Madonna sotto i mouse dei cracker

Dopo aver tentato di affogare le reti peer-to-peer con versioni fasulle del suo ultimo singolo, la popstar subisce un'aggressione elettronica e il suo sito inizia a sparare copie pirata di quel brano. Ooops!

Roma - Non sarà facile per la celebre popstar Madonna accettare che la propria iniziativa sulle reti peer-to-peer si sia trasformata in un clamoroso boomerang. Come documentato inizialmente da Punto Informatico, infatti, l'artista in queste settimane ha diffuso via file-sharing decine di diverse copie, fasulle, di un proprio nuovo pezzo, che fa parte del nuovo album ora in via di lancio. Ed è proprio questo ad aver motivato un attacco informatico ai danni del sito di Madonna.

Come si ricorderà, in uno dei brani diffusi da Madonna con il nome di "American Life", il suo singolo, la stessa popstar aveva inciso la frase "ma cosa c**** credi di fare?" ripetuta di seguito più volte. Sul sito colpito è apparsa quella che si potrebbe considerare la "risposta" dei cracker: "Ecco cosa c**** sto facendo".

La popstar MadonnaL'attacco al sito è stato accompagnato non solo dalla sostituzione della home page con quella frase ma anche dalla pubblicazione di una serie di link che puntavano a copie pirata di American Life presenti in rete. Una reazione, dunque, che ha trasformato il sito della popstar in un ripetitore di quelle attività di pirateria che Madonna con la sua azione sui network del peer-to-peer aveva tentato di aggredire.
Va detto che non è la prima volta che un sito anti-pirateria, come è divenuto quello di Madonna dopo le iniziative intraprese contro lo scambio-file, viene preso di mira da cracker capaci di violare i server e sostituire le pagine del sito stesso. E' quanto accaduto numerose volte, infatti, al sito della RIAA, i discografici americani, che in una occasione fu trasformato appunto in uno "sparamp3", venendo dotato di numerosi link a brani musicali pubblicati in rete da pirati.
72 Commenti alla Notizia Madonna sotto i mouse dei cracker
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  • (mi pare di essere un po' in ritardo, ma scrivo lo stesso)
    Allora, il mio pensiero si riassume in alcuni punti.
    1) Madonna con questa cosa ci ha guadagnato pubblicità. Non ci vedo assolutamente niente di male... Come mai qualcuno usa questo argomento contro l'hacker/cracker o come lo si vuol chiamare che ha fatto questo? Se questa pubblicità non c'è stata o non conta nulla, pace. Se c'è stata pensatela come ad un effetto collaterale che la "ripaga" di questo "tremendo attacco" nei suoi confronti.
    2) Sono estremamente favorevole a tutti quei sistemi messi in pratica da alcuni musicisti e cantanti per scoraggiare il p2p... mettere in giro pezzi falsi, vietare la pubblicazione dei testi delle song sui siti (forse sembra strano, ma c'è chi lo ha fatto)... che non mettano in gioco faccende legali... Non perchè ho paura del tribunale, ma perchè sarebbero necessari controlli a tappeto e siamo già abbastanza dentro ad un "Grande Fratello" senza...
    3) Di solito dopo questi attacchi in 2 giorni è tutto di nuovo come prima, quindi non vedo perchè sclerare tanto... Non fanno tutti quei danni e sono divertenti. Il divertimento è sacro.
    4) Al momento in alcuni paesi il copyright dura 70 anni... Ovunque stanno cercando di allungare questa durata. Credete che sia per il bene degli autori o delle compagnie che sfruttano il prodotto (non dico case discografiche, perchè non si tratta solo di loro)?
    5) Non vendo o compro cd/dvd masterizzati. Mai. Se voglio una cosa che penso meriti essere comprata me la compro, se voglio sentirmi un paio di brani di un disco me li scarico. Se un mio amico vuole che gli masterizzo un cd glielo masterizzo. Gurano già abbastanza soldi nel mercato della musica senza che mi si metta anch'io.
    6) Ultima cosa (non c'entra niente ma volevo dirlaSorride) non ascolto Madonna ^^''''' Cmq il mio era un discorso in generale.

    Scusate, mi sono dilungata davvero troppo, lo so.
    non+autenticato
  • Tutti si scagliano contro le labels.

    Forse non sanno che la musica è gravata, al
    contrario dei libri, da una pesante aliquota IVA.

    Inoltre, gran parte del prezzo di un CD (oggettivamente
    eccessivo) è dato da costi di distribuzione e dalla
    remunerazione al negoziante.

    Ben venga la distribuzione di musica online, allora
    (vedi il servizio che sta per lanciare Apple), ma il p2p
    fraudolento non può avere futuro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Tutti si scagliano contro le labels.
    >
    > Forse non sanno che la musica è gravata, al
    > contrario dei libri, da una pesante aliquota
    > IVA.

    Quelli sono soldi che bene o male servono a rimpinguare le casse dello stato, non le tasche di qualche parassita.

    non+autenticato
  • E il costo del supporto dove lo mettiamo? Ma lo sapete quanto costa un cd alla produzione? Io no, ma sarei sospreso se superasse i 50 centesimi compresa la stampa di quei ridicoli foglietti che ci mettono dentro. Ho 40 anni, fra un po' inizierà la presbiopia e non comprerò più CD, fanculo. Viva gli LP!
    non+autenticato
  • [cut]
    > ma il p2p fraudolento non può avere futuro.

    ...hahahahahahahhahahahahahahhh
    :))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
    non+autenticato
  • Leggo troppi commenti che paiono ispirati più
    da malsana invidia nei confronti di cantanti famosi
    e case discografiche che da qualunque riflessione
    razionale.

    Per non parlare del terrore di dover tornare a pagare
    per ascoltare musica!

    Inoltre, cose tipo "andate a lavorare nei campi" non
    rendono certo onore agli utenti della rete...

    A proposito: che ci fate voi sul forum?
    A lavorare, zappaterra!
    non+autenticato
  • Mi sembra che tu stia tralasciando bellamente tutte le
    cose dette in merito alle modalità di attuazione di
    tali controlli.

    4751
  • - Scritto da: Anonimo
    > Leggo troppi commenti che paiono ispirati più
    > da malsana invidia nei confronti di cantanti
    > famosi
    > e case discografiche che da qualunque
    > riflessione
    > razionale.

    Certo certo.
    Invidio anche i rapinatori di banca perche' fanno soldi senza lavorare proprio come Madonna e la sua cricca.

    non+autenticato
  • > Leggo troppi commenti che paiono ispirati più
    > da malsana invidia nei confronti di cantanti
    > famosi
    > e case discografiche che da qualunque
    > riflessione
    > razionale.

    uahhahaha invidia... ma per piacere...
    lasciamo perdere.


    > Per non parlare del terrore di dover tornare
    > a pagare
    > per ascoltare musica!

    prima di pagare devono rendere illegali anke le registrazioni dalla radio...


    > A proposito: che ci fate voi sul forum?
    > A lavorare, zappaterra!

    sono in vacanza, me lo merito... e tu?
    se vedum
    Akiro
    1907
  • ROTFL

    dal manuale: "come beccarsi una ics rossa
    in meno di 5 parole"
    non+autenticato
  • Pensate agli assassini, ai pedofili ai rapitori,contro quelli si che c'e' da indignarsi, altroche' qualche semplice ragazzo che scarica un mp3 di una cantante che gia' guadagna 100miliardi all'anno.
    Ormai qui uno che copia una canzone sempre un assassino.
    Ma per favore.....
    Ma copiate quanto volete in liberta'....basta che non ammazzate nessuno e non private qualcuno della propria liberta'!
    Viva il p2p !
    Lunga vita al p2p e agli scaricatori di mp3 e film !
    Bye
    non+autenticato
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