Mauro Vecchio

Gibson e Guitar Hero, risuona la pace

Annunciato un accordo tra il superproduttore di chitarre e Viacom/Electronic Arts, colpevoli di aver violato un brevetto del 1999 su un sistema di simulazione di un concerto con tanto di strumento

Roma - Nel corso della primavera del 2008, la celebre casa di produzione di chitarre Gibson aveva intrapreso un'aspra battaglia legale contro due altrettanto celebri titoli dell'ecosistema videoludico a sfondo musicale. Per la precisione, Rock Band e Guitar Hero, che avevano ottenuto un grande successo commerciale sfruttando un brevetto in maniera illecita.

Gibson aveva così fatto piovere denunce a catinelle, prima nei confronti di Activision - il game publisher di Guitar Hero - e poi verso Viacom e il distributore Electronic Arts, colpevoli di aver creato a sbafo Rock Band. Oggetto del contendere, un brevetto depositato da Gibson nel lontano 1999.

Per la precisione, il numero 5,990,405, relativo ad un sistema di simulazione di un concerto, in cui un musicista può imbracciare uno strumento e indossare una sorta di casco 3D con tanto di uscita audio in stereo. Quindi, una simulazione con tanto di strumento vero, che tuttavia il superproduttore di modelli storici come la Les Paul ha trovato fin troppo simile a quella offerta da videogiochi come Guitar Hero.
Electronic Arts aveva immediatamente protestato, sottolineando come il suo ruolo fosse legato alla semplice distribuzione di Rock Band. Solo di recente una corte federale di Nashville, Tennessee ha annunciato il raggiungimento di un accordo tra le parti, i cui dettagli sono però rimasti oscuri. Così come oscuro è per adesso il destino della singola causa contro Activision. Anche in quel caso è in vista un patteggiamento?

Mauro Vecchio
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