Alfonso Maruccia

USA, Apple nel mirino antitrust?

Non ci sarebbe solo musica nelle indagini delle autorità federali per la concorrenza negli USA. Nessun accusa formalizzata, ma insider dell'industria evocano scenari pericolosi per Cupertino

Roma - Le autorità antitrust statunitensi guarderebbero con particolare interesse agli affari di Apple e a come condizionerebbe il mercato multimediale, ma in tali "attenzioni particolari" da parte del Dipartimento di Giustizia c'è molto di più che il mero business musicale. Le nuove indiscrezioni emerse su quello che oramai si configura come il caso "DoJ contro Apple" non promettono nulla di buono per Cupertino, non c'è (ancora) nulla di ufficiale ma le potenziali implicazioni sono significative.

Non solo musica: stando a fonti interne all'industria, gli investigatori del DoJ starebbero facendo domande scomode anche agli alti papaveri dell'industria cinematografica e i dirigenti impiegati in altri settori dei media. "Non puoi dettare i termini all'industria - dice uno degli anonimi dirigenti di cui sopra - La storia di Adobe sta semplicemente catalizzando la collera di tutti quanti".

Il riferimento è naturalmente alla forte presa di posizione di Steve Jobs nei confronti di Adobe e della sua tecnologia Flash "inferiore", a cui è seguita la oramai sin troppo chiacchierata guerra tra Apple e Adobe combattuta a suon di minacce legali, insulti, sfottò, "conta" di amici e nemici e via elencando fiele.
Flash, che Apple lo gradisca o meno, è attualmente lo standard per la distribuzione dei contenuti multimediali in rete e il DoJ avrebbe tutto l'interesse a verificare che il comportamento di Cupertino non preconfiguri un abuso di posizione dominante teso a blindare l'esperienza web sulla già blindatissima piattaforma iPhone/iPad.

Non che ci sia nulla di definito o già scritto, visto che secondo le succitate indiscrezioni le indagini sarebbero ancora nella fase di raccolta prove e informazioni in vista di un'eventuale azione successiva. E nulla è stato (ancora) scritto o formalizzato anche nel caso di iAd, la nuova piattaforma di advertising approntata da Cupertino per i suoi iGadget mobile.

Pure in questo caso si parla di indiscrezioni e possibili investigazioni da parte della Federal Trade Commission la quale, nel dare autorizzazione all'acquisizione di AdMob da parte di Google, aveva citato proprio la nascita di iAd a garanzia del rispetto della libera concorrenza nell'advertising mobile.

"Continueremo a monitorare il mercato mobile per garantire un ambiente competitivo" aveva dichiarato la FTC a margine della questione AdMob, e la nuova policy per sviluppatori approntata da Cupertino andrebbe contro tale garanzia di "ambiente competitivo" su iPhone/iPad bloccando l'adozione di fornitori pubblicitari di terze parti nelle "app" da mettere in commercio su iTunes Store.

Alfonso Maruccia
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9 Commenti alla Notizia USA, Apple nel mirino antitrust?
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  • se parliamo di abuso di posizione dominante, allora non c'è nemmeno da discutere perchè è palese

    prendo come esempio iAd...iAd=Apple, Apple=iPhone ==> nessun'altra società può offrire pubblicità su iPhone

    Apple si salva se e solo se diventa una forza non dominante in quel mercato
  • - Scritto da: pabloski
    > se parliamo di abuso di posizione dominante,
    > allora non c'è nemmeno da discutere perchè è
    > palese
    >
    > prendo come esempio iAd...iAd=Apple, Apple=iPhone
    > ==> nessun'altra società può offrire pubblicità
    > su
    > iPhone
    >
    > Apple si salva se e solo se diventa una forza non
    > dominante in quel
    > mercato

    Ma di quale posizione dominante si ciancia in codesto articolo?
    ruppolo
    33147
  • In realtà si parla di condizionamento dell'industria.
    Poi, come ben saprai, per noi in Italia sono normali cose per le quali negli States passi seri guai.
    E quindi potremmo avere più difficoltà a percepire il problema.
    E non è un problema di mela
    non+autenticato
  • sinceramente mi viene da ridere ogni volta che sento parlare di "abuso di posizioni dominanti" in campo informatico : solo se cominceremo a parlare della "posizione" di Microsoft potremmo dire che l'antitrust lavora efficacemente. Altrimenti sembrerà sempre che si voglia contenere i business dei competitors dello zio Bill.

    Perché guardare il fuscello nell'occhio di Apple e non la trave di Redmond ?
    non+autenticato
  • Perchè in realtà MS non influenza i contenuti.
    Produce OS e software.
    Sui browser ora è possibile scegliere.
    Certo, si potrebbe dire: voglio un PC senza OS, e metto quello che mi pare.
    Ma ciò dovrebbe valere anche per la mela.
    E comunque credo che Windows+McOs +Linux bastino. Anche perchè le applicazioni non sono intercambiabili.
    non+autenticato
  • non deve valere affatto per la apple che ha un mercato relativo e per di piu' di minoranza nella telefonia... il mondo e' pieno di lettori mp3 alternativi e di marchi di computer ce ne sono a bizzeffe

    ma fin quando non vi entrera' nella testolina che non esiste in nessun altro settore informatico/tecnologico una azienda come ms e che nessuna o quasi delle limitazioni che DEVONO essere imposte a ms e' necessaria per altri...

    che dire che win+macosx+linux bastano perche' hanno applicazioni non intercambiabili e' una delle fesserie piu' grosse che abbia letto in questi ultimi mesi...

    altra comica e' quella del non influenza i contenuti.. negli ultimi 10 anni quanti pc oem windows hai visto con su installato quicktime? o firefox o openoffice o realplayer ??

    e cmq stiamo paragonando noccioline con acido solforico


    per concludere... non sono le applicazioni a dover essere intercambiabili, sono i formati documentali

    e questo tuo approccio all'interscambiabilita' delle informazione che passa in secondo piano rispetto ai formati binari e' uno dei cancri piu' evidenti delle politiche di marketing di ms
    bibop
    3451
  • - Scritto da: rover
    > Perchè in realtà MS non influenza i contenuti.

    No influenza a monte dato che senza OS di contenuti non ne vedi una cippa.
    Machetelodicoafare

    > Produce OS e software.

    E l'abuso sta già li senza andare oltre


    > Sui browser ora è possibile scegliere.

    Con 10 e passa anni di ritardo quando ormai i danni sono fatti. Ma dove sei vissuto?

    > Certo, si potrebbe dire: voglio un PC senza OS, e
    > metto quello che mi
    > pare.

    Si può dire e in alcuni casi si può fare. Ma i danno sono datati di anni.

    > Ma ciò dovrebbe valere anche per la mela.

    Eccolo che s'inventa il monopolio sui mac.
    Guarda che se non vuoi la mela prendi altro ma ci trovi windows nella stragrande maggioranza dei casi.
    Sicuro di aver capito il problema?

    > E comunque credo che Windows+McOs +Linux bastino.
    Ma anche no

    > Anche perchè le applicazioni non sono
    > intercambiabili.
    Le applicaztioni ci sono multipiattaforma se per quello. Ciò che deve essere interscambiabili sono i file.
    non+autenticato
  • scusa ma la posizione dominante di cosa? ma hai presente cosa sia una posizione dominante sul mercato?? spystar c'ha provato a fare il giochino cercando di pervertire il significato di posizione dominante... e ora vende magliette... cerchiamo di nn scrivere castronerie su
    bibop
    3451
  • Talmente palese che è ancora tutta da dimostrare. Tu sei in grado?
    non+autenticato