Alfonso Maruccia

Oracle, guai in vista: truffato il governo USA?

La multinazionale del software enterprise incastrata da un ex-dipendente. Avrebbe praticato agli enti statunitensi prezzi superiori a quelli dei clienti privati

Roma - I guai amministrativi di Oracle sono finiti con l'approvazione dell'acquisizione di Sun da parte della Commissione Europea, ma altri guai stanno per coinvolgere la multinazionale dei database su iniziativa di un ex-dipendente che ora gioca la parte dell'accusatore. E dice chiaramente che il suo ex-datore di lavoro ha frodato il governo USA, applicando prezzi di fornitura fuori mercato e fuori contratto per "decine di milioni di dollari" di guadagni illegittimi.

Il dipendente in oggetto, Paul Frascella, ha lavorato presso Oracle per oltre dieci anni dal 1997 fino a quando non ha denunciato la società coinvolgendo anche il Dipartimento di Giustizia nell'aprile di quest'anno. L'accusa è di frode, perché stando a Frascella Oracle avrebbe adottato una vera e propria strategia atta a comunicare al governo USA "i forti sconti offerti ai clienti commerciali".

Frascella era stato appunto assunto nel ramo commerciale della corporation e poi "addestrato" ad aggirare le regolamentazioni esistenti per i contratti Multiple Award Schedule (MAS) con la General Service Administration (GSA). Stando a tali norme, le agenzie governative possono acquistare una quantità multipla e successive di beni e servizi da fornitori commerciali senza dover ogni volta rinegoziare i termini dell'acquisto.
Uno dei vincoli del sistema MAS prevede che il fornitore sia obbligato a offrire al governo "il miglior prezzo fatto al cliente maggiormente favorito", ma stando alle accuse di Frascella Oracle avrebbe reiteratamente aggirato tale obbligo generando un notevole ritorno economico all'azienda e provocando un altrettanto significativo danno ai bilanci delle autorità e alle corrispondenti tasse dei contribuenti.

La denuncia presentata da Frascella e dal Dipartimento di Giustizia nella corte federale di Alexandria, in Virginia, specifica che "Oracle ha deliberatamente e ostinatamente adottato queste tecniche per offrire ai clienti commerciali sconti maggiori senza offrirli parimenti al governo statunitense". Per il momento i protagonisti della vicenda non commentano. Qualora l'accusa dovesse infine far valere le proprie motivazioni, Frascella avrebbe diritto a condividere gli eventuali premi economici corrisposti alle autorità frodate.

Alfonso Maruccia
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11 Commenti alla Notizia Oracle, guai in vista: truffato il governo USA?
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  • "Uno dei vincoli del sistema MAS prevede che il fornitore sia obbligato a offrire al governo "il miglior prezzo fatto al cliente maggiormente favorito",",
    beh, non c'è che dire, un bell'esempio di libero mercato...
    quindi:
    1) il governo può anche essere fatto di emeriti idioti in materia, tanto la società deve fare la fornitura al miglior prezzo fatto ai privati, quindi non è necessario che ci sia qualcuno in grado di valutare la correttezza o meno del prezzo;
    2) la ditta, nel vendere ai privati, deve (diciamo dovrebbe, visto che hanno cercato di eludere l'obbligo, pare) tenere conto che il prezzo più basso che farà ad un privato, poi dovrà applicarlo anche al pubblico: così incidendo sullo sconto da poter fare ad un privato (cosa che di per sé potrebbe anche avere una sua giusta logica, però magari un supermercato quando acquista dei pomodori ne prende un po' di più rispetto al negozietto sotto casa...);
    3) poiché normalmente le forniture pubbliche sono (credo) pubbliche appunto, la ditta "rivela" ai concorrenti qual'è il prezzo più basso che è in grado di fare (o a cui comunque arriva) ad un privato...

    Certo, comunque sia uno quando sa quale sono le regole, poi gioca sapendole prima, questo in un libero mercato è ciò che conta, diciamo.

    Riguardo l'Italia, mi accodo alla osservazione già fatta in altro post che è "normale" che i prezzi praticati alle P.A. (corruzione a parte) siano più elevati, visti i tempi di pagamento della medesima. ciao
    non+autenticato
  • Ricordiamoci che le PA (i comuni in particolar modo)hanno l'obbligo di rivolgersi al Consip e poi successivamente se vogliono comprare da altri fornitori, devono motivare anche la loro scelta. I prezzi di Consip sono pari ai costi dei fornitori, infatti nei comuni ci sono pochi margini a livello di software ed hardware. Un altro discorso se si offrono servizi di assistenza/manuntenzione tecnica.
    non+autenticato
  • In America fa notizia. Io ho come il sospetto che fatti del genere in Italia siano la norma piuttosto che l'eccezione.
    non+autenticato
  • L'Italia però ha una situazione singolare, le P.A. pagano a 12-24 mesi, quando pagano, perché ce ne sono anche che non pagano...

    Per cui tutto questo ritardo in cui devi sopravvivere di quello che hai accumulato in passato, lo devi mettere in conto, di interessi e rogne varie.
    iRoby
    8840
  • Sì, però questo assomiglia molto al gico delle tre carte.
    Il fornitore gonfia il prezzo perchè la PA non rispetta i termini di pagamento, e la PA paga con comodo perchè ha difficoltà di soldi e tanto sa che spesso il fornitore gonfia i prezzi.
    Il guaio è che spesso il prezzo non è gonfiato, è gonfiatissimo, con danni pr la PA (quindi le nostre tasche).
    C'è poi l'acquisto di fondi di magazzini pagati per cose utili e indispensabili.
    Se poi l'impresa lavora nell'edilizia e deve ristruttuarre casa a qualche ministro...
    Se poi la casa gliela deve pur regalare.
    non+autenticato
  • per esempio: qualcuno si ricorda del caso del portale italia.it ?
    non+autenticato
  • come dimenticarlo . . .Triste mi verrebbe voglia di non pagare le tasse per i prossimi 10 anni !!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > L'Italia però ha una situazione singolare, le
    > P.A. pagano a 12-24 mesi, quando pagano, perché
    > ce ne sono anche che non
    > pagano...
    >
    > Per cui tutto questo ritardo in cui devi
    > sopravvivere di quello che hai accumulato in
    > passato, lo devi mettere in conto, di interessi e
    > rogne
    > varie.

    Aspetta, non confondere...
    Se sei un "fornitore" che lavora onestamente e fa prezzi di mercato, magari offrendo soluzioni più convenienti della concorrenza, la PA paga anche dopo 12 mesi (veramente il limite dovrebbe essere 30-90 giorni).

    Se sei "uno della cricca" la PA ti paga dal 300 all'800% il valore del servizio reso, ma anche se non viene realizzato nulla o quello per cui si è strapagato è fatto nel peggiore dei modi (magari sub-appaltando i lavori), va bene lo stesso.

    Purtroppo la tendenza a generalizzare porta a definire PA entrambi i casi citati, ma in realtà esistono 2 PA.

    C'è una PA che ci prova a fare le cose bene e con trasparenza, è il primo caso, qualla che impiega 12 mesi se non di più. Sai perché? Non centrano i fannulloni, ma le centinaia di leggi e regolamenti che costringono la procedura a seguire iter e certificazioni assolutamente inutili. Inoltre quel tipo di PA si trova spesso a fare acquisti con un bilancio ed a doverli pagare con un'altro a cui sono stati fatti "tagli alla spesa".

    La seconda PA invece agisce sempre in fretta perché "c'è un emergenza" ed i suoi bilanci vengono occultati mescolando pubblico e "privato", con l'istituzione di S.p.A. fittizie, di ditte sub-appaltatrici, di cooperative che sotto-pagano i lavoratori ed intascano i denari.

    Oracle ha sbagliato negli USA, avrebbe dovuto fare le cose qui, in Italia. Par un panino alla mortadella certi politici vendono anche la mamma.
    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Ubunto
    > Aspetta, non confondere...

    > C'è una PA che ci prova a fare le cose bene e con
    > trasparenza, è il primo caso, qualla che impiega
    > 12 mesi se non di più. Sai perché?

    ANCHE perché se ci mette molto a pagare, ha un "metodo" per farsi "pagare una maggiore velocità", se così vogliamo dire...

    > Non centrano i fannulloni, ma le centinaia di leggi e
    > regolamenti che costringono la procedura a
    > seguire iter e certificazioni assolutamente inutili.

    Non c'entrano i fannulloni, ma forse i furboni si...

    > La seconda PA invece agisce sempre in fretta
    > perché "c'è un emergenza" ed i suoi bilanci
    > vengono occultati mescolando pubblico e
    > "privato", con l'istituzione di S.p.A. fittizie,
    > di ditte sub-appaltatrici, di cooperative che
    > sotto-pagano i lavoratori ed intascano i denari.

    Mah, non esiste solo questa PA a fare la furba, esiste anche la prima,
    che anzi l'ha preceduta.

    > Oracle ha sbagliato negli USA, avrebbe dovuto
    > fare le cose qui, in Italia.

    Sorride esatto. Che ingenui!

    > Per un panino alla mortadella certi politici
    > vendono anche la mamma.

    Pare che ci stiano benissimo, li eleggiamo noi (dai parlamentari ai sindaci ai congiglieri di quartiere intendo), sono il nostro preciso specchio. saluti
    non+autenticato
  • Concordo.
    non va fatta di tutta l'erba un fascio.

    Attraverso il meccanismo dei bandi pubblici è molto difficile farci la "cresta" soprattutto sul software dove esistono i listini Gov dedicati alla PA con prezzi sempre più bassi del listino dedicato ai privati e dove c'è comunque la concorrenza agguerrita.
    Fare un prezzo fuori mercato ti taglia automaticamente fuori dalle gare.

    altro discorso è per le consulenze o per lo sviluppo ad-hoc dove non c'è un prezzo di riferimento.

    Possiamo anche discutere del fatto che poi vengono acquistati prodotti e servizi molto al di sopra delle esigenze reali, ma qui la colpa è di chi esprime le esigenze, non di chi risponde alle richieste di offerta.

    Probabilmente qui si tratta di accordi a livello nazionale e sicuramente ci sono regole particolari.
  • - Scritto da: Ubunto
    > Se sei "uno della cricca" la PA ti paga dal 300
    > all'800% il valore del servizio reso, ma anche se
    > non viene realizzato nulla o quello per cui si è
    > strapagato è fatto nel peggiore dei modi (magari
    > sub-appaltando i lavori), va bene lo stesso.
    Qualcuno ha accennato ai fondi stanziati a fondo perduto per il progetto di preparazione ai lavori del ponte sullo Stretto di Messina?
    Praticamente questi soldi sono stati stanziati e non verranno recuperati anche se non si farà niente! E non sono pochi, andate a cercare quanto è stato speso finora...
    Wolf01
    3342