Pi¨ chiare le responsabilitÓ degli ISP

Questa la tesi di Valentina Frediani (consulentelegaleinformatico.it) che descrive alcune delle pecularitÓ del decreto legislativo con cui Ŕ stata recepita la direttiva europea sul commercio elettronico

Roma - ╚ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 14 Aprile 2003, il Decreto Legislativo datato 9 aprile 2003, n. 70 emesso in attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della societÓ dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico.

Il decreto ha come scopo primario la promozione della libera circolazione dei servizi della societÓ dell'informazione ed in particolare del commercio elettronico, e dedica una consistente attenzione alle figure degli operatori del settore ed alle loro responsabilitÓ nello svolgimento delle relative attivitÓ.

L'art. 14 del decreto in oggetto, titolato "ResponsabilitÓ nell'attivitÓ di semplice trasporto - Mere conduit", dispone che nella prestazione di un servizio della societÓ dell'informazione consistente nel trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio, o nel fornire un accesso alla rete di comunicazione, il prestatore non sia responsabile delle informazioni trasmesse a condizione che non dia origine alla trasmissione, che non selezioni il destinatario della trasmissione e che non selezioni nÚ modifichi le informazioni trasmesse.
Le attivitÓ di trasmissione e di fornitura di accesso di cui sopra, includono la memorizzazione automatica, intermedia e transitoria delle informazioni trasmesse, a condizione che questa serva solo alla trasmissione sulla rete di comunicazione e che la sua durata non ecceda il tempo ragionevolmente necessario a tale scopo.

╚ ovvio quindi come non saranno configurabili responsabilitÓ per coloro che non esercitino un potere reale e concreto sulle informazioni che circolano in rete tra gli utenti ma che semplicemente, da un punto di vista tecnico, ne rendano possibile la trasmissione.

In merito alla cosiddetta attivitÓ di caching (che consiste nell'immagazzinare le informazioni che definiscono le pagine in una parte della memoria dei computer), il decreto esclude la responsabilitÓ del prestatore in relazione alla memorizzazione automatica, intermedia e temporanea di tali informazioni effettuata al solo scopo di rendere pi¨ efficace il successivo inoltro ad altri destinatari a loro richiesta; al contrario, al prestatore saranno addebitabili responsabilitÓ qualora modifichi le informazioni trasmesse, o non si conformi alle condizioni di accesso alle informazioni o non si conformi alle norme di aggiornamento delle informazioni (indicate in un modo ampiamente riconosciuto e utilizzato dalle imprese del settore) o interferisca con l'uso lecito di tecnologia ampiamente riconosciuta e utilizzata nel settore per ottenere dati sull'impiego delle informazioni, o infine, non intervenga prontamente per eliminare le informazioni che ha memorizzato, o per disabilitare l'accesso, non appena venga a conoscenza del fatto che le informazioni sono state asportate dal luogo dove si trovavano inizialmente sulla rete o che l'accesso alle informazioni Ŕ stato disabilitato oppure che un organo giurisdizionale o un'autoritÓ amministrativa ne ha disposto la rimozione o la disabilitazione.
14 Commenti alla Notizia Pi¨ chiare le responsabilitÓ degli ISP
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  • Tratto dal sito InterLex (www.interlex.it)

    >

    Forse la Dottoressa autrice dell'articolo vuole replicare?

    non+autenticato
  • Suggerisco un po' di netiquette: posta qui l'articolo
    non+autenticato
  • si scrive:

    "╚ esclusa la perseguibilità del prestatore qualora, venuto a conoscenza di fatti illeciti su comunicazione delle autorità competenti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l'accesso."

    cioe' se io avessi un forum dovrei aspettare che me lo segnali la polizia postale di togliere un post di bestemmie? e se me lo segnala un utente e io lo ignoro, che rischi corro?

    E se un utente mi segnala il cavolo che vuole lui e io penso che non sia il caso di togliere il post, ma alla fine del processo esce fuori che era diffamazione e io non essendo un esperto non potevo giudicare, che rischi corro?

    altro che chiarezza Triste

    yossiarian
  • Nello stesso decreto c'è anche un articolo in cui si parla dello spam, di seguito lo riporto.

    Art. 9 (Comunicazione commerciale non sollecitata)

    1. Fatti salvi gli obblighi previsti dal decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185 e dal decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171, le comunicazioni commerciali non sollecitate trasmesse da un prestatore per posta elettronica devono, in modo chiaro e inequivocabile, essere identificate come tali fin dal momento in cui il destinatario le riceve e contenere l'indicazione che il destinatario del messaggio può opporsi al ricevimento in futuro di tali comunicazioni.

    2. La prova del carattere sollecitato delle comunicazioni commerciali spetta al prestatore.

    Non commento.
    Il testo integrale del decreto l'ho trovato su interlex.it
    non+autenticato
  • Ma questo consulente si è davvero letto la legge e ha davvero concluso che rende più chiare le responsabilità degli ISP?

    1) L'ISP non è responsabile dei dati che i suoi server pubblicano "a condizione che non dia origine alla trasmissione, che non selezioni il destinatario della trasmissione e che non selezioni né modifichi le informazioni trasmesse". Tradotto in termini tecnici, "a condizione che non siano i suoi server a pubblicare le informazioni". Lo sapevamo già che TIN non è responsabile di quello che pubblica Yahoo ...

    2) "Le attività di trasmissione e di fornitura di accesso ... includono la memorizzazione automatica, intermedia e transitoria delle informazioni trasmesse, a condizione che questa serva solo alla trasmissione sulla rete di comunicazione e che la sua durata non ecceda il tempo ragionevolmente necessario a tale scopo". Detto ciò, saranno quindi responsabili dei reati anche Google e gli altri motori di ricerca che consentono l'accesso ad una cache dei documenti indicizzati ...

    3) L'ISP non è "responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio salvo che sia a conoscenza del fatto che l'attività o l'informazione è illecita"; quindi l'ISP deve giudicare se l'informazione è illecita, sostituendosi al giudice. Chissà cosa ne penserà la Corte Costituzionale, la prima volta che qualcuno citerà in giudizio un ISP; oppure chissà se lo Stato elargirà lo stipendio di giudice all'ISP - io faccio subito domanda ...

    4) "╚ esclusa la perseguibilità del prestatore qualora, venuto a conoscenza di fatti illeciti su comunicazione delle autorità competenti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l'accesso"; da oggi in poi, quindi, i cittadini non hanno più il dovere di denunciare fatti illeciti, a meno che non lavorino per un ISP ...

    5) Rimane per l'ISP "l'obbligo di fornire prontamente alle autorità competenti che ne facciano richiesta, informazioni che sono in suo possesso e che consentano l'identificazione del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memorizzazione dei dati"; e sono contento che ci sia una legge specifica che obblighi l'ISP ad obbedire all'Autorità Giudiziaria, al pari di tutti gli altri cittadini. Forse la norma è stata scritta per qualche ISP che vuole entrare in politica, visto che a quanto ne so solo i politici in Italia tendono a non obbedire alla magistratura ...

    Ma ci voleva proprio un decreto che dicesse un mucchio di cose ovvie, richiamando gli ISP agli obblighi di tutti i cittadini?
    Un decreto nel quale l'unica parte non ovvia è aberrante in quanto obbliga l'ISP a "farsi giustizia da sé", cosa che fino ad oggi il diritto italiano aveva aborrito?

    Internet fa proprio paura ai politici; che sia perchè è una forma di stampa che non si può controllare?
    non+autenticato
  • In effetti, pur non essendo propriamente un'esperta anch'io sono rimasta perplessa dall'"analisi"...
    Beh... mi si consenta una battuta "giuridica": in fondo proviene da un "consulente legale" che sta aspettando la conversione di un decreto legislativo...

    non+autenticato
  • Forse la norma
    > è stata scritta per qualche ISP che vuole
    > entrare in politica, visto che a quanto ne
    > so solo i politici in Italia tendono a non
    > obbedire alla magistratura ...
    >



    solo in italia la magistratura non risponde a nessuno se non a se stessa, non risponde dei propri errori anche se un referendum popolare lo chiese, e i giudici avanzano in quanto tale non in quanto bravi o più bravi. e si vede 200 sentenze l'anno della corte di strasburgo contro errori della magistratura italiana. più di 1 ogni due giorni e solo eprchè i ricorsi a strasburgo sono poco conosciuti sennò...
    non+autenticato
  • Moderatore, scusa, ma questo post che c'entra con il dlgs?????
    Cmq ci sono due risposte:
    1) per come la vedo io, sarà proprio grazie alla magistratura chiamata ad applicare la legge che saranno eliminate le stupidaggini che ha scritto il nostro "legislatore"
    2) oddio! la propaganda berluskista sta facendo proseliti...

    - Scritto da: Anonimo

    > solo in italia la magistratura non risponde
    > a nessuno se non a se stessa, non risponde
    > dei propri errori anche se un referendum
    > popolare lo chiese, e i giudici avanzano in
    > quanto tale non in quanto bravi o più bravi.
    > e si vede 200 sentenze l'anno della corte di
    > strasburgo contro errori della magistratura
    > italiana. più di 1 ogni due giorni e solo
    > eprchè i ricorsi a strasburgo sono poco
    > conosciuti sennò...
    non+autenticato

  • > > e si vede 200 sentenze l'anno della corte
    > di
    > > strasburgo contro errori della
    > magistratura
    > > italiana. più di 1 ogni due giorni e solo
    > > eprchè i ricorsi a strasburgo sono poco
    > > conosciuti sennò...

    Si è vero ma questo è compensato dalla inveterata abitudine degli italiani a fere ricorsi per niente (o a scopo puramente dilatorio come ti confermerà chiunque bazzichi un tribunale).
    non+autenticato
  • La legge parla di "informazioni illegali". Ma cosa diavolo significa ? Il pensavo che solo le azioni potessero essere illegali. Ora basta sapere o dire qualcosa per essere perseguito ?
    non+autenticato
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