Software libero per i docenti

Partito il progetto che vuole ampliare gli scopi dell'iniziativa FORTIC del ministero all'Istruzione per fare posto al software libero, obiettivo importante secondo la Free Software Foundation Europe

Roma - Gentile redazione, come più volte segnalato su Punto Informatico, è stato avviato da qualche mese un grosso sforzo formativo, da parte del Ministero dell'Istruzione italiano, indirizzato ai docenti italiani che vogliono utilizzare le nuove tecnologie informatiche nella loro didattica quotidiana.

L'encomiabile iniziativa, denominata FORTIC, ha però un grosso limite: la scarsa o quasi nulla attenzione al mondo del software libero. La Free Software Foundation Europe è già intervenuta più volte per sollecitare un deciso intervento del Ministero dell'Istruzione, al fine di garantire almeno pari visibilità al software libero, rispetto al software commerciale.

In considerazione però del crescente interesse dei docenti italiani al software libero, ho pensato di avviare, dalle pagine del mio sito (che si occupa di software libero e didattica), il "Progetto ForTicSL" (Software Libero). Le prime linee guida del progetto sono visionabili a questo indirizzo: http://www.edublogit.org.
L'obiettivo principale del "Progetto ForTicSL" consiste sostanzialmente nell'integrare i materiali ed i percorsi dei corsi ufficiali ministeriali, con un Corso originale, interamente strutturato su idee, progetti e programmi del mondo del software libero, e che nasca "dal basso".

E' stata così aperta un'area di progettazione collaborativa a questo indirizzo:
http://ourproject.org/projects/forticsl/

E' anche possibile scaricare il primo rilascio di documentazione qui:
http://ourproject.org/project/showfiles.php?group_id=19&release_id=3

Il Progetto ForTicSL sarà sviluppato sotto GNU Free Documentation License.

L'idea è anche quella di implementare i primi materiali prodotti, una volta raggiunto un rilascio di tipo beta dei moduli, su aree demo di elearning, raggiungibili da tutti i docenti, sia da tutors che da corsisti FORTIC, realizzate esclusivamente con software libero - quali FLE3 o CLAROLINE.

vi auguro un buon lavoro e vi saluto cordialmente

Carmelo Ialacqua
http://www.edublogit.org
TAG: italia
22 Commenti alla Notizia Software libero per i docenti
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  • Ho insegnato alfabetizzazione informatica a ignoranti totali, alcuni gia' in eta' pensionabile, e ho maturato la netta convinzione che la difficolta' di Windows, per chi parte da ZERO, e' identica a quella di LINUX.

    Si', certo, Windows telo trovi gia' installato, ma senza Office o Photoshop (solo per citare i piu' diffusi/piratati) cosa tene fai?

    Allora mi domando:
    Questi "insegnanti" sono stati educati anche al rispetto della legge? Li hanno informati che il cagnolino scodinzolante costa una bella cifra?
    E poi:
    Cosa monteranno questi "insegnanti" nel laboratorio della loro scuoletta? Tutto software che non pagano loro, ma che paghiamo NOI.
    E sopratutto:
    I nostri figli, cosa impareranno da questi "insegnanti" ? Solo questa costosa tecnologia proprietaria, che poi vorranno riportare sul PC a casa (come faccio a imparare se non metto in pratica? 2 ore di Lab.Informatico a settimana sono poche)

    E ALLORA IO MI DEVO COMPRARE OFFICE E PHOTOSHOP SOLO PERCHE' QUEGLI IDIOTI CHE SI FANNO CHIAMARE "PROFESSORE" FANNO FATICA A ATTIVARE DUE NUOVE SINAPSI CEREBRALI??????

    ANCORA PEGGIORI QUELLI AL GOVERNO CHE NON CAPISCONO UNA MAZZA DI INFORMATICA E VOGLIONO LEGIFERARCI SOPRA!!!
    Antipatici oltretutto perche' ignoranti, ma pieni di sussiego.

    Spiacente io masterizzo!
    E vai con VmWare sotto Linux.



    non+autenticato
  • Hai pienamente ragione.A bocca aperta
    Sono daccordissimo con te !!!!

    Perche pagare MILIONI DI EURO in software proprietario quando IO che ho uso OpenOffice posso ottenere gli stessi risultati sia sotto Windows e Linux ?

    _KaØs_
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Hai pienamente ragione.A bocca aperta
    > Sono daccordissimo con te !!!!
    >
    > Perche pagare MILIONI DI EURO in software
    > proprietario quando IO che ho uso OpenOffice
    > posso ottenere gli stessi risultati sia
    > sotto Windows e Linux ?
    >
    > _KaØs_

    Ma se tu vuoi usare open officeed io no che te en frega se io pago, mica a me frega se tu non paghi, poi sta mania del tutto gratis non la capisco, musica gratis via internet, software sempore e solo gratis, alle aziende poi mica gliene frega un cazzo che il software sia gratis quanto ci sia assistenza e sia comeptente e per un tecnico linux c'è ne sono 30 per windows. va bene alcuni software open source e altri proprietari. Mosaico è un programma di fatturazione e magazzino oper source, bene dirai vedi che anche per le aziende c'è alternativa open? si vero c'èma provalo, e talemnte fatto male e pieno di bachi pur essendo open che per usarlo e farlo andare ti servono molte ore di assistenza, io che sono compentente molte cose me le faccio e me le scopro da sole girando e perdendo tempo altre no però e l'assistenza costa. L'altro che uso e non è open l'ho installato e va avanti benissimo, ho pagato subito ma di assitenza per ora nulla. Per le aziende l'open source ha un costo volete capirlo o no, passare a linux su machcine usate da gente che nemmeno sa a momenti che il computer ha un processore e oltre a 4 operazioni non sa fare ha un costo molto alto.
    non+autenticato

  • > Ma se tu vuoi usare open officeed io no che
    > te en frega se io pago

    Me me frega, dato che se si usa sw a pagamento nelle scuole pago io di tasca mia. E non parlatemi di costi di gestione, perchè ogni nuovo worm costa una reinstallazione. E se l'amministratore di sistema è serio (vedi sa installare e usare firewall e impostazioni di sicurezza di rete) costa quanto uno unix.

    , mica a me frega se
    > tu non paghi, poi sta mania del tutto gratis
    > non la capisco, musica gratis via internet,
    > software sempore e solo gratis, alle aziende
    > poi mica gliene frega un cazzo che il
    > software sia gratis quanto ci sia assistenza
    > e sia comeptente e per un tecnico linux c'è
    > ne sono 30 per windows.

    Un tecnico windows lo trovi dappertutto. Ma se tutti i tecnici windows fossero
    competenti non avremmo i problemi come quelli delle poste qualche mese fa.

    > Per le aziende l'open source ha un
    > costo volete capirlo o no, passare a linux
    > su machcine usate da gente che nemmeno sa a
    > momenti che il computer ha un processore e
    > oltre a 4 operazioni non sa fare ha un costo
    > molto alto.

    Non è vero. Se devi usare applicativi office, non trovi differenza fra kde+openoffice e win+office.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma se tu vuoi usare open officeed io no che
    > te en frega se io pago, mica a me frega se
    > tu non paghi,

    Di quello che fai tu o la tua ditta non me ne frega nulla, di quello che fa una scuola si.

    >poi sta mania del tutto gratis
    > non la capisco, musica gratis via internet,
    > software sempore e solo gratis,

    Non è solo una questione di gratis.

    >alle aziende
    > poi mica gliene frega un cazzo che il
    > software sia gratis quanto ci sia assistenza
    > e sia comeptente e per un tecnico linux c'è
    > ne sono 30 per windows.

    La scuola, nonostante quello che vuole far credere la moratti, non è un'azienda. Per quanto riguarda i tecnici, se competenti costano sia per linux che per windows. Il rapporto di 30 a 1 (hai fatto indagini statistiche?) è più che giustificato, considerando la diffusione dei due sistemi operativi.

    >va bene alcuni
    > software open source e altri proprietari.
    > Mosaico è un programma di fatturazione e
    > magazzino oper source, bene dirai vedi che
    > anche per le aziende c'è alternativa open?
    > si vero c'èma provalo, e talemnte fatto male
    > e pieno di bachi pur essendo open che per
    > usarlo e farlo andare ti servono molte ore
    > di assistenza, io che sono compentente

    Da come scrivi non capisco come tu lo possa essere...

    >molte
    > cose me le faccio e me le scopro da sole
    > girando e perdendo tempo altre no però e
    > l'assistenza costa.

    Mosaico non è un sw didattico. Riguardo all'assistenza, costa in entrambi i casi, se chiami gente esterna.

    >L'altro che uso e non è
    > open l'ho installato e va avanti benissimo,
    > ho pagato subito ma di assitenza per ora
    > nulla. Per le aziende l'open source ha un
    > costo volete capirlo o no, passare a linux
    > su machcine usate da gente che nemmeno sa a
    > momenti che il computer ha un processore e
    > oltre a 4 operazioni non sa fare ha un costo
    > molto alto.

    Si suppone che i docenti non sappiano fare solo 4 operazioni, e di nuovo, guarda che la scuola non è un'azienda
    non+autenticato
  • > Si suppone che i docenti non sappiano fare
    > solo 4 operazioni

    Hai detto bene: si suppone....

    Gli insegnanti italiani sono come i pensionati: una volta preso il posto aspettano solo che passi il mese. Ma non e' solo colpa loro: di aggiornamento professionale obbligatorio neanche a parlarne, quei pochi che si aggiornano lo fanno solo seguendo i loro gusti o nel migliore dei casi la loro morale. Ma questo non e' garanzia di professionalita'.

    Penso che alla fine la dotazione di laboratori informatici serva solo per creare nuovo giro d'affari per forniture e servizi da distribuire per via clientelare. Da questo punto di vista l'open source e' perdente in partenza, poiche' non c'e' nessuno che possa dare tangenti (pardon: commissioni o provvigioni) sui volumi di acquisto.

    La forza dell'open source e' proprio quella di poter evitare i canali tradizionali: gli studenti possono lavorare su office a scuola e su openoffice a casa, tanto lavorano sempre su documenti .doc o .xls . In fondo anche Unix era a pagamento, e costava molto piu' di Windows.

    Quanto agli sprechi di denaro pubblico per le forniture nelle scuole (ma anche nella sanita', nell'edilizia pubblica e tutto il resto) dovremmo forse aspettare una nuova generazione di classe dirigente e di imprenditori, piu' disponibile a confrontarsi rispettando le regole del libero mercato piuttosto che operando in regime di monopolio. Una generazione magari formatasi sull'open source.

    Saluti
    Rob






    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma se tu vuoi usare open officeed io no che
    > te en frega se io pago, mica a me frega se
    > tu non paghi, poi sta mania del tutto gratis
    > non la capisco, musica gratis via internet,
    > software sempore e solo gratis, alle aziende
    > poi mica gliene frega un cazzo che il
    > software sia gratis quanto ci sia assistenza
    > e sia comeptente e per un tecnico linux c'è
    > ne sono 30 per windows.

    Nella tua azienda, se paghi e sei contento, non ho niente da ridire....

    > va bene alcuni
    > software open source e altri proprietari.
    > Mosaico è un programma di fatturazione e
    > magazzino oper source, bene dirai vedi che
    > anche per le aziende c'è alternativa open?
    > si vero c'èma provalo, e talemnte fatto male
    > e pieno di bachi pur essendo open che per
    > usarlo e farlo andare ti servono molte ore
    > di assistenza, io che sono compentente molte
    > cose me le faccio e me le scopro da sole
    > girando e perdendo tempo altre no però e
    > l'assistenza costa. L'altro che uso e non è
    > open l'ho installato e va avanti benissimo,
    > ho pagato subito ma di assitenza per ora
    > nulla. Per le aziende l'open source ha un
    > costo volete capirlo o no, passare a linux
    > su machcine usate da gente che nemmeno sa a
    > momenti che il computer ha un processore e
    > oltre a 4 operazioni non sa fare ha un costo
    > molto alto.


    E' proprio per questo che la SCUOLA deve educare da subito alle alternative libere, così poi VOI imprenditori potrete assumere personale già formato ed essere più produttivi e risparmiare....

    In ogni caso la lungimiranza non è generalmente una prerogativa di molti, infatti quasi tutti si accontentano di andare dietro al "pastore" invece che esplorare da soli nuove strade.

    non+autenticato
  • Viva Linux ... il futuro e li ....

    una fede, un obbiettivo .... una vittoria ....

    ---------------------------
    GNU Generation Sorride
    ----------------------------
    non+autenticato
  • Sono insegnante di informatica in un'istituto professionale, e ti posso assicurare che nella categoria non sono affatto pochi coloro costretti a "chinare la testa" ed insegnare Windows, Office e compagnia bella.
    Purtroppo c'è ben poco da fare, chi realizza i programmi scolastici è gente spesso ottusa, o più facilmente è gente a cui non interessa la reale formazione degli studenti.
    A loro interessa solo che sappiano realizzare una fattura con un foglio di calcolo e scrivere un documento in word.
    Cosa c'entri poi con l'informatica questa roba è un mistero.

    In ogni caso, per la maggior parte i "poveri" insegnanti di informatica possono fare ben poco. Anche come sicurezza, un sistema Linux in pasto a ragazzi che si sa che combinano offre maggiori garanzie.
    Invece ci si trova ogni tanto con i computer completamente riempiti di virus, dialers e contenuti pornografici scaricati dalla rete, magari durante l'ora in cui l'aula è vuota e nessuno controlla oppure con la complicità di qualche insegnante ingenuo e digiuno di informatica che lascia ai ragazzi libero utilizzo ai computer (e ce ne sono più di quanto si pensi).

    Le cose stanno così, purtroppo si è costretti a realizzare dei veri e propri corsi di "sudditanza a microsoft" senza possibilità di reagire, e questo in tutti quei posti dove chi è "in alto" non capisce una mazza di computer e continua a volere usare solo costosi sistemi proprietari.

    Giusto per conoscenza.......
  • Mi sembra che Caroline http://www.claroline.net/index.htm sia interessante, semplice come inpostazione e funzinale.
    Il problema non e' tanto il software apllicativo da utilizzare (powerpoint o altro) ma l'ambiente collaborativo che permetta agli studenti di avere materiali sui corsi e al docente di fornire un punto di riferimento. La parte server insomma.
    Piu' che gli applicativi sono inportanti i formati da questi usati: optare per html-xhtml o magari su docbook invece che utilizzare formati proprietari, che non garantiscono la 'durata' dei materiali, la loro conversione (in particolare in automatico su un server, magari usando xslt) e la fruibilitá a tutti.
    I docenti dovrebbero mirare a questo: la semplicitá degli applicativi invece deve essere a favore degli studenti.
    Ovvio che preparare documentazione in docbook sia inizialmente piu'complesso per il docente (sopratutto se abituato a strumenti diversi) ma questo garantisce sucessivamente la fruibilitá dei documenti agli studenti.
    Questa e' resoponsabilitá del docente, che deve 'lavorare di piu' ' per permeterre agli studenti di avere meno difficolta' coi materiali.

    Saluti, eaman
    non+autenticato
  • La segnalazione è encomiabile, ma è sicuramente l'inseguimento di una chimera.
    In ogni caso è bello che qualcuno ci stia provando.

    Mia moglie insegna. I suoi colleghi usano il pc come ogni utente medio. PowerPoint è considerato l'avanguardia della didattica futura (una volta preparata o scaricata una lezione varrà per sempre ... ganzooooo). Il computer è windows. Internet è bella. ...E il software libero è per scaricare la posta dalla casella libero.it della scuola....

    Buona fortuna!!!
    non+autenticato
  • uhm non ho ben capito quali difficolta' potrebbe trovare il professore utente di power point ad usare OO+KDE
    non+autenticato
  • purtroppo la stessa difficoltà che trovano il 98% degli utilizzatori di PC:
    - WIndows è preinstallato
    - ho imparato questo e non ho trmpo per altro
    - perchè, esiste anche qualcosa di diverso? Ma QUESTO è il PC! (spiegazione: la distinzione fra hw, so e sw non è chiarissima a tutti, lettori di PI esclusi, ovviamente)
    - nooo, ho un amico che ci capisce e mi ha detto che Linux è un casino, è da hacker!
    - i CD delle riviste, quelle con i giochi in demo vogliono windows
    ........

    - Scritto da: Anonimo
    > uhm non ho ben capito quali difficolta'
    > potrebbe trovare il professore utente di
    > power point ad usare OO+KDE
    non+autenticato

  • - Scritto da: ishitawa
    > purtroppo la stessa difficoltà che trovano
    > il 98% degli utilizzatori di PC:
    >   - WIndows è preinstallato
    >   - ho imparato questo e non ho trmpo per
    > altro
    >   - perchè, esiste anche qualcosa di diverso?
    > Ma QUESTO è il PC! (spiegazione: la
    > distinzione fra hw, so e sw non è
    > chiarissima a tutti, lettori di PI esclusi,
    > ovviamente)
    >   - nooo, ho un amico che ci capisce e mi ha
    > detto che Linux è un casino, è da hacker!
    >   - i CD delle riviste, quelle con i giochi
    > in demo vogliono windows
    > ........
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > uhm non ho ben capito quali difficolta'
    > > potrebbe trovare il professore utente di
    > > power point ad usare OO+KDE

    se compri computer assemblati windows non è preinstallato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    ....
    > > > power point ad usare OO+KDE
    >
    > se compri computer assemblati windows non è
    > preinstallato

    Sicuro ?


    non+autenticato
  • Linux non è multipurpose (non in questo mondo) e non esiste persona al mondo che vuole precludersi operazioni future. Mi spiego. Se dico guarda che con kde + OpenOffice puoi fare le cose che fai con Windows e Office devo però ricordare che con Linux molti applicativi per Microsoft non vanno (a meno di non usare porcherie come Crossover ecc.) così pure i giochi che trovi in allegato alle riviste (come qualcuno ricorda). Ecco perchè in fin dei conti le persone scelgono Windows (oltre naturalmente per la sua maggiore reattività ai comandi utente).
    non+autenticato

  • ... devo però ricordare che con
    > Linux molti applicativi per Microsoft non
    > vanno (a meno di non usare porcherie come
    > Crossover ecc.)

    Solo un appunto. CrossOver non e' affatto una porcheria.

    non+autenticato
  • Non vedo dove sia il problema... uso linux per TUTTO, e in una piccola partizione mantengo windows, visto che ho pagato la licenza con l'acquisto del pc, e ci gioco... e poi stanno cominciando a fare il porting di parecchi giochi su linux...
    non+autenticato
  • questo e' un discorso che potrebbe valere per l'utente home (e imho manco tanto) ma qui si parla di macchine da usare nelle scuole (i videogiochi?? a scuola???)
    non+autenticato
  • > Ecco perchè in fin dei conti le
    > persone scelgono Windows (oltre naturalmente
    > per la sua maggiore reattività ai comandi
    > utente).

    Che si aggiudica la trollata del giorno. Reattività? Prova una debian. E non dirmi che è meno intuitiva, dato che per esperienza diretta gli utenti (pochi) che usano kde come prima interfaccia, di solito si trovano male con windows e dicono che è più difficile.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    ......gli utenti (pochi) che
    > usano kde come prima interfaccia, di solito
    > si trovano male con windows e dicono che è
    > più difficile.

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHHHHHHAAAAHAHAHAH
    non+autenticato