Multato per una foto dal cellulare

E' accaduto in Galles, dove dalle tribune di un'aula giudiziaria un uomo ha scattato una foto ad un imputato suo amico. La sanzione è prevista da una legge del 1925

Merthyr Tydfil (Galles) - Il 17 aprile scorso il 27enne gallese Gavin Hughes si trovava in una tribuna dell'aula giudiziaria della "Merthyr Tydfil Crown Court", lì ha impugnato il proprio nuovo cellulare, ha inquadrato un suo amico in quel momento sotto processo e gli ha scattato una foto. Due ore dopo era di nuovo in quell'aula, in veste di imputato.

Già. Mentre Hughes scattava la fotina con la cam del cellulare, infatti, un ispettore che si trovava nell'aula lo ha notato e denunciato immediatamente, perché le leggi locali vietano severamente che siano effettuate foto non autorizzate a chi si trova sotto processo.

Un foto-telefoninoHughes, senz'altro il primo cittadino britannico a finire nei guai per aver scattato una foto dal cellulare, ha ammesso che il proprio gesto "è stato stupido" e, come scusante per aver fotografato l'amico, ha dichiarato: "Volevo inviare a mia moglie una sua foto, perché è tanto che non lo vediamo".
Secondo il giudice Curran quanto accaduto è "serio e grave" e per questo ha sanzionato Curran con una multa di 350 sterline sulla base delle misure previste dal Criminal Justice Act, legge varata nel 1925.
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