Alessandro Del Rosso

Microsoft Tag alla conquista degli smartphone

La tecnologia mobile di Redmond per la scansione dei codici a barre è uscita dalla sua lunga fase di beta testing. Le funzionalità base del servizio rimangono gratuite, e sono disponibili sulle principali piattaforme mobili

Roma - Dopo un anno e mezzo di beta testing, Microsoft ha rilasciato la versione finale di Tag, la sua tecnologia mobile per la scansione dei codici a barre di tipo HCCB (High Capacity Color Barcode). In vista di questo traguardo, negli scorsi mesi BigM ha ampliato il numero di piattaforme per cui è disponibile la sua applicazione, che ora comprende - oltre ovviamente a Windows Mobile - BlackBerry, J2ME, Android, S60 e iPhone.

Microsoft TagIn questo post Aaron Getz, general manager della divisione Microsoft Tag, afferma che ad oggi la sua tecnologia è stata utilizzata per stampare oltre un miliardo di codici a barre (o "Tag", come preferisce chiamarli Microsoft). "Nel solo mese di aprile negli Stati Uniti sono state pubblicate più di 20 milioni di riviste contenenti delle Tag" ha aggiunto Getz.

Similmente a QR Code, il tipo di codice a barre bidimensionale più diffuso in ambito mobile (soprattutto in Giappone, dove viene utilizzato un po' ovunque), Microsoft Tag ha sostanzialmente la funzione di codificare delle informazioni in pochissimo spazio e di visualizzarle direttamente sul display di un telefono cellulare. Tali informazioni, generalmente costituite da indirizzi web, possono essere lette e decodificate da qualsiasi dispositivo mobile dotato di fotocamera e di un apposito software: basta puntare la fotocamera sul codice a barre e il gioco è fatto.
Nel caso di una URL, i lettori di codici a barre si incaricano di passare automaticamente il link al browser del dispositivo, così da fornire agli utenti un collegamento immediato tra un oggetto fisico - ad esempio un giornale, un dépliant, un prodotto o la teca che protegge un'opera d'arte - e una risorsa online (il sito di una società, un articolo di approfondimento, una pagina di Wikipedia ecc.).

"Oggi possiamo immaginarci un mondo dove ogni oggetto fisico può diventare una porta d'accesso verso un mondo di contenuti digitali: è possibile ottenere informazioni su un prodotto visto su una rivista, accedere a offerte personalizzate, comprare qualcosa sul posto od ottenere le indicazioni stradali per il negozio più vicino" spiega Getz.

Tra le più recenti iniziative italiane che si sono avvalse di Microsoft Tag c'è quella della città di Torino, che utilizza i codici a barre HCCB per fornire ai visitatori informazioni interattive relative alle principali attrazioni turistiche del capoluogo piemontese.

Il software per la lettura delle Tag è gratuito, come anche le funzionalità base fornite dal servizio tag.microsoft.com: per funzionalità base Microsoft intende la possibilità, da parte di chi pubblica le Tag, di codificare un link, una breve porzione di testo, un numero di telefono o un biglietto da visita in formato vCard. BigM fornisce anche una serie di servizi a pagamento che permettono ai clienti business di accedere a strumenti di analisi e reportistica dei dati e di geolocalizzazione real-time.

Tag dell'URL di Punto InformaticoLa tecnologia HCCB implementata in Tag è stata sviluppata da Microsoft, e al posto dei quadratini monocromatici di QR Code utilizza gruppi di triangoli inseriti in una griglia 5 x 10 o più grande: ciascun triangolo può avere quattro possibili colori. Questo sistema permette alla tecnologia HCCB di codificare, nello stesso spazio, un numero di informazioni notevolmente più elevato rispetto a QR Code. Un esempio di Tag è riportato qui sopra, e contiene la codifica dell'URL di Punto Informatico.

HCCB e QR Code sono entrambe tecnologie proprietarie, ma quest'ultima - creata nel 1994 dalla società giapponese Denso-Wave - è anche uno standard ISO/IEC.

A differenza dei molti software per leggere le etichette QR Code, che funzionano anche offline, Microsoft Tag Reader necessita di una connessione ad Internet: il motivo è che il programma non passa al browser il link diretto alla risorsa codificata nella Tag, ma una URL che rimanda al sito tag.microsoft.com. Questo passaggio addizionale, che in certe situazioni rende Microsoft Tag poco comodo o inutilizzabile, rappresenta per BigM l'unico modo per fornire ai clienti paganti certe statistiche, come il numero di volte che una tag è stata letta e la distribuzione geografica degli accessi. A tal proposito va detto che, al primo utilizzo del software, l'utente può scegliere se condividere o meno la propria posizione: una scelta che in seguito può essere cambiata dalle opzioni del programma. In ogni caso Microsoft garantisce che questo dato non viene utilizzato per identificare il singolo utente.

Nate in Giappone, le applicazioni mobili per la lettura dei codici a barre si stanno diffondendo sempre più anche in Occidente: tra le più popolari vi sono Amazon App for Android, Barcode Reader, e Google Shopper.

Microsoft Tag può essere installato collegandosi al sito http://gettag.mobi dal browser di un dispositivo compatibile.

Alessandro Del Rosso
Notizie collegate
30 Commenti alla Notizia Microsoft Tag alla conquista degli smartphone
Ordina
  • Non mi è chiaro:

    - la connessione è obbligatoria, non è opzionale? è sempre al sito Ms o se paghi puoi direzionale, ad es. ad un tuo server?

    - l'utente è consapevole che deve collegarsi? (e il collegamento è da fare subito o anche successivamente, magari quando ho un insieme di tag memorizzati?) --> questa parte penso dipenda più dal software che dal tag

    - il metodo di codifica è pubblicamente documentato, in modo d poter sviluppare software di lettura/gestione, anche per l'utilizzo su diverse piattaforme? (qua la risposta mi sembra un bel no)

    - privacy grarantita = 0? (e sottolineo garantita, ormai non ci si può fidare di aziende che dichiarano vaghe garanzie di privacy)

    da utente mi sembra che questo tipo di tag sia da evitare, se le mie impressioni dovute alla lettura di questo articolo vengono confermate

    perchè un ennesimo standard poco chiaro?
    non+autenticato
  • L'ho appena provato con il mio iPhone e devo dire che funziona molto bene.
    La scansione del codice è velocissima e poi ci mette qualche secondo per collegarsi e ricevere i dati.
    L'unica cosa che è molto lenta è il sito di Microsoft per creare i tag.

    Ho provato anche altre applicazioni simili per iPhone per i codici 2D standard, ma o non leggevano bene il codice (ho un 3G, senza autofocus), o ci mettevano diversi secondi solo per la scansione.

    Quando ci vuole ci vuole!
  • A tal proposito va detto che, al primo utilizzo del software, l'utente può scegliere se condividere o meno la propria posizione: una scelta che in seguito può essere cambiata dalle opzioni del programma.

    ma certo,basta mettergli il flag della felicità e l' utente può dormire sonni tranquilli.


    In ogni caso Microsoft garantisce che questo dato non viene utilizzato per identificare il singolo utente.

    ma no dai, chi è che si sognerebbe mai di pensare questo dalla microsoft.

    "Your privacy. Our passion."
    non+autenticato
  • Beh che android usi i codici a barre da tempo e una realta e concordo con l'idea che nell informatica se le tecnologie non sono microsoftizzate vengono snobbate dalla massa ...non e giusto ma questa e la realta.L'open source e una grande risorsa apriamo gli occhi ed impariamo ad utilizzarla
    non+autenticato
  • Beh, a parte che Microsoft offr abbastanza in più che la sola lettura econversione del codice a barre (non all'utente finale), Microsoft ebbe la fortuna di essere praticamente l'unico competitor presente sul mercato nel momento della grande informatizzazione delle aziende, fornendo adeguata assistenza. Quindi è chiaro che ancora per molto è in grado di dettare le regole e di offrire servizi che gli attuali competitor non sono in grado di fare, sia direttamente sia attraverso partner consolidati
    non+autenticato
  • > Microsoft ebbe la
    > fortuna di essere praticamente l'unico competitor
    > presente sul mercato nel momento della grande
    > informatizzazione delle aziende

    più che fortuna usò mezzi sleali nei confronti della concorrenza per imporsi sul mercato
    non+autenticato
  • Scusa ma quali erano secondo te i concorrenti?

    Netware? OS/2? SCO Unix? O ti riferivi al CP/M? O ai primi Mac?

    Il vecchio Bill non è stato certo un santo, ma molti di questi bei nomi del passato, che presi individualmente erano sempre meglio dell'equivalente MS, si sono estinti per politiche tecnico/commerciali suicide.

    bye
    non+autenticato
  • - Scritto da: androidiano
    > Beh che android usi i codici a barre da tempo

    "da tempo"… anni… decenni
    ruppolo
    33147
  • Collegamento a Internet a Microsoft per leggere un codice a barre.

    E ci sono ancora idioti che gli vanno dietro!
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Collegamento a Internet a Microsoft per leggere
    > un codice a
    > barre.
    >

    Come c'era da attendersi da un macaco, non hai capito nulla.
    Hai mai lavorato con QR-Codes, Data Matrix o simili? Lo sai, attualmente, per cosa vengono usati tali codici? Lo sai che sviluppi (enormi) sono previsti per il futuro in tale ambito (codici 2D)?

    > E ci sono ancora idioti che gli vanno dietro!

    Pensa che al mondo ci sono idioti che si comprano una tavoletta I.N.U.T.I.L.E. da 700€!

    Vai a lavorare va (possibilmente non nell'IT).
  • - Scritto da: Uau (TM)
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Collegamento a Internet a Microsoft per leggere
    > > un codice a
    > > barre.
    > >
    >
    > Come c'era da attendersi da un macaco, non hai
    > capito
    > nulla.
    > Hai mai lavorato con QR-Codes, Data Matrix o
    > simili? Lo sai, attualmente, per cosa vengono
    > usati tali codici? Lo sai che sviluppi (enormi)
    > sono previsti per il futuro in tale ambito
    > (codici
    > 2D)?
    >
    > > E ci sono ancora idioti che gli vanno dietro!
    >
    > Pensa che al mondo ci sono idioti che si comprano
    > una tavoletta I.N.U.T.I.L.E. da
    > 700€!
    >
    > Vai a lavorare va (possibilmente non nell'IT).
    Guarda che la lettura di codici (datamatrix, bar code ecc.) Sui dispositivi mobili (senza dovere necessariamente ricorrere alla rete ) c'è da un prezzo su android hanno addirittura organizzato dei giochi a dei raduni basati su questa feature.
    Per non parlare di una infinità di altri utilizzi e applicativi.
    Microsoft è un tantinello in ritardo!
    Gli altri sono arrivati da un prezzo e con tanto di librerie e api.
    non+autenticato
  • Infatti un altro barcode non avrebbe significato se non si offre qualcosa in più. Obbligando la decodifica online offrono a chi crea il Tag di avere una statistica su quante volte è stato letto, e quindi di pagare i costi pubblicitari solo per gli utilizzi effettivi. Praticamente quello che succedere con Adsense di Google.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ittiointerp rete
    > Infatti un altro barcode non avrebbe significato
    > se non si offre qualcosa in più. Obbligando la
    > decodifica online offrono a chi crea il Tag di
    > avere una statistica su quante volte è stato
    > letto, e quindi di pagare i costi pubblicitari
    > solo per gli utilizzi effettivi. Praticamente
    > quello che succedere con Adsense di
    > Google.
    ripeto che c'è da un pezzo!
    SVEGLIA!
    non+autenticato
  • Ehi un po' di educazione, alle 00:50 invece che dare la sveglia, meglio se vai a dormire. Tranquillizzati il tuo fegato ti ringrazierà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uau (TM)
    > Come c'era da attendersi da un macaco, non hai
    > capito
    > nulla.

    come c'era da attendersi da un adepto di Ballmer non poteva arrivare una frase piu' ignorante

    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Collegamento a Internet a Microsoft per leggere
    > un codice a
    > barre.
    >
    > E ci sono ancora idioti che gli vanno dietro!


    ruppolo epic fail.. non sai nemmeno scrivere in italiano, o non hai capito nulla della notizia.
    grande!
    ps: io ho da mesi sia questo che il QR code sul biglietto da visita.. ovviamente in Italia di solito chiedono "cos'è?", ma vedo che gli ignorantoni informatici sono in buona compagnia..
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio pasticcio
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Collegamento a Internet a Microsoft per leggere
    > > un codice a
    > > barre.
    > >
    > > E ci sono ancora idioti che gli vanno dietro!
    >
    >
    > ruppolo epic fail.. non sai nemmeno scrivere in
    > italiano, o non hai capito nulla della
    > notizia.

    Io non so scrivere il italiano? Con quello che hai appena scritto dimostri TU di non saper scrivere il italiano!

    > grande!
    > ps: io ho da mesi sia questo che il QR code sul
    > biglietto da visita.. ovviamente in Italia di
    > solito chiedono "cos'è?", ma vedo che gli
    > ignorantoni informatici sono in buona
    > compagnia..

    E questo lo hai scritto per far vedere che tu sei più avanti degli altri sui codici a barre?
    Io nel 1985 ho scritto del software per stampare i codici a barre sulle stampanti ad aghi, con la compensazione degli spessori dovuta alla tecnologia di stampa.
    Almeno sai con chi parli.
    ruppolo
    33147
  • Non me ne volere ma non capisco il commento.

    C'è gente che si collega a internet col proprio iPhone per scrivere su FB:

    A cosa stai pensando?
    Non sto pensando a niente.

    NB. Il riferimento ad iPhone era puramente per darti l'ultimo esempio visto ieri non perchè ce l'ho con te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ittiointerp rete
    > Non me ne volere ma non capisco il commento.

    Ma ti pare logico che debba avere la connessione a Microsoft per poter leggere un codice a barre da loro sviluppato?
    ruppolo
    33147
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)