Roma - Che sia per lo
showcase o per l'industria, il "parco macchine" della
crescente invasione robotica mondiale non fa che arricchirsi di nuovi esemplari variamente accessoriati e predisposti per ogni genere di mansione. Perché dal Giappone alla Francia l'idea oramai acquisita è che
presto o tardi i robot saranno tra noi, quindi tanto vale giocare d'anticipo e cominciare sin da adesso il loro schieramento sul campo.
L'ospedale scozzese
Forth Valley Royalha ad esempio ordinato un'intera schiera di droni-lavoratori dotati di laser e sensori di movimento, con il preciso obiettivo di
impiegarli per le faccende più laboriose e di routine come la pulizia dei locali, il trasporto di cibo e la "somministrazione" di medicinali ai pazienti.
Operanti in un network di corridoi che si estende al di sotto della superficie dell'ospedale, i droni forniti dalla società specializzata
Serco usano un raggio laser per sapere dove si trovano e dove stanno andando, aprono porte,
evitano ostacoli e rispondono ai comandi del personale che ne invoca la presenza per mezzo di PDA.
Il Giappone non si fa certo mancare la sua dose di prodotti robotici con
una nuova versione di
EMIEW2, il drone
realizzato da Hitachi con quattro ruote, capacità di conversazione e finalità da "assistente personale" in ambiente domestico e/o professionale. EMIEW 2 ha messo su un chilo, si muove molto più agilmente ed è anche più bravo a riconoscere e distinguere le voci umane per comportarsi di conseguenza.
Lavorano al robot antropomorfo anche in Germania, dove la
Humboldt University a Berlino è in procinto di mettere insieme i pezzi del
monocolo Muon. Dal Vietnam arriva poi il robot
Topio Dio, un automa che viene presentato come un
abile barman e cameriere con tanto di occhiali da sole - forse una sponsorizzazione - durante la fiera
Automatica 2010 svoltasi sempre in Germania.
Non bastasse infine l'ambizioso obiettivo di battere l'intelligenza umana nei quiz televisivi che
si è posta IBM, gli specialisti della robotica si sono messi in testa di
battere gli esseri umani al Campionato del Mondo di calcio entro l'anno 2050. Nel mentre le squadre di automi-calciatori continuano ad "allenarsi" nel solito
Robocup annuale che si tiene a Singapore: quest'anno parteciperà anche il team francese dei
mini-robot Nao, sperando che almeno a loro vada meglio di
quanto successo con la nazionale d'oltralpe in carne e ossa.
Alfonso Maruccia