibili
    > legalmente?
    > Questa mi è nuova, mi mandi i riferimenti alla
    > legge?

    Io indico la luna, ma tu guardi il dito....
    Inizialmente youtube non aveva limiti di tempo ma di dimensioni, poi visto che c'è gente che ci caricava su roba protetta come film et simila, hanno impostato il limite di 10 minuti.
    Capito ? Tra l'altro anche prima rimuoveva i contenuti protetti, non è che prima era il covo della pirateria...

    > Solo per ricordartelo, su ogni libro, DVD, audio
    > CD viene riportato che è per USO PRIVATO, nemmeno
    > da pensare di passarlo in tutto od in parte in
    > club o circoli privati, hotel e strutture simili
    > che prevedono l'accorrenza di molteplici persone,
    > a meno di non richiedere PERMESSO ESPLICITO ai
    > detentori dei
    > diritti.

    Immagino quante scuole sono andate in fiamme.....


    > Ah pure del 2005? Allora peggio, sapevano già
    > delle problematiche della pirateria audio/video e
    > delle cause già in atto: per quale motivo non
    > potevano moderare ogni video, visto che al
    > massimo è di 10 minuti, come dici
    > tu?
    > Lascia stare, difesa disperata la tua...

    Semplicemente perchè E' impossibile controllare ogni singolo video caricato ?
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: Gianluca70
    >
    > >
    > > Perchè, 10 minuti di girato o audio di cui non
    > > hai diritti e per cui non chiedi i diritti sono
    > > distribuibili
    > > legalmente?
    > > Questa mi è nuova, mi mandi i riferimenti alla
    > > legge?
    >
    > Io indico la luna, ma tu guardi il dito....

    Ma piantala di fare il saccente di rimbalzo, tu non indichi nulla, nemmeno rispondi alle domande, stai solo facendo fumo per coprire meglio le tue scarse teorie: prendi il tuo di dito e indica quella legge, se ci riesci, altrimenti riprendi il tuo dito e mettitelo in verticale davanti alle labbra, è il simbolo del silenzio, onorevole per te quando si sparano fuffe a vanvera.

    > Inizialmente youtube non aveva limiti di tempo ma
    > di dimensioni, poi visto che c'è gente che ci
    > caricava su roba protetta come film et simila,
    > hanno impostato il limite di 10
    > minuti.

    E quindi? Dov'è scritto che 10 minuti sono legali anche senza chiedere i diritti?
    Dov'è la legge?

    > Capito ? Tra l'altro anche prima rimuoveva i
    > contenuti protetti, non è che prima era il covo
    > della
    > pirateria...

    Sì, infatti sono sotto accusa...

    >
    > > Solo per ricordartelo, su ogni libro, DVD, audio
    > > CD viene riportato che è per USO PRIVATO,
    > nemmeno
    > > da pensare di passarlo in tutto od in parte in
    > > club o circoli privati, hotel e strutture simili
    > > che prevedono l'accorrenza di molteplici
    > persone,
    > > a meno di non richiedere PERMESSO ESPLICITO ai
    > > detentori dei
    > > diritti.
    >
    > Immagino quante scuole sono andate in fiamme.....

    La tua sicuro, visto che non ti hanno insegnato bene a leggere e questi disclaimer non riesci proprio a vederli.
    Quindi la legge?

    >
    >
    > > Ah pure del 2005? Allora peggio, sapevano già
    > > delle problematiche della pirateria audio/video
    > e
    > > delle cause già in atto: per quale motivo non
    > > potevano moderare ogni video, visto che al
    > > massimo è di 10 minuti, come dici
    > > tu?
    > > Lascia stare, difesa disperata la tua...
    >
    > Semplicemente perchè E' impossibile controllare
    > ogni singolo video caricato
    > ?

    Semplicemente perchè non puoi iniziare un business sul lavoro degli altri dicendo che è "semplicemente impossibile"?
    Ma che scusi accampi?
    "Ma mi facci il piacere!"
  • > Ma piantala di fare il saccente di rimbalzo, tu
    > non indichi nulla, nemmeno rispondi alle domande,
    > stai solo facendo fumo per coprire meglio le tue
    > scarse teorie: prendi il tuo di dito e indica
    > quella legge, se ci riesci, altrimenti riprendi
    > il tuo dito e mettitelo in verticale davanti alle
    > labbra, è il simbolo del silenzio, onorevole per
    > te quando si sparano fuffe a
    > vanvera.


    Intanto eccoti il mio di dito:
    Clicca per vedere le dimensioni originali

    >
    > > Inizialmente youtube non aveva limiti di tempo
    > ma
    > > di dimensioni, poi visto che c'è gente che ci
    > > caricava su roba protetta come film et simila,
    > > hanno impostato il limite di 10
    > > minuti.
    >
    > E quindi? Dov'è scritto che 10 minuti sono legali
    > anche senza chiedere i
    > diritti?
    > Dov'è la legge?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_di_corta_cita...
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > > Ma piantala di fare il saccente di rimbalzo, tu
    > > non indichi nulla, nemmeno rispondi alle
    > domande,
    > > stai solo facendo fumo per coprire meglio le tue
    > > scarse teorie: prendi il tuo di dito e indica
    > > quella legge, se ci riesci, altrimenti riprendi
    > > il tuo dito e mettitelo in verticale davanti
    > alle
    > > labbra, è il simbolo del silenzio, onorevole per
    > > te quando si sparano fuffe a
    > > vanvera.
    >
    >
    > Intanto eccoti il mio di dito:
    > [img]http://boia.files.wordpress.com/2009/09/dito2

    Allora sai già dove mettertelo... davanti alle tue labbra, prosegui nella lettura...


    >
    > >
    > > > Inizialmente youtube non aveva limiti di tempo
    > > ma
    > > > di dimensioni, poi visto che c'è gente che ci
    > > > caricava su roba protetta come film et simila,
    > > > hanno impostato il limite di 10
    > > > minuti.
    > >
    > > E quindi? Dov'è scritto che 10 minuti sono
    > legali
    > > anche senza chiedere i
    > > diritti?
    > > Dov'è la legge?
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_di_corta_cita

    Manco le leggete le pagine che postate:

    <<A rafforzare ulteriormente il diritto di corta citazione è nuovamente intervenuto di recente il legislatore, che all'articolo 70 della legge sul diritto d'autore ha aggiunto il comma 1-bis, secondo il quale «È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro (...)».[3]>>

    PER USO DIDATTICO O SCIENTIFICO, SENZA SCOPO DI LUCRO: dato che youtube non è nata come ONLUS e nemmeno fa parte del consorzio NETTUNO per la formazione a distanza, ma guadagna dalla pubblicità, doveva munirsi di permessi o di strumenti per far pulizia dei file incrimati prima della pubblicazione, il "fair use" non si applica, o quanto meno non è stato applicato correttamente, visto che si pretende anche la citazione della fonte:

    Punto 3 della Convenzione di Berna
    Le citazioni e utilizzazioni contemplate negli alinea precedenti dovranno menzionare la fonte e, se vi compare, il nome dell'autore.

    Dito davanti alle labbra, se poi vuoi usare il tuo medio fai pure visto che sei bravo a sbandierarlo a vanvera.
  • Ma infatti, l'utente che posta un video su youtube non lo fa a scopo di lucro, e youtube è un mero intermediario che lucra sui suoi legittimi servizi offerti, indipendentemente dal materiale caricato, che sia Avatar o due pantegane che trombano.
    Praticamente si sta stravolgendo la tesi trasformando youtube in ladrona che lucra pubblicando video coperti dal diritto d'autore, quando non è assolutamente vero, non è youtube che pubblica.
    E poi controllare ogni video di 10 minuti ci si metterebbero 4 anni per controllare solo quello che viene pubblicato in un giorno, il giorno dopo avresti altri 4 anni da controllare, il giorno dopo ancora altri 4, in 3 giorni avresti 12 anni di video da controllare, ti sembra fattibile??
    Mettiamo 4000 cinesi a fare i controlli in parallelo?
    E il ritardo nella pubblicazione dove lo metti?
    E anche eventuali ritardi sulle cancellazioni posteriori alla pubblicazione sono tollerabili, se un video lo caricano in 5 account e ne segnalano solo 1 non è ammesso che si critichi youtube per la non rimozione: se li segnali tutti, tutti vengono rimossi, non devono loro stare lì in cerca di contenuti simili.
    Wolf01
    3335
  • - Scritto da: Gianluca70


    > Ma piantala di fare il saccente di rimbalzo, tu
    > non indichi nulla, nemmeno rispondi alle domande,
    > stai solo facendo fumo per coprire meglio le tue
    > scarse teorie: prendi il tuo di dito e indica
    > quella legge, se ci riesci, altrimenti riprendi
    > il tuo dito e mettitelo in verticale davanti alle
    > labbra, è il simbolo del silenzio, onorevole per
    > te quando si sparano fuffe a
    > vanvera.

    Evidentemente non hai capito quello che intendo dire. Youtube è sempre stata sensibile in materia di copyright, anzi è famosa sopratutto per il suo eccesso di zelo nella tutela del copyright arrivando a zittire un intero video amatariale solo perchè in 5 secondi c'era un brano sotto il copyright della WarnerA bocca aperta

    Quello che ti sto dicendo è che quelli di youtube non sono sordi alla richieste di rimozioni, perchè loro rimuovono i contenuti, ovviamente non riescono a rimuoverli tutti se nessuno segnala.

    Il limite dei 10 minuti fu imposto per impedire che si caricassero direttamente interi film o episodi, rendendo la cosa "difficoltosa" a molti, anche se poi questo non ha fermato chi fa questo lavoro.

    Non sono "piratoni" come pensi tu. Il problema è che alcuni grossi elementi del copyright vogliono spremere soldi da aziende di un'altro settore che hanno i contri più voluminosi, nonostante il loro impegno ad assecondare i loro capricci.


    >
    > E quindi? Dov'è scritto che 10 minuti sono legali
    > anche senza chiedere i
    > diritti?
    > Dov'è la legge?

    Ripeto, tu stai GUARDANDO IL DITO e non stai guardando dove indica quest'ultimo, ti ho spiegato poco sopra.






    > >
    > > > Solo per ricordartelo, su ogni libro, DVD,
    > audio
    > > > CD viene riportato che è per USO PRIVATO,
    > > nemmeno
    > > > da pensare di passarlo in tutto od in parte in

    >
    > La tua sicuro, visto che non ti hanno insegnato
    > bene a leggere e questi disclaimer non riesci
    > proprio a
    > vederli.
    > Quindi la legge?

    Qui siamo nella lanacaprina proprio, lo sai quante scuole violano questo declamer ?A bocca aperta



    >
    > Semplicemente perchè non puoi iniziare un
    > business sul lavoro degli altri dicendo che è
    > "semplicemente
    > impossibile"?
    > Ma che scusi accampi?
    > "Ma mi facci il piacere!"

    Controllare OGNI SINGOLO VIDEO CARICATO è impossibile tecnicamente. Hanno messo su un sistema di segnalazioni per questo motivo.

    Ma qui c'è gente che sta DA ANNI SU INTERNET è ancora non capisce come funziona.....
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Gianluca70

    > Semplicemente perchè non puoi iniziare un
    > business sul lavoro degli altri dicendo che è
    > "semplicemente
    > impossibile"?

    È il tuo business fuffaldino che si mette di traverso alla libera circolazione delle idee, prova a spostarlo, come hanno fatto altri, o ti darà sempre grattacapi, a non finire. E prima lo fai meglio ti trovi.
  • Ma che c'entra !!! Qui si parla della responsabilita' del content provider. Che e' fuori luogo.

    La responsabilita' civile e penale e' personale, non del media. Per quale motivo youtube o chi altro deve controllare preventivamente i contenuti ?

    E' come se si chiedesse alla posta di controllare tutte le lettere , per evitare quelle minatorie.
    non+autenticato