lunedì 28 aprile 2003

Contrappunti/ La parabola del frigorifero

di Massimo Mantellini - Il nuovo copyright vieta la copia privata in presenza di tecnologie anticopia, vieta il P2P, finanzia la SIAE, raddoppia il prezzo dei supporti. Gli utenti Internet? Una massa di delinquenti

Contrappunti/ La parabola del frigoriferoUna sciocchezza talmente sciocca quest'ultima che solo chi se ne sta chiuso dentro un bunker a far di conto può crederci. Vagli a spiegare che il diritto di proprietà con la circolazione del pensiero ha da sempre parentele lontanissime. Provate a dirlo: non capiranno. E infatti la formidabile nuova legge vieta, tra le altre cose, lo scambio di musica attraverso i sistemi p2p.

E siccome il nostro frigo è ormai preda di un sistema nel quale i valori non contano, l'intelligenza non conta, la cultura non conta, la libertà non conta, ma importa solo il soldo, ecco che la nuova norma sul diritto d'autore ne approfitta per elevare in maniera esponenziale anche la tassazione sui supporti di registrazione. Erano nel nostro frigo, li usavamo per salvare le foto dei nostri figli ma qualcuno li ha presi e ha deciso che il loro prezzo da domani deve raddoppiare e che tale incremento servirà a finanziare la SIAE. Non solo la SIAE a voler essere precisi: ma anche lo Stato che ricarica tale somma di un bel 20% di IVA. Quello stesso Stato che si è sempre rifiutato di ridurre l'IVA sui prodotti musicali contribuendo al loro attuale esorbitante prezzo di mercato. Ci sono commenti da fare? No non ce ne sono. Gli immarcescibili sostenitori del provvedimento affermano trattarsi di un adeguamento alle tassazioni europee. Tanto basta. Agli altri, a noi tutti, resta solo l'amaro in bocca di sentirsi presi in giro, offesi e non considerati. Non tanto dai mercanti con la calcolatrice quanto da uno Stato colabrodo incapace di qualsiasi piccola tutela dei suoi cittadini.

La nuova normativa in vigore dal 29 aprile prossimo è piena di molte altre piccole perle. Sarebbe buona cosa elencarle ma per ora basta. L'unica constatazione banale e ovvia da fare oggi è che tutto ciò non servirà. Se si continua ad avere la presunzione di imporre il proprio mercato al mondo, incuranti del tempo che fa fuori si è destinati comunque a perdere. Internet esiste, i suoi utilizzatori non sono una massa di delinquenti. La tecnologia consente meraviglie di condivisione del sapere fino a ieri inimmaginabili. E se anche così non fosse, nessuno mi convincerà mai che prestare un CD a mia sorella che abita a cento metri da casa mia debba essere considerato un reato. Come cantare una canzone sotto copyright ad un compleanno in un ristorante senza compilare un borderò della SIAE. Come passare le cuffie in treno ad un amico dicendogli "senti che forte questo pezzo". Siamo seri. Da domani i CD sui quali salvo i dati di backup di questo computer costeranno il doppio. Per finanziare - dicono - un carrozzone commissariato per anni nel quale mille interessi sembrano andare tutelati prima di quelli degli autori. In realtà molti di questi soldi ricaricati su tutti i supporti di registrazione, finiranno direttamente nelle tasche degli editori discografici. Che le legislazioni, le tasse ai cittadini e da qualche tempo anche l'attività di controllo di polizia condizionano sempre più pesantemente.
Il mio orecchio e il mio frigorifero. Amenità del genere se ne pronunciano ogni giorno in tutto il mondo. Ci sono posti dove - sembra incredibile - si riesce a fare perfino peggio che da noi. In Australia per esempio, dove 3 ragazzi di 20 anni che distribuivano mp3 gratuitamente attraverso un sito web universitario ora rischiano 5 anni di prigione. E' notizia di questi giorni. Sentite cosa afferma al riguardo di questa operazione (l'ennesima operazione "simbolo" che sia d'esempio per tutti) Michael Speck il gran capo della Unità investigativa dell'industria musicale australiana:

"Si tratta di un risultato grandioso, un chiaro messaggio ai pirati di internet che non potranno più nascondersi dietro la mitologia di Internet. Che si è rivelata come e nient'altro che una altra forma di furto."

Punti di vista. La mitologia di Internet in realtà ci racconta da tempo qualcosa di assai differente. Per esempio che il mondo è pieno di mediatori inutili. Che la tecnologia ha decretato da tempo la loro fine. E che con qualche difficoltà, prima o poi, si dovranno trovare un altro lavoro.

Massimo Mantellini
Manteblog
TAG: censura
305 Commenti alla Notizia Contrappunti/ La parabola del frigorifero
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  • Ha ragione il discografico, può venire a frugare nel mio frigorifero...a quel punto io frugherò con il suo culo!
    Ma come facciamo a liberarci di questi "benpensanti", come possiamo mandarli finalmente a fare un lavoro degno di tale nome? purtroppo li ho sentiti parlare e ho ancora i denti che digrignano...da una parte schiere di ragazzi si dedicano ANIMA e corpo a scrivere le loro musiche.... dall'altra ci siamo noi che spendiamo (cmq volentieri) per cd e concerti............ a questo punto nn capisco cosa stracazzo ci facciano questi signori nel mezzo
    non+autenticato
  • adesso è legge! quindi possono essere raccolte firme per un referendum abrogativo!

    radicali dove siete?

  • - Scritto da: astroboy
    > adesso è legge! quindi possono essere
    > raccolte firme per un referendum abrogativo!
    >
    > radicali dove siete?


    Dalla parte della SIAE e delle lobby di potere, come hanno sempre fatto negli ultimi anni.


    Ciao
    non+autenticato
  • è il controllo sul p2p. Sai cosa me ne frega se non posso comprarmi i cd dai marocchini.
    Il problema è che rischio mi arrivino in casa i carabinieri, con tanto di mandato di perquisizione, perchè hanno tracciato il mio ip su emule/winmx/kazaa.
    Sono nate tantissime discussioni su come la polizia postale entri in possesso di tali informazioni, in quanto l' isp non è tenuto a diffondere i dati personali di un utente. Be, sono balle, se vogliono ti beccano, e se ti beccano son dolori.

    Essendo che molti di noi hanno programmi e giochi craccati sul proprio pc e nei vari cd sullo scaffale, oltre ai famosi 103? (che di per se non sarebbero nulla) rischiamo pure il carcere.

    Volete convincere la gente a non comprare? e come? io stesso non credo di poter fare a meno di ascoltare musica, e se non trovassi canali alternativi per procurarmela, probabilmente qualche cd originale lo comprerei.

    Il vero obbiettivo di questa legge è abbattere il p2p, quindi per favore non diciamo "ho preso 1000 cd pagandoli una miseria e mo mi scarico l' impossibile".

    La cosa che mi conforta è che di retate in casa di utenti utilizzatori di p2p non ce ne sono praticamente mai state (ok, ok, ma niente di che), e non credo che l' italia sarà il primo stato a farle....no ha abbastanza palle e soldi.

    Quello che farò ora sarà semplicemente "osservare", Per anni ho scaricato qualsiasi cosa come un matto e sono 4 anni che non compro un cd originale, quindi un mesetto di pausa il mio modem se lo merita. QUnado lo svolgersi degli eventi sarà chiaro, mi adeguerò di conseguenza. Se le leggi saranno applicate dirò addio al p2p e cercherò di resistere il più a lungo possibile senza comprare un cd originale.

    Se tutto sarà risolto "all' italiana" ossia con inefficienza, riprendero i miei download, conscio di commettere un reato,
    e ben felice che per ogni mb di download i gufi della siae e i cantati stramiliardari ci perdano qualcosa.

    Saluti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > è il controllo sul p2p. Sai cosa me ne frega
    > se non posso comprarmi i cd dai marocchini.
    > Il problema è che rischio mi arrivino in
    > casa i carabinieri, con tanto di mandato di
    > perquisizione, perchè hanno tracciato il mio
    > ip su emule/winmx/kazaa.
    > Sono nate tantissime discussioni su come la
    > polizia postale entri in possesso di tali
    > informazioni, in quanto l' isp non è tenuto
    > a diffondere i dati personali di un utente.
    > Be, sono balle, se vogliono ti beccano, e se
    > ti beccano son dolori.
    >
    > Essendo che molti di noi hanno programmi e
    > giochi craccati sul proprio pc e nei vari cd
    > sullo scaffale, oltre ai famosi 103? (che di
    > per se non sarebbero nulla) rischiamo pure
    > il carcere.
    >
    > Volete convincere la gente a non comprare? e
    > come? io stesso non credo di poter fare a
    > meno di ascoltare musica, e se non trovassi
    > canali alternativi per procurarmela,
    > probabilmente qualche cd originale lo
    > comprerei.
    >
    > Il vero obbiettivo di questa legge è
    > abbattere il p2p, quindi per favore non
    > diciamo "ho preso 1000 cd pagandoli una
    > miseria e mo mi scarico l' impossibile".
    >
    > La cosa che mi conforta è che di retate in
    > casa di utenti utilizzatori di p2p non ce ne
    > sono praticamente mai state (ok, ok, ma
    > niente di che), e non credo che l' italia
    > sarà il primo stato a farle....no ha
    > abbastanza palle e soldi.
    >
    > Quello che farò ora sarà semplicemente
    > "osservare", Per anni ho scaricato qualsiasi
    > cosa come un matto e sono 4 anni che non
    > compro un cd originale, quindi un mesetto di
    > pausa il mio modem se lo merita. QUnado lo
    > svolgersi degli eventi sarà chiaro, mi
    > adeguerò di conseguenza. Se le leggi saranno
    > applicate dirò addio al p2p e cercherò di
    > resistere il più a lungo possibile senza
    > comprare un cd originale.
    >
    > Se tutto sarà risolto "all' italiana" ossia
    > con inefficienza, riprendero i miei
    > download, conscio di commettere un reato,
    > e ben felice che per ogni mb di download i
    > gufi della siae e i cantati stramiliardari
    > ci perdano qualcosa.

    Ladro ma sincero......

    > Saluti
    non+autenticato
  • Non capisco perchè:

    -gli artisti che scrivono e suonano le canzonette (Bennato cantava "sono solo canzonatte") o interpretano dei brani già scritti siano così attaccati ai soldi.
    Se sono artisti un po' se ne dovrebbero fregare.
    Basta imbroccare una canzonetta di successo e si credono chissacchì. Puah!
    Coma cantava Battiato, alcune cantanti di bella presenza farebbero meglio a "fare compagnia" (la musica è stanca).
    C'è TROPPO business in quell'ambiente che per parlare di arte e dedizione alla musica, al canto o alla semplice composizione musicale, si rischia di bocciare un po' tutti perchè nessuno è veramente artista...

    - la follia, la mania della gente nel collezionare cose, e in questo caso, i brani, i film o quantaltro.
    Alzi la mano chi non ha almeno 1 CD, una cassetta o altro supporto registrabile (per non parlare di foro e immagini, libri) che ha ascoltato 1 sola volta e poi se ne è dimenticato.
    Ricordiamoci, amici (hihihi) , che dobbiamo tutti morire e, molto probabilmete, i nostri posteri, sommersi dalle Nostre inutili informazioni, cestineranno tutto il materiale che abbiamo inutilmente accumulato perchè ormai sarà privo di valore.

    aiutatemi a capire.

    Ciao
    non+autenticato
  • ...in Mercedes con tutti i soldi che si faranno vendendo i CD VUOTI importati illegalmente, alla faccia dello stato, da altri paesi europei (inoltre con il mercato comune ora è più facile...) e rivendendoli come ora vendono film su DVD non ancora usciti in commercio. Invece di andare nei centri commerciali a comprare i cd si andrà per le vie della città a fare incetta e vedrete che costeranno anche meno di quello che li paghiamo adesso e saranno pure certificati 50X. Ed ancora una volta si foraggia l'illegalità. Bella Lì.
    non+autenticato
  • Solo quelli "protetti", gli altri poveracci si faranno TRE ANNI DI GALERA!! Peggio di Cuba...
    non+autenticato
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