Mauro Vecchio

RapidShare contro il troll del copyright

Contrattacco del servizio di file hosting, dopo la vittoria nei confronti dell'azienda specializzata in contenuti per adulti Perfect 10. Che utilizzerebbe il suo business per mascherare la sua vera natura di troll del diritto d'autore

Roma - "Un troll del copyright", così è stata definita Perfect 10, azienda californiana specializzata in vari tipi di contenuti per adulti. A puntare il dito, il noto servizio di file hosting RapidShare, che ha così dato avvio ad una nuova battaglia in aula, in risposta (legale) al precedente attacco sferrato dalla stessa Perfect 10.

RapidShare era stato assolto alla fine del mese scorso, quando una corte californiana aveva stabilito che il servizio di file hosting fosse soltanto un contenitore, un intermediario. Quindi non affatto responsabile del materiale caricato dai suoi utenti. Immagini protette da copyright, almeno secondo l'accusa di Perfect 10.

E non si era certo trattato della prima volta per l'azienda californiana. Che aveva già provato a denunciare sia Google che Amazon, colpevoli a suo dire di aver permesso la condivisione di pruriginose immagini coperte dal diritto d'autore. Ma Perfect 10 aveva perso entrambe quelle cause. Quella relativa a RapidShare è stata l'ultima sconfitta in ordine cronologico.
"Perfect 10 è un troll del copyright che non gestisce un business reale - si legge nel documento con cui RapidShare ha risposto Perfect 10 - ma che invece cerca di favorire la diffusione su Internet di copie in violazione del copyright, affinché possa in seguito intrappolare e far capitolare i vari siti in cui le sue immagini siano finite per puro caso".

Secondo i legali di RapidShare l'azienda californiana sfrutterebbe quello del business per adulti come una mascherata, per celare la sua vera natura di servizio paralegale. Il servizio di file hosting ha accusato Perfect 10 di avergli causato significativi danni, sia morali che finanziari. RapidShare si è perciò appellata alla legge californiana che regola le pratiche scorrette di mercato.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • Diritto & InternetGoogle chiede il diritto di linkareI collegamenti ai file musicali mostrati nei risultati di ricerca non sarebbero sufficienti per accusare Google di violazione di copyright. Almeno secondo gli avvocati di Mountain View
  • Diritto & InternetIl buon nome di RapidShareAttaccati una serie di siti che avrebbero abusato della fama del servizio di hosting utilizzando pi¨ o meno direttamente il suo marchio registrato: continua la strategia per legalizzare i contenuti ospitati
  • AttualitàRapidshare e le pulizie di primaveraIl servizio di file hosting ha deciso di cambiare politica nei confronti di chi distribuisce contenuti protetti dal copyright. Le indiscrezioni parlano di un vero e proprio repulisti di account poco virtuosi