Claudio Tamburrino

USA, medici sotto copyright

I pazienti dovrebbero sottoscrivere un contratto con cui cedono la proprietà intellettuale di commenti online che riguardano i loro dottori. Per agevolare le rimozioni

Roma - La proprietà intellettuale di un post su Internet relativo al medico o alle sue cure dovrebbe diventare automaticamente del dottore: questo è quanto chiede l'organizzazione di categoria "Medical Justice", che starebbe spingendo affinché i dottori facciano firmare ai pazienti un apposito accordo.

L'organizzazione sta cercando di adottare nuovi mezzi per porre un freno alla diffamazione dei medici attraverso post su Internet: afferma che basta un commento negativo, anche anonimo, per rovinare la reputazione di una vita. Fra questi mezzi vi sarebbe il ricorso ad una serie di mutual agreement medico-paziente e la promozione di siti che possano garantire standard minimi di affidabilità e credibilità (attraverso la verifica, per esempio, che chi posti sia effettivamente un paziente).

Tra gli accordi medico-paziente vi sarebbe poi un form legale, attraverso cui i pazienti cedono il diritto d'autore di eventuali post su Internet in cui menzionano il dottore o le cure da lui prescritte.
Già 2.500 medici appartenenti all'organizzazione ne farebbero uso. La proprietà intellettuale trasferita sarebbe, d'altronde, un mezzo importante per garantirsi il controllo dei contenuti. I pazienti sarebbero ancora liberi di scrivere quello che vogliono online, ma nel caso in cui ciò sia ritenuto lesivo dal medico, questo può chiederne la rimozione con una semplice notifica di rimozione, come previsto dal DMCA, senza bisogno di ricorrere ad una causa legale.

Tale trasferimento di proprietà intellettuale si estenderebbe, secondo alcuni osservatori, anche a contenuti "immaginari" (così sarebbe scritto nell'accordo) con il rischio di permettere ai medici curanti di rivendicare anche un'eventuale produzione letteraria in cui possano ritenere di rispecchiarsi.
In ogni caso, anche se non si estendesse a tale possibilità, l'attribuzione della proprietà intellettuale di alcuni soggetti solleverebbe in ogni caso numerosi dubbi di legittimità.

Claudio Tamburrino
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25 Commenti alla Notizia USA, medici sotto copyright
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  • quelli bravi ne avrebbero solo da guadagnarci
    eppoi non si capisce perchè se un medico sbaglia non venga allontanato dalla professione
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jikol
    > quelli bravi ne avrebbero solo da guadagnarci
    > eppoi non si capisce perchè se un medico sbaglia
    > non venga allontanato dalla
    > professione


    Mi pare giusto... anzi no se uno sbaglia fuciliamolo direttamente!
    Oggi infatti ogni volta che crepa qualcuno parte una denuncia all'autorità competente, come se la morte non esistesse.... quante volte si sente ... ma era un intervento banale, una semplice appendicite...
    Già magari eseguita in anestesia generale, magari su un soggetto cardiopatico, nessuno che si ricordi che qualsiasi intervento è gravato da complicanze e mortalità!
    Io non voglio difendere certi medici cialtroni, i cialtroni ci sono in tutte le categorie, ma vedere fior di colleghi dover ordinare esami inutili, perchè sai bisogna pararsi il culo... ma dove vogliamo arrivare? Lo sapete che in tutta la california ci sono solo due neurochirurghi che accettano di operare i traumatizzati da incidenti stradali? E lo sapete perchè? Perchè abbassano le statistiche dei risultati dei chirurghi e quindi fanno salire a livelli insostenibili i premi assicurativi!
    Vogliamo fare come in america? Dove i chirurghi negano gli interventi a chi ha una condizione di salute generale precaria?
  • Si darebbero una zappata sul piede, con questa legge, se io paziente cedo i diritti dei miei post al medico, presumibilmente cedo anche le grane che un eventuale post diffamatorio causerebbe, quindi un paziente che si vuole vendicare di un medico, nel post scrive sia del medico (per attivare il trasferimento di proprietà intellettuale) che di un'altra persona, diffamandola pesantemente. Se funziona nelle grane ci va il medico.
    Sarebbe interessante la cosa.
    non+autenticato
  • beh dove sta la novita'?
    gia su PI i post vengono cassati a capocchia, almeno la' dovrai firmare una liberatoria.
    "Il mio medico mi ha ambutato la gamba sbagliata" zap! post cassato, che ci vuole?
    non+autenticato
  • Non sei il vero attonito, hai copiato il suo nick.
    non+autenticato
  • Leggendo il titolo del post ho pensato a forum con tanti troll che minacciano di querelarsi tra loro...
    Rotola dal ridere
    krane
    22544
  • Dove il malato ha sempre ragione e và curato a prescindere che abbia pagato il previsto ticket e anche se usa un canale riservato alle urgenze quando magari di urgente non ha nulla!
    Quante volte capita di sentire pazienti provenienti dall'accettazione di un pronto soccorso frasi del tipo, dottore sono due mesi che ho questo dolore/fastidio/menomazione....
    Peccato che in Italia un paziente simile non si possa rispedire a casa senza comunque visitarlo e peccato che il più delle volte manco paghi il previsto ticket!
    Non sia mai contrariarlo, andrà subito a protestare in direzione sanitaria, dove, un compiacente funzionario si farà in quattro per farlo visitare, magari dallo stesso medico che aveva osato far notare come la prestazione richiesta fosse tutto fuorchè urgente.
    Il paziente non è soddisfatto? E vai con denunce e calunnie varie, poi sarà il medico a doversi pagare di tasca sua l'avvocato per dimostrare la correttezza del proprio operato!
    Sapete cosa succede alla fine? Che chi correttamente prenota e attende i mesi necessari per l'espletamento della visita specialistica richiesta, paga il Ticket e attende svariati mesi, chi invece usa i canali prioritari o il pronto soccorso viene visto subito e spesso non paga il ticket scavalcando tutti gli altri...
    Io non dico di mutuare il sistema americano che è disumano e porta ad una esplosione dei costi sanitari, ma neppure si può pensare che tutto sia sempre dovuto!
  • Ma non puoi vedere solo la cosa da un solo punto di vista.
    Vi sono pazienti ipocondriaci, altri attaccabrighe ed anche medici incapaci, superficiali ed altro.
    Tuttavia non si deve diffamare una persona solo perchè è antipatica o se non si è tanto a posto con la testa.
    Poichè anche chi è fuori di testa in effetti può fare una denuncia con conseguenze non sempre simpatiche.
    Quindi la diffamazione non è lecita. Le critiche ed i fatti vanno denunciati e non pubblicati. Una volta che c'è una sentenza allora si possono anche pubblicare. La rimozione deve avvenire su richiesta e senza mettere su leggine di Coprigth che in questo caso c'entra come i cavoli a merenda.
    Ma può anche darsi che un USA le cose vadanano diversamente.
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    Modificato dall' autore il 05 giugno 2010 13.07
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  • Bah! ricordati che in busta paga ti sottraggono una buona percentuale di stipendio proprio per pagarti la sanità quindi ben venga il tutto gratuito italiano (o ancora meglio francese) anche perchè il diritto alle cure gratuite è un sacrosanto principio di umanità, inoltre mancando questo mi chiedo a che serva veramente uno Stato...
    Certo è che bisognerebbe investire maggiormente nella sanità per evitare lunghe liste di attesa per prestazioni specialistiche ed al contempo evitare che i soliti furbetti del quartierino con false urgenze scavalchino le code degli esami, converrai con me, comunque, che se i macchinari raddoppiassero probabilmente non ci sarebbe neanche bisogno delle false urgenzeOcchiolino
    La sanità usa? un orrore ben spiegato dal film di Michael Moore che ti consiglio di guardare per capire veramente cosa vuol dire essere malati negli USA.. senza assicurazione sanitaria è capace che manco ti visitino..
    non+autenticato
  • Come sempre berto, il giusto sta nel mezzo, negli stati uniti esagerano in un modo, e qui esageriamo nel modo opposto... aldilà dei "furbetti", secondo te è normale intasare il pronto soccorso per una tosse che va avanti da una settimana, o un doloretto alla schiena che non passa? Avevano proposto a suo tempo una ottima iniziativa, quella di far pagare un obolo (mi sembra 15 miseri euro, quando una visita specialistica privata arriva a costare anche oltre i 100; proposta geniale secondo me per almeno 2 o 3 motivi) ai codici bianchi e (forse anche) a quelli verdi. Orrore! Hanno dovuto fare subito retromarciaOcchiolino
  • Lavori nella sanità?
    é una domanda seria, hai fatto un'analisi piuttosto "peculiare" della situazioneOcchiolino
  • Il paziente può rifiutarsi di sottoscrivere questo accordo; e il medico sarebbe costretto a curarlo comunque, perchè se non lo fa si rende colpevole di omissione di soccorso (fatto che comporta il carcere e la radiazione dall'albo).

    Se notate, l'appello mira a convincere i medici, e solo una piccola parte ha accettato; lo sanno bene che non ha senso.
    non+autenticato
  • Mi sa che non si sta parlando del medico generico sotto casa. Ma degli specialisti famosi con una lista di attesa lunga chilometri. Conta che in america i medici sono una dalle categorie con i guadagni più alti. Un commento negativo può voler dire parecchi soldi di mancati guadagni.
    Come vedi in america la sanità sta diventando sempre più altruista e preoccupata del benessere del paziente. Sono arrivati al punto che tanti vanno a farsi curare in India per risparmiare (Secondo me pure a Cuba, ma non lo fanno sapere per via dell'embargo).
    guast
    1319
  • informazioni scorrette... l'omissione di soccorso è, appunto, una omissione di "soccorso", e quindi si configura solo in casi di emergenza; bada, ho detto emergenza, neppure "urgenza", cioè solo quando è (anche solo verosimilmente) in pericolo la vita della persona. Quando questo accade un medico è professionalmente e legalmente tenuto a prestare intervento, e viene sanzionato se non lo fa.
    Ma se tu hai una appendicite, o vuoi rifarti le sopracciglia, o ancora ti sei fratturato un femore, e il medico ha anche il minimo sospetto che tu sia una grana, hai voglia a sventolare l'omesso soccorso... esiste il diritto alla ricusazione, per cui nessun medico può essere obbligato a curarti a meno che appunto tu non stia rischiando la vita.
    Le mele marce esistono ovunque, e purtroppo anche nella categoria medica c'è chi se ne infischia completamente della "persona paziente" ma si comporta con la freddezza di un meccanico di fronte ad un motore, a volte addirittura con la cupidigia del meccanico che trova difetti che non ci sono... ma per questo ci rimettono tutti gli altri medici, che devono barcamenarsi per non farsi denunciare per futili motivi da pazienti "montati" da riviste, trasmissioni, vicini di casa ipocondriaci, eccetera, eccetera... quindi sì, ti sembrerà brutto comunque si tratta di istinto di sopravvivenza.

    L'iniziativa della cessione di copyright comunque è grottesca, sono d'accordoA bocca aperta
  • L'omissione di soccorso si applica anche se, pur non essendo in immediato pericolo di vita, il paziente rischia comunque danni permanenti (esempio: ha una ferita agli occhi, il medico non lo cura subito, e come conseguenza il paziente resta cieco)

    E il medico non può sostenere, di fronte al tribunale, che il paziente non era in immediato pericolo, se non l'ha neanche visitato. Insomma, il medico rischia parecchio, se rifiuta di assistere un paziente. E per questo dubito molto che al medico convenga far sottoscrivere questo "contratto" al paziente, rifiutandosi di curarlo altrimenti.

    Ripeto, penso che saranno i medici stessi a rifiutare.
    non+autenticato
  • forse stai confondendo la normativa con quella del codice stradale... non parliamo di incidenti automobilistici in questo caso (per i quali anche i comuni mortali devono fermarsi a prestare soccorso al meglio delle loro possibilità), ma di strutture sanitarie (presumibilmente private, visto che si tratta degli USA), ed al meglio della mia conoscenza anche da loro l'unico obbligo al trattamento è quello in caso di pericolo di vita imminente (e limitato solo alla primissima assistenza da quel poco che so).
    Certo, il provvedimento di cui in articolo è risibile, sono d'accordo, comunque non sarebbe la presunta omissione di soccorso ad impedire ad un medico di far firmare la cessione dei diritti sui prodotti di intelletto postumiA bocca aperta Tenevo solo a precisare questo dettaglio
  • http://www.privacy.it/codeome.html#art7

    Il medico, indipendentemente dalla sua abituale attività, non può mai rifiutarsi di prestare soccorso o cure d'urgenza e deve tempestivamente attivarsi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza.

    E il concetto di "urgenza" non riguarda solo l'immediato pericolo di vita, ma anche tutte le situazioni in cui siano necessarie cure immediate per evitare un danno irreversibile.
    non+autenticato
  • deontologia e obbligo di legge sono due cose ben diverse... se un medico arriva a rifiutarsi di prestare assistenza in situazioni di "urgenza" (non emergenza, come dicevo è diverso), o è un pover'uomo di natura, e c'è poco da argomentare, oppure vuol dire che ha una buona ragione per tirarsi indietro (i casi come sempre sono molteplici e mai uguali tra loro)Occhiolino
    Ma torniamo sempre OT... l'articolo, la liberatoria per la cessione dei diritti sui commenti, ecc, pensi che sia relativa ai pronti soccorso?
    Chi parla male del medico su internet lo fa perché dopo l'appendicite è rimasta una antipatica cicatrice, o dopo la rinoplastica ha un bozzetto che non gli piace, o il ponte in ceramica ha un colore che secondo lui è troppo chiaro o troppo scuro, o perché il ginocchio fa ancora male dopo l'intervento al legamento. In generale, non si tratta di casi urgenti, e neppure di situazioni in cui viene tirato in ballo l'obbligo di prestare assistenzaSorride
  • > deontologia e obbligo di legge sono due cose ben
    > diverse...

    Nel caso del medico, però, se non rispetti la deontologia vieni radiato: e se vieni radiato, per legge non puoi più esercitare (è un reato penale)

    > Ma torniamo sempre OT... l'articolo, la
    > liberatoria per la cessione dei diritti sui
    > commenti, ecc, pensi che sia relativa ai pronti
    > soccorso?
    > Chi parla male del medico su internet lo fa
    > perché dopo l'appendicite è rimasta una
    > antipatica cicatrice, o dopo la rinoplastica ha
    > un bozzetto che non gli piace, o il ponte in
    > ceramica ha un colore che secondo lui è troppo
    > chiaro o troppo scuro, o perché il ginocchio fa
    > ancora male dopo l'intervento al legamento. In
    > generale, non si tratta di casi urgenti, e
    > neppure di situazioni in cui viene tirato in
    > ballo l'obbligo di prestare assistenza
    >Sorride

    E questo ci riporta al problema iniziale: se il paziente non accetta di concedere al medico il "copyright" sulla sua opinione, il medico cosa fa? lo manda via? Al medico conviene (in termini di immagine) fare una cosa del genere? E se lo fa, il paziente mandato via (che non ha firmato), può mettere la recensione che vuole, e certamente ne metterà una pessima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Nel caso del medico, però, se non rispetti la
    > deontologia vieni radiato: e se vieni radiato,
    > per legge non puoi più esercitare (è un reato
    > penale)

    ripreso dall'ordine casomai, la radiazione dall'albo è riservata ai casi più gravi, di solito quelli che legalmente comportano condanne penali importanti.
    Normalmente tutto quello che accade è di ricevere una ammonizione, se proprio vogliono agire in qualche modo... ma è sempre OT con l'articoloCon la lingua fuori

    > E questo ci riporta al problema iniziale: se il
    > paziente non accetta di concedere al medico il
    > "copyright" sulla sua opinione, il medico cosa
    > fa? lo manda via? Al medico conviene (in termini
    > di immagine) fare una cosa del genere? E se lo
    > fa, il paziente mandato via (che non ha
    > firmato
    ), può mettere la recensione che
    > vuole, e certamente ne metterà una
    > pessima.

    ...venendo quindi denunciato per diffamazione.
    angros, ora davvero ci giriamo attorno, e tutto quello che volevo precisare è che non viene commesso alcun reato se il medico ricusa le cure (salvo casi particolari), contrariamente a quello che hai scritto nel primo post, questo è assodato penso. Tutto qua, non stiamo facendo a gara a chi si rigira meglio la frittataA bocca aperta
  • > Normalmente tutto quello che accade è di ricevere
    > una ammonizione, se proprio vogliono agire in
    > qualche modo... ma è sempre OT con l'articolo
    >Con la lingua fuori

    Ricevi una ammonizione se sbagli una volta; il discorso cambia, se lo fai abitualmente.


    > ...venendo quindi denunciato per diffamazione.

    No: se dici che sei stato trattato male, e che il medico ha cercato di farti firmare un accordo-capestro, e poi si è rifiutato di curarti, non è diffamazione, perchè hai solo scritto la verità.

    E, inoltre, la denuncia per diffamazione è già possibile: se il paziente scrive calunnie sul medico, può già essere denunciato, senza bisogno di copyright. L'idea proposta servirebbe proprio per quei casi in cui non ci sono gli estremi per la diffamazione.

    > angros, ora davvero ci giriamo attorno, e tutto
    > quello che volevo precisare è che non viene
    > commesso alcun reato se il medico ricusa le cure
    > (salvo casi particolari)

    OK; avevo usato termini un po' semplicistici, in effetti.
    Tieni però presente che, per un professionista, una sanzione da parte del proprio ordine professionale può avvenire anche se non si è commesso un reato vero e proprio, e tale sanzione può essere altrettanto o più grave di una sanzione penale.
    E, per un medico, rifiutare le cure a un paziente comporta una violazione del codice deontologico, che viene punita.
    non+autenticato
  • > non è diffamazione, perchè hai solo
    > scritto la verità.

    Fate attenzione, la diffamazione non ha nulla a che fare con il dire la verità o meno.

    Si punisce l'intento diffamatorio, anche se si racconta un fatto vero.
    non+autenticato
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