Il trading online cattura, il BtoB pure

Non passa giorno senza una novità nel settore: alleanze e accordi per prendere il più possibile dalle attività di trading sulla rete. Finsiel prepara il terreno, Popolare di Lodi si lancia

Milano - Non ha molta importanza quale sia il proprio "core business", l'unica cosa che conta è avere a disposizione strumenti industriali sufficientemente flessibili per adattarsi all'ultima frontiera di internet, il trading online. Non passa giorno senza almeno un ulteriore annuncio di una nuova attività di trading, e questo nonostante i problemi di sicurezza rilevati di recente su alcuni importanti servizi (vedi i casi Fineco e IMIWebTrader).

Ieri da Finsiel, società di sviluppo che fa parte del gruppo Telecom Italia, è arrivata l'ultima novità: un accordo di "partnership tecnologica" con Eurotrade per la realizzazione e la successiva commercializzazione di un ambiente di trading elettronico e di commercio elettronico chiamato "Quick Trading". Si tratta cioè di un supporto destinato alle istituzioni finanziarie, alle banche e agli altri soggetti che vogliono attivare servizi di compravendita titoli via internet.

E proprio questa è la direzione intrapresa dalla Banca Popolare di Lodi (BPL) che ha annunciato per il 15 aprile l'apertura delle proprie attività di trading online con Bipielle Network. L'idea della Banca è di offrire le operazioni online ai propri utenti azzerando i costi delle commissioni. Sul piano invece del trading tra aziende industriali, stando all'amministratore delegato di BPL, Giampiero Fiorani, l'istituto Efibanca appena acquisito da BPL completerà a breve la migrazione di tutte le operazioni su internet, attraverso la costituzione di un portalone di settore dedicato alle transazioni business-to-business.