Nuove voci per il Web

IBM presenta un nuovo insieme di interfacce di programmazione Java attraverso cui fornire una più vasta gamma di servizi vocali su Web, fra cui la dettatura di e-mail e altri documenti

Armonk (USA) - IBM ha fuso la tecnologia Java con quella VoiceXML per dar vita ad una serie di application programming interfaces (API) che renderà possibile accedere a numerosi servizi sul Web attraverso un telefono cellulare.

Le tecnologie di riconoscimento vocale vengono già ampiamente adottate per servizi informativi e di supporto, tuttavia Big Blue sostiene di volerne estendere i benefici ad una più ampia gamma di applicazioni Web-based e renderle disponibili attraverso la propria infrastruttura WebSphere Voice Application Access per creare account, dettare e-mail e altri documenti, e, più in generale, trascrivere testi con la possibilità di correggerli e passarli ad altre applicazioni.

La piattaforma di IBM si basa, come si è detto, su VoiceXML, uno standard sviluppato dal W3C che definisce delle specifiche per la creazione di interfacce vocali per il Web basate su XML.
IBM sostiene che il dizionario utilizzato per riconoscere i comandi vocali contiene attualmente centinaia di migliaia di termini, sufficienti per dettare testi che contengono parole appartenenti al linguaggio comune.

Big Blue, da sempre impegnata nel campo del software per il riconoscimento vocale, nell'ultimo periodo ha moltiplicato i propri sforzi per rafforzare la propria leadership nel settore del mobile e-business, dove fornisce alle aziende soluzioni per la comunicazione vocale.

Uno dei suoi prodotti di punta, in questo settore, è WebSphere Voice Server, un software che risiede su di un server Web e consente l'accesso ai dati web ed aziendali attraverso un comune telefono: è possibile impartire comandi vocali e ascoltarne l'esito attraverso una voce sintetica.

WebSphere Voice Response utilizza invece la tecnologie Direct Talk per automatizzare una grande varietà di servizi, legati soprattutto a ordini e transazioni remote, e renderli accessibili attraverso comandi vocali o toni telefonici.

Anche questi software si basano sullo standard VoiceXML e il linguaggio Java.
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